Montessori - Il Decalogo dell'Educatore
Nei giorni scorsi, sfogliando gli appunti presi durante la mia formazione...
Steiner e Montessori: due metodi a confronto
Questi due personaggi, praticamente contemporanei, hanno lasciato un'impronta...

Montessori Fai-da-te: Le aste delle Lunghezze

Le aste delle lunghezze sono, insieme alla torre rosa, tra i primi materiali sensoriali che vengono presentati ai bambini di tre anni. Si tratta di 10 aste di legno di colore rosso lunghe rispettivamente 10, 20, 30, 40, 50, 60, 70, 80, 90 e 100 cm. Servono a rappresentare i numeri da uno a dieci e a prendere dimestichezza con le misure attraverso la memoria visiva e muscolare.

Realizzarle è semplicissimo: il procedimento è identico a quello utilizzato qualche anno fa per le aste numeriche. Il colore sarà però uno solo.

Il colore rosso non sembra avere un significato particolare. Lo scopo è prevalentemente quello di creare oggetti che abbiano un carattere proprio, e che non siano quindi simili ad altri materiali o ad oggetti di uso quotidiano.

Qui trovate le istruzioni su come utilizzarle.

Commenti

  1. dice

    Voglio proprio vedere come le usa Chiara! Qui da noi è molto utilizzata quella da 100, come lancia però! Oppure, ne prendono due vicine di lunghezza (tipo i 60 e i 70 cm), che funzionano tipo bacchette da sci di fondo. Io sinceramente non metto freni alla loro creatività, semplicemente, quando siamo a casa solo io e le piccole, propongo un utilizzo più “ortodosso”, e devo dire che anche solo metterle in fila (dalla più corta alla più lunga, o viceversa) ci piace un sacco.
    Un’altra curiosità: tu come le hai riposte? Troppo spesso da noi vagano per la cameretta, non avendo uno spazio abbastanza lungo per contenerle tutte nè in piedi, nè distese.

  2. dice

    faccio giocare i miei nipoti con i numeri in colore…li adoperava a scuola mio figlio 22 anni fa ..sono di plastica –pezzi da 1 a 10 ognuno il suo colore e il suo numero..nonna franca..si divertono e imparono..

  3. Elisabetta dice

    Ciao Claudia volevo chiederti se viene affrontato, ed eventualmente con che metodo, lo studio delle tabelline
    Grazie

    Elisabetta

  4. simona dice

    Franca sono forse i “regoli”? Li ho utilizzato anche io e poi Emma, Chiarina invece li usa x comporre disegni.
    Aspetto di vedere la tua Chiara all’opera;-)

  5. sere dice

    Simona, si, i numeri a colori sono proprio i regoli, non ne ero sicura e sono andata a cercare in internet. E ho trovato un sito, per caso, di cui non ricordo nemmeno il nome, che parlava di questi regoli veramente molto male! (concetti di apprendimento insulsi e confusionari). Anche io ho un vago ricordo di queste astine colorate alle elementari (35 anni fa, sigh!…)e non mi sembrano così orribili… claudia, tu cosa ne pensi?
    anche io sono curiosa di sapere come/dove riponi le aste, l’ultima cosa che mi serve sono proprio altri giochi/materiali/oggetti in giro per casa!

    buon pomeriggio.

    P.S: ho comprato gli aghi da lana con punte arrotondate!…ora devo solo trovare della stoffa adatta e il modo migliore di proporre l’attività a alorenzo.

    • dice

      Prendi della tela aida (tela da ricamo con trama molto larga) e un telaio da ricamo. Io ho iniziato così.

      Per quanto riguarda i regoli, non li conosco affatto. Darò un’occhiata in rete…

      • dice

        I miei figli hanno usato i regoli in seconda elementare, poi li hanno solo disegnati.
        Personalmente credo che come per tutti gli strumenti, l’importante è il come si usano.
        Loro non ne hanno tratto grande giovamento, ci vuole tempo perchè possano essere manipolati e le loro maestre erano piuttosto sbrigative. Credo che, in particolare il piccolo, abbia avuto più vantaggio nell’usare i Lego che i regoli!
        Quando ero piccola io usavamo il pallottoliere, a citarlo si può risultare preistorici, ma ti assicuro che a me è stato molto utile.

        • dice

          La cosa non mi sorprende affatto: per me che sono sempre stata negata per la matematica, qualunque cosa (dal pallottoliere al materiale Montessori, e probabilmente anche ai regoli) mi avesse permesso di concretizzare tutti quei concetti astratti sarebbe stata senz’altro utilissima.

  6. Ella Mo' dice

    Ciao, sono nuova, ma ti seguo già da un po’. Trovo il tuo blog molto bello e interessante nella sua semplicità (estetica, non di contenuti). sto aspettando il tuo libro “La mia mamma sta con me” perchè mi piacerebbe seguire le tue orme.
    Il materiale Montessori, in alcuni casi sopprattuto, mi incuriosce molto. Non lo conosco in modo approfondito, perchè è studiato prevalentemente nelle magistrali o nelle scuole per educatori, mentre io ho una formazione da riabilitatore. Ma non mi dire che quello delle foto è tuo marito!!
    Peró cosí non vale! Se chiedo una cosa al mio ci mette una vita.:)
    Comunque complimenti per tutto.

    • dice

      Grazie e benvenuta! Sì, quello nella foto è mio marito ma ci tengo a rassicurarti: glie lo chiedevo da una vita! ;-)

      Per quanto riguarda il metodo Montessori, cerco di darvi qualche ispirazione attraverso il blog. Nella mia pagina “about“, poi, trovi una lista di letture consigliate per chi desidera approfondire.

  7. dice

    Anche i miei bimbi usano i regoli a scuola e ne avevamo gia’ una cassetta che era di mio fratello (di circa 25 anni fa’)poi le hanno disenati,come diceva quì sopra un’altra mamma.Probabilmente si e’ fatto un gran mescolone nella scuola pubblica!
    ….hai visto la mail che ti ho mandato sui cubotti delle allacciature?

  8. dice

    I tuoi post e le tue foto sono bellissimi. Grazie per le belle idee che proponi.
    Io ho iniziato da poco nel mio blog e … devo imparare tuttoooo!
    Buona giornata,
    Anna

  9. dice

    Questi giorni sono di corsa e non riesco mai a commentare come si deve il tuo eccellente lavoro ma ti leggo SEMPRE.
    Non vedo l’ora di vedere Chiara :D

    Scappo, ciaooo!

  10. dice

    Buonasera Claudia,
    finalmente riesco a ritagliarmi del tempo per commnetare questo tuo post, che ritengo molto interessante.

    Quando penso all’apprendimento dei primi concetti di matematica e allo sviluppo delle abilità e del pensiero logico-mtematico penso alla teoria e agli esperimenti di Piaget che ricordo ancora dai miei studi liceali (un liceo sperimentale di psicologia e di pedagogia): ho così odiato studiare le teorie di Piaget che le ho interiorizzate (sul perchè lo odiassi ti intrattengo un’altra volta), come non riesco a dimenticare i suoi esperimenti su gruppi di bambini con biglie di legno e gettoni colorati :-)

    La teoria dello sviluppo di Piaget, descrive lo sviluppo cognitivo come lo sviluppo di strutture logico-matematiche, evidenziando la relazione tra ragionamento matematico e capacità cognitive generali.

    Per Piaget il bambino non impara il concetto di numero dagli adulti, ma in qualche modo deve scoprirlo da sé dando senso alla propria esperienza, e ciò non avviene prima dei sei sette anni.

    Questa attività propedeutica montessoriana avvicina quindi allo sviluppo di un concetto che, per la teoria di Piaget, potrà essere afferrato solo verso l’età in cui in Italia i bambini finiscolo la prima classe della scuola primaria.

    Ricordo ora che Piaget fu comunque in parte confutato dagliesperimenti successivi di uno psicologo di cui non ricordo il nome. Vabbè mi fermo qui :-)

    A presto, Grazia

    • dice

      Ciao Grazia, non ho ben capito se la cosa ti piace o no ;-).

      Per me tutto ciò che permette di concretizzare concetti astratti, soprattutto quando si tratta di matematica, è una manna dal cielo!

      • dice

        Ah, già :-) E’ perchè mi sono persa nei miei giri di parole, scusami!

        Trovo questa delle aste una idea fantastica: sì, i concetti astratti vanno resi concreti, visibili, toccabili in qualche modo. E questo mi sembra funzionale per età al concetto.

        Aspetto sempre i tuoi spuinti!

        Grazia

  11. Rosanna dice

    Ciao!!!!!
    Sono Rosanna , ci siamo già presentate, ho richiesto anche la tua amicizia su fb;
    Mia figlia di 7 anni ha un po’ di difficoltà in matematica, adesso siamo in seconda elem., a questo punto dell’anno sta affrontando unità, decine, e centinaia, e le operazioni a due cifre con il riporto, secondo te potrebbe essermi utile il metodo montessori? premetto sono completamente a digiuno o se vogliamo più schietto ignorante in materia. Cosa vuol dire guardare sul about? Ciao grazie Rosanna

    • dice

      Ciao Rossana, il metodo Montessori è fantastico per imparare la matematica. Purtroppo però devi prima studiarlo tu, per poi poterlo insegnare a tua figlia. Se sei davvero motivata puoi leggere “L’autoeducazione” di Maria Montessori. Altre letture consigliate, prima segnalate nella mia pagina “about” sono ora elencate qui.

    • Rosanna dice

      Sai a dire la verità sono parecchio in crisi vorrei poter essere d’aiuto alla mia piccola, in classe sono 26, le maestre dicono che ha tutte le capacità, ma poca concentrazione, stiamo anche andando dalla logopedista, e stiamo facendo un training di allenamento con numeri.
      Ma Giulia si annoia tantissimo, e io perdo la pazienza, vorrei esserle tanto d’aiuto ma a volte mi sembra di farle ancora più confusione aiutoooooooooooo

      • dice

        Per caso conosci il francese? L’autrice di “materiale montessori fai da te ” (vedi nella sidebar) ha pubblicato anche un interessantissimo e-book sulla matematica. Ma per il momento non intende tradurlo. Magari le chiedo se posso condividere qualcosina…

  12. Alice dice

    Domanda assurda…ma ci stiamo approcciando… :-) Prima si propongono le aste delle lunghezze e poi le aste numeriche??? La mia Andrea ha 2 anni e 9 mesi.

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