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Quello che sta per concludersi è stato per me un anno davvero speciale. L’avvenimento più importante è stato sicuramente il mio viaggio in Camerun. In quei pochi giorni ho potuto confrontarmi con una realtà completamente diversa dalla nostra, conoscere persone incredibili e imparare davvero tanto.

Sono tante le storie che ancora non vi ho raccontato, come quella di Kate, costretta dalla polio su una sedia a rotelle e separata dall’uomo che ama perché la famiglia di lui l’ha rifiutata a causa del suo handicap. Kate si occupa sola della loro piccola Angela. Jonathan, il papà, viene a trovarle di nascosto ma non può vivere con loro. Nonostante tutto Kate sorride e va avanti con una forza incredibile.

O quella di Bello, uno degli autisti dell’Unicef che, quando torna al suo paese, toglie la giacca e indossa il turbante. Perché a casa sua Bello è “Sua Maestà”, il principe del villaggio, conosciuto e acclamato da tutti gli abitanti.

Ma l’avventura non si è conclusa con il viaggio. Al mio ritorno ho avuto il piacere di lavorare con alcune persone davvero speciali, che mi hanno aiutata a trasmettervi ciò che ho vissuto nel modo più reale possibile.

Flavia Rubino è stata la mia “manager”. Prima, durante, e dopo il viaggio. E se prima la consideravo una “guru”, sono felice di poterla ora considerare un’amica.

Alessandro Galassi ha girato le immagini durante il viaggio (snobbandomi un po’, a dire il vero… era troppo concentrato su Valeria Mazza, chissà poi cosa ci trovava… ;-)). Ma si è fatto perdonare dedicandomi due giorni di post-produzione a Roma.

Lorenzo Pallini si è occupato del montaggio e dell’editing di tutti i video che avete visto nelle scorse settimane, oltre ad averci accolti nel suo bellissimo appartamento a Roma per poter lavorare tutti insieme.

Insieme a loro, e a nome di tutta la delegazione che si è recata in Camerun, vi auguro buone feste e vi ringrazio per il sostegno che avete dato a questa iniziativa.

Commenti

  1. tania dice

    Anch’io colgo l’occasione di ringraziarti ,per quello che ci fai conoscere attraverso il tuo bellissimo Blog ,augurando a te e a tutta la famiglia i miei migliori auguri di Buone Feste!!!

    Ciao da Tania

  2. dice

    Oddio Claudia, mi hai fatto davvero un grande regalo con i tuoi auguri, anche se guru mi sembra eccessivo :DD è un piacere fare progetti, in tutti i sensi, con te.

  3. Daniela P. dice

    Ciao Claudia , ne approfitto per farti gli augurissimi x il prossimo Natale;
    ti volevo ringraziare tantissimo x questo e x lo scorso post….. e per tutto se x questa
    …,
    grazie , ancora complimenti e auguri a tutti.
    Daniela

  4. barbara dice

    cara claudia, nel ringraziarti delle nuove pennellate che aggiungi al racconto del tuo viaggio mi permetto di fre una piccola precisazione…..giuro che non è pignoleria! scrivi che kate non è stata accettata per via del suo handicap…..io crddo che quello che intendevi fosse che non è stata accettata per via della sua disabilità. c’è differenza? le disabilità sta nella pe4sona, nel suo non poter disporre di alcune funzioni fisiche o psichiche a causa di malattie o traumi. l’handicap sta nel non poter svolgere funzioni normali per età a causa ella disbilità. o meglio, delle barriere che incontra. che ne pensi?

  5. dice

    Che dire, un po’ ti invidio per la tua capacità di saper fare, di saper esserci, di saper sensibilizzarci tutti quanti verso un tema, ahimè,lontano; con la tua grazia e determinazione, ce lo hai fatto entrare bene in testa di quanto si è fortunati noi qua, (nonostante il tutto che è cmq niente) e di quanto, gente come Kate, ci sappiano dire, con un sorriso, quanto amano la loro vita pur nella sofferenza degli eventi, così come è. Ciao Claudia, buonissima e brillantissima continuazione! A presto

  6. Liliana dice

    Cara Claudia quello che hai fatto e’ meraviglioso, in quanto all’esperienza ti capisco. io e mio marito abbiamo vissuto in Camerun per circa un anno e quello che ho vissuto li non l ho vissuto da nessuna parte.
    Quando atterai all’aeroporto di Parigi al nostro ritorno mi sentii come essere atterrata sulla Luna da un pianeta lontano.
    L umanita e la bonta che vidi in quelle persone non le ho piu incontrate altrove.
    Nella stagione delle piogge vedevi uomini vestiti di tutto punto con la valigetta ventiquattroore attendere il taxi con il fzngo fino a meta polpaccio

    • Liliana dice

      …….scusate e’ partita la risposta….con il fango a meta polpaccio ed il viso sereno….un aneddoto legero solo per dire che l accettazione che queste persone hanno della loro condizione che noi occidentali definiremmo insostenibile loro la sostengo e con il sorriso sulle labbra.
      Potrei raccontare aneddoti molto pesanti sui bbini che mi hanno.scioccato ma non voglio appesantire la conversazione…vi dico solo.che averli.vissuti mi ha cambiato in meglio.

  7. dice

    Claudia i tuoi post, i video, le foto e i tuoi racconti sono stati uno splendido regalo per tante persone, me compresa.
    Tanti auguri a te e alla tua splendida famiglia.
    Un abbraccio
    M

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