Qualche giorno fa Gloria mi ha segnalato questo interessante articolo che parla dello yoga come strumento per combattere la depressione e le malattie mentali. Se per il momento nessuno mi ha ancora diagnosticato una malattia mentale (il che non significa che io non ne sia affetta), la depressione la conosco bene. Ci sono passata. Ed è proprio grazie allo yoga che ho iniziato a vedere “la luce in fondo al tunnel”. Poi quel tunnel l’ho dovuto percorrere, con grande fatica e con l’aiuto di un professionista. Ma ce l’ho fatta.
Da allora lo yoga è entrato a far parte della mia vita. Da allora vado predicando i benefici di questa disciplina online, offline, ovunque mi capiti. Ho deciso di insegnarlo ai miei figli e sono convinta che se tutti i bambini lo imparassero a scuola (come già accade in Canada, ad esempio) il mondo, nelle prossime generazioni, sarebbe migliore. Con “Giochiamo allo yoga” ho provato a gettare un sassolino, per iniziare a sensibilizzare i più piccini. Perché, crescendo, sappiano che lo yoga esiste, una tra le tante vie per la conoscenza e la realizzazione di sé.
Questo libricino mi ha dato enormi soddisfazioni perché è piaciuto ai bambini. Mi emoziono ogni volta che mi mandate le foto dei vostri figli mentre praticano. O quando mi raccontate che vi inseguono per casa con il mio libro in mano ripetendo “Yoga! Yoga!”. Anche nei vari saloni del libro incontro genitori e insegnanti “illuminati”, desiderosi di accompagnare i bambini in questo percorso.
Un percorso aperto a tutti, senza limiti di età o di condizioni fisiche. Non lasciatevi impressionare dalle immagini di yogi di alto livello che eseguono asana degne di un contorsionista. Non è questo l’obiettivo. Ciascuno pratica al suo livello e secondo le proprie capacità. E per tutti il risultato è una migliore qualità di vita.
Tutta questa ramanzina per arrivare a darvi qualche consiglio pratico. Ovviamente quello che leggete in rete o sui vari libri non può sostituire la pratica insieme ad un buon insegnante. Ma se vi trovate in un momento difficile e non potete recarvi ad un buon corso, potete iniziare con qualche esercizio di respirazione (Pranayama) e con il saluto al sole. Queste due tecniche sono infatti alla base di ogni pratica .
La respirazione a narici alternate (Nadi Shodhana) aiuta a “ripulire” i canali attraverso i quali circola l’energia liberando il corpo e la mente da tutto ciò che li appesantisce. Bastano cinque minuti al giorno per cominciare, per arrivare poi almeno a dieci.
Come fare:
Posate il dito indice e il medio alla radice del naso. Chiudete gli occhi. Con il pollice, chiudete la narice destra (o la sinistra, se state usando la mano sinistra). Inspirate dalla narice lasciata aperta. Chiudetela con l’anulare, trattenendo il respiro per qualche secondo. Sollevando il pollice, aprite la narice destra ed espirate. Inspirate nuovamente dalla stessa narice.
Continuate inspirando sempre dalla narice dalla quale avete espirato, per poi espirare nuovamente dall’altro lato. Trattenete il respiro per qualche secondo tra inspirazione ed espirazione.
Quando sarete completamente a vostro agio con questa pratica, potrete iniziare a controllare il respiro: inspirate contando fino a quattro, trattenete contando fino a otto, espirate contando nuovamente fino a otto. Mantenendo invariati i tempi di inspirazione ed espirazione, potrete aumentare gradualmente (nel corso delle settimane e dei mesi) il tempo di ritenzione del respiro, sempre per multipli di quattro: 4-8-8; 4-12-8; 4-16-8.
Fermare il respiro è infatti il primo passo verso l’immobilità della mente. Quegli istanti in cui trattenete il fiato saranno, una volta padroneggiati con scioltezza, momenti di pace assoluta.













Oggi stesso ci voglio ( e ci devo) provare! ^_^
Grazie , come sempre!
mi piace il tuo modo di “predicare” così garbato e professionale!!
i miei bimbi sono tra quelli che mi inseguono col il tuo libro in mano “Yoga! Yoga!”, soprattutto la piccola di 4 anni!!!!!
io ho appena iniziato un percorso, l’ho fatto per un malessere fisico che spero di alleviare, ma sicuramente la mente è stata la prima a beneficiarne.
grazie
Grazie.
Credo proprio di rientrare nella casistica del “ho bisogno ma non riesco”.
Purtroppo la depressione la conosco anche io e l’ho riconosciuta subito quando è tornata, ma al momento devo rimandare ogni richiesta di aiuto per un sacco di motivi.
Proverò a seguire il tuo consiglio (e a dirla tutta già sapere che potrebbe aiutarmi in qualche modo mi fa vedere un lumicino, se non proprio la luce, in fondo al tunnel).
Grazie.
Mi ha sempre incuriosito lo yoga ed è per questo che ho prenotato una lezione-prova nella mia città.Quali sarebbero in realtà i benedici di questa disciplina?Non so se mi piacerà perchè io nel tempo libero riesco a ritagliarmi qualche nuotata,speriamo davvero di essere pronta ad abbandonare lo stress della giornata e provare veramente a rilassarmi.
Mi interessa imparare a respirare bene e a lungo,e mi piacerebbe veramente praticarlo anche a casa con mia figlia.
Condivido ed apprezzo a pieno il tuo modo di fare “proseliti”. Lo yoga può fare molto bene e di solito arriva nella tua vita proprio quando ne hai bisogno. È quello che è successo a me e alle persone con cui ho la fortuna di condividerlo. …e non solo, di solito è capace di seguirti nelle trasformazioni, crescere con te. ^_^
un abbraccio a tutti
premessa: ho sempre sentito parlare di yoga e mi ha sempre incuriosito.. ma non l’ho mai fatto.. ora sono all’inizio della mia seconda gravidanza e so che lo yoga può far bene anche in gravidanza…hai dei consigli da suggerire a tal proposito?…grazie! ^_^
Quando ero incinta e praticavo la respirazione alternata avevo delle bellissime sensazioni: la mia bimba prima e il mio bimbo poi, ogni volta che mi ci dedicavo sembravano ricevere un’energia particolare e rispondevano con dei movimenti quasi ritmici.
Anche per noi lo yoga e’ un compagno fidato di quelli che ti aiutano sempre se ti ci dedichi: abbiamo un bel poster in salone con tante posizioni (presentate apposta per i bimbi con foto e disegni) e spesso capita che i miei figli decidano di praticare e se ci sono amichetti diventa un gioco appassionante alla scoperta del corpo!
La mia unica esperienza con la pratica dello yoga è stata in gravidanza: stavo bene, chissà perchè non ho mai pensato di proseguire, dopo.
Non è la prima volta che, leggendoti, sento ripresentarsi questo desiderio. Ci rifletterò.
Intanto grazie per le tue piccole e garbate istruzioni per la respirazione.
Grazia
Ciao Claudia,
sempre interessanti i tuoi post.
Ho praticato yoga circa 6 anni fa durante la prima gravidanza. La depressione l’ho incontrata poco dopo.
Non ho più fatto yoga. Forse perchè incosnciamente colelgo le due cose.
Ma come mi servirebbe ora riuscire a fare un po’ di esercizi. E’ un periodo molto faticoso, con parecchie notti insonni ed una cicogna che non si decide a passare di qua …….
Proverò con la respirazione!!!
Baci
Sara
Ciao Claudia, anch’io vorrei ricominciare a fare yoga, ma quale tipo di yoga consigli. Io vivo a Torino e qui c’è l’imbarazzo della scelta, propongono anche corso ibridi (yoga pilates x se). Grazie. Francesca
Ottimi consigli!
Parola di yogini e divulgatrice della disciplina ( il termine insegnante non mi piace!).
Ho fatto yoga Kundalini per anni, fino all’ottavo mese di gravidanza, ora nell’impossibilità di andare fino in città per continuare nella stessa scuola, sono passata all’Hatha Yoga perché la fanno in paese da me e mi viene più facile: ero un po’ prevenuta e invece mi piace!
Mio figlio lo addormento ancora cantandogli l’ Ong Namo Guru Dev Namo! Glielo cantavo quando era ancora nella pancia.
Poi sempre quando ero solo una ragazza e non una mamma ho praticato anche le meditazioni attive di Osho, cavoli se erano efficaci, quelle del mattino, quelle della sera….queste sì che mi piacerebbe ricominciare a fare, ma non senza la mia guida spirituale che sta in città ed io in campagna e per ora non mi coincidono gli orari.
Il mio sogno è divenire prof di yoga per donne incinte, perché credo profondamente che il mio parto sia andato così bene, in casa e senza assistenza anche grazie allo yoga: la preparazione dura due anni (ho già tutto pronto e ho parlato con la mia prof) ma mi hanno detto che con un solo anno anche senza titolo di prof, ma di tutor posso almeno farmi avanti e creare un piccolo gruppo per poi continuare la formazione.
E’ vero…. lo yoga come presa di coscienza di sè. Non sò perchè io mi “fermo” con fatica; ricerco il respiro consapevole ma sempre nel “movimento” sarà’ un mio limite……??
L’articolo però è davvero interessante e il tuo cane……. è belllissimo!
Buona Giornata!
Ciao Claudia, vorrei chiederti quali sono le posizioni yoga grazie alle quali è possibile lavorare, in piedi, sul senso dell’equilibrio (credo che una posizione possa essere qualla dell’albero, ma le altre non le conosco). Purtroppo soffro spesso di vertigini (credo proprio dovute ad un problema di ansia purtroppo) e ne approfitto per chiederti questa informazione perchè mi pare di aver letto, da qualche parte nel tuo blog, che tu hai lavorato su queste posizioni avendo avuto problemi legati all’equilibrio. Per mia natura prediligerei le posizioni da eseguire a terra (seduta o stesa), ma credo proprio che mi farebbe bene provare quelle di cui ti chiedevo!
Grazie.
Claudia ti chiedo un gentile parere: non pratico alcun tipo di sport e di esercizio fisico da 6 anni. Faccio un lavoro sedentario. Ho 35 anni e assoluta necessità di riprendere a muovermi…ma sono così arruginita e con diversi problemi (il più grave alla schiena, ma anche alla spalla e alla caviglia) che non so come iniziare e con quale attività. Mi è stato consigliato il nuoto….in passato ho già fatto nuoto ma da un punto di vista pratico è piuttosto impegnativo per il poco tempo che ho a disposizione….Ho i muscoli, tutti, molto “molli”….ma vorrei iniziare molto gradualmente….lo yoga tonifica anche?sarebbe adatto nel mio caso….o sarebbe meglio la piscina per un annetto e poi lo yoga?grazie
Sono super d’accordo con te, lo yoga mi ha aiutato nel passato nei grandi momenti di stress, poi è arrivato il mio bimbo ed ho sospeso perchè non riuscivo a gestire tutto, poi sono ritornata al lavoro, ho fatto un pò di terapia e appena sono stata meglio sono ritornata allo yoga.
Questa pratica mi ridà l’equilibrio che da sempre cerco, in fondo già Maria Montessori era arrivata a stabilire che il corpo è il tramite per arrivare alla mente, e lo yoga fa questo, secondo me naturalmente, allena il corpo per liberare la mente.
Ciao Claudia,
posso fare una piccola precisaziona al tuo post? Meglio definire “sospendete” che “trattenete” la respirazione, perchè se sospendiamo (come per un improvviso stupore) la glottide rimane aperta, senza tensioni inutili (a volte dannose) per una chiusura forzata delle corde vocali. Invece immaginando di “trattenere” in genere si chiude tutto.
Scume ne occupo anche io e mi sembrava importante. … buona giornata!
Laura
Siccome me ne occupo. Scusa l’errore
Ciao Claudia,
Ottima questa tecnica, molto bello anche il tuo modo di trasmettere le tue conoscenze
!!
Grazie!
Grazie Claudia per l’articolo e anche per “Giochiamo allo Yoga”.
Ho due piccoli gruppi di Yoga per Bimbi e sul Tuo blog ho trovato bellissime idee a cui ispirarmi per le lezioni. Pratico lo Yoga da 12 anni e dopo il secondo parto sono caduta non solo in depressione, ma anche in una profonda crisi spirituale. Ho passato momenti da suicidio nel vero senso della parola. Rimanere saldamente aggrappata allo Yoga (anche senza aver molto tempo da dedicare alla pratica) è stata la mia ancora di salvezza. Ripartendo dal mio corpo, che è un dono meraviglioso e che non volevo buttare via, ho potuto “recuperare” la mente e lo spirito. Ora insegno a questi bimbi, con grande soddisfazione e continuando a formarmi spero di trasformare questa missione in un lavoro, visto che il mio allievo Enrico (6 anni) mi ha chiesto: “facciamo una scuola solo di yoga?”
Silvia