Ci penso io: un percorso didattico all'insegna del problem-solving
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Sotto l’Albero

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In molte mi avete chiesto che cosa regalerò ai miei figli per Natale. Ebbene, questo sarà un Natale particolare. Il Natale dei compromessi. Il primo di una lunga serie, probabilmente.

Perché quest’anno, per la prima volta, i bambini hanno chiesto cose che noi preferiremmo non comprare.

Alcune, però, le compreremo lo stesso. Perché non siamo poi così “fuori dal mondo” come pensano in tanti.

Leonardo ha chiesto i Gormiti. Questi orribili personaggi (tutti italiani, che orgoglio…) hanno fatto il loro ingresso in casa nostra nel mese di luglio, per il suo sesto compleanno. Inizialmente ero preoccupata, e mi chiedevo come questi “ospiti indesiderati” avrebbero cambiato il suo modo di giocare.

Dopo aver constatato che ci vuole ben di più per “rovinare” mio figlio, che è capace di giocare ai gormiti durante la ricreazione, per poi divertirsi a far zuppe di fango o a “scrivere libri” quando torna a casa. O che, quando glie ne manca uno, se lo costruisce da solo (con tanto di carta abbinata) usando i materiali più impensabili, mi sono resa conto che i gormiti non sono una minaccia, e che non c’è ragione di non accontentare il desiderio che Leonardo ha espresso per Natale.

E poi c’è Gloria. Un giorno mi ha detto “sapessi come è bella la mamma di J.!”. Incuriosita, il giorno dopo all’uscita da scuola ho cercato di identificare questa signora, che non conoscevo. Ovviamente i gusti sono gusti, ma credo di poter dire che, oggettivamente, la signora è tutt’altro che bella. Ancora più incuriosita, ho chiesto a Gloria che cosa le piacesse di lei. La risposta è stata: “è tutta truccata, piena di colori”. In effetti la signora è decisamente troppo truccata. O meglio, troppo truccata per i miei gusti. A quanto pare, mia figlia trova che una faccia variopinta sia bellissima. E per questo ha chiesto una valigetta del trucco.

Essendo io una mamma acqua e sapone, ho dovuto accettare l’idea di non essere il modello estetico preferito da mia figlia prima di decidere che, alla fine, avrei accontentato anche lei. Facendo una ricerca per Webmamans, ho letto però che nei trucchi per bambini sono spesso presenti sostanze nocive come piombo ed altre schifezze.

Così ho fatto un salto in profumeria e ho messo insieme una piccola trousse di trucchi veri. Tutti prodotti biologici ed inoffensivi. Ne vedremo delle belle. Mentre c’ero, ho comprato qualcosina anche per me… tanto per avere un aspetto un po’ più curato… ;-)

Ma torniamo a noi. Ai regali scelti da mamma e papà. Sotto l’albero Leonardo e Gloria troveranno Playshapes, un bellissimo ed originale gioco di costruzioni in legno ideato da Miller Goodman, una coppia di designer inglesi.

E poi il Totem Tree e MobileHome di Kidsonroof. Se non lo avete ancora, potete vincere un Totem Tree con il giveaway di Design per Bambini.

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E poi ci sono i regali fatti da mamma. Per Gloria, la Nutcracker Doll di Alicia Paulson. Il modello è tratto dal suo libro “Stitched in time“. Per Chiara, una mini-bambola Waldorf, la mia prima brunetta (che vedete in alcune delle foto del mio e-book). Per Leonardo, un pupazzo-mostro disegnato da lui.

I regali fatti da mamma non saranno sotto l’albero (riservato a quelli di babbo natale) ma, come ogni anno, i bambini li troveranno nel letto al loro risveglio la mattina del 25.

Avevo in mente anche delle trapuntine, una per ciascuno. Le stoffe sono tutte tagliate, stirate e pronte per essere assemblate, ma purtroppo non saranno pronte in tempo per Natale.

Amo fare delle coperte per i miei figli. Ne ho fatte tante negli ultimi anni, e vengono tutte utilizzate quotidianamente. Per fare yoga, per improvvisare lettini, tende, rifugi o pic-nic (in salotto, ora che fa freddo). Ma anche per avolgersi, come in un caldo abbraccio, quando non si sta tanto bene o si sta crollando dalla stanchezza…

Commenti

  1. paola dice

    Leggo spesso il tuo blog per le infinite idee che dai… il mio tempo è ridotto ma quest’anno anch’io ho deciso di fare qualcosa per mia figlia: al papà ho commissionato una cucina (ma lui gioca in casa ha una falegnameria!) e io gli ho preparato i pannolini di stoffa per le bambole. oltre al calendario dell’avvento, che ho fatto grazie al tuo blog e Alice apprezza molto (specialmente quando trova i soldini di cioccolato…a 21 mesi pochi ninnoli e molta gola!).
    ancora grazie mille!

  2. Bianconiglia dice

    Cara Claudia,
    questo post mi ha fatto ricordare quanto, da bambina, desiderassi una Barbie, che i miei non mi volevano regalare perché la consideravano diseducativa, in quanto emblema della donna oggetto. Ma io non la volevo per farla sculettare da una boutique all’altra, bensì per farne l’eroina delle mie storie d’avventura: e ho vissuto il loro divieto come una mancanza di fiducia nei miei confronti. Quando finalmente i nonni si sono ammutinati e me l’hanno regalata, è stata via via piratessa, archeologa, sommozzatrice, pioniera del west, veterinaria e investigatrice privata (confesso, qualche volta anche principessa). Aveva mobili in legno costruiti assieme al mio migliore amico, e vestiti che le cucivamo io e la nonna.
    Per come la vedo io – anche l’esperienza coi miei figli me l’ha confermato – non è l’oggetto in sé che rovina il modo di giocare, è l’approcciarlo in modo passivo. E i tuoi figli corrono certo rischi in questo senso!

  3. dice

    Tutti giochi che liberano la creatività… se ci pensi a modo loro fanno parte di questi anche i trucchi e i gormiti, non temere (anche se mi trovi daccordo, sono davvero inquietanti!).
    E poi ci sono i giochi fatti da te, molto più che giocattoli, concentrati di amore e coccole.
    La mia Birbina che ha 9 mesi troverà sotto l’albero il gioco euristico che le sto preparando con tanti oggetti dentro sacchetti di stoffa gialli come il sole e un paio di scarpine (le sue prime scarpe vere) per andare verso il mondo. Lascerò a lei anche una lettera che ho scritto a babbo natale nel suo primo natale, e che spero le farà piacere leggere quando sarà più grande.
    Tutto quà, anzi no, come da tradizione a casa mia, lasceremo a babbo natale i biscotti sul tavolo per fare colazione e un sacchettino di soldi da portare da bambini poveri del mondo…quest’anno Birby non comprenderà questo gesto, ma rafforza in noi l’idea del Natale. Baci

  4. dice

    Ciao Claudia,
    sarà che il periodo natalizio rende la riflessione sull’argomento quasi obbligata, sarà il tema del mese del blog “Genitori Crescono” che mi ha fatto riflettere, ma erano alcuni giorni che il soggetto del tuo post mi ronzava per la testa. Tra me e me pensavo: troppo facile scegliere giocattoli semplici, naturali, creativi, ecc… per i propri figli, quando questi sono piccoli: provate a combattere con un settenne che vuole l’isola di Gorm o con una pre-adolescente in piena fase Hanna Montana…
    In effetti anch’io ho adottato la politica del compromesso.
    La sedicenne aveva “bisogno” di un cappotto (cioè non proprio bisogno, ma sta diventando più elegantina, e vorrebbe un’alternativa più femminile alla sua solita giacca a vento invernale). Quella di nove anni riceverà un iPod shuffle, già caricato con alcuni dei suoi brani preferiti. I due di 7 e 5 riceveranno in società un gioco orribile composto da una pista e due lancia-trottole-super-tecnologiche: le trottole dovrebbero scontrarsi sulla pista e determinare il vincitore. Un orrore!, Se siamo fortunati si rompe subito, ma l’hanno richiesto con forza, fornendo anche ritagli di pubblicità che lo riproducono, in modo che non ci fosse margine d’errore, e il più grandicello mi ha detto “E non facciamo come l’anno scorso, che Babbo Natale ha portato quello che voleva lui!”… a buon intenditore…
    Per compensare, sempre in società, riceveranno una pista in legno per biglie (http://www.handelshauslegler.de/murmelbahnen-lernspielzeug/murmelbahn.html). Ho voluto fare due giochi da condividere per i due maschi perché sono molto competitivi e preferivo che si sentissero “spinti” a collaborare nel gioco. La bimba di tre anni vuole solo cucinare e riceverà una cucina in legno con qualche accessorio (http://www.handelshauslegler.de/kaufladen-schneideartikel-kuchen-zubehor-picknick/schneide-gourmet.html e http://www.jouets-et-merveilles.com/jouets_et_merveilles_produits/150/1611/cuisines-en-bois_cuisine-marmito-vilac-6195.html). In più ci saranno alcuni libri per tutti, senza destinatario determinato: vorrei che li esplorassero e scegliessero i propri preferiti… tanto spesso finisce che li leggiamo insieme.
    Inoltre ho “pilotato” anche i regali da parte dei nonni (che se lasciati a sé stessi sono capaci di ogni nefandezza): regaleranno estensioni per la ferrovia in legno, libri, un libro -attività che introduce al design dei tessuti, un semplice gioco di freccette (ma adatto ai più piccoli, in stoffa)…
    Onestamente però, al contrario di te, io non ritrovo la stessa capacità di gioco autonomo e creativo nei miei figli e anche quando sono invogliati a fare qualcosa di creativo l’attenzione e l’entusiasmo calano molto rapidamente. Invece qualunque gioco davanti a un video (al computer, un videogioco, persino i giochini inclusi nel mio cellulare…) li intrappolerebbe potenzialmente per ore, se io non mettessi dei paletti piuttosto rigidi.
    Solo il calcio e gli altri giochi di movimento hanno su di loro lo stesso fascino, ma capirai che d’inverno e in città non siano esattamente fruibili in ogni momento.
    Sono un po’ demoralizzata da questo, non so bene come cambiare i termini della situazione, le sto provando un po’ tutte: farli cucinare con me, dipingere, disegnare con tecniche differenti, manipolare, fare decorazioni natalizie o lavoretti d’altro tipo, dare loro degli input, dei temi, da cui partire per poi giocare da soli. Ho proposto l’origami, le costruzioni… tutto va bene per sezioni di tempo molto ridotte, i lavori vengono lasciati a metà,… che fare?

  5. dice

    Davvero dei regali bellissimi! E bella anche l’idea di regalare dei trucchi veri per tua figlia, visto che poi e’ il miglior modo per controllarne la qualita’! Io invece lotto con la nonna che vuole mettere a mia figlia lo smalto dopo averlo proibito a me fino ai 14 anni!
    Un saluto e grazie per aver menzionato il mio give-away!

  6. dice

    Ciao Claudia, condivido molto il tuo modo di dare attenzione ai “limiti” nel senso della scelta dei giochi.
    Anche a casa nostra i gormiti erano entrati, merito di amici, come sono entrati le figure dell’uomo ragno & Co. e altre cose. Questo non ha impedito a continuare i giochi a contatto con la natura, anzi sono stati gli stessi gormiti ad essere portati nel giardino e nel bosco, a subire il fango, la sabbia e l’acqua. :) Anche se credo che la fantasia venga stimolata in maniera differente utilizzando oggetti “prefabbricati” (addiritura con certi caratteri chiari – buono, cattivo ecc.) o giocando con quello che crea il bambino direttamente, si inventa da sé senza modelli.
    Credo che il punto da considerare sia questo: che un gioco non tolga lo spazio e il tempo alla fantasia, all’aria aperta, al movimento e alle altre cose di cui i bambini hanno bisogno.
    Noi non abbiamo problemi di filosofia con i giochi al PC ad esempio, finché non si tratti di giochi violenti o stressanti nel senso che dopo il gioco i bambini vanno “fuori di testa”, ecco perché limitiamo l’uso di questi giochi ad un certo tipo (gioco di ruolo fantasy – io mi addormento dopo 5 min. ma pazienza, a loro piace) e soprattutto ad un limite di tempo (max. 1 ora e solo al finesettimana), inoltre questa cosa é entrata in casa nostra da solo 2 anni (cioé da quando i ragazzi hanno 12 e 9 anni).
    Peró sono fermamente convinta che certe cose non fanno parte delle “vere esigenze” di chi cresce (e anche di chi é cresciuto), sono un optinal che va bene finché gli elementi necessari (aria aperta, gioco libero, non-sovrastimolazione ecc.) sono rispettati e non ne risentano. Ci sono stati periodi in cui abbiamo abolito l’ora di gioco al computer del sabato perché la cosa stava diventando un ossessione (continuavano a parlare sempre e solo di quel gioco, di come proseguire, chi avrebbe vinto ecc.), ecco l’ossessione in questo senso é per me un segnale che c’é qualcosa che non va, che é troppo “grande”, troppo “forte” – meglio staccare un po’. Qualcuno direbbe il contrario, pazienza. Ovviamente ognuno ha un’altra opinione per quanto riguarda il tema “le vere esigenze per la sana crescita” ecc., é giá tanto se i due genitori sono d’accordo sul modo di vedere le cose.
    Per noi questa domanda é IL tema che si riflette su molte scelte di ogni giorno, é come un filtro attraverso il quale passare le decisioni, e naturalmente con l’etá che hanno i nostri ragazzi é una questione dove cerchiamo comunque la condivisione. Siamo arrivati a non avere cellulari (nessuno di noi), non avere la televisione, non escludere ma mangiare con molta moderazione patatine & co. e anche sui giochi da comprare devo dire che abbiamo trovato un buon accordo. Sandro quest’anno ha chiesto, oltre all’audiobook che ha scelto, una figurina di Playmobil, John ha chiesto (ancora) carta pergamena e inchiostro china. Tanto per dire, a primavera quando ha fatto la cresima e quasi tutti (davvero) gli altri ragazzi hanno ricevuto il loro primo telefonino, lui ha chiesto un’anello d’argento con il suo nome. Ammetto che non é solo l’educazione o il modo di vivere ma anche il carattere, John non é mai stato il tipo di mainstream, cosa che facilita la questione, mentre Sandro é un po’ diverso, ad esempio é molto critico su come vestirsi.
    Ho detto tutto questo perché spesso sento dire che finché i bambini sono piccoli puoi evitare, limitare eccetera, e poi piú avanti le vedrai di tutti i colori; forse sí, forse no, insomma non é detto, vero?
    Buon finesettimana a tutta la famiglia, e buon proseguimento per gli ultimi preparativi!

  7. dice

    Anche a me è capitata la stessa cosa per i trucchi…Ho costruito una trousse che mi ha figlia ha molto apprezzato e andava in giro dicendo che babbo natale aveva comprato la trousse delle winx e tolto tutti i trucchi che le facevano allergia sostituiti con dei trucchi che non le avrebbero fatto male. pensa che bravo…

  8. Giulia dice

    Ecco, questo era quello di cui avevo bisogno!! Sapere di non essere l’unica!!!! Come ho anticipato ieri nel post precedente quest’anno sono piuttosto abbattuta dal fatto che mia figlia stia andando per la sua strada, non pensavo che fosse così difficile per un genitore accettarlo, e men che meno che accadesse così presto!!! Claudia ha i suoi gusti, ovviamente totalmente diversi dai miei, e non risparmia mai di farmelo notare!
    Così anche noi abbiamo dovuto accettare alcune deroghe sui regali (per non finire che ricevesse regali “sgraditi” da parte nostra e quello che tanto desiderava magari dal lontano parente che si fa vivo una volta l’anno!).
    Quest’anno arriverà il mini pony profumato con la chioma colorata da pettinare, è da quest’estate che lo brama…avevamo costruito un cavallino di stoffa (colori e tessuti scelti da lei…) con una lunga coda e criniera di lana da pettinare per rimpiazzarlo, ma non ha avuto successo!
    Per quanto riguarda i trucchi: Claudia: mamma, sai che all’asilo ci sono bambine, anche più piccole di me, che hanno lo smalto colorato sulle unghie e il rossetto? Io: sì, e allora? Claudia: avevi detto che sono cose da ragazze grandi! Io: bè, è vero! Claudia: sì, ma tu non le metti mai! Io: ma non è che sia obbligatorio… Claudia: però a me piacerebbe taaaaaantoooooo!!! NO COMMENT!

  9. Marta dice

    Ciao Claudia!hai proprio ragione i Gormiti sono davvero brutti!!Alla mia bimba di 2 anni quest’anno regalerò le maracas…al corso di musica in culla le piacciono molto,e poi tanti libri!!!alla sua amichetta del cuore invece ho fatto un libro con le loro foto in questi 2 anni copiando da una tua idea;)
    se qualcuno fosse interessato a giochi in cartone simili all’albero che regalerai ai tuoi bimbi se ne trovano sul sito http://www.ecogiocando.com: sono da montare e colorare, li vende una mia amica:)
    bacioni

  10. dice

    Condivido pienamente… purtroppo dove non arriva la tv arrivano gli amici, quindi è normale che prima o poi alcuni “personaggi” irrompano in casa. La nostra per esempio è stata invasa dalle “anoressiche” Winx che però sono anche fatine buone che cercano di liberare il mondo da chi lo vuole distruggere… cerchiamo di vedere il lato positivo. I Gormiti mi sembra che siano custodi della Terra, si potrebbero vedere in tema “ecologista”. Da noi quest’anno Babbo Natale porterà il camper delle Winx, mentre mamma e papà regaleranno un libro per inventare le storie, la casa delle bambole di cartone da costruire e una tombola per giocare tutti insieme a Natale!

  11. dice

    Concordo con Bianconiglia: anch’io penso che non basti un giocattolo a “rovinare” i nostri figli, perché anche la Barbie più chic può essere usata come protagonista di una storia di pirati o ispirata a Verne (tanto per dire i giochi che facevo io).
    Per quanto riguarda i trucchi, io penso che quasi tutte le bambine ne siano affascinate, indipendentemente dalla donna che diventeranno. E, da grandi, agiranno di conseguenza: io per esempio nella vita sono per un filo di matita solo sugli occhi, ma quando faccio spettacoli di danza mi scateno, mi trucco in maniere veramente impossibili per la vita di tutti i giorni (persino per il Capodanno più sfrenato).
    Ecco, un’avvertenza: anche se sono prodotti sicuri, testali ugualmente su Gloria prima di lasciarglieli usare in modo intensivo. Amelia quest’estate ha avuto una reazione allergica a trucchi da teatro che ritenevo sicuri e antiallergenici, e pensare che in altre occasioni, con trucchi meno controllati, non ha avuto nessuna reazione.

  12. dice

    Non aggiungo molto alle osservazioni nei commenti precedenti che condivido in gran parte.
    Le indicazioni che diamo, le strade che tracciamo come genitori rimangono anche quando per “compromesso”, e giustamente sostengo io, facciamo conoscere giochi che non rispondono esattamente ad una nostra idea di gioco. Se li proibissimo del tutto ne faremo un tabù e ciò sarebbe di gran lunga la cosa peggiore.
    E’ giusto che i bambini entrino a contatto con certi giochi e che ne conoscano in realtà anche i limiti.
    Ho visto la barbie finire nella capanna di mia figlia costruita fortunosamente in giardino… ho visto un “tamagogi” costruito con il cartone in seguito al nostro rifiuto categorico di regalarlo. E ho ascoltato mia figlia, oggi dicianovenne studentessa universitaria, ringrazirmi per averglielo vietato, e dirmi anche “grazie per avermi fatto usare un ago, impastare con la pasta e con il fango, fare la capanna in giardino e in casa, ritagliare, incollare, scrivere libri…”.
    Ci sono cose che i figli capiscono nel tempo, così come noi abbiamo capito dopo tempo le cose insegnateci dai genitori. Ci vuole grande capacità di mediazione: un pò concedere nei limiti e un pò resistere sempre nei limiti.
    Un saluto
    Rosalba

  13. Bianconiglia dice

    Ops! Rileggendo il mio post ho visto un erroraccio di digitazione che stravolge il senso dell’ultima frase. Il testo corretto era, ovviamente, “i tuoi figli NON corrono rischi in questo senso”. Scusa!!!

  14. dice

    Siamo in pieno Natale, qui a Genova nevica, ma io non riesco a non pensare all’ estate che mi attende.
    Con il mio compagno abbiamo deciso di avere un bimbo, e quindi non faccio che pensarci e cercare idee per come crescerlo nel modo giusto e mille altre cose….
    il tuo blog è una favola per me, una speranza….
    continua a scrivere della tua meravigliosa famiglia!! Spero presto di aere consigli “concreti” da chiederti!!
    Bacioni sinceri

  15. sara dice

    COMUNICAZIONE DI SERVIZIO…….
    Non mi capisco più, ti ho risposto su FB e ti ho mandato una mail. Fammi sapere se hai trovato. Ho lasciato commento anche da chi mi cercava ma non so se arriverà perche non ho l’indirizzo email.Grazie e scusa se lo faccio quì.

  16. dice

    Ciao, di solito sono una lettrice silenziosa perchè sono una mamma un pò disorganizzata e mi concedo qualche minuto di lettura blog senza trovare il tempo di commentare. Però stavolta devo veramente ringraziarti perchè mi hai sollevato da una gran preoccupazione.
    Mio figlio più grande ha 4 anni e ho il terrore che arrivino da amici e parenti mostri e gormiti che lui non sa nemmeno cosa siano. Fino ad adesso ho ricevuto solo consigli che non rispecchiano la mia personalità (tipo riciclare il regalo?!?!?) . Poi ho capito che si può “affrontare” il problema anche in un altro modo.
    Grazie e tanti complimenti per il tuo blog.
    Paola

  17. dice

    Belli i regali che riceveranno i tuoi figli. Non è sempre semplice scegliere ma comunque penso che non sia un regalo o due che cambiano lo standard a cui sono abituati. I miei figli quando erano più piccoli spesso si divertivano di più a giocre con le confezioni dei giochi piuttosto che con i giochi stessi che finivano presto regalati ad altri. Oggi sono più grandi e i compromessi esistono… Margherita 14 anni ha resistito alla mancanza di cellulare fino ad ora (le sue compagne lo avevano già in 3a elementare), ma quest’anno sarà il suo regalo di natale perchè alla sua età si trova spesso in giro da sola e le cabine col gettone che usavamo più non si trovano più…;)L’anno scorso peràò ha voluto machcina da cucire (cucciola) e sstoffine varie. Federico,invece 12 anni ha fatto un elenco tra i quali ovviamente c’erano anche cose assurde.. ma alla fine ha cancellato tutto optando per la versione trial di monociclo che desidera ardentemente da quest’estate.
    Ogni tanto cediamo su qualcosa,ma non su tutto. L’anno scorso era il momento delle carte di Yu-gi-ho che si era procurato con i suoi risparmi e da amici che avevano doppioni…ma quando ha chiesto il deck..alias, porta carte da mettere al braccio, siamo stati categorici NO! E allora lui se l’è costruito con il cartone; ha fatto un gran successono perchè anche gli amici glie lo hanno commissionato per loro.
    Se abbiamo fiducia in ciò che gli trasmettamo, non saranno poche eccezioni a rendere nullo tutto ciò che gli abbiamo trasmesso :)
    Auguri
    StefiB

  18. inertia_@hitmail.it dice

    Anch’io voglio una mamma come te, cosi’ attenta! Mi adotti? Ahah, complimenti, molto bello il tuo blog!

  19. Francesca dice

    Sono pienamente d’accordo. Spesso io e mio marito giochiamo tra di noi a giochi che possono attrarre anche i nostri due figli. Insomma si tratta sempre del buon vecchio “buon esempio”. L’uiltimo Natale abbiamo trovato un gioco che ha fatto letteralmente impazzire tutta la famiglia, l’abbiamo comprato online ma da un produttore (il leccio) che già conoscevamo per la qualità.
    http://www.illeccio.com/page.php?lang=it&product_id=31
    ora i miei figli ci giocano in continuazione, tra l’altro facendo un trambusto che a volte mi pento di averglielo comprato… :-)

  20. A. dice

    Solo una piccola “critica”: ora è un po’ tardi… l’anno prossimo, questa lista mettila sul blog il 1 dicembre!
    Grazie dei suggerimenti!

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