Quando i Figli Diventano Grandi

quando i figli diventano grandi

Li abbiamo portati in grembo per nove mesi, li abbiamo attaccati al seno, li abbiamo cullati per notti intere, li abbiamo accompagnati nei loro timidi, primi passi. Li abbiamo seguiti lungo percorsi completamente diversi tra loro cercando di adattarci ai loro tempi e alle loro esigenze.

Abbiamo desiderato momenti di libertà dalle innumerevoli responsabilità che la genitorialità comporta per poi accorgerci, in quei momenti, di quanto ci mancavano.

Abbiamo cercato di renderli autonomi, senza però che si sentissero mai soli. Siamo stati sempre presenti, forse anche troppo, ma le circostanze hanno voluto così. Siamo una famiglia molto fusionale, e se nei primi anni è stata dura, oggi è tutto in discesa.

Fino al giorno in cui i figli spiccano il volo e partono per la prima volta senza mamma e papà. Un campo estivo in montagna. Sono insieme, Leonardo e Gloria, e in gruppo con altri amici. Una separazione “soft” quindi.

Loro erano felicissimi, e noi emozionati per questo primo passo fuori dalla loro confort zone. Ovviamente, come ogni genitore, eravamo convinti di conoscere i nostri figli al punto da poter prevedere le loro reazioni al momento del distacco. E, come spesso accade, abbiamo dovuto ricrederci.

Così Leonardo, l’ipersensibile, è salito sull’autobus senza nemmeno voltarsi indietro mentre Gloria, l’indipendente, si è fermata un attimo sulla scaletta con gli occhi gonfi di lacrime.

Come spesso accade ai genitori che credono di sapere tutto, non avevamo capito niente.

E, nonostante andiamo predicando il contrario, siamo caduti nella trappola delle etichette, aspettandoci da Leo il comportamento che più si addice ad un ipersensibile, e da Gloria quello più prevedibile per una ragazzina estremamente indipendente.

Abbiamo dimenticato, per un attimo, che ogni persona è un insieme di mille sfaccettature, e che un ipersensibile non si commuoverà necessariamente in ogni occasione: l’entusiasmo per una nuova avventura può essere più forte della sua sensibilità.

Abbiamo dimenticato, per un attimo, che una ragazzina indipendente come Gloria (che da quando ha conosciuto Beatrice mi martella per andare a studiare a Parigi, e vorrebbe andarci adesso!) può essere sommersa dall’emozione nello staccarsi per la prima volta dai genitori.

Ancora una volta, come accade ormai da tredici anni e come accadrà per il resto della nostra vita, i nostri figli ci hanno insegnato che la nostra posizione di genitori non ci rende onniscienti.

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Ora ci godiamo un po’ Chiara, figlia unica per qualche giorno, e quest’atmosfera di relax misto a malinconia.

Intanto aspettiamo di riabbracciare i grandi, e di sentirli raccontare le loro avventure.

E tu? Come vivi il distacco dai figli? Siete abituati o state sempre insieme?