(Foto di Leonardo)
Lo scorso 30 dicembre non è stato solo il primo compleanno di Chiara. Insieme, abbiamo anche festeggiato un anno di allattamento al seno.
Un anno di "Ma quando smetti?", "Perché non provi a darle il biberon?", "Non dorme? Si vede che non hai abbastanza latte!".
Un anno di tenere poppate notturne (ebbene sì, arrivati al terzo figlio e con la prospettiva che si tratti probabilmente dell'ultimo, si arriva ad amare anche le poppate notturne) che rimarranno per sempre impresse nella mia memoria.
Non credo che, se avessi dovuto alzarmi due-tre volte a notte per preparare un biberon ne avrei un ricordo così dolce.
In questo inizio di 2010, Chiara ci sta regalando le nostre prime notti complete. Un record assoluto in casa nostra (Leonardo si è svegliato la notte fino a due anni e Gloria fino a tre!).
Contemporaneamente, inizia a muovere i primi passi. Tutti segnali che, secondo la mia personale interpretazione, indicano che è pronta ad acquisire una maggiore autonomia.
Non so per quanto ancora proseguiremo questa fantastica avventura, ma ringrazio il cielo di non aver ascoltato nessun altro che mia figlia. Di averle dato tutto il tempo, tutte le coccole, tutte le poppate, tutte le attenzioni che mi chiedeva. Di aver condiviso il letto, la vasca da bagno, e tutto quanto si poteva condividere. Perché ora che le sue gambette iniziano a sorreggerla, permettendole di vedere quante belle cose ci sono al mondo oltre la mamma, non ho nessun rimpianto.
La guardo avventurarsi alla scoperta di ciò che la circonda, sapendo che è pronta, che è forte e serena. Che il mondo è suo, tutto da scoprire.



Sono bellissime parole Claudia.. teneri pensieri che non possono non farmi sorridere di dolcezza! Vi abbraccio tutti… tutti stretti in un caldo abbraccio!
E con questi occhietti meravigliosi sono certa che ne scoprirà molte di cose.
Un bacione a questo piccolo angelo!
Cara Claudia, sono d’accordo con te che l’allattamento è un’esperienza meravigliosa… Allatto la piccola Asia da ormai 19 mesi e, anche se a volte mi sono sentita molto stanca, mai ho pensato di interrompere. E’ un’esperienza estremamente gratificante che mi permette di sentirmi intimamente legata a lei e pensare che è irripetibile e limitata nel tempo me la fa apprezzare ancora di più. Ho avuto la fortuna di non subire intromissioni da parte di familiari e amici su questo tema, oltre ad avere il totale appoggio da parte di mio marito. Ma credo che non avrei mai rinunciato a dare a mia figlia tutto ciò che è nelle mie capacità…
Un abbraccio
Manila
PS. Da quando ho scoperto il tuo blog ho un desiderio irrefrenabile di scriverti una mail ma non ho ancora trovato un momento di tranquillità per farlo… aspettatela da un momento all’altro!
Eh…posso solo dire: non vedo l’ora!
ma sai che stavo proprio sperando in un post come questo?!?!come sempre sei all’altezza delle aspettative!
Che strano trovare una persona che la pensa come me su tantissime argomentazioni…ho una bimba di 9 mesi e molte delle cose che tu scrivi sul tuo blog sono come miei pensieri messi per iscritto. Ti leggo sempre.
Baci Silvia
che bello Claudia questo post! mi fa tornare indietro negli anni…. ho allattato Lorenzo, che adesso ha 7 anni per 13 mesi, con tanto amore, determinazione e contro tanta gente che mi “consigliava” di smettere: “…continua a piangere, non dorme, sarà il tuo latte che non è nutriente..” da quando in qua il latte di una mamma non è nutriente per il suo bambino??!!Nonostante mille difficoltà (purtroppo anche di salute per Lorenzo)sono felice e orgogliosa di averlo nutrito di latte e di amore per tutti quei mesi , di giorno e di notte, a casa e fuori e questo perchè lui ne aveva bisogno! Con Bianca, che adesso ha 2 anni e mezzo, è stato tutto più semplice, un piacere enorme, una serenità immensa!
grazie ancora per la tua riflessione, un bacio ai tuoi splendidi bambini!
Splendide parole, mi piacerebbe che le tue parole fossero lette durante un corso di preparazione al parto.
Un anno, un meraviglioso anno della nostra vita per nostro figlio, sembra davvero tanto mentre lo vivi tra fatiche e notti insonni ma è veramente poco e merita di essere vissuto come lo hai vissuto tu. Questo vorrei augurare a tutte le mamme!
Cara Claudia, concordo con tutto quello che hai detto. Anch’io ho avuto la fortuna di allattare i miei due figli. E pensare che ci sono persone che mi dicono di non voler allattare perchè è una seccatura, perchè è molto più comodo usare il biberon! Per me è vero il contrario! Fai bene a goderti tutti questi bei momenti… i nostri cuccioli crescono così in fretta!
Un post dolcissimo….. grazie per aver condiviso con noi queste emozioni.
mi hai fatto scendere una lacrimuccia! <3
Anche io ho dei gran bei ricordi dell’allattamento e sono contenta di non aver ascoltato gli altri che all’inizio mi avevano fatto venire molto dubbi, invece ho allattato Martina al seno per 23 mesi e ne sono felice!
Buone coccole!
E spero che allatterai ancora a lungo…per lo meno finchè ve la sentirete.
Il terzo l’ho allattato fino a quasi 3 anni, e se ne ricorda bene.
Bellissimo post!
è ammirevole! Chiara “popperà” finchè ne avrà voglia, e viceversa: penso l’allattamento, dall’alto della mia ignoranza .-P, sia un momento di scambio reciproco… se continua, vuol dire che vi è voglia da entrambi!
Dev’essere un’emozione enorme, accidenti!
Sei come un treno, nessuno sembra poterti fermare
Il mondo le “si apre, passo dopo passo”.
non posso che essere completamente d’accordo con te. per lo stesso motivo, ovvero seguire i loro ritmi e non alzarmi di notte sono andata avanti… 3 anni! e non ti dico i commenti di tutti quelli intorno a me. ma se tornassi indietro ripeterei il tutto, senza tanti sensi di colpa inculcati dall’esterno-
Come sanno ormai anche i sassi, io non ho allattato i miei figli (22 giorni su 2 figli non sono allattare, sono provarci). Eppure non mi sognerei mai di chiedere a una che allatta se ha intenzione di smettere, mi sembra un’intollerabile intromissione nella vita altrui.
Certo, ho assistito a scene di allattamento prolungato (non parlo di un anno e nemmeno 2 e nemmeno 3) che mi hanno lasciata un po’ perplessa, ma, se ho espresso un parere, è stato solo non riuscendo a controllare abbastanza la mia faccia.
Brava Claudia, continua così!
sai,noi siamo state gemelle di pancia,il mio allattone compie un anno oggi.c’e’ da dire che e’ solo il secondo e ne prevedo un terzo,almeno,quindi le poppate notturne se volesse tagliarle…scherzi a parte anche io vedo nel camminare(e ormai ci siamo) e nel sonno prolungato(alto mare,sigh) un segnale di un nuovo inizio,una nuova autonomia,che dovrebbe accompagnarsi alla fine dell’allattamento.ognuno coi suoi tempi e modi,ovvio,perche’ magari e’ un processo che prende ancora due anni eh!anche io, come lanterna,ho visto allattamenti continuati fino ai 4,5 e quasi 6 anni,confesso che li ho trovati eccessivi ma non ho esternato.
anna
Credo che con una buona organizzazione la cosa sia possibile. Tra laltro devi tener presente che smettere di allattare non significa farla finita con i risvegli notturni (anche se ci sono schiere di persone pronte a giurare che se il bambino si sveglia di notte è colpa del tuo latte!). Anzi, significa dover scendere al piano di sotto al freddo, accendere la luce, preparare il biberon, scaldarlo, darlo al tuo bambino, fargli fare il ruttino prima di poter finalmente riprendere sonno. Oppure decidere di tagliare le poppate notturne, visto che fisiologicamente non ne ha più bisogno, ma questo può essere un percorso molto lungo e difficile. Non è roba per me. Io ho sempre preso i miei figli nel letto con me durante le poppate notturne, il che ci permetteva di svegliarci solo a metà. E vero che con il biberon ci si può alternare, ma io lo trovo
comunque più faticoso. Contro i risvegli notturni non ci possiamo fare niente (almeno, io non ho rimedi da darti) ma trovo che si gestiscano molto più agevolmente con lallattamento al seno che con il biberon. Per quanto riguarda le notti in cui non ci sarai, beh, in quel caso papà potrà proporgli un biberon, con il tuo latte o con il latte in polvere.
La cosa più importante è, comunque, scegliere la soluzione che fa felici voi tre: se ti stressi ad allattare lavorando, se hai voglia di smettere, fallo. Non sentirti in colpa. Hai già dato a tuo figlio sette mesi di latte materno. Non gli succederà nulla se, per ragioni pratiche, passate al biberon.
Cara Claudia, credo che, al di là delle tue parole sull’allattamento – che, da mamma che da 11 mesi allatta serenamente, condivido in pieno – sia importante sottolineare come hai fatto che si debba ascoltare i propri figli, dando loro tempo e soprattutto attenzione. In questo modo sapranno sempre che siamo il loro “porto” sicuro dal quale salpare al momento giusto. Un abbraccio
Siete una meraviglia…io sono ancora all’inizio della gravidanza, e spero di dare a mio figlio/a tutto l’amore possibile e nel migliore dei modi! Ma purtroppo s’impara a fare i genitori sulla “pelle” dei figli!
Uno dei miei “grucci più grandi” è l’allattamento al seno, purtroppo a causa di una malattia ho dei problemi fisici oggettivi, ma spero tanto ( tantissimo) di riuscirci, ho letto che “qualcuna” ci è riuscita! Il tuo blog, la tua dolcezza, i tuoi racconti sono fonte d’ispirazione e speranza per me.
Un abbraccio grande.grandissimo.
Condivido in pieno e oltretutto sto vivendo con Cesare la stessa fase.. Ha iniziato da poco a camminare e allora ho sentito dentro di me che aveva bisogno di provare a muoversi in tutti i sensi un pò fuori da me.. Ora siamo a una poppata la mattina quando si sveglia, oltre al fatto che ho le puppe esplosive, ho bisogno di tenermelo con me, chissà per quanto durerà ancora, questa cosa tutta nostra.
Buona puppa finché dura.
una domanda: ma se una deve riprendere a lavorare si riesce a mantenere questo ritmo di poppate notturne con relativi risvegli? il mio cucciolo ha sette mesi e io il mese prossimo riprendo il lavoro, non riesco ad immaginare che non dormirò ancora per mesi…per di più tra qualceh mese potrebbe capitarmi di stare fuori qualche notte per lavoro, secondo voi è possibile conciliare? condannerei mio marito anotti insonni?
ho un po’ di dubbi…grazie a chi volesse darmi una mano
Silvia
non vedo l’ora di cominciare….
Sei una mamma meravigliosa e stai dando sicuramente il meglio di te alla tua cucciolotta.Io ho 3 figli e ho avuto esperienze diverse tra loro,ma rimpiango di non aver mai allattato per tanto tempo,bisognerebbe andare avanti finchè madre e figlio lo desiderano e nessuno dovrebbe intromettersi…
Mi hai fatto venire voglia di fare un altro figlio !!! eh eh eh …intanto mi alleno con le bambole waldorf…
Vorrei che le tue parole e la tua esperienza giungessero alle orechhie di tante mamme in “crisi allattamento”: ho poco latte? il mio latte non lo sazia? come si allatta: a richiesta o a orario? ecc ecc Io quando ho attraversato questa fase dagli esperti ho trovato solo un parere : DAGLI LATTE ARTEFICIALE. Era un continuo: pediatra, medici all’ospedale,….tutti con la stessa idea. Invece grazie a un’Amica ho scoperto la leche league e li’ ho trovato la risposta alle mie domande, la possibilita’ di condividere le mie esperienza e di imparare dalle altre. E’ l’UNICO supporto all’allattamento che ho trovato ed e’ assurdo vista l’importanza che ha per un neonato e anche per la sua mamma.
Ciao
in quanto a risvegli notturni io sono andata avanti per anni, e non c’entrano con allattamento o no. e continuo a farlo, anche se la situazione è decisamente migliorata. secondo me il vero problema è che ogni bambino ha i suoi ritmi di sonno, che si aggiustano crescendo. bisogna solo imparare ad avere pazienza, tanta pazienza.
Quei meravigliosi occhi birbantelli e dolci esprimono tutto … e penso non ci sia bisogno di aggiungere parole. Un bacio a tutti
Ciao mi chiamo Agela e fino ad ora sono stata una presenza silenziosa ma il post di oggi mi chiama in causa.
Ho una bimba che si chiama Giorgia e che ha più di 16 mesi e che continuo ad allattare con immenso piacere di entrambe. Anch’io sono bombardata di “quando smetti” “comincerai adormire quando non vorrà più il seno” (tetè come lo chiama lei)ma io non ho nessuna intenzione di farlo. L’allattamento è il nostro mondo, la nostra isola, io e lei sole. E poi l risata cristallina che le esce quando mi chiede: “mamma…tetè?” fa passare la stanchezza, l’idea delle notti interrotte e rimane solo la bellezza de calore di quello splendido musetto che mi dice “mamma, buono tetè!”
Un bacio e complimenti per questa isola meravigliosa che è il tuo blog dove vengo a rilssarmi!
BELLA QUESTA RETROSPETTIVA DELL’ANNO TRASCORSO CON TUA FIGLIA ,QUANTO AMORE E ATTENZIONE! CON I MIEI FIGLI ANCH’IO MI SONO SENTITA DIRE DA PIU’ PARTI DI TUTTO, ANCORA ADESSO CON CAROLINA DI 6 MESI: CE L’HAI SEMPRE IN BRACCIO MA COME, ANCORA L’ALLATTI MA NON LE HAI DATO ANCORA LE PAPPE? P O V E R I N A!!!!!IL TUO LATTE NON LA NUTRE…(E SI CHE SEMBRA L’OMINO MICHELIN). CREDO CHE SE NON SEI CONVINTA AL 100 PER CENTO CHE SIA LA COSA GIUSTA DA FARE,CON TUTTE LE VARIE INTERFERENZE NEL CORSO DEI MESI, MAGARI IN UN PERIODO DI PARTICOLARE IRREQUIETEZZA DEL BEBE’, CI SI POSSA CONVINCERE CHE IL LATTE MATERNO NON BASTI, MA COME MI DICEVA ANCHE LA MIA GINECOLOGA, FISICAMENTE E’ RARISSIMO CHE NON SI POSSA ALLATTARE IL PROPRIO FIGLIO E CHE IL LATTE NON SIA NUTRIENTE ECC.
MI E’ PIACIUTO MOLTO ANCHE QUELLO CHE HA SCRITTO ALCHEMILLAA,’UN MERAVIGLIOSO ANNO DELLA NOSTRA VITA PER NOSTRO FIGLIO’…CHE BEL REGALO!!
Mio figlio ha 22 mesi e ancora allatto con serenità…tanti mi dicono di smettere (me l’hanno sempre detto sin dall’inizio per un motivo o per un altro) ma vedo negli occhi del mio cucciolo la necessità di continuare. Arriverà il momento di smettere perchè saranno cresciuti…ma noi saremo sempre li in un altro modo….sempre pronti ad sostenerli!!!
che bello…
la mia piccina ha ormai 15mesi, ancora (va detto) non ha la camminata indipendente, tiene strette le nostre mani e se la ride…aspetto che sia pronta!
l’allattamento è stata, ed è, la cosa più bella credo…ancora la sera si addormenta al seno, serena, e la notte se la dorme soddisfatta…
ho allattato felicemente spesso anche faticosamente ma niente potrà sostituire quello che ci siamo date…
…e quando decideremo, insieme, che basta così…beh…io dovrò trovare il modo di farmene una ragione…
ah, i commenti del “quando smetti”… hanno smesso rpima loro di commentare e chiedere, io continuo ad allattare a 2 anni e 9 mesi. ho dovuto imporre dei limiti perchè mi sembrava si stesse instaurando qualcosa di sbagliato (non cercava me o coccole, ma solo una distrazione quando in realtà il bisogno era altro) e siamo rimasti al latte della buona-nanna e quello del buon-risveglio, e una poppatina in casi estremi di malattia (virus gastrointestinale).
e in effetti se mi guardo indietro il mio unico rammarico è non aver potuto rinunciare al lavoro o almeno a qualche ora di lavoro per stare con lui, che in pratica lo sta crescendo mia madre…
che post dolcissimo!!!
Non ho voluto allattare le mie bambine… avevo paura di non farcela!!!
E mi sono pentita tante volte….
Grazie al mio secondogenito, sul tema risvegli notturni e lavoro ho una notevole esperienza: il piccoletto ha avuto notti piuttosto movimentate fino circa ai tre anni. Infischiandomene delle critiche (ferocissime, altro che i commenti sull’allattamento), ho risolto con un parziale co-sleeping: al primo risveglio il papà recuperava il nanetto e lo trasferiva nel lettone, lui dava un paio di ciucciatine e si riaddormentava e così le altre due-tre volte fino al mattino. Praticamente senza svegliarci, né io né lui. Siamo andati avanti con l’allattamento al seno fino ai 15 mesi, poi il bimbo è passato (per conto suo) al ciuccio, ma la modalità è rimasta la stessa, anche se crescendo, ovviamente, i risvegli si sono diradati. Sarà che è anche questione di prendere il ritmo, ma sono sempre andata al lavoro senza grossi debiti di sonno: sono convinta che se avessi dovuto ogni volta alzarmi e cullarlo, non sarei sopravvissuta. C’è da dire però che il sistema ha funzionato perché non ho mai avuto la necessità di dormire via: e temo che questo possa fare una notevole differenza.
Claudia, complimenti per il post: i mesi in cui ho allattato i miei figli sono stati bellissimi. Mi hai fatto venire una gran nostalgia!
sono profondamente commossa.
vorrei ritrovarmi un giorno con questa stessa serenità e pace interiore per non aver perso nulla. mentre già ora mi sembra di perdere pezzi…
Menomale che non ho letto quando ero al lavoro… sto piangendo!!
Silvia, io sto allattando la mia piccolina di 10 mesi e sono appena rientrata a lavoro. Pensa che fatico meno di prima ad alzarmi al mattino.. nonostante mi svengli almeno 4-5 volte per notte. Dorme nel lettone o nel suo lettino senza sponda attaccato e legato al nostro. Anche io avevo i tuoi stessi dubbi ma non ti preoccupare, non sarò un problema. Anzi, il rientro al lavoro ti farà vedere quanto è grande, quanto se la cava anche senza di te… e se prima ogni tanto avevi qualche crisi di stanchezza (io ne ho avute diverse), dopo amerai anche le poppate notturne, come ha detto anche Claudia. I bambini crescono e naturalmente cercano la loro autonomia… siamo meno brave noi mamme a tagliare il cordone ombelicale… anzi, non credo che nessuna mamma ci riesca mai.
Per le notti che starai fuori seguirei il consiglio di Claudia, ma vedrai che il tuo cucciolo ti stupirà. Hanno mille risorse. Soprattutto quando hanno una mamma vicino che risponde a tutti i loro bisogni, con amore e attenzioni senza fine, al momento del bisogno sanno cavarsela oltre ogni nostra migliore aspettativa. Vedrai..
grazie mille Claudia e Bianconiglia
ci devo ragionare un po’ su…ho provato a togliere le poppate notturne ma in effetti i risvegli sono rimasti…ma se decido di levarle definitivamente mi sa che non passo al bibe, se non ha bisogno fisiologicamnete del latte non vedo il motivo di fare la fatica del biberon…non mi è sembrato difficile levargliele, mi sa che quello ceh gli interessa veramente è restare nel lettone….grazie ancora, che fatica cercare di fare la cosa giusta (che sia giusta per lui, per me, per il mio rapporto di coppia!!!!)
grazie mille anche a te!!!
mi fai venire voglia di provare!!!! In effetti non avevo ragionato sul fatto che adesso magari mi sembra un po’ troppo averlo addosso anche la notte…ma poi lo vedrò così poco!! tutti mi dicono: devi levare le poppate notturne prima di tornare al lavoro, ma in effetti, la maggiorn parte di quete persone non ha figli o li ha avuti ere geologiche fa….grazie ancora a tutte.
..è proprio vero allora che la terza maternità è la più bella! si affronta con consapevolezza e ci si gode finalmente ogni attimo di dolcezza !
Che bel post! ho allattato i miei bimbi per 22 e per 28 mesi, non ho dormito una notte di fila per 4 anni…lo rifarei..è meraviglioso..non so se ti sei mai soffermata ad osservare i loro occhi e la loro serenità durante quel magico contatto…mi ha ripagato di ogni ora di sonno in meno. Tornata a lavorare dopo 4 e dopo 6 mesi..non avrei smesso per niente al mondo. Tra l’altro all’asilo di Tommaso gli davano il mio latte che mi tiravo via per lui ogni mattina.
Di tutto questo non cambierei niente.ùL’unica cosa che cambierei è il ritorno al lavoror troppo presto ma non potevamo fare diversamente.
Grazie di avermi ricordato questa magica esperienza!
Che post tenerissimo pieno di una mamma e pieno di una bimba, Il mio primo bimbo è stato in tin i suoi primi due mesi per cui ho potuto tirare il latte per lui ma tornati a casa non ho retto lo stress e ho lasciato perdere..me ne sono pentita..ho rimpianto tanto di non essere stata così tenace però il latte artificiale ha permesso a me e al suo papà di essere intercambialii, e di non creare un rapporto troppo esclusivo con lui e ti dirò che anche questa è una bella cosa, con il mio secondo bimbo che è nato da poco ce la sto mettendo tutta per allattarlo ma ti dirò che non ho voluto rinunciare a cedere uno due pasti su 8/9/10 che ne fa al papà. E per noi questa è la via ottimale…ke coccole ci sono sia al seno sia fra le braccia del papà senza che una scelta tolga qualcosa all’altra. E sono serena così…serena perchè lo allatto..serena perchè ho i miei spazi e posso contare su una mano giornaliera o notturna quando occorre senza sensi di colpa nell’uno o nell’altro senso. La magia dei momenti sta soprattutto nel vivere le cose con serenità. Chiara è bellissima ogni volta che vedo le sue foto e i suoi sorrisi mi si allarga il cuore.Complimenti!
… quando di notte si sveglia Lorenzo (7 mesi e mezzo)anch’io lo allatto nel lettone e mi pento di non averlo fatto con gli altri bambini: è un momento di reciproca serenità, dolcezza e speranza e non credo sia o possa diventare un “vizio” come mi vogliono far credere….
La natura ci ha dato la possibilità di allattare, credo sia un bel dono davvero. Sara
Sono sempre più convinta che Chiara ti assomigli moltissimo, e non solo fisicamente. Ha stoffa, questa ragazza. E lo deve anche a te, che l’hai resa forte con la tua presenza.
p.s.
Leo è stato bravissimo a scattare quella fotografia!
Farne un quarto è il mio sogno… ma non so se sarà possibile.
Ormai 20 mesi che allatto e condivido tutto quello che hai detto.e poi tutte le stanchezze passano quando lo guardo mentre poppa e quando i nostri sguardi si incrociano e lui mi sorride…impagabile!!!
I tuoi figli sono così belli hanno una luce particolare…potresti anche farne un quarto!!!
prima allattando mi e’ tornato in mente questo post. volevo aggiungere al mio commento dell’altro giorno di come mi piace lo sguardo di Carolina quando e’ sazia, mi guarda e se la ride…senza mollare la presa!
A proposito del quarto…Carolina e’ stata una sorpresa ravvicinata a Gregorio. A dir la verita’ non avevo ancora pensato all’eventualita’ di un quarto,avrei aspettato un po’ di piu’….Ma eccola qua, non avrei mai creduto di farcela ma e’ talmente bello averla….Certo che pesano tutte quelle faccende di casa che si accumulano, in una situazione di non-ritorno ma do decisamente la priorita’ ai bambini e il resto…quando posso!!!Un abbraccio
Ti leggo ogni volta che posso. Ma non commento mai. Io il 12 gennaio ho festeggiato il primo anno di vita su questa terra di Lucia e un anno di allattamento al seno. Io sono la TALEBANA dell’allattamento per alcune persone. Io, quando vengo guardata come una che non ha voglia di recidere il cordone ombelicale, non me la prendo. Sorrido. Chi non prova le sensazioni che provo io, non sa cosa si perde. Io rispetto chi allatta col biberon. Ma spesso vengo vista come una pazza. La mia prima figlia l’ho allattata 18 mesi, poi sono rimasta incinta. Sarà Lucia a dirmi quando vorrà smettere. Lucia cammina dall’8 dicembre, non aveva ancora 11 mesi. Io lavoro e la sera, la notte, la mattina, la sua mamma è lì. E lei lo sa.
Un abbraccio grande e grazie.
Eli
Anch’io ho un bimbo, il mio secondo, di quasi un anno, che allatto ancora e ho pensato tante volte in questi mesi, ad ogni piccolo evento e novità che sarebbe stata “l’ultima volta”…
Mi ricordo quand’era nato da pochi giorni ad esempio e io mi ritrovavo ad assaporare quella sensazione d’aver tra le braccia un peso così leggero, un bimbo così piccolo! Mi dicevo “crescerà” e questa sensazione non la proverò mai più…
Pochi prima giorni di questo tuo post così emozionante avevo scritto anche io qualcosa sulle notti ad allattare e sul conflitto con quello che dicono gli “altri”! Dicevo che passi se mi dicono che vizio i miei bambini. Passi se mi alzo la notte invece di lasciar piangere Paolotto nel suo lettino, aspetto un poco, un minuto, due minuti, mi dico che si deve solo abituare, che vuole esser solo preso in braccio, non sta male, non ha niente che non va, vuole solo la mamma e attaccarsi al seno per riaddormentarsi, non c’è bisogno di preoccuparsi, sarebbe meglio lasciarlo piangere e tra due giorni si è già abituato, si toglie sto vizio di chiamar la mamma…
due minuti e dieci secondi e son già davanti alla sua porta…
Pazienza.
E amore.
E pazienza.
E amore.
E amore.
Credo non ci sia nulla che riempia la vita di una mamma come l’espressione del su bambino appena staccato dal seno. Grazie Claudia per aver risvegliato questi teneri ricordi.
brava! belle parole!!!
anche io ho allattato la mia bimba oltre l’anno, poi un bel giorno lei ha deciso di staccarsi, aveva 18 mesi…
un po’ mi mancano quei momenti di complicità!!!
io mi sono fatta convincere a smettere di allattare il mio secondo figlio quando aveva 13 mesi, ho pianto tantissimo perchè non ero pronta, se dovessi fare un altro figlio non starò a sentire nessuno, fai bene a fare solo ciò che senti ti abbraccio
ho allattato il mio primo bimbo per 14 mesi, erano momenti speciali, solo nostri. Ricordo perfettamente l’ultima ciucciata che ha fatto, perchè avevamo deciso di interrompere l’allattamento, allattavo e piangevo…
Ora ho un secondo bimbo di due mesi, anche lui un ciuccione (in due mesi è cresciuto di 3,5 kg, ora pesa 6.3 kg!!!), la notte al primo risveglio (intorno alle 2) lo prendo nel letto con me e nelle successive 6 ore si fa almeno 2-3 ciucciatine, ma senza quasi svegliarci nè io nè lui…a me sembra la cosa più naturale del mondo, mi piacciono questi momenti così intimi e dolci…
ciao e un abbraccio!
le poppate notturne, almeno nel mio caso, non c’entrano nulla con i risvegli.
col mio bimbo di 8 mesi abbiamo eliminato le poppate notturne al 4° mese.
lo svezzamento è iniziato al 6° mese, ma di giorno ancora lo allatto.
eppure di notte continua a svegliarsi ogni 2 ore, se non altro perchè ha freddo/caldo, perchè ha perso il ciuccio, perchè è troppo bagnato o perchè si sente solo.
Ciao Claudia e ciao a tutte!
Daniela nel suo commento ha nominato la Lega del latte e volevo portare anch’io la mia esperienza in merito all’allattamento…Ho allattato Francesco per 9 mesi ma poi, su consiglio dell’allergologa, ho smesso e sono passata ad un latte particolare che ricorderò sempre per l’odore che aveva (avete presente il mangime per pollame?!!). Se tornassi indietro farei una scelta diversa ma 8 anni fa non avevo esperienza nè di figli nè di intolleranze…Poi sono arrivate Miriam ed Arianna ed io ero molto decisa nel volerle allattare. Non volevo trovarmi impreparata rischiando di non riuscire a tenere testa a chi mi avrebbe detto che allattare i gemelli non era possibile e che sarebbe stato troppo faticoso e così, su consiglio di un’amica, ho iniziato a frequentare gli incontri della Lega del Latte. Mi hanno dato tanti consigli utili e hanno sempre appoggiato la mia scelta e ciò mi ha riempito di fiducia! Quando sono nate ero pronta: le ho allattate per 15 mesi fino a quando il latte è finito spontaneamente. E’ stato a tratti un po’ faticoso ma bellissimo!! Ricordo il pianto disperato di Miriam quando si è resa conto che il latte non usciva più…il mattino però ha accettato il biberon ed e andato tutto bene!
Attendo con tanta ammirazione di trascorre lo stesso tempo che ora per te è passato… Sperando di esserne sempre all’altezza e pronta ad assorbire e concedere tutto ciò di cui Casssandra avrà bisogno….
Un abbraccio grande!!!
I nostri bimbi sono praticamente coetanei, Lorenzo ha festeggiato un anno il 19 dicembre
Anche io ho allattato a oltranza, una settimana prima del compleanno però ha fatto capire che non ne voleva più…si è staccato da solo una volta raggiunta la sua autonomia…
Devo dire che sono momenti che mi mancano
Cara Claudia, ti capisco bene…la mia bambina ha 15 mesi e prende ancora il mio latte.
Certo un po’ la notte vorrei che si dormisse di più, anche se la mia bambina chiede il seno e si riaddormenta subito.
Ancora non ha mai fatto tutta una tirata fino al mattino, ma comincia a fare meno risvegli…
Vedremo cosa accadrà
Non volevo insinuare che un biberon non possa essere dato con amore. Semplicemente che non doversi alzare, accendere la luce, scendere al piano di sotto, scaldare il biberon ecc. sia molto più faticoso che allattare senza quasi svegliarsi…
Scusami Claudia ma secondo me ti sbagli.
Io sono riuscita ad allattare pochissimo, e ne ho sofferto molto (ostetriche e pediatri che mi ripetevano che non avevo latte, giunte date immediatamente in ospedale, bimba che non si è più attaccata… la solita triste storia degli allattamenti andati male). Mi alzo a preparare due biberon per notte, all’una e alle cinque. E ti assicuro che ne avrò comunque un ricordo dolcissimo, come lo avrò di tutti i momnti d’amore con mia figlia. Perchè anche un biberon può essere dato con amore.
Scusami allora, avevo frainteso. Sì, è innegabilmente molto più scomodo. Si può ovviare mandando il papà a prepararlo, e noi due ce ne restiamo nel lettone.
)
Ma quando il papà lavora in un’altra città, come nel mio caso, ci si alza, si prepara il bibe, lo si dà guardando l’oggetto del tuo amore con infinita tenerezza ed incredulità, fino a tenersela in braccio, contemplandola come un miracolo unico ed irripetibile, fino all’ora della poppata successiva.
Quante notti passate così.. E non ne rimpiango un’ora!
Sono passati 11 anni, ma quanto spesso mi perdo ancora a guardarmela mentre dorme: non riesco proprio ad abituarmici!!
DaniVerdeSalvia
Io ho allattato mio figlio Lorenzo fino a 15 mesi, fino a quando cioè lui non ha più chiesto il pippi (così chiamava il mio seno, non so perché). E’ stata un’esperienza stupenda che spero di ripetere con il secondo figlio (quando arriverà), sono però molto contenta che sia stato lui ha decidere per entrambi il momento in cui smettere l’allattamento.
Alice ha quasi nove mesi. Dorme di notte ed è al 95° percentile. ‘Na bambinona, come si dice da questa parti non proprio savoiarde. La allatto al seno e non voglio smettere di farlo. Nonostante i se e i ma di chi incontro e della mia stessa pediatra che all’ultima visita ha detto che “tra un paio di mesi alla prossima visita cominciamo a parlare di come toglierglielo sennò diventa vizio!”
Post come i tuoi ci fanno sentire la norma mentre tutto il mondo cerca di farci sentire anormali. Nessuno percepisce la tenerezza del contatto tra noi tranne chi ci è passato e lo comprende a pelle.
E nel frattempo Alice ha 18 mesi e ho riletto con tenerezza questo post. Un giorno a 15 mesi e qualcosa la mia pupa al momento della poppatiella pomeridiana mi ha detto “MAMMA….BASTA!”. “BASTA” è una delle prime parole che ha imparato ad usare con senso compiuto, intorno ai 13 mesi e accompagnandola con un esplicito gesto della mano.
“MAMMA…BASTA” , ha detto la piccola impunita, e a me è venuta una fitta al cuore mentre si divincolava dalle mie braccia per andare verso una delle sue importantissime mete, forse un micio oppure un libro illustrato. Fitta al cuore ma rispoetto perchè il distacco è arrivato ma lo ha deciso lei in barba a tutti i pediatri ed i sapientoni.
Ora ogni tanto durante le coccole mi scopre il seno, lo guarda affascinata e poi dice “pù”… Non c’è più, lo sa ma per lei le mie sise, evidentemente, avranno sempre un fascino tutto speciale!
sono finita su questo blog per caso, perchè ho la febbre e sono al lavoro, e allora sto “tergiversando”. nel tuo post ho letto una cosa stupenda: “ringrazio il cielo di non aver ascoltato nessun altro che mia figlia”.
una vera lezione di vita! anche io ho tre figli e ho avuto tanti tanti tanti consigli (per la cronaca, con la più piccola ha smesso l’allattamento a 6 mesi perchè ero sfinita fisicamente: e tutti a dirmi ” allattala di più!” quando a sei mesi dal parto pesavo 45 kg). consigliare un’ipotetica perfezione è facile, trovarsi contemporaneamente davanti a tuo figlio, al bambino che sei stato, e ai genitori che hai avuto, è molto più difficile. ma se riesci ad ascoltare i tuoi figli sei già a buon punto.
si dai Claudia…un quarto ci sta bene perche’ Leonardo e Gloria sono migliori amici, per cui sarebbe bellissimo per Chiara avere qualcuno vicino in eta’. I miei maschietti sono vicinissimi, anche se ci sono 2 anni di differenza, mentre il terzo, che spero ci sara’ ma non e’ neanche ancora cominciato, avra’ 4 anni di differenza e a volte penso sarebbe bello che avesse anche lui/lei un compagno. I miei primi due dividono la stanza, sono legatissimi e Luca nadra’ in prima elementare quando Sorley fara’ la terza, quindi saranno vicini anche a scuola…Peo’ mio marito un quarto no. Terzo si, lo vuole anche lui, quarto no.
Ciao Claudia, ho scoperto solo oggi il tuo bellissimo e molto interessante blog!
complimenti!
la penso come te, ho due bimbi di 4 e 1 anno e la prima l’ho allattata fino ad un’anno , il secondo lo allatto ancora e credo ancora per molto, senza ascoltare chi mi ripete ogni giorno “ma quando smetti? guarda che ti sciupi…etc…
e poi con entrambi hoapplicato e applico ancora con il piccolo, il co-sleeping, e così siamo riusciti a dormire tutti serenamente,senza ricorrere a metodi crudeli, vedi estevil… che ammetto di aver provato con la prima, ma come scrivi anche tu, piangendo in contemporanea! non faceva per noi!
meravigliosa anche la fascai che ho scoperto solo al secondo figlio, con la prima avevo usato il marsupio.
condividere tanto secondo me li rafforza e li fa crescere sereni e sicuri!