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Capoeira: la Torta di Fine Anno

Nei giorni scorsi avete seguito, in giro per i vari social network, le varie tappe della preparazione della nostra torta di fine anno per il corso di capoeira. Insieme ad un’amica, abbiamo pensato di riprodurre il logo di Ginga Mundo, l’associazione che organizza i corsi frequentati dai nostri bambini. La forma si prestava benissimo: il globo terrestre con, sopra, un berimbau, lo strumento che accompagna e dirige il gioco della capoeira. Abbiamo iniziato mercoledì, proprio dal berimbau, perché avesse il tempo di asciugarsi.

Venerdì sera poi, abbiamo preparato il dolce e il resto della decorazione.

Chi ha detto che il materiale Montessori può essere utilizzato solo per lo scopo previsto? Il puzzle dei continenti ci è stato utilissimo in questo caso. Non credo che Maria avrebbe avuto da ridire…

Per chi volesse tentare l’esperimento (ovviamente la terra e il berimbau possono essere sostituiti con qualsiasi altro disegno a scelta), ecco come procedere. Preparate in anticipo gli elementi decorativi che saranno in rilievo e che applicherete al termine della preparazione. Prevedete qualche giorno perché si induriscano.

Ecco come preparare la pasta di zucchero.

INGREDIENTI:

1 albume

2 cucchiai di sciroppo di glucosio

625g di zucchero a velo

PROCEDIMENTO

In una ciotola, mescolate l’albume con il glucosio.

Aggiungete lo zucchero a velo un poco alla volta, mescolando (con una frusta elettrica sarà più semplice).

Stendete l’impasto così ottenuto su un piano di lavoro spolverato di zucchero a velo. Modellate le vostre decorazioni, copritele e lasciatele indurire a temperatura ambiente. Il giorno prima dell’evento, preparate il dolce (un semplice pan di spagna andrà benissimo, oppure potrete utilizzare la vostra ricetta preferita).

Lasciatelo raffreddare ed eventualmente farcitelo prima di ricoprirlo.

Preparate la pasta di zucchero e coloratela con cacao, spezie o coloranti alimentari in base al disegno che avrete scelto.

Attenzione: i coloranti alimentari macchiano le mani!

Stendetela e adagiatela sulla vostra torta, in modo da ricoprirla completamente.

Se, come noi, doveste accorgervi di non averne preparata abbastanza, niente paura: potrete sempre aggiungere una striscia tutto intorno alla fine (non ci sono foto di questa tappa perché tutte e quattro le nostre mani erano occupate. Molto meglio essere previdenti e ricoprire il tutto con un pezzo solo).

Con la rimanente pasta di zucchero, preparate le decorazioni che andrete a posare sullo strato sottostante, precedentemente inumidito in modo che si “incolli”.

 

Posate gli ultimi elementi (nel nostro caso il berimbau) sempre inumidendo la superficie sulla quale volete farli aderire e… voilà.

Pronti per la degustazione!

Piccole crepe, difetti o “incidenti di percorso” (un elemento spezzato, ad esempio) possono essere facilmente ricostituiti lisciando la superficie della pasta da zucchero con le dita umide.

Buon appetito!

Commenti

  1. dice

    Bellissima la torta!!Anche io ogni tanto mi cimento con le decorazioni con la pasta da zucchero, solo la mia ricetta è un po’diversa: colla di pasce +miele (o sciroppo di glucosio)+ zucchero a velo!
    Buo inizio settimana!

  2. dice

    Bellissima l’idea e decisqmente ben riuscita la fase realizzativa, bravissime!
    Io sono una pessima cuoca e mi cimento molto raramente in queste imprese, ma quando capita devo dire che sono grandi soddisfazioni: e poi questa tipoloia di torte sono in realtà molto più semplici da realizzare di quanto possa sembrare una volta viste finite.

    Unico neo: alcuni coloranti alimentari sono davvero poco salubri, non è semplice trovare in commercio coloranti del tutto atossici. L’ideale sarebbe produrli da sé: io l’ho fatto tre volte, ed è così faticoso (ma forse solo perchè io sono una noncuoca!) che lo rifarò solo il prossimo anno ;-)

    Grazia

  3. paola dice

    Bravissimi…la torta sembra davvero squisita!! Posso chiederti dove hai preso il puzzle con i pezzi del mondo? e’ un’idea meravigliosa e mi piacerebbe comprarlo… Grazie ancora!

  4. dice

    Bellissimo lavoro! Adoro questi dolci ma non li preparo mai proprio preche’ non voglio usare/mangiare i colorati.Se qualcuna di voi ha delle ricette alternative potrebbe condividerle.Grazia nelsuo commento diceva di averli preparati da se….
    Un abbraccio forte super Claudia !
    PS.AUGURI Leonardo!

    • dice

      Ciao cristiana, felice di trovarti anche qui :)

      Come scrivevo io non sono una gran cuoca, ma ho fatto alcuni tentativi per autoprodurmi dei coloranti naturali dopo avere letto le allarmanti avvertenze sul colorante alimentare che avevo acquistato: “Puo’ influire negativamente sull’attivita’ e l’attenzione dei bambini’. Considerata l’iperattività nature di mio figlio non volevo rischiarne altra!

      Finora ho realizzato solo 3 colori: marrone (con il cacao in polvere), viola (con il succo di mirtillo) e rosso (con il succo di melograno). Sono serviti per la torta Barbabella, realizzata per un’amichetta di mio figlio. I succhi li ho realizzati io frullando i frutti e filatrandoli, ma lo stesso risultato lo ottieni urilizzando il succo di frutta al 100%: se li vuoi bio li trovi comodamente nei negozi specializzati.

      Mi scuso con Claudia per avere sfruttato questo spazio!

  5. dice

    che meraviglia, bravissimi. non ho mai provato a decorare con la pasta di zucchero. sono piccoli esperimenti col marshmallow fondant. Ora mi hai fatto venire voglia di provarci …

  6. dice

    Che bella idea cucinare tutti insieme! A me piace fare le torte in compagnia! :D Comunque questa torta sembra golosissima e buonissima. Vorrei provare a farla!

  7. Laura dice

    … in tema di colori naturali (validi anche per fare il “didò”, ovviamente), oltre al cacao e ai frutti frullati ho sperimentato anche il neri di seppia per il nero e il grigio, il succo di rapa rossa per il rosso e il rosa, lo sciroppo di menta (sì, qui ci sono schifezzine) per il verde, lo zafferano o la curcuma per il giallo e arancione. Con il didò se mischi la pasta l’effetto è ovviamente quello di creare nuovi colori.
    ciao, buona giornata!

  8. daniela dice

    Come hai detto tu nell articolo che parlava della Montessori,lei i materiali li usava solo per quegli scopi per cui erano fatti,ma secondo me non si può essere cosi rigidi,e hai fatto bene tu,cosi intanto stimoliamo anche la fantasia dei bambini,no?….
    Bella torta!!

    • dice

      In effetti le parole della Montessori vengono spesso fraintese. Io stessa in quel post ho “peccato”. Studiando il suo lavoro in modo più approfondito ho capito che lei rispettava anche gli usi alternativi, purché costruttivi ;-)

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