Ci penso io: un percorso didattico all'insegna del problem-solving
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#KinderDiario e le Cartoline Attacca & Stacca
Qualche giorno fa vi ho parlato dell'app Kinder Diario, che sto testando...

Latte di Mamma

Chiara

Sono ormai passati tre mesi dalle mie ultime riflessioni sull’allattamento. Chiara aveva appena compiuto un anno e mi dicevo pronta ad accogliere i primi segnali di indipendenza e, eventualmente, a svezzarla.

Ma intanto sono passati tre mesi e continuo allegramente ad allattarla a richiesta.

Purtroppo però, per via di un problema di salute, dovrò assumere un trattamento non compatibile con l’allattamento. Si tratta di un trattamento della durata di un mese e quindi, vista l’età di Chiara, suppongo che questo significhi “fine”.

Non è facile tagliare quest’ultimo pezzo di cordone ombelicale. Soprattutto in modo così brusco ed imposto dall’esterno. Soprattutto pensando che la sua ultima poppata sarà probabilmente l’ultima della mia vita.

Mi perdo negli occhioni della mia piccola e cerco di imprimere nella mia mente ogni istante, ogni sensazione. Di nascosto, non posso trattenermi dal versare qualche lacrima.

Mi sono auto-concessa paio di settimane di proroga per svezzarla il più dolcemente possibile. Spero non mi venga un colpo nel frattempo ;-)

Chiara

Commenti

  1. dice

    Ricorderai sempre questi momenti e faranno sempre parte della tua vita anche se non allatterai più…Che poi anche questo è da vedere sei abbastanza giovane per rischiare ancora anche tra qualche anno!
    Sono certa che Chiara capirà e che dopo queste tue lacrime continueranno ad esserci sorrisi!
    Un abbraccio!

  2. FRANCESCA dice

    Ti sono nel cuore…. anche io devo smettere di allattare la mia bimba di 13 mesi perchè devo sottopormi ad un intervento chirurgico che mi consentirà di avere altri figli in futuro. E’ un legame talmente forte che è difficile pensare di “spezzarlo”, senza versare lacrime (e anch’io piango in questo momento). Forse potremmo aiutarci pensando che non si spezzi niente ma che tutto si trasformi in qualcosa di nuovo e altrettanto intenso. Capisco quanto sia dura anche solo immaginare di non poter stringere tra le braccia nel silenzio il proprio cucciolo, guardare i suoi occhioni compiaciuti, assecondare le sue richieste, ma consoliamoci all’idea che potremmo stringerlo in altre mille occasioni, accarezzandogli i capelli, raccontandolgi una storia, consolandolo se piange,cantandogli una canzone, ma nelle idee tu sei maestra quindi stai tranquilla e vedrai che tutto cambierà dolcemente. Un abbraccio di cuore
    Francesca

  3. emi dice

    Sei proprio sicura di non poterle dare anche solo più una poppata al giorno, lontano dal momento in cui prendi il farmaco? Così non perde la capacità di ciucciare ed eventualmente tra un mese riprendi a richiesta, non saresti mica la prima nè l’ultima. E poi non è una neonata, molte indicazioni di incompatibilità dei farmaci con l’allattamento si riferiscono a bimbi sotto i 6 mesi. Certo, se è un farmaco ormonale o qualche altra bomba non è il caso, ma a me è capitato di allattare la mia terza di 14 mesi mentre mi bombardavano di iniezioni di antibiotici e cortisone (avevo la polmonite) e non ha avuto il minimo disturbo, dopo siamo andate avanti fino a 28 mesi… spero tanto che possa farlo anche tu, te lo auguro di cuore!!

  4. dice

    Gentilezza… Posso immaginare il tuo stato d’animo dalle parole teneramente forti che usi. Sai cosa pero’, se la situazione è cosi’ seria, se per cause superiori tu non potrai piu’ allattare, io credo che Chiara capirà. Non posso asserirlo con assoluta certezza, ma ho notato in Samuele che, quando una mia necessità è impellente, quando proprio “devo” fare qualcosa, lui, come mosso da una sensibilità sempre li’ in agguato, mi capisce. Capisce e ,come per una profonda magia, ritrovo in lui un alleato che a volte in persone adulte nemmeno dopo mille spiegazioni riuscirei a vedere. Cosi’, senza parole, con sinceri sentimenti e richieste avanzate su livelli di sottili e veri scambi, scopro con meraviglia che Samuele mi capisce e si comporta di conseguenza. Non so, il tema dello svezzamento io ancora non l’ ho affrontato ma, forse, se per tutti gli altri casi si è verificato perchè non pensare che anche nel tuo caso possa accadere… Comunque spero che il tuo problema di salute non sia grave. Un abbraccio Anna

  5. dice

    Ciao, sono Elena e con tutto quello che sto lottando con la mia famiglia per difendere la scelta di continuare ad allattare la mia piccola che ha già, udite udite, 2 anni, non posso far a meno di sentirmi vicina a te. Conviene controllar bene l’incompatibilità di farmaco e allattamento: purtroppo la maggior parte dei medici non è affatto formata su questo tema. http://www.e-lactancia.org è il sito di un ospedale spagnolo, quindi più che affidabile dal punto di vista medico. Spero possa essere utile a te e a tante altre. E se davvero non potessi continuare, anch’io sono convinta che Chiara capirà, se tu le spiegherai il motivo e non la lascerai di fronte ad un divieto senza la possibilità di capire. Un abbraccio

  6. dice

    Come ti capisco, io ho allattato Superbimba fino a 16,5 mesi, a quel punto è stata lei che non me lo ha più chiesto. E’ stata una esperienza meravigliosa.
    Ora la sua Sorellina ha 14,5 mesi la allatto ancora a richiesta. Viste le gravidanze piuttosto vicine e,sopratutto, gli allattamenti che si sono prolungati… ahimè, i miei poveri denti! Finito di allattare Sorellina dovrò correre dal dentista e spero di non avere qualche dolore prima, altrimenti tra radiografie e anestesie mi toccherà interrompere.
    Sai, su un tuo vecchio post sull’homeschooling avevi citato Teach your own di Holt: l’ho acquistato in inglese, c’è molto in cui mi ritrovo, grazie.
    Elena

  7. dice

    Io a tommy do sia il mio latte che quello artificiale perchè a volte dopo un’ora di poppata lui non è sazio..infatti usando il tiralatte ho constatato che non sempre ho molto latte…a volte mi faccio prendere un po’ dalla frustrazione e vorrei togliergli definitivamente il mio ma poi quando ce l’ho in braccio e lui mi guarda negli occhi mentre lo allatto, mi commuovo troppo..e cambio idea :))

  8. dice

    Claudia, quanto mi dispiace! Ma il tuo medico proprio non riesce a trovare un farmaco compatibile con l’allattamento? Comunque l’importante è che tu stia bene per prenderti cura delle tue bellissime creature. La piccola Chiara è stata comunque fortunata a bere il tuo latte fino a questo momento!

  9. dice

    comunque (scusami se ti intaso di commenti), se riesci, se hai voglia puoi provare a tirarlo con la tiralatte, non va via, al massimo diminuisce la produzione!

  10. elena dice

    Siccome capisco molto bene di cosa stai parlando (situazione e sensazioni)mi permetto di darti un suggerimento anche se immagino tu abbia già fatto tutte le veriche del caso.
    Prova a consultare anche il sito di Thomas W. Hale http://neonatal.ttuhsc.edu/lact/ – professore in pediatria specializzato sugli effetti dei farmaci sul latte- è uno dei pochi medici a studiare gli effetti dei farmaci in gravidanza e allattamento e a tenere delle schede sempre aggiornate sui vari principi attivi.

  11. anna dice

    Cara Claudia, mi dispiace molto e spero che non sia nulla di grave.
    Per l’allattamento non è mai il momento di smettere per una mamma, ma da come ti conosco attraverso queste pagine so che farai ciò che è meglio per Chiara e riuscirai anche a farlo in modo naturale, per quanto tutto ciò ti addolori. Ti abbraccio forte.

  12. Daniela dice

    coraggio!
    la forza di chiara sta nella tua forza interiore!
    se prendi questa situazione in modo così duro (anche nei tuoi confronti) anche chiara vivrà male questo svezzamento.
    sii forte tu per lei!
    tu hai forza da vendere!
    coraggio.

  13. dice

    ciao Claudia, mi sono commossa nel leggere il post e anche quello precedente sull’allattamento. Tieni duro e vedrai che sarà Chiara stessa (bellissimo nome, dato che si chiama come me!) ad aiutarti, loro spesso comprendono le cose meglio di noi. Io ho allattato per 13 mesi e ho smesso solo perchè, forse più unica che rara, mi sono accorta che la mia piccola non lo cercava più, credo sia stato molto più triste per me che per lei, che dire ho avuto una figlia superindipendente! addirittura dopo pochissimi giorni anche vedendomi nuda ha completamente ignorato le mie tettine… sigh!

  14. leila dice

    Cara Claudia,
    ti seguo da un pò e ti adoro. Non ti ho mai scritto, ma ora è arrivato il momento :-) non posso non farlo.
    Segui il consiglio di Elena, controlla su http://www.e-lactancia.org cercando il principio attivo del farmaco che prenderai…non conosco il sito di T.Hale, ma guarda anche lì e sopratutto, qualsiasi cosa legga, non fermarti. Consulta anche http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez, cercando il principio attivo AND breastfeeding, questo è il consiglio di Carlos Gonzales (che conosce Hale meglio di me) nel suo “Un dono per tutta la vita” che ti auguro con tutto il cuore di aver sotto mano in questi giorni, dando quasi per scontato che tu non lo abbia mai letto. Già, perchè è spiegato bene quanto è raro il caso per cui non si possa continuare ad allattare prendendo farmaci, considerata l’infinitesimale quantità di principio attivo che arriva al bimbo tramite il latte materno…spesso un mese di ciucciate equivale ad una sola pastiglia intera di un medicinale X!
    Contatta una consulente de La Leche League, anzi, meglio, contatta la mia e stai ancora più sicura (scrivimi che ti dò il suo numero).
    Cara Claudia, fai ciò che sai, Chiara godrà della tua consapevolezza.
    Un abbraccio

  15. dice

    Claudia ti posso capire…io ho smesso a ottobre, e la mia Chiara aveva 26 mesi, però ancora ci ripenso con nostalgia…mi dispiace per questo distacco dovuto per causa di forza maggiore…quindi non posso che abbracciarti e dirti un grosso in bocca al lupo!!!

  16. dice

    Ciao Valentina scusa se mi intrometto, sono una mamma che fa parte di un gruppo di auto-aiuto per il sostegno all’allattamento al seno. Volevo chiederti cosa ti fa pensare che Tommy non sia sazio. Hai provato a dargli l’altro seno? e poi è probabile che a volte tirando con il tiralatte tu abbia l’impressione di avere poco latte perché non è il momento della giornata in cui ne produci di più ( di solito la notte c’è più produzione, ed è il momento in cui bisogna attaccare al seno). Insomma, poche notizie e confuse, ma spesso si smette di allattare per false convinzioni o poca informazione, tutto lì. Se ti va contattami pure.

  17. dice

    Negli occhi dei nostri figli ci sono tutte le risposte. Lo svezzamento di Cesare è stato come lui voleva, aveva iniziato a camminare e qualcosa dentro di me, tra di noi, mi ha detto che era il momento di fare anche questo passo. L’ho saputo con certezza. Per lui è stato graduale e naturale, per me silenziosamente doloroso. Anche io non so se allatterò ancora, dentro di me c’è la voglia di un altro figlio, ma tutt’altro che la sicurezza che ci sarà.. L’idea che fosse l’ultima volta che allattavo mi ha fatto improvvisamente sentire persa, come se il mio compito più importante fosse venuto meno.. Anche noi mamme dobbiamo fare continui scatti di crescita, fisici e animici, e meno male che questi piccoli grandi occhi non ci mollano per un istante.. ti abbraccio

  18. Debora dice

    cara Claudia mi dispiace sia per la tua salute sia per il tuo stato d’animo! Ormai sappiamo tutte quanta forza di volontà c’è in te…come hanno già detto altre devi stare serena per Chiara, vedrai che lei capirà. E poi finito l’allattamento iniziano dei momenti bellissimi per altri versi…vederli crescere, diventare indipendenti col nostro aiuto ci rende orgogliose. Pensa quale dono hai ricevuto potendone allattare tre!E poi mai dire mai…magari arriva il quarto! Comunque ti abbraccio forte e ti auguro tanta serenità. ciao Debora

  19. Giulia dice

    Mi dispiace tanto…. io ancora non posso capirti ma…. fatti coraggio.
    Hai ancora da donare tanto alla tua bimba, il vostro legame è fatto di cose impalpabili……
    Costruirete il vostro personale codice di coccole e l’allattamento sarà un pezzo del vostro percorso…..
    Ti auguro serenità e forza interiore per affrontare questa difficoltà.
    Giulia

  20. dice

    Un abbraccio, Claudia, e due righe solamente…
    Ho smesso di allattare Siria a quasi quindici mesi, vale a dire poco più di un mese fa… Il latte non se ne è andato ancora, perché non ho voluto ricorrere ai farmaci per mandarlo via, visto che non ho fastidi…
    Fai la tua cura, sperando che vada tutto bene, abbraccia forte Chiara, e poi… non si sa mai!
    A presto

  21. caterina dice

    mamma mia quanti commenti! e ora anche il mio…innanzi tutto auguri per il tuo problema di salute.
    riguardo l’allattamento, per quanto possa dispiacere smetterlo, io al tuo posto non rischierei di passare alla bimba un qualsiasi medicinale solo per prolungare ancora un momento sicuramente meraviglioso ma di cui avete già goduto un bel po’ tutte e due…mi sembrerebbe una scelta egoistica a rischio per la salute della piccola; anche perchè una mamma presente, attenta e premurosa quale sembri essere tu certo non farà mancare amore e coccole solo perchè ha interrotto, costretta, l’allattamento.
    Poi si sa che dispiace, questo è logico…anch’io (tanti anni fa ormai) ho dovuto smettere di allattare mio figlio a 15mesi perchè di nuovo incinta e il medico diceva che l’allattamento produceva contrazioni all’utero..mi è dispiaciuto certo..e per di più ho comunque perso il bambino che avevo in grembo..
    Coraggio dai, ti abbraccio forte

  22. dice

    Capisco perfettamente cosa provi.
    Quando ho dovuto smettere di allattare Giovanni (per vari problemi anche io) è stato per me molto triste. Anche io ho pensato che probabilmente non avrei mai più attaccato al seno un altro bambino e mi sono sentita molto triste e smarrita.
    Un abbraccio
    Francesca

  23. dice

    Ciao Silvia
    guarda, capisco che tommy non è ancora sazio perchè nonostante gli faccia fare un quarto d’ora, venti minuti per seno lui continua a piangere..poi c’è stato un periodo in cui non aumentava di peso, in due sett aveva preso solo 100 gr e io mi ero preoccupata. La pediatra mi aveva dato un’aggiunta di latte art. da 90 gr 1 volta al giorno ma poi quando ho provato a tirarmi il latte e ho visto che verso sera la quantità scarseggia ho cominciato a dargli un biberon intero. Io adesso con questa soluzione mi sento più tranquilla. penso che l’allattamento al seno debba essere fatto con serenità e non con l’angoscia del “oddio chissà se ha mangiato”. Ecco era questo quello che io provavo. So che il latte materno è insostituibile e ho deciso che allatterò tommy fino a quest’estate quando avrà circa 6/7 mesi poi passerò definitivamente al latte art. o a quello vaccino perchè poi rientrerò al lavoro e voglio stare tranquilla. Sì forse sbaglio perchè parlo solo della mia tranquillità ma preferisco che tommaso abbia una madre sorridente e serena e non stressata e continuamente preoccupata, gli farebbe più male del latte artificiale.
    Ti ringrazio per le tue parole
    un saluto!
    p.s. per claudia: mi scuso se ho “rubato” un pezzettino del tuo blog per una discussione privata!

  24. v@lentin@ dice

    cara Claudia, ti faccio tanti auguri per la tua cura! Sono sicura che saprai non far mancare a Chiara l’intimità che si è creata tra voi!!! Sii serena e a lei andrà bene cosi’!! Ti abbraccio

  25. dice

    Carissima Claudia, ti sono vicina. Il momento in cui smetterai di allattare Chiara sarà un po’ penoso, probabilmente più per te che per lei. Io ho dovuto smettere perché non ce la facevo più fisicamente e ho pianto. Amelia invece non ha fatto una piega… Ho cercato di mantenere con lei dei momenti di intimità e di complicità senza forzare le situazioni. Vedrai, troverai la serenità nell’affetto dei tuoi cari.

  26. EleVi dice

    MI dispiace leggere che devi fare una cura medica così intensa da dover smettere l’allattamento..anche se ti commento da poco tempo, ti mando un grande abbraccio!!!!!

  27. dice

    ciao cara, mi spiace per quello che stai passando, ti faccio tanti auguri per la cura. L’allattamento è un momento importante, ma sono sicura che troverai il modo e le parole più adatte per spiegare a Chiara la scelta, forza e… coraggio,
    ti sono vicina,
    Amalia

  28. dice

    anche io ho faticato a staccarmi dall’allattamento ma come si dice ogno passo verso l’indipendenza è un passo lontano da noi…spero che non sia un problema serio quello che devi curare un abbraccio

  29. anna dice

    si, ma nella ratica come pensi di fare?
    biberon, ciuccio?
    come si fa a smettere di allattare se non e’ semplicemente il bambino a non chiedere?

  30. dice

    Non è detto che si debba per forza passare per il ciuccio o il biberon: mio figlio ha imparato molto presto a usare prima la cannuccia e poi a bere dal bicchiere. Quando ho smesso di allattare, al momento della nanna giocava un po’ con il seno mentre si addormentava, tutto qui.

  31. mammafrau dice

    ti sono molto vicina, il mio Andrea ha solo 4 giorni meno di Chiara e anche qui il latte ci tiene stretti stretti…cerca di rendere il passaggio più “giocoso” che puoi, (per la piccola) per te immagino quanto sia triste, soprattutto per la necessità imposta dall’esterno di smettere. Sono d’accordo con chi ha scritto che sarà più difficile per te che non per lei..ma come ha scritto Gloria, finisci con tranquillità la cura e poi…non si sa mai! Sei una persona piena di risorse e se anche la sua ultima poppata dovesse essere l’ultima della tua vita, credo che riuscirai presto a ribaltare questa visione in positivo, nell’inizio di una nuova fase.

  32. paola dice

    Credo tu possa rivolgeti per una consulenza mirata via web al sito LLL http://www.lllitalia.org loro sono il posto giusto e sopratutto sono Mamme che si impegnano per altre mamme e i loro piccolini con competenza medica ma nel rispetto delle scelte e necessità umane di Mamma e Bambino
    Noi gruppo di aiuto fra mamme ci riferiamo a loro per tutti i quesiti in materia di Allattamento con loro a fianco abbiamo risolto casi impensabili.
    Un abbraccio
    paola

  33. dice

    posso intromettermi?
    per quanto riguarda il tempo di tenerlo attaccato al seno non me lo sono mai posto, io la tenevo attaccata fin quando diceva basta.
    Ti posso dire anche che mi è successo che mi sono trovata una notte che ho allattato per un’ora e più di filato perchè mia figlia piangeva per la fame (era notte inoltrata e non avevo latte artificiale da darle, dopo di che si è addormentata per la stanchezza. La mattina dopo tutto è tornato nella normalità.

  34. annanico dice

    che nostalgia di quella sensazione di unione che si ricreava ogni volto che allattavo il mio bimbo..anche io ho dovuto smettere a causa di un problema di salute ti capisco.

  35. Laura dice

    ciao claudia,
    io ho smesso di allattare diego a 4 mesi, so che ovunque è scritto che ogni mamma è in grado di sfamare il suo bambino, ma per me non è stato così e questo mi ha creato molta frustrazione.
    dopo tanti magoni e un pò di senso di inadeguatezza me ne sono fatta una ragione e così ho potuto godere dei piccoli momenti di intimità con il mio bimbo.
    con nina è stata un pò la stessa cosa, ora che ha compiuto 3 mesi sto facendo allattamento misto, ma l’amore che ci metto quando la stringo tra le mie braccia mi fa dimenticare che tra noi c’è un biberon.
    Forse sono poco romantica o forse troppo pragmatica, ma curare la tua salute è il più bel dono che puoi fare ai tuoi bumbi e sono sicura che la magia tra te e chiara non è solo questione di latte.
    un bacio grande grande!

  36. dice

    Credo che tu sia gia’ stata bravissima ad arrivare a questa eta’ tanto piu’ con gli altri cosi’ piccoli e vicini e quindi cosi’”assorbenti”.Io sono riuscita ad allattarli tutti e 4 fino al 6 mese con stanchezze che tu hai descritto gia’ perfettamente . Considerami a tua totale disposizione se avessi bisogno di reperire informazioni sul farmaco anche se non dubito tu abbia gia’ fatto l’ impossibile per avere tutte le indicazioni .Un abbraccio Maddalena

  37. clo dice

    Ciao,
    ti segnalo anche questa cosa, magari serve a te o ad altre mamme. C’è un numero verde 800883300 che é dell’Istituto Mario Negri. Danno consulenza su gravidanza e farmaci e su allattamento e farmaci.

  38. dice

    Cara Claudia,
    penso di capire il tuo stato d’animo, e poi pensare alla “tua ultima” poppata! Mi fa pensare a quando e come (e se andassi avanti fino ai sei anni’!!!?) dovrà venire il momento anche per me e “Iaia”, che ormai ha 13 mesi e che nonostante già cammini da un po’ non sembra per nulla intenzionata a mollare la sua poppata notturna (ormai siamo a una o due al giorno dato che sono tornata al lavoro).
    Ti sono vicina e sono sicura che riuscirete a fare il passaggio nel modo più dolce possibile.
    Elisa

  39. Sara dice

    scusate ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità non consiglia di allattare ALMENO fino ai 2 anni?
    E’ normale che i bambini non vogliano smettere prima…
    Tra l’altro in tutto il mondo si allatta e si è sempre allattato per 3, 4, 5 anni! E’ un modo naturale e spontaneo di dare sicurezza al bambino, un bagaglio di amore ed equilibrio che nessuno gli toglierà più per tutto il resto della vita.
    Quando smette (spontaneamente) di chiedere il seno, vuol dire che è pronto ad affrontare il mondo: a quel punto cessa la produzione di prolattina e la madre torna fertile: può rimanere incinta del prossimo bambino-
    tutto questo ovviamente a grandi linee, ma basta leggere qualche saggio di antropologia per rendersi conto di come stanno le cose-
    prendere il latte non è un vizio, non va “tolto” sennò non smette mai!
    basta osservare e ascoltare il bambino: lui sa come farsi capire.
    tutte le scelte sono lecite, a patto di capire realmente perchè le facciamo.
    detto questo, io farei come suggeriva qualcuno più su:
    mi tirerei il latte “contaminato” e lo butterei, per tutta la durata del trattamento, in modo da non interromperne la produzione-
    è chiaro che sono solo opinioni e non conosco le specifiche del caso-
    magari ci sono ottimi motivi per smettere dle tutto.
    Io ho una bimba di un anno e 3 mesi, mangia di tutto e volentieri, ma prende il latte non so quante volte (perchè non le conto) di giorno e di notte- se non sta bene, è nervosa o c’è qualcosa che non va, sta più attaccata del solito. e non ci trovo niente di male.
    scusate la fretta con la quale ho scritto, voglio solo contribuire con la mia opinione a un Blog che è per me fonte continua di ispirazione, riflessione e arricchimento, anche grazie ai vostri commenti naturalmente-
    un abbraccio a tutte le mamme e ai loro bimbi ^____^

  40. didy dice

    aggiungo a questo post il mio commento veloce veloce perchè l’ho pensato spesso leggendoti: quando una donna rimpiange così tanto il periodo dolcissimo dei primi mesi di vita……….prima o poi ci riprova!
    Secondo me tra qualche anno ci sarà un nuovo pancione su questo blog!
    in ogni caso io te lo auguro anche perchè non so se hai dei seri motivi per rinunciare al quarto cucciolotto.
    Parola di una mamma che provava le tue stesse sensazioni e, alla soglia dei 40 si è ritrovata in attesa a sorpresa!
    Un abbraccio didy

  41. dice

    Carissima Claudia… Ho letto tempo fa questo post ma solo ora lo commento! Allattare è davvero l’esperienza più entusiasmante e profonda dell’esistenza di una donna. Io ho smesso di allattare la mia Anita solo due settimane fa e siamo ad un anno… Lei non ne ha sofferto, anche se ha sempre le mani dentro la mia maglietta! Chi ne ha sofferto sono stata io perchè volevo smettere visto che ero fisicamente stanca ma non ho saputo fronteggiare le mille persone che mi stressavano l’esistenza per questo allattamento “prolungato”.
    Al prossimo figlio penso che me ne fregherò e allatterò, molto probabilmente fino all’anno, ma con gioia e serenità fino all’ultimo giorno…
    Un abbraccio e complimenti di cuore per il blog e i tuoi bellissimi bambini!

  42. Claudia dice

    Spero sia solo un problema di stanchezza, anche da parte sua. Non sta a me dirti se continuare o meno lallattamento, ma una cosa ci tengo a dirtela: non lasciarti condizionare dal senso di colpa. Mai. Un abbraccio.

  43. dice

    Buongiorno Claudia,
    non sai a quante mamme consiglio questo post. QQuesto insieme a Latte a lunga conversazione mi hanno dato la forza di superare lo sconforto delle notti insonni e trasformarle in momenti intimi e speciali.
    Oggi invece mi sveglio dopo una notte insonne e mi trovo mio marito a dirmi che se Anita non dorme LA COLPA E’ LA MIA perchè continuo ad allattarla.
    Mi ha atterrita, un po’ la frase in se’, non avrei mai voluto trovarmi a parlare di colpe in relazione all’educazione di nostra figlia; e poi speravo che lui avesse capito perchè la allatto…e invece lui pensa che sia un errore, anzi, no, una COLPA…

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