Tempo fa vi ho spiegato come realizzare le aste delle lunghezze utilizzate nelle scuole Montessori. In fondo al post promettevo un video con le spiegazioni, mai realizzato e quindi mai pubblicato. Non è facile, infatti, riprendere un bambino in azione senza risultare d’intralcio. Mi sembra però doveroso spiegarvi come si utilizza questo materiale.
Prima di presentarlo al bambino, provate la vostra presentazione da soli, per essere sicuri di svolgerla con scioltezza al momento opportuno.
Come abbiamo già visto, le aste delle lunghezze sono 10 aste di legno la cui lunghezza va crescendo di 10 cm alla volta, partendo da 10 centimetri per arrivare gradualmente al metro. Questo materiale viene di solito presentato al bambino verso i tre anni.
Sistemate le aste su un mobile o un ripiano basso, facilmente accessibile per il bambino. Prevedete uno spazio libero sul pavimento (nelle scuole Montessori ciascuna attività viene svolta su un piccolo tappeto, che viene preso apposta e riposto alla fine). Mostrate al bambino come trasportare la prima asta, quella più piccola, impugnandola al centro e posandola sul pavimento (o sul tappetino). Insieme, prendete le altre aste, una ad una, disponendole a caso sul tappeto o nello spazio previsto per quest’attività. Sedetevi alla destra del bambino (alla sua sinistra se siete mancini) e annunciategli che state per costruire una scala rossa.
Prendete l’asta più lunga e posatela davanti a voi. Con l’indice e il medio, percorrete lentamente tutta la lunghezza dell’asta. Dite: «questo è grande». Cercate in seguito l’asta più piccola e percorretela con le dita come la precedente. Dite al bambino «questo è piccolo». Continuate alternando, tra le aste rimaste, la più grande e la più piccola. Più avanti il bambino potrà sceglierle autonomamente in ordine crescente o decrescente.
Ora potrete alzarvi ed invitare il bambino ad ammirare quest’opera da diverse angolazioni.
Annunciate al bambino che ora è il momento di disfare la scala, e che potrà provare a ricostruirla da solo.
Osservate in silenzio mentre lavora, senza interferire. Non correggetelo se non segue lo stesso procedimento che gli avete mostrato. Limitatevi a prenderne nota (mentalmente o materialmente). Penserete a riproporre la stessa presentazione in un altro momento. Non insistete se il bambino non mostra interesse per questa attività e non vuole ricostruire la scala da solo. Limitatevi a chiedergli di aiutarvi a rimetterla a posto.
Grazie a questo materiale il bambino inizia ad assimilare il concetto di gradazione (in questo caso, dal più grande al più piccolo). E’ inoltre una prima introduzione al sistema decimale, e permette ai bambini di interiorizzare in modo sensoriale dimensioni “standard” come 10, 20, 50 cm, 1 metro.
Quando avrà finito di fare e disfare finché lo vorrà, mostrate al bambino come riporre la “scala” sul mobile o sul ripiano dal quale l’ha presa.
Quando il bambino avrà preso dimestichezza con la “scala rossa” potrete proporgli alcune varianti di cui parleremo nei prossimi giorni.
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Per realizzare i vostri materiali Montessori, consultate i miei tutorial e l’e-book ”Materiale Montessori fai-da-te” di Sylvia Dorance.












Ciao,
ricordo che quando frequentavo le elementari (secoli fa…) c’erano i regoli (mi sembra si chiamassero così). Nella mi classe non li abbiamo mai utilizzati e non ho mai capito il funzionamento. Penso fossero qialcosa di simile alle ste delle lunghezze ma in scala ridotta.
Ora alla mia veneranda età lo scopo mi sembra più chiaro.
Ciao
Sara
In effetti il concetto è simile, con la differenza che le dimensioni “in scala” non permettono al bambino di assimilare le varie lunghezze. Hanno però il vantaggio di essere più maneggevoli.
ricordo qualcosa del genere alle elementari però fatto per le aree…ricordo che la maestra ci fece fare dei quadrati di diversa grandezza col cartoncino (da quelli di lato 1cm fino ad un unico quadratone di 1m), e ci fece ricoprire il “metro quadro” con tanti quadrati di 10cm (il “metro quadro” faceva da tappetone, per terra, a tutti gli altri). Sarà stato quell’esercizio se da adulta riesco a misurare ad occhio i metri quadri di una stanza?!
ciao claudia…mi chiedo sempre da che età alcune cose vanno proposte?!?!
ci siamo sentite privatamente…Donatella..non so se ti ricordi
Non l’ho scritto? Intorno ai tre anni
Cara Claudia, la mia bimba ha quasi undici mesi e vorrei chiederti un consiglio su attività o materiali da proporle. La letteratura spesso fa ‘attendere’ i tre anni, ma sono sicura che un approccio montessoriano sia applicabile da subito, anche se non so da dove partire… grazie!
grazie claudia!!!allora posso iniziare a costruire
comunque l’avevi scritto!!!!in mezzo a tutto mi era sfuggito!!!
Grazie, un’altra bella attività
Sto cominciando a pensare all’inserimento in una scuola materna.
Dovo posso trovare brevi informazioni (libri ne ho ma non ho il tempo) sul metodo e le scuole montessori?
grazie
Beh, puoi dare un’occhiata qui. Ma la cosa migliore se stai valutando una scuola Montessori è visitarla.
ciao come sai ti seguo da tempo. Condividiamo diverse passioni tra queste la continua ricerca in ‘educazione’. Io sono interessata in particolar modo alla pedagogia steineriana (senza eccessi ne estremismi) ma sono aperta a tutto ciò che ritengo possa essere valido strumento educativo inteso
come ‘formazione dell’uomo’.
HO appena pubblicato un post sul mio blog sul ‘disegno di forme’ nella pedagogia steineriana, traendo spunto da un’esperienza che sto facendo con mio figlio.
…….se ti va di darci un’occhiata mi farebbe piacere.
Grazie
Stefania