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La maternità: un sogno?

Fin da bambina, ho sempre desiderato diventare mamma. Non sapevo che mestiere avrei fatto (e a dire il vero non lo so ancora!) ma sapevo che avrei avuto tre o quattro bambini.

Quando aspettavo Leonardo, ero in estasi. Il mio sogno si stava finalmente realizzando. Abitavo sulla Costa Azzurra. Avevo un buon lavoro nel Principato di Monaco con possibilità di carriera e, finalmente, aspettavo un bambino.

Improvvisamente vedevo, intorno a me, neomamme con i loro bimbi dappertutto. Le vedevo passeggiare sul lungomare spingendo carrozzine con dentro teneri bambolotti paffuti e sorridenti, e non vedevo l’ora di fare altrettanto.

Purtroppo non era questo il mio destino.

Il mio tenero angioletto non faceva altro che piangere. Piangeva e urlava senza sosta, a meno che non fosse tra le mie braccia, o attaccato al seno.

Impossibile dormire per più di un’ora di fila. Passeggiare in carrozzina sul lungomare, neanche a parlarne. Le poche volte che ho voluto ostinarmi a farlo, ero terribilmente in imbarazzo. Mi sembrava che tutti mi guardassero con disapprovazione. Madre snaturata, incapace di calmare il proprio bambino.

A volte qualcuno mi si avvicinava, dicendo frasi del tipo:

- Poveriiino, ma che cos’ha?

- Se lo sapessi non lo lascerei certo lì ad urlare!

Oppure addirittura, rivolgendosi direttamente al bambino:

- Poveriiino… hai fame, vero?

- Ceerto, non mangia da due giorni!

Poi ecco che arrivavano gli esperti. Quelli che hanno capito tutto: lo tieni troppo in braccio, il tuo latte non gli basta, non lo prenderai mica nel letto con te? Guarda che lo vizi!

Nelle condizioni spaventose in cui mi trovato, tra stress, stanchezza, sensi  di colpa, sensazione di fallimento e di totale inadeguatezza, non riuscivo nemmeno a riflettere e a ragionare. Altrimenti mi sarei resa conto perfettamente che:

- Non piangeva perché lo tenevo troppo in braccio: lo tenevo in braccio perché piangeva!

- Il bambino cresceva regolarmente. Quindi mangiava abbastanza. Quindi, avevo abbastanza latte.

Quando ho scoperto il marsupio, è stato come scoprire l’America. Leonardo finalmente dormiva. Così ho iniziato ad usarlo in modo intensivo. La schiena era a pezzi ma almeno il cervello poteva distrarsi. So fare di tutto con un bambino appeso addosso. Di tutto.

Ancora una volta, sono stata avvertita: “Lo stai viziando, non ti mollerà mai, diventerà un piccolo tiranno”. Mi sentivo terribilmente in colpa ma quello era l’unico modo che avevo trovato per calmare i suoi pianti. Quindi, nonostante le terribili conseguenze che mi venivano preannunciate, continuavo a tenerlo nel marsupio durante il giorno.

E nel lettone durante la notte. Non per scelta. Per necessità. Dopo essermi ritrovata più volte addormentata sulla poltrona, con il rischio di farlo cadere, ho pensato che sarebbe stato meno pericoloso addormentarsi nel letto.

Per i primi sette mesi è andata così. Di giorno nel marsupio, di notte nel lettone, con poppate ogni ora.

Al sesto mese ho smesso di allattare. Qualcuno è riuscito a convincermi che il problema era nel mio latte e che passando al biberon Leonardo avrebbe finalmente dormito.

Risultato: la notte, invece di attaccarlo al seno e riaddormentarmi, seppur per un breve periodo, mi toccava alzarmi, scaldare il biberon, darglielo, e fargli fare il ruttino. Ok, potevo alternarmi con Jean. Magra consolazione.

Non contenta, quando Leonardo ha iniziato a dormicchiare, mi sono detta che era il momento di mettere in cantiere il fratellino/sorellina.

Quando aspettavo Gloria ero stanca ma fiduciosa. Avevo già dato. Non poteva capitarmene un altro così.

No?

Sì.

Con l’aggravante che quando Gloria piangeva di notte, svegliava anche Leonardo.

Abbiamo finito con il fare la “camera dei maschi” e quella “delle femmine”. Per mesi io ho dormito con Gloria e Jean con Leonardo.

Anche con Gloria ho adottato il co-sleeping e l’allattamento a richiesta. Peccato che lei, spesso e volentieri, rigurgitasse. Così mi ritrovavo nel cuore della notte a dover cambiare lei, me, e a volte anche le lenzuola.

La fascia, scoperta durante la seconda gravisanza, è stata il suo nido per parecchi mesi.

Insomma, dalla nascita di Leonardo ai due anni di Gloria questa è stata la nostra vita.

Due genitori stanchi e stressati che litigavano spesso, per i motivi più stupidi. Siamo stati sull’orlo della rottura.

Nella ricerca disperata di un cambiamento, ci siamo trasferiti a Torino. Probabilmente l’errore più grande che abbiamo mai fatto. Me ne sono pentita fin dal primo giorno, ma mi ci sono voluti ben due anni per trovare il coraggio di andarmene.

E’ stato un vero colpo di testa che ci ha portati a mollare tutto e partire, così, da un giorno all’altro.

Qui nella nostra prateria, abbiamo ricominciato da capo. E ci siamo goduti qualche mese di notti tranquille prima di mettere al mondo Chiara.

Masochisti? Forse. Anche Chiara ci ha dato del filo da torcere. Anche lei è stata ed è tuttora portata in modo intensivo. Nel mei tai, questa volta: versatile come la fascia e pratico come il marsupio, una vera rivelazione.

Al compimento del primo anno Chiara ha iniziato a regalarci qualche notte ininterrotta. E noi, che questa volta non ci eravamo fatti illusioni, ci svegliamo ogni mattina ringraziando il cielo. Ma chissà perché, del quarto, Jean proprio non vuol sentir parlare…

Commenti

  1. carlotta dice

    che meraviglia ….la famiglia per quanto sia difficile e stancante di da’ la gioia piu’ grande…
    mi sono molto ritrovata nella tua vita di mamma
    tetta tetta tetta ….e dormite si ma con la tetta…
    :-))che pazienza…ma se ci penso il quarto quasi quasi….ma il maritino ne ha gia’ abbastanza.
    e lo porterei subito in fascia visto che l’ho scoperta solo quando leo era gia grandino.
    la fascia o mei tai sono proprio un ottimo affare per la nostra e la loro salute :-))ciao

  2. Erika dice

    E’ anche il mio sogno…..3 bambini…..stiamo aspettando che ci bussi alla nostra vita il 1°…..lo attendo, quando vorrà…con tanta gioia e speranza…

  3. Giulia dice

    Ahahaha, Molto bello questo post!!! A me è capitato più o meno il contrario: la maternità era l’ultima cosa a cui pensavo in quel periodo…ma Claudia aveva deciso di non aspettare e quando me la sono ritrovata tra le braccia non sapevo assolutamente nulla di come comportarmi nel mio nuovo ruolo di mamma; ascoltavo i racconti/consigli di mamma, nonna, suocera, zie improntati su idee anni ’70/’80: quindi biberon a orari fissi, bimbo nella sua cameretta da solo, occhio a non viziarlo, preparati a pianti e a notti insonni etc etc…
    Quando appena nata in ospedale me l’hanno presentata e m’hanno insegnato ad attaccarla al seno per stimolare il latte pensavo: “quale latte, mia mamma non ne ha mai avuto, non ne avrò nemmeno io!”
    Inutile dire che Claudia ha smentito tutto ciò che mi ero immaginata: allattamento a richiesta durato per ben 2 anni (alla faccia di tutti!!!), grandi dormite già dopo un paio di mesi (sì, so che un po’ mi odierai a leggere questo…), lunghe passeggiate e tante coccole: era una bimba modello (il caratterino ribelle lo fa sentire adesso in compenso!).
    A farmi scoprire la “vera” maternità ci ha pensato poi Leonardo, ormai ero abituata troppo bene!! Notti (ma anche giorni) insonni, urli e pianti, allattamento 24 h su 24, nanna nel lettone, passeggiate pelle a pelle (tante volte mi trovavo con lui in braccio a spingere la carrozzella perchè non ci voleva stare…) finchè grazie a questo blog non abbiamo scoperto il mei tai!!
    Nonostante tutto anch’io ogni volta che vedo un neonato comincio a sognare di allargare la famiglia, ma il marito non è molto d’accordo! Mi sa che la maternità per noi donne una volta provata è come una droga… ;)
    Giulia

  4. dice

    Quanto sei vera Claudia!!! Con i tuoi racconti di vita quotidiana quasi usciti da una favola…sembri una specie di mamma-fata … e poi ogni tanto ci sorprendi con questi pezzi di te… così umani e così reali.
    Grazie.
    P.S. Anche io vorrei almeno un terzo bimbo.. fra un pò di tempo..ma il maritozzo non ne vuole sapere.

  5. Alisa dice

    Paola del post precedente mi ha praticamente rubato le parole di bocca, a parte quello che ha scritto nel p.s. io mi fermo a uno :). Grazie Claudia

  6. dice

    …il tuo post è bellissimo e in tante cose mi ci rivedo…sicuramente si rivedranno tante mamme :) ed è bello leggere cosecosì da una mamma speciale come te, cose che ho vissuto, magari con disagio e senza supporto, solo con le critiche…le difficoltà variano e le gioie cancellano tutto. ma è proprio bello leggere che in fondo, spesso, tra mamme ci si può capire. anche senza conoscersi…
    un abbraccio grande a tutta la prateria…

  7. federica dice

    Brava Claudia, una bella emozione anche stasera…è la prima volta che ti scrivo, ho appena finito di allattare al seno il mio secondo, dormiamo in quattro…per ora solo grazie

  8. dice

    ahahah ci voleva! Quando vedo le altre mamme in gravidanza mi sembra tutto una meravigliosa Magia e uno stato di grazia. Quando poi mi ci ritrovo io mi sento l’esatto opposto e mi paio una madre snaturata. forse lo sono, per carità, ma leggere che le difficoltà si condividono con tanti genitori ti fa sentire più normale…
    ciao!

  9. Catia dice

    Cara Claudia,
    tutto quello che hai scritto è molto bello e molto vero. Di racconti di mamme che non dormono per anni ne ho sentiti talmente tanti. Io paradossalmente ho avuto il problema contrario, perchè la mia bambina era più che brava, fino ai quattro anni ha dormito tranquilla nel suo lettino, poi ha avuto un piccolo problema (ginecologico) con conseguente visita (io non sapevo nemmeno che esistesse un ambulatorio di ginecologia pediatrica) ed è stato un trauma. Da quel momento non ha più dormito nel suo letto una notte intera e adesso a sette anni tutte le notti si sveglia e si intrufola nel lettone quindi non si dorme più.
    Ma il mio intervento aveva un altro scopo: Quando ho letto il titolo del post il mio pensiero è corso a tutte le donne per cui la maternità è un sogno che non diventerà mai realtà, o a quelle donne per le quali la gravidanza e il parto sono stati un incubo, donne che hanno vegliato su bimbi nati prematuri che non ce l’hanno fatta. Anche di questi racconti ne ho sentiti tanti.
    Tutto ciò che racconta la maggior parte delle mamme (per fortuna)è la normalità, ed è un bene raccontare e condividere.
    Il mio vuole solo essere un invito a pensare che la maternità non è sempre un sogno…..e che ci sono donne che pagherebbero chissà cosa per non dormire di notte ma stringere tra le braccia la propria creatura.
    Ovviamente Claudia sei libera di non pubblicare questo commento se ritieni che possa turbare lo spirito del post, era solo una riflessione da parte di chi come altre non ha avuto la benedizione di vivere una gravidanza e un parto “normali”
    Grazie
    Catia

  10. Claudia dice

    Figurati, perché non dovrei pubblicare una riflessione così bella?
    Il problema dellinfertilità mi tocca da vicino perché ho diverse amiche che hanno sofferto e soffrono tuttora, affrontando terapie ormonali, optando per ladozione (percorso altrettanto lungo e doloroso) o semplicemente rinunciando.
    In queste pagine parlo di me e condivido le mie, di esperienze. So bene di essere estremamente fortunata, ma mi sembra giusto condividere, ogni tanto, anche laltra faccia della maternità.
    Ricevo spesso delle mail di persone che credono che io sia una specie di superdonna, di mamma perfetta. Ci tengo a precisare che le mamme perfette non esistono e che la maternità porta con sé, per tutti, i suoi alti e bassi.

  11. dice

    Ecco, quando leggo racconti di questo tipo, mi vien voglia di andare dai miei bambini e baciarli, concedergli tutto quello che vogliono, portarli tutti i giorni a Gardaland (scherzo).
    Non scherzo però quando mi rendo conto di essere davvero tanto tanto tanto fortunata: due su due dormivano, non piangevano, non avevano problemi di reflusso o coliche.
    Ecco perché non faccio il terzo: ho troppa paura che me le faccia scontare tutte ;-)

  12. dice

    Ieri sera appena letto il post ti ho scritto un commento lunghissimo, che è sparito nel nulla…
    Anche le mie bimbe hanno la stessa differenza che c’è tra Leonardo e Gloria, e adesso che Siria ha un anno mi chiedo quando tornerò a dormire tutta la notte, perché son tre anni che non dormiamo una notte intera.
    Quindi, pensare che tu nonostante tutto abbia cercato anche Chiara, mi fa riflettere su quanto le gioie dei bambini superino i momenti brutti (si cancellano quasi…), come il poco sonno, o lo stress dei primi mesi…

  13. nadia dice

    Bellissimo post Claudia e secondo me tutte le notti insonni valgono sempre la pena per vedere un sorriso ed uno stupore negli occhi del proprio figlio. io per motivi fisici non posso fare il secondo anche se mi piacerebbe. e non solo, farei anche il terzo se ascoltassi il mio desiderio. quindi ti dico vai con il quarto, il sonno lo recuperi poi.un abbraccio

  14. dice

    La mia “pancina” (15 settimane) sorride al pensiero che i “consigli non richiesti” e INUTILI non li danno solo a me!!!!!
    Heyyyyyy non fare che lo metti nel letto!!!!??? Non lo prendere in braccio…fallo piangere…che altrimenti si abitua! ORROREEEEEEEEEEEEEE ;-)

  15. dice

    Cara Claudia,
    anche per me il motto è cercare di essere “sufficientemente brava”.. Faccio parte di un gruppo di mamme che fanno sostegno all’allattamento al seno, e mi imbatto continuamente in storie di mamme che si trovano a vivere la condizione di mamma martellate da dubbi e insicurezze. Il fatto è che noi donne abbiamo questa grande opportunità di entrare dentro noi stesse, un bambino ce la dà; e se riusciamo a coglierla è un vero viaggio di ristrutturazione e poi di crescita. Ci sono tanti ostacoli da affrontare, perché tante cose tendono a far di tutto perché non crediamo abbastanza nel nostro potere, nel nostro istinto. Chiunque si sente in dovere di farci capire che “non siamo abbastanza”.. spesso le persone della nostra famiglia, credendo certo di farci bene.. E allora il nostro latte non è buono o non è sufficiente, viziamo i nostri bambini dando loro abbracci e conforto, roviniamo le nostre vite pensando che sia più importante stare con loro piuttosto che fare carriera per dimostrare che siamo “uguali” agli uomini..
    Noi siamo magnificamente diverse. E questo ruolo ho imparato ad amarlo a dispetto di me stessa, della mia famiglia, di tutto ciò che aveva fatto parte della mia vita, finché non ho saputo di aspettare un bambino..
    E da quel momento ho scelto di ascoltarlo, poi di ascoltarli.. che di loro mi fido spesso più che di me stessa, perché sono puri e saggi, e conoscono la strada migliore per parlare col mio cuore, quella che spesso io stessa smarrisco..
    Grazie a te e a tutte le mamme che hanno scelto di esserlo. In pieno (notti insonni comprese :)

  16. dice

    Mi sono ritrovata parecchio in alcuni passaggi del tuo post: i pianti terribili sul lungomare durante una trasferta di qualche giorno in Liguria quando il Tato aveva 6 mesi (io…ironia della sorte…abito a Torino), il latte che non basta quando lui cresceva di 310 grammi settimana e io avevo preso 3 taglie di latteria, il lettone come un vizio più che come istinto di sopravvivenza, tenerlo sempre in braccio altro vizio, l’ovetto a due mesi e mezzo (unico posto dove stava per almeno 5 minuti) che gli avrebbe rovinato la schiena per sempre, ecc…
    E poi amiche (ovviamente senza figli) che pontificano sul fatto che la coppia deve trovare i suoi spazi per uscire e farsi una vacanza a due SEMPRE. Sarà anche vero, ma quando non dormi da mesi e tuo figlio piange tanto l’ultimo nostro pensiero (mio e di mio marito) era quello di uscire a cena…. Quindi sentire che qualcun altro ha anche diviso le camere tra maschi e femmine mi rincuora: è normale, è una fase della vita e per fortuna non dura per sempre.
    Però, c’è un però…, io a distanza di 2 anni e mezzo dalla nascita di Tato, non ho ancora avuto il coraggio di pensare ad un secondo in modo serio, seppur in linea teorica mi piacerebbe tanto. Ho troppa paura di non riuscire a combattere nuovamente contro stanchezza e problemi assortiti. Forse non ho una forte vocazione da mamma o forse o solo bisogno di tempo…il futuro lo dirà.
    Il tuo post è bellissimo e trabocca di umanità, quella vera.
    A bientôt,
    StranaMamma

  17. dice

    Purtroppo chi ha già avuto figli (e anche chi non ne ha) si sente in dovere di darti dei consigli: fai così, fai cosà, non mangia abbastanza, dagli il ciuccio così dorme, non dargli il ciuccio perché rovina il palato, non è abbastanza coperto, così suda… A me è capitata una che, appena tornata dall’ospedale con Anita (stanchissime entrambe) mi ha raccontato per 2 ore che la sua seconda figlia non dormiva mai, si lanciava fuori dal lettino con il rischio di farsi male e quindi doveva imbragarla! Mi ricordo che ero rimasta scioccata! Cmq, il tuo post invece è un inno alla maternità, tra notti insonni e dubbi amletici, ma è questa la realtà, la famigliola stile Mulino Bianco dove tutti sono sempre sorridenti è un sogno… il tuo post invece è dolcissimo e ci fa capire quanto ami i tuoi bambini e quanto li hai desiderati nonostante i problemi. Anita, figlia di una pedagogista e di un moderno papà del nord europa, ha dormito nel lettone fino a 3 anni. Non per qs. è diventata una bambina insicura, soltanto più affettuosa e coccolona.

  18. dice

    Mi sembra di aver scritto io questo post, almeno la prima parte: io sono al primo anno e mezzo del secondo bambino e il coraggio di fare il terzo non so proprio dove andarlo a trovare…e pensare che ne volevo almeno cinque.
    Penso che ci facciamo una idea di noi stesse e di come vorremo essere da “grandi” dettata da quello che è il contesto in cui cresciamo…. io dico sempre che sono stata cresciuta per fare la brava massaia e mamma…
    ma non sono portata per quello e solo desiderarlo non basta.

  19. dice

    Io ti auguro di avere il quarto, bello come i fratelli e che dorma da subito tante tante ore.
    Sofia faceva un pasto a mezzanotte, uno alle 4 e uno alle 8. Solo nei primi 28 giorni di vita. Dal 29-esimo giorno ha iniziato a dormire notti intere anche 13 ore consecutive.

  20. dice

    Ciao Silvia,
    mi piacerebbe avere un confronto sull’allattamento. Sono incinta del secondo. Con Sofia ho avuto latte (e pochissimo) per i primi 15 gg, in cui la bambina ha perso (non preso) 500 grammi. Ho avuto ragadi, montata lattea dolorosissima, praticamente per niente, anzi forse sarebbe cresciuta invece di diamgrire.
    Con il secondo pensavo di non iniziare nemmeno, ma ovviamente tutti mi dicono che sbaglio.
    Che cosa mi puoi consigliare?

  21. marina dice

    Che bello questo post! Confesso che ti ho sempre letto senza mai commentare, forse anche perchè ti considero un modello irraggiungibile e fa bene vedere che in fondo le esperienze fra mamme sono spesso sili mi e condivisibili. Anch’io ho sempre sognato di essere mammma di 3 o 4 bambini e ad oggi sono stata fortunata: ho 3 bei bambini sani, 1 bambina di 11 anni, un maschietto di 9 e una piccolina di 15 mesi. Il tupo post su allattamenti a richiesta, pianti, notti insonni e risvegli collettivi avrei potuto scriverlo anch’io. Oggi per esempio sono distrutta dalla stanchezza, sono al lavoro nel mio ufficio ma mi sto facendo una pausa caffè, vengo da una settimana di notti insonni perchè si sono ammalati a turno tutti e tre e la piccola ha una brochite con broncospasmo che non la lascia riposare. Non dorme lei e nemmeo noi, senza contare comunque la fatica di portare avanti tutto e lo stress psicologico di vederli ammalati. Ma nonostante questo sono felice e mi reputo molto fortunata e come te desidero fortissimamente un quarto figlio, mi sembra che mi manchi quasi a livello fisico, ma mio marito, che voleva 3 figli e li ha avuti, non ne vuol sentire nemmeno parlare. Vedremo! non posso e non volgio insistere anche perchè una persona a me molto vicina mi ha quasi accusato di egoismo, dicendomi che quello che volevo dalla vita l’ho avuto (riferendosi ad un diploma, a 3 figli, ad una laurea conseguita da sposata e con 2 figli e ad un buon lavoro). E’ vero è molto e a volte la fortuna aiuta, ma ho anche faticato e lavorato per ottenere tutto questo. Tuttavia questo commento mi ha bloccata, mi ha fatto sentire avida ed egoista e così in questi giorni, oltre alla stanchezza per la routine quotidiana, si è aggiunta questa malinconia: forse è vero sono egoista e quindi sto cercando di dire addio al mio desiderio di un altro figlio, ma ciò mi rattrista profondamente.
    Scusa lo sfogo e la lunghezza del post, per una che ti ha sempre letto e mai commentato non è un gran bell’inizio, ma senz’altro mi è servito poichè non ho nessuno con cui parlare di questi miei stati d’animo e tirarli fuori forse fa bene a me ma anche ai miei cari, sui quali non volgio certo riversare le mie frustrazioni.
    Ti ringrazio, continua così!
    Marina

  22. ester dice

    Grazie Claudia,
    grazie perchè ogni giorno ci dai esempio di quello che può essere una mamma, una VERA mamma, quando mette al primo posto nella scala dei valori l’educazione dei suoi figli, e quando ci viene il dubbio che noi mamme superimpegnate nel tran-tran lavoro-casa-famiglia non riusciremo mai ad egualiarti, ci ricordi invece che si può sempre migliorare, basta crederlo e volerlo fortemente. Non voglio dire “mal comune mezzo gaudio” ma sapere che anche tu hai avuto dei momenti molto difficili e non solo li hai superati, ma hai completamente trasformato la tua vita, mi da personalmente un grande incoraggiamento, soprattutto adesso che ho scoperto di essere all’8 settimana di gravidanza e comincio a chiedermi se sarò in grado di riaffrontare tutto da capo. Be’, nei momenti di sconforto, nelle notti insonni che mi aspetteranno, mi basterà pensare a te e a come sei riuscita a realizzare quella “famiglia da sogno” che ci permetti di sbirciare quotidianamente, per trovare, sono sicura, la forza di sorridere anche alla stanchezza. Ripensando poi ai post del mese scorso, sulla tutela della privacy, voglio invece ringraziare questo meraviglioso strumento che è il blog, che ci permette di stringere amicizie (perchè per me ormai sei un’amica) anche con persone che non abbiamo avuto la fortuna di incontrare di persona (se penso che abitavi a Torino … che “nervi” non averti conosciuta qui!)
    Un grande abbraccio. Ester

  23. dice

    Che barba le esperte in mammologia! Durante i primi giorni di vita della mia bambina ne ho sentite di tutti i colori perchè la tenevo nel lettone e facevo allattamento a richiesta. Poi ho detto a tutti: FACCIO QUELLO CHE MI PARE. Adesso sono felicissima, Maria dorme quasi tutta la notte (ha poco meno di tre anni) nel suo lettino e poi si fa il prolungamento nel lettone, mangia di tutto ed è bellissima
    Brava Chiara, sei la mamma migliore per le tue creature!

  24. dice

    Beh, forse Jean vorrà anche godersi la mamma tutta per sé, come biasimarlo?
    Anche io con mio figlio ho iniziato con il marsupio, ma poi sono subito passata a un sari da legare per poter distribuire il peso in modo diverso ogni volta. Sono molto (ma molto) piccola e per me il bimbo è diventato pesante dopo i primi mesi. Ho allattato a richiesta fino ai due anni. Il giorno del suo secondo compleanno gli abbiamo spiegato con parole semplici che la “latteria” avrebbe chiuso e lui non ha mai più chiesto la tetta. E finalmente sono tornata a dormire di fila tutta la notte. In tre nel lettone, ovviamente.

  25. renata dice

    ciao claudia
    ho avuto due figli ora di sette e cinque anni. parto cesareo per entrambi. poca voglia di allattare quindi siamo passati direttamnete al biberon. mio marito mi ha guardata un po’ stranito per alcuni giorni. poi ha iniziato a confrontarsi conle sue perfettissime sorelle. poi ha deciso che una mamma ha sempre ragione. (per fortuna ho scelto come padre dei miei figli un uomo intelligente!).
    i mille consigli che mi arrivavano uscivano immediatamente dalla mia testa. amiche disposte a perdere un intero pomeriggio per insegnarmi come si allattasse purtroppo neanche l’ombra. tante rompicoglioni piene di saccenza invece si presentavano alla mia porta chiedendo persino una tazza di te’.
    vabbè ormai quei momenti sono lontani. i bambini dormono. sono sani e io sono felice.
    tutto ciò per dire: non ascoltate chi vi sta intorno ma solo voi stesse perchè nessuno conosce meglio di voi il vostro bambino

  26. v@lentin@ dice

    ….credo che l’essere mamma sia proprio l’insieme di tutte queste esperienze
    e stati d’animo.dovremmo ricordarcelo
    piu’ spesso…A volte quando le cose
    sembrano precipitare ci si sente sole,
    non ci si ricorda che e’ cosi…per tutte
    e ci si sente inadeguate. quando sono
    meno stanca mi sento una buona madre.Sonoorgogliosa
    di averne 4 …(4!non me lo sarei mai aspettato credevo ne avrei avuti 2)…
    e ce la metto tutta…anche se sono
    stanchissima!!!!

  27. Laura dice

    Complimenti per il tuo blog!
    Hai tantissime idee che offrono interessanti spunti per chi ti legge. Sono mamma anch’io e amo creare/pasticciare/giocare con i miei bambini.
    Prendo spunto spesso da questo sito http://smallmagazine.typepad.com/smaller/small-projects/
    dove ho copiato tanti progetti; l’ultimo realizzato sono stati i cerchi con gli uccellini. Dopo averli osservati nella natura ne volevamo tanti e colorati da riempire tutta la camera appesi ai rami con fili trasparenti.
    Domani ci cimentiamo con i tuoi cuori di San Valentino……
    Grazie ancora e passerò spesso a trovarti.

  28. Claudia dice

    Non credo si tratti di uninsicurezza. Magari è la sua stessa nuova indipendenza che la destabilizza un po. Il ritorno verso di te è caldo e rassicurante. A meno che non diventi una cosa prolungata e ossessiva, non credo ci sia da preoccuparsi.

  29. Elena dice

    Claudia, ma lo sai che il tuo racconto con leonardo potrebbe essere la descrizione del mio vissuto con Maria, la prima bimba, che ha compiuto un anno il tre febbraio. Anche noi facciamo il co-sleeping e anche lei da poco dorme tutta notte. Ma la tua più piccola dorme ancora nel lettone con voi mi sembra di aver capito… E sai che i commenti che ho dovuto sorbirmi sul lettone e sul marsupio sono gli stessi che hai ascoltato tu? Senti, ti posso chiedere un parere da mamma a mamma? Maria, nelle ultime due settimane, manifesta un attaccamento nei miei confronti più evidente del solito. Vuole stare quasi sempre in braccio, e sono un po’ sorpresa perchè ultimamente invece aveva cominciato ad esplorare il mondo un pochino da sola. Adesso potrebbe camminare anche da sola eppure non si scolla da me, vuole sempre la mia mano, e qualsiasi attività di casa va fatta con lei incollata. Come mai questa insicurezza di ritorno? Infine, ho scoperto il mei-tai grazie a te e ho deciso che sarà il regalo per la nascita del secondo figlio…fra un pochino…
    Ciao, a presto e…complimenti!
    Elena

  30. dice

    mi dispiace per quello che hai passato, i miei figli 2 e 4 anni ancora non dormono e ho passato la stessa trafila tua…saràò il seno passa all’artificiale, non è servito a niente:-( ,l’unico vantaggio è che in giro stanno tranquilli, sarà per quello che stiamo sempre in mezzo alla strada ;-D
    e quando sento in giro…ma i miei dormono fino alle dieci del mattino?!?ma sono bambolotti o bambini? bho!

  31. dice

    Sul non dormire non vale il mal comune mezzo gaudio , ma io con 4 distanti 2 anni ciascuno non ho mai avuto la fortuna di averne uno che smentisse la tradizione :non si dorme .Sara’ che dopo 10 anni in cui mi sogno una notte intera di sonno ormai il mio fisico si e’ adattato ogni tanto come dal tuo racconto , non so dove riesco a prendere le energie e la pazienza ma mi basta un sorriso e tanta stanchezza sparisce .Infatti se dipendesse solo da me un pensierino al 5 lo avrei gia’ fatto .Tu sei talmente giovane che per il 4 hai il tempo e l’ energia per convincerli…

  32. valewanda dice

    cara Claudia, è davvero un bel post questo, come altri che sto leggendo sul tema proposto dal blogstorming di questo mese. Io ho avuto un’esperienza diversissima, la racconterò, ma non per questo mi sento di dare giudizi sugli appocci, l’allattamento, il portare o non portare il proprio bambino. Ognuna è mamma a modo suo, ed è bello e giusto così. Ti abbraccio, valentina

  33. anna dice

    ciao claudia
    questo post sembra scritto per me :)
    con il mio primo bimbo, niccolò, sto vivendo un periodo che alterna stupore e stanchezza, felicità e insicurezza
    tutto molto simile a quello che descrivi
    volevo ringraziarti, perchè SO che non è un caso che tu abbia scritto questo post!
    GRAZIE allora!
    anna

  34. klara dice

    Ciao Claudia, come tante altre leggo ogni tuo post nonostante non ti abbia mai scritto (tranne che per chiederti un aiuto per il meitai di cui ti avrei dovuto mandare la foto…prima o poi lo farò!). Inutile dire che ci si ritrova sempre un pò nei racconti delle altre mamme così come nel tuo ma, a dir la verità non ho potuto trattenere la lacrimuccia quando ho letto il commento di Catia… Io sono una di quelle mamme! Come te ho da sempre desiderato diventare mamma (e da sempre significa DA SEMPRE) e a causa di varie vicissitudini ho realizzato questo sogno solo a 33 anni (dopo 2 sorelle che hanno perso entrambi i figli lasciando a me l’onere di portare a termine almeno una gravidanza!!). Non racconto qui la mia storia perchè sarebbe troppo lunga, dico solo che ho saputo di essere incinta a 4 mesi e mezzo ed ho partorito a 7!! Parto cesareo d’urgenza, ricovero al TIN da dove sono uscita con mio figlio un mese dopo, con tanta gioia nel cuore ma con tanti desideri volati via… Io che avevo addirittura preparato un piano del parto… Da quest’esperienza ho imparato a non programmare più nulla e a ringraziare ogni giorno Dio per ciò che mi dona. Io per fortuna ho avuto sempre la scusa della prematurità per azzittire tutti quelli che rompevano (e che continuano a rompere!!) sul mio modo di crescere Morgan. Allattamento a richiesta (ora ha 25 mesi), co-sleeping, perennemente in braccio, EC parziale dal 3° mese e totale dai 13, libertà di movimento e di azione ecc ecc… Non hai idea quanto mi piacerebbe avere almeno un altro figlio e non so se desidero più un figlio o una gravidanza (quei 3 mesi sono stati i più felici della mia vita!) ma importa poco…non si può…per tanti motivi..non si può. Quindi ti dico, goditeli questi tuoi tre figli e goditeli così come stai facendo perchè essere in sintonia con la natura aiuta a crescere sereni dentro. Vivi la vita pienamente come sembra che tu faccia! Buone vacanze, Klara

  35. klara dice

    Ops..sorry, rileggendo mi accorgo di una ripetizione. Non ‘libertà di movimento e azione’ bensì ‘ libertà di pensiero e azione’!

  36. valeria dice

    strano ritrovarsi in tutto e per tutto in quello che hai scritto a me manca il terzo…veramente è in arrivo…santo marsupio e santo lettone, non è vero che i bambini si viziano…semplicemente li si ascolta, e lo si fa con il cuore..un bambino sereno è un bambino felice qualunque cosa fai per renderlo sereno e felice è la cosa giusta…quello che è giusto o sbagliato lo sa solo il tuo cuore.
    Grazie sempre, è strano ma allo stesso tempo bello vedere che a volte per tante cose che ci sembrano insormontabili…siamo tutti nella stessa barca….e accorgersi anche grazie a te e ai tuoi post che è la barca più meravigliosa che ci sia!

  37. Dani dalla Scozia dice

    Ciao a tutte, il mio primo bimbo, Sorley, e’ nato a 7 mesi e siccome in ospedale la routine giorno notte e quasi la stessa, e siccome aveva uno stomachino piccolino e sempre fame, non ha dormito per 6 mesi. Io stavo per tornare al lavoro dopo la maternita’ ed ero distrutta. Il mdico ci ha consigliato la tecnica del “pianto controllato”, cioe’, fondamentalemnte, lo lasci piangere, pur rassicurandolo un po’, per periodi sempre piu’ lunghi, finche’ non si addormenta da solo. Ok, proviamo. PIange, lo rassicuriamo. Ripiange, lo ririassicuriamo ma non lo prendiamo in braccio. Ovviamente, ripiange. A un certo punto lo lasciamo piangere per un po’, senza rassicurarlo: venti minuti dopo io ero in lacrime e mio marito rideva come un maniaco. Ci siamo detti no, e che cavolo, non esiste proprio!!!Lo abbiamo portato nel lettone, datto il latte, consolato, coccolato, e ci siamo detti meglio non dormire che lasciare il mio tesoro piangere come se fosse solo al mondo!!!!!!!!!!!Da quella notte, ragazze, Sorley ha dormito dalle 8 circa fino alle 5/6 del mattino, tutte le notti. Non si e’ svegliato piu’. MI sono sempre chiesta, era un test per mamma e papa’???!?!?!?Il secondo, Luca, dorme tutta la notte da quando aveva 2 mesi, alleluja, ma non avendo dormito nulla in gravidanza, ero gia’ distutta alla nascita! Pero’ entrambi si svegliano per la dentizione, o male al pancino etc, ma mio marito aiuta tantissimo. Ciao,
    Dani

  38. dice

    Io mi vergogno parecchio a scrivere quello che tra poco leggerete, ma è la mia esperienza e ci devo fare i conti,ogni giorno.
    Otto anni fà ho deciso che per me era giunto il momento di diventare mamma. Ho avuto una gravidanza a rischio e me la sono passata a letto in una casa nuova nella quale avevo appena traslocato. Mio marito facendo l’artigiano si alza presto e torna tardi. Ho sofferto immensamente la solitudine. Le mie amiche che hanno avuto figli anni dopo, non erano più interessate a me. Con la gravidanza ho capito il significato VERO di amicizia. E io di amiche NON ne avevo.
    Nato il mio piccolo Diego, appena ho potuto sono tornata al lavoro. Mi hanno lasciata 3 giorni ad una scrivania senza pc e telefono. Ho resistito due anni al mobbing spietato delle mie colleghe, poi a causa dell’alopecia da stress, me ne sono andata. Da allora sono 6 anni che mi devo accontentare di lavori precari. Quasi sempre deveo sostituire una persona che è un maternità.
    Mio figlio riesce a dormire da solo da gennaio. Quindi ho passato 7 anni e mezzo come se fossi stata in perenn allattamento. Sono segnata nel corpo (occhiaie alla ZioFester) e nell’anima (frustrazione e leggera depressione). Sono riusciti a farmi vivere la mia maternità come un delitto. Una cosa che non andava fatta. Tant’è che andando in terapia, è emerso che ho un “buco” di ricordi, del periodo di rientro al lavoro, fino al mio licenziamento.
    Vorrei un’altro figlio, ma non posso, perchè significherebbe, non trovare mai più un lavoro.

  39. Claudia dice

    Mi dispiace per questa triste esperienza. Fortunatamente però le persone non sono tutte uguali e non è detto che tu non riesca a rientrare nel mondo del lavoro dopo un eventuale secondo figlio. Anzi, una nuova esperienza positiva potrebbe riappacificarti con la maternità, con l’amicizia e con il mondo del lavoro. E’ importante però che tu superi prima la tua depressione. La psicoterapia è un mezzo eccellente (io ho fatto enormi e rapidi progressi con l’analisi transazionale). Ti consiglio anche lo yoga e i fiori di Bach.
    In bocca al lupo, un abbraccio.

  40. ilaria dice

    mi sarebbe piaciuto più un post meno pro marsupio fascia mei tai….e più introspettivo, andando più a fondo nelle emozioni, sul rapporto con tuo marito, del perchè continuare a fare figli nonostante tutte queste difficoltà…le liti, la quasi separazione tra voi ecc….io pure uso fascia marsupio ecc….però non è lì che avrei messo la sottolineatura del testo…avrei sponsorizzato le emozioni per questa volta. Questo è un tema tosto…tanti si sentono in dovere di fare più figli perche
    è è questo che sognavano ma poi larealtà è divers…eppure li fanno. Ciao :) e in bocca al lupo.non so come fai.. eh eh

  41. dice

    Ah! come ti capisco….io ho avuto un percorso molto simile, ed ora che la mia seconda ha 1 anno e mezzo vorrei il terzo….ma mio marito non vuole sentirne parlare :-(…

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