Mei Tai: come si usa
Il modello di mei tai disponibile sul mio blog appartiene alla mia amica Veronica ed è protetto da una licenza Creative Commons per uso NON commerciale. E’ quindi vietato vendere mei tai realizzati con questo modello.
I mei tai in vendita nel mio negozio online sono realizzati utilizzando un mio modello originale.
Prediligo tessuti pregiati e naturali e curo ogni mei tai come fosse destinato ad essere indossato da me e dai miei figli.
Non uso lana cardata per le imbottiture, perchè dopo alcuni lavaggi questo materiale si deforma e perde consistenza.
Il mio motto resta questo: “Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch’io, vuol dire che lo sa rifare. Altrimenti, l’avrebbe già fatto prima”. (Bruno Munari)
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MEI TAI: ISTRUZIONI PER L’USO
NEONATO:
Questa posizione è indicata fin dai primi giorni di vita.
Non avendo (sigh!) un neonato vero tra le mani, mi farò aiutare da Max, il bambolotto Waldorf che ho fatto per Leonardo…
All’interno del mei tai, le gambe sono rannicchiate, in posizione fetale.
POSIZIONE “CANGURO”:
Questa posizione è perfetta per allattare discretamente.
Quando il bambino inizia a tenere la testa, lo si può portare così: passando le spalline sotto le sue braccia.
SULLA SCHIENA:
Se possibile fatevi aiutare per questa posizione, almeno le prime volte…
Oppure: Incrociare davanti e annodare sotto il sederino del bambino.
Provate entrambi i tipi di legatura, per poter scegliere quello che vi sembra più comodo. Potete anche alternarle per dare sollievo alle spalle e alla schiena quando portate per lunghi periodi.
SUL FIANCO:
SGUARDO VERSO IL MONDO…
Questa posizione è spesso sconsigliata nei marsupi tradizionali, perché il bambino resta in appoggio sui genitali, con le gambe a penzoloni. Con il mei tai annodato in questo modo il peso rimane ben distribuito e le gambe divaricate (posizione consigliata per evitare problemi di displasia dell’anca). Resta comunque una posizione non ideale da adottare occasionalmente o per periodi brevi.

























