Come scegliere un corso di yoga

[Guest post di Gianni Lombardi]

Quando qualcuno vuole praticare lo yoga, sorge il problema di come scegliere il centro o l’insegnante più adatto per sé, le proprie esigenze e le proprie preferenze. Ecco un sistema pratico e anche divertente (perché nel procedimento, scoprirai nuovi posti e farai qualche lezione gratis).

1. Cerchi tutti i centri yoga e le palestre della tua città o comunque nei paraggi e facilmente raggiungibili da casa tua o, alternativamente, dal tuo posto di lavoro.

2. Come fai a trovarli? Ecco alcuni metodi: ti rivolgi alle associazioni e alle federazioni per avere indirizzi (trovi alcuni link nella home page dihttp://www.yogasutra.it/); consulti le pagine gialle; cerchi sui motori di ricerca (Google, Yahoo, Bing, provali tutti e tre, provane anche qualcun altro se lo conosci), usando le parole chiave “yoga”, “palestra”, “centro yoga” più “nome della tua città”, “vicino a – indirizzo” ecc. Chiedi ad amici che praticano yoga. Spesso occorre usare tutti questi metodi e uno solo non basta.

3. Quando hai una lista di telefoni, siti web e indirizzi (che saranno due o tre, o magari uno solo, se abiti in provincia, e magari dieci o più se abiti in una grande città), guarda gli orari e telefona per avere informazioni se le lezioni di prova sono gratuite (di solito i centri yoga offrono da una a tre lezioni gratuite; le palestre offrono una lezione, mezza giornata di allenamento o anche una settimana di frequenza gratuita, dipende anche dal periodo dell’anno).

4. Prova tutti i centri e le palestre che offrono almeno una lezione di prova gratis. In generale quasi tutto lo fanno. Se ce ne sono abbastanza nella tua zona, cerca di provarne almeno tre. In questo modo avrai anche una piccola panoramica dei diversi stili di yoga e di insegnamento disponibili.
Tieni presente che i centri yoga in genere fanno più attenzione agli aspetti tradizionali e spirituali, mentre le palestre che offrono lo yoga si preoccupano principalmente o esclusivamente degli aspetti fisici.

5. Infine decidi dove iscriverti in base ai criteri che vuoi: comodità, orari, facilità di parcheggio o possibilità di arrivare in bici o a piedi, simpatia dell’insegnante, affinità con lo stile di yoga, ambiente complessivo. I criteri non sono in ordine di importanza: devi decidere tu quali sono i più importanti per te.

Questo metodo può sembrare poco idealistico e troppo pratico, ma devi tenere presente che il tuo obiettivo non è trovare “il miglior insegnante possibile” perché magari insegna ad Helsinki, bensì trovare il migliore per le tue esigenze in quel momento, nella tua zona, tenendo anche presente che, da profano dello yoga, non sei realmente in grado di valutare la vera competenza di un dato insegnante e quindi devi mettere in conto la possibilità di errore. È giusto quindi tenere conto anche di fattori come vicinanza, comodità eccetera, in attesa di diventare più competenti ed esperti nella scelta.

Se sei un profano dello yoga, può essere una buona idea, sei mesi o un anno dopo, ripetere il procedimento, ri-provando i centri e le palestre che avevi scartato ma che ti avevano dato una buona impressione. Dopo qualche mese di pratica, la tua consapevolezza su cosa ti aspetti dallo yoga o da un tuo insegnante, sarà maturata e cambiata, e quindi valuterai in modo diverso sia l’insegnante che avevi scelto, sia quelli che incontrerai.

In alternativa, documentati su tutti gli stili di yoga, scegli quello che ti è più affine, e poi cerca gli insegnanti della tua zona che lo offrono. Ma tieni presente che alcuni stili di yoga possono essere disponibili solo nelle grandi città.

Per fare una posizione bene, bisogna farla mille volte meno bene. Anche scegliere un insegnante di yoga è un processo di prova ed errore, con crescita e miglioramento, come la vita.

Gianni Lombardi è giornalista, autore, insegnante di yoga e blogger.

Potete seguirlo su Yoga Journal Italia e su yogasutra.it.

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Commenti

  1. Ma ce carino questo post, è molto in linea col mio modo di affrontare le cose. Mi ha dato una spinta in più per tornare a fare yoga che ho praticato solo pochi mesi per problemi di carattere oragnizzativo, appunto!!

  2. Concetta dice:

    Ciao Claudia! Volevo chiederti qual’è lo stile di yoga che pratichi tu? Ho dato un’occhiata ai vari stili ed essendo profana dello yoga c’è da perdersi! Così, solo per iniziare (non si sa mai lo trovi in sintonia anche con me) e considerando anche che ho tanta stima e fiducia in te, ho pensato che avrei potuto provare quello che stai praticando tu. Grazie!

    • Claudia dice:

      Io pratico l’hatha yoga, ma la mia è stata una scelta casuale: il mio primo maestro, indiano, praticava questo stile. Quello che mi ha poi formata come insegnante, anche. Informati sulle possibilità che ti offre la tua città o il tuo quartiere, poi fai qualche lezione di prova e scegli quello che ti piace di più. Poi vieni a raccontarmi ;-)

  3. Sujan S. dice:

    Ciao, vorrei segnalare questo articolo – http://www.olistic.it/mondoyoga/yoga-scelta-mirata-consapevole/ – a integrare quanto indicato in questa pagina.

    Buona pratica a tutti!

  4. Gaetano dice:

    Grazie del post Gianni, io credo che le cose più significative che un corso di yoga ti possano trasmettere siano la cognitività del sentire e sopratutto dell’essere considerato un essere vivente non solo un asana. A chi insegna, questo compito è di dovere.

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