Nemmeno con un fiore
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Sulle Tracce degli Animali

homeschool 053

Ieri abbiamo partecipato ad un’uscita con alcune famiglie di homeschoolers che vivono dalle nostre parti. Una di loro si ispira all’approccio Montessori e ha anche un blog (in francese), école et cabrioles.

Abbiamo passato una giornata nei boschi, sulle tracce degli animali. Avevamo anche una guida che ha aiutato i bambini a riconoscere tutte le tracce che insetti e animali lasciano dietro di sé.

Con un semplice barattolo di vetro, prelevava gli insetti trovati lungo il percorso, permettendo ai bambini di osservarli da vicino e, per chi lo desiderava, anche di toccarli.

I bambini hanno così scoperto che sono numerose le tracce che gli animali lasciano dietro di sé. Non solo impronte ma anche resti di pasti (come questo fiore, mangiucchiato quando era ancora bocciolo, che aprendosi si è trasformato in una sorta di centrino),

Uova,

Piume,

Hanno anche trovato della lana di pecora rimasta impigliata in un cespuglio.

E queste (foto sotto), sapete cosa sono? Ve ne parlerò nei prossimi giorni.

Ovviamente questa uscita è stata anche una bella occasione di scambio per noi mamme e per i nostri bambini. Da rifare assolutamente.

Se volete tentare un’esperienza simile e non avete una guida esperta, procuratevi qualche libro, un barattolo di vetro e una lente d’ingrandimento. Soffermandovi a osservare ciò che vi circonda, scoprirete meraviglie che ci sfuggono quando non prestiamo attenzione!

Comments

  1. Daniela says

    Che bello che i bambini possano crescere così : nutrendosi di mondo……. di terra , di insetti e piante !!! Bravi , non bisognerebbe mancare mai a queste occasioni !!!!

  2. says

    E’ una gran bella idea e un ottimo approccio per i bambini: sono infatti convinta che ciò che possono sperimentare in prima persona si imprima in modo particolarmente efficace nei loro ricordi.
    Credo di sapere cosa sono quelle casette: arnie per le api, giusto?
    A presto!
    :)

  3. says

    Mi sa che la domanda “cosa sono?” si riferisse alla foto di sotto (analogamente alla foto del fiore/centrino). E poi riconoscere le arnie sarebbe troppo semplice! (tra l’altro, le vorremmo anche noi)
    Cmq, quel frutto (è un frutto? è attaccato al ramo o è un gioco ottico?)… non so cosa sia… :-P

  4. says

    Il mio ieri è rientrato a casa con la bocca piena di terra -.-” Io sono biologa e quando vado alla scuola libera i bimbi mi prendono d’assalto per mostrarmi tutti gli insettini che hanno raccattato per il giardino, hanno pure il microscopio. Sto insegnando loro ad usare la guida dicotomica di Botanica per riconoscere le piante, è un libro che per esclusione (la foglia ha il bordo segmentato o liscio?) ti indica alla fine la pianta che hai davanti. Esiste anche per gli invertebrati, lo devo solo trovare, visto che pure io ho carenze di zoologia.

    Il mio nano rimane incantato dale formiche adesso, quando è seduto sul selciato davanti a casa passa ore cercando di prenderle, poi le metto le more davanti al naso e si distrae mangiandolese.

    PS. Quelle sono arnie per il miele! Vero?

  5. says

    Ma che bello! Alle mie bimbe in effetti, mancano un po’ di queste esperienze, anche se andiamo spesso al parco e giriamo in bicicletta non appena ci è possibile. Però una cosa così approfondita penso piacerebbe ad entrambe, ci proverò. Anzi magari si può fare anche al mare, con conchiglie, alghette … eh! sì, sto già pensando alle ferie!!! ;))

  6. says

    Bellissima giornata!!! E poi non c’è niente di meglio per i bambini di “imparare” il mondo della natura, standoci a contatto!!!….scusami Claudia, mi potresti dire che macchinetta forografica usi? ciaooo

  7. says

    mi ha pubblicato solo una parte del messaggio!
    cmq ti avevo scritto che noi appena possiamo organizziamo queste giornate armati di barattoli e curiosità, ma la prossima volta cercherò di portare anche un libretto :)

  8. Elena says

    Io lunedi’ prossimo porterò la classe di mio figlio a fare la stessa attività………….”A caccia di tracce…”.I bambini amano queste attività………..bastano occhi ed orecchie e siamo pronti all’avventura.Io lo faccio di lavoro, sono una guida ambientale ed è uno spettacolo vedere la meraviglia sui visini dei bambini quando si spiegano i segreti della natura

    PS secondo me quella sulla pianta è una galla

  9. simona says

    Una giornata così farebbe bene anche a noi grandi, per riscoprire cose dimenticate o impararne di nuove.
    Nel nostro giradino ogni tanto viene a trovarci un’ upupa, credo abbia un nido nei paraggi, è molto bella ma non siamo ancora riusciti a fotografarla.

  10. says

    il fiore mangiucchiato mi fa tanto ridere… bellissimo! sembra un cisto a fiore di salvia ma non ne sono sicura. L’attività è bellissima, noi la facciamo con i piccoli con i vasetti degli omogeneizzati!

  11. says

    Che bella questa esperienza! E grazie per come, nei tuoi racconti, sai dimostrare che non è necessario scegliere “una volta per tutte” una via, l’importante è conoscere le alternative e prendere il meglio che ognuna può offrire, che sia Steiner o Montessori, scuola o casa :-)!

  12. says

    Anche noi in giardino impariamo tantissime cose,pensa che’ l’altro giorno abbiamo visto una piccola lucertola che deponeva le uova!!!…e poi topolini,lumache,api e vespe,farfalle e tuttauna seriedi bruchi e mille piedi.

  13. says

    Io non ho idea di cosa sia una galla e quindi aspetto di vedere il vostro esperimento!

    Bellissima esperienza, mi piacerebbe provare ad organizzarne una simile: come tu dici, basta poco attrezzatura.

    Un caro saluto,
    Grazia

  14. Eleonora says

    Sì, confermo, sono galle! Anch’io ci facevo le biglie… però poi a pensare a cos’è la galla mica mi piaceva poi tanto… :-)

  15. Pina says

    Che bella esperienza, immagino la gioia dei bimbi, e non solo la loro! Con la mia associazione culturale pensavamo di organizzare “la giornata degli animali”, questo post è un ottimo spunto, ci sarà sicuramente di aiuto, anzi ogni idea per arricchire questa attività é ben accetta.
    Un abbraccio!

  16. francesca says

    ciao claudia,
    ma il libro che vedo nella foto che libro è? hai il titolo oppure hai qualche suggerimento?
    noi dall’anno scorso stiamo “lavorando” in un giardino (puliamo, piantiamo, estirpiamo, annaffiamo un piccolo giardino pubblico abbandonato dalle istituzioni, se vuoi ti metto il link al blog…) e con fabio stiamo portando avanti un bel programma di riconoscimento degli alberi.
    è piacevole vedere che a neanche 3 anni conosce così tante piante e fiori, lasciando stupiti (perché li corregge) tanti nostri amici! per esempio la settimana scorsa ha corretto la mamma di un suo amichetto con un bel “no è gessomino, è riccosperio” (trad. gelsomino vs. rincospermum)

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