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Montessori: il Gioco del Detective

Il gioco del detective

Ecco un gioco divertente per imparare a distinguere i vari tipi di triangoli. Si chiama il “gioco del detective” perché grazie ad alcuni indizi stampati su appositi cartoncini il bambino dovrà trovare il triangolo corrispondente. Si tratta di un’attività destinata alla fascia di età 6-12 anni.

Prima di presentare questo gioco ai vostri figli, pensate a introdurre lo studio dei triangoli. Prendete tutti i triangoli grandi di uno stesso colore (li troverete nel file del gioco), nominateli e associateli alle etichette che trovate qui. Spiegate loro il significato dei vari termini (equilatero, isoscele, scaleno, acutangolo, ottusangolo, rettangolo) e fate la  lezione in tre tempi. Quando il bambino l’avrà assimilata e risponderà correttamente, sarà pronto per il gioco del detective.

Il Gioco del Detective

Ho trovato questo gioco sul sito francese le jardin de Maria, dal quale potrete scaricare i triangoli da stampare e ritagliare. Le istruzioni, tradotte in italiano, le trovate invece qui.   Ma vediamo come procedere:

1. Stampate i triangoli e le istruzioni, possibilmente su fogli cartonati o che andrete a plastificare

2. Ritagliate i triangoli e i cartoncini con gli indizi

3. Mettete tutti i triangoli in una scatola

4. Mescolate i bigliettini

5. Chiedete a ciascun bambino di pescare un bigliettino e di trovare il triangolo corrispondente

Lasciate questo gioco, disposto in ordine su un vassoio, a portata di mano perché il bambino possa utilizzarlo, solo o in compagnia, ogni volta che lo desidera. Come tutte le attività Montessori, questo gioco contiene il controllo dell’errore. Se alla fine rimane un triangolo che non corrisponde all’ultima etichetta, significa che si ha sbagliato qualcosa…

Commenti

  1. Paola dice

    Interessante!da utilizzare nelle scuole. Qualche settimana fa mia nipote (5 elementare) mi ha chiesto di aiutarla a fare i compiti dell’odiata geometria. I problemi riguardavano area e perimetro dei poligoni (triangoli per lo più)…ma era confusissima proprio nell’identificarli. La madre mi ha detto che non è un problema solo suo. Io ricordo di non aver mai avuto problemi di questo genere (e mai dico mai mia madre si è seduta accanto a me a fare i compiti) e neanche la maggior parte della classe. Sarà una mia impressione, ma adesso sembra che la scuola sia un frullatore di tante nozioni, ma superficiale. Spero di sbagliarmi

      • Pina dice

        Grazie Claudia!!! Ti seguo con costanza, in pratica quotidianamente, … sei di casa oramai. Il metodo Montessori mi affascina e stampo ciò che ci proponi per i miei nipoti, ma questo che è anche per i più grandicelli delle medie e fa al mio caso, è per mia figlia. Ho cercato altre attività per i più grandi ma non ho trovato nulla, forse non ho cercato bene! Sei tanto cara a condividere con noi le tue passioni, buon lavoro!

  2. Sabrina dice

    E’ sempre sbagliato, se mi consentite, far di tutta l’erba un fascio…esiste ancora un’ottima scuola italiana, fatta di insegnanti che sanno inventare e reinventarsi ogni giorno…solo che il loro lavoro procede silenzioso purtroppo, fanno più notizia gli insegnanti ubriachi, maniaci e assenteisti…che sia una delle tante tendenze tendenziose del nostro tempo? Purtroppo credo di si…
    A parte questo, ti faccio i complimenti Claudia per questa tua casa virtuale in cui ci ospiti e condividi un po’ della tua vita. Sto imparando molto. Grazie.

    • dice

      Guarda, io mi riferivo ai programmi e non agli insegnanti. Introduciamo sempre più precocemente una marea di nozioni, a scapito degli insegnamenti di base. Detto questo, i miei figli alla scuola pubblica hanno insegnanti meravigliosi

      • paola dice

        La penso esattamente come te: il problema della scuola di oggi non sono gli insegnanti (ce ne sono di pessimi ma anche di ottimi, ed è sempre stato così) ma i programmi, che alle elementari – per ora le mie esperienze si concentrano qui – prevedono un coacervo di materie senza il tempo né la possibilità di approfondirne nessuna. Risultato: a scuola non si fa abbastanza esercizio, imprescindibile per apprendere le abilità di base – lettura, scrittura e calcolo – che peraltro vengono comunque richieste e pretese, per cui si è costretti a supplire a casa. L’alternativa è rassegnarsi agli errori di ortografia, perché senza fare esercizio con costanza imparare a scrivere senza errori (per limitarsi a un solo esempio, forse il più vistoso) è semplicemente impossibile.

        • Sabrina dice

          Già, e lo sapevate che i programmi ministeriali italiani erano i migliori al mondo finché negli ultimi anni non ci han messo mano alcuni ministri…una fra tutte la disastrosa Gelmini…Con il tempo pieno i bambini non dovrebbero fare altro a casa se non leggere e ripassare il resto sotto forma di gioco. Leggendo le tue esperienze Claudia mi con vinco ancora di più che il patrimonio lasciatoci dalla Montessori, che il mondo ci invidia, dovrebbe essere alla base della scuola pubblica, non un privilegio per pochi…non credo che sia così impossibile da attuare, se solo qualche papavero si decidesse a riorganizzare seriamente le cose.
          Grazie di tutto

  3. dice

    Buongiorno Claudia, ti ringrazio per queste schede! e ti faccio i miei complimenti! Non sono tanto d’accordo riguardo alla fascia di età nella quale devono essere presentate dette schede, direi piuttosto dai 10 anni in su, dato che la geometria è, come viene presentata oggi, pura astrazione che richiede un processo intelletivo enorme da parte dei piccoli che già sono alle prese con la scrittura e la matematica di base. Dico questo perchè nelle teste dei bimbi a primo colpo sono segni imcompresibili (come il cinese per noi) che potranno memorizzare e copiare all’infinito finchè li entra in testa, ma questo non vuol dire che siano assimilati in modo consapevole, anzi tutt’altro ed è per questo che il giocco è il miglior modo per insegnare il passaggio dall’astrazione alla realtà con i dovuti tempi e sempre nel rispetto dell’individualità del bambino. Viva il giocco nelle scuole! Sandra

  4. vale dice

    È bello vedere come i materiali montessoriani e l’educazione montessoriana più in generale, stiano diventando sempre più popolari.
    Sono una che è nata da una donna che ha dedicato la sua vita al metodo; ho frequentato una delle migliori scuole Montessori d’Italia; ora lavoro in scuole Montessori.
    Da questo presupposto dico solo: attenzione.
    Attenzione a non essere prese dal fascino del metodo per improvvisarsi educatrici casalinghe per i propri figli. “Imparare” a usare i singoli materiali in questo modo diventa totalmente sconnesso dal metodo nella sua globalità.
    Attenzione. Imparare così non significa essere genitori montessoriani; significa creare tanta, tantissima confusione nella mente di bambini che, spesso magari, frequentano scuole non a metodo e quindi apprendono in classe in modo differente.
    Attenzione.

    • dice

      Grazie per il tuo intervento. Non sono un’”educatrice casalinga” ma un’ex insegnante Montessori con una formazione AMI alle spalle. Il mio scopo, in questa sede, è quello di permettere a tutti di godere dei vantaggi che questi materiali possono offrire, anche (anzi, soprattutto) a chi non può permettersi una scuola Montessori. Non ho il potere di rendere le scuole Montessori accessibili a tutti ma posso divulgare informazioni utili per genitori e bambini, ed è quello che faccio. Chi mi segue non mira a diventare “genitore montessoriano” ma semplicemente a proporre attività educative ai propri figli. Queste sono da me attentamente selezionate e non sono mai in contrasto con gli insegnamenti proposti nelle scuole tradizionali.

  5. dice

    Vivo con mio marito ed il mio piccolo di 8 mesi lontana da casa e dalla famiglia, il bambino sta praticamente sempre con me e nonostante passi le ore a giocare con lui, vedo che è sempre pronto ad andare avanti, ad imparare di più. Conosci qualche giochino di metodo adatto ad un bimbo così piccolo? grazie mille
    (non chiedermi però di comprare libri perchè purtroppo qui in Bulgaria non si trova molto e, raramente in inglese. ^^ )

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