
E’ naturale: in questo periodo dell’anno la luce scarseggia e da sempre l’uomo sente l’esigenza di accendere il fuoco. Per scaldarsi. Per illuminare. Per celebrare il sole, nella speranza che torni presto.
Molte delle ricorrenze che si celebrano durante l’inverno evocano il fuoco. San Michele con il suo drago, San Martino con le lanterne, le corone dell’avvento che illuminano l’attesa.
Come avete visto nei giorni scorsi anche noi ci cimentiamo, in questo periodo, nella produzione di candele. Ecco come.
La prima opzione, semplicissima, è quella di arrotolare dei fogli di cera attorno allo stoppino. I fogli di cera a nido d’ape li trovate in genere presso gli apicoltori, o nei negozi di bricolage*.
Io preferisco rifornirmi dal mio apicoltore di fiducia (“a casa delle api”, come dicono Leonardo e Gloria). In questo modo sono certa di avere un prodotto di alta qualità, e contemporaneamente contribuisco a sostenere un artigiano del posto.
Si tratta di un lavoro semplice, adatto a tutte le età. La cera è gradevole da manipolare e si ammorbidisce tra le mani. Soddisfazione garantita!

Un altro modo per creare candele originali e personalizzate è facendo sciogliere la cera che potrete trovare, oltre che presso gli apicoltori, nei negozi di bricolage o di belle arti.
Tagliatela a pezzetti e mettetela in uno (o più) stampini. Infornate a 180° per 10 minuti circa, o comunque finché la cera non sarà diventata liquida.

Inserite lo stoppino e lasciate raffreddare.


Per fare più in fretta, quando la cera inizia a raffreddarsi un pochino, potete mettere lo stampo in frigorifero. Poi sformate e accendete.

Con la stessa tecnica ricicliamo anche i pastelli a cera. Da provare!
Atternzione: Togliere i residui di cera dagli stampi di silicone si può, ma non è un’impresa semplice. Bisogna lavare ad alte temperature. Se preferite potete riservare alcuni stampi solo per questo genere di lavoro.
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*Aggiornato il 7 novembre 2010: ora trovate i fogli di cera per candele anche nel mio negozio online



Devo esprimere i miei complimenti non solo per la proposta ma per le bellissime fotografie! Questi colori sono talmente belli e caldi…! So giá che torneró a queste pagine stasera solo per guardare le foto. Grazie Claudia.
Proverò con i pastelli a cera, bella idea…..bellissima la foto d’intestazione e come suona bene la traduzione in francese.
Che bella la foto di Chiara in primo piano!
Grazie per le spiegazioni di come fare le candele in casa, devo informarmi sull’esistenza di qualche apicolture dalle mie parti.
Il secondo metodo, invece, è utile per riciclare i “mozziconi” di candela, grazie!
Stavo pensando, questi stampi possono essere usati anche per provare a fare delle saponette in casa, tu ci hai mai provato a farle? M’intrigano molto quelle profumate alla cannella, al limone o con essenze di oli profumati… a pensarci bene questi profumi potrebbero essere inseriti anche nella preparazione delle candele?
Non sapevo che i colori a cera potessero essere riutilizzati! (mi riferisco al link che rimanda ad un post dell’anno scorso…) Grazie, ne ho talmente tanti, alcuni pezzetti risalenti ad anni lontani insospettabili! Grazie ancora siete fantastici come sempre!
ciao, ti leggo da tanto ma è la prima volta che scrivo.
Il tuo blog è un oasi di pace nella giornata!!!
per rimuovere i residui di cera ho trovato un trucco: lavare gli stampi in lavastoviglie con una temperatura alta. Con i miei funziona!
Ciao Valella.
quando ero piccola con mio cugino mi divertivo a giocare fondendo pezzi di cera con un cucchiaio e una candela e modellandoli quando erano ancora tiepidi. Abbiamo riempito di schizzi e gocce di cera tutto il pavimento, quando mia nonna l’ha scoperto non ti dico la reazione
Questo post mi fa venire voglia di farlo di nuovo.. quasi quasi…
i fogli di cera colorati sono bellissimi! senti ma le puoi anche profumare quelle nello stampino?tipo mettendoci dell’olio essenziale? o viene fuori un pastrocchio?
ma invece dei colori a cra proprio nono lo sapevo…
quindi in teoria una candela si puo’ fare e disfare (sciogliere) all’infinito, basta mettere lo stoppino! (o sto dicendo una cavolata?^^)
Ho visto che hai messo la foto di Chiara con il rametto… è bellissima!!!
Che belle queste candele, colorate e allegre. Un’altra idea da scopiazzare!!!
Un abbraccio
Francesca
Che sogno il tuo blog ! Ma siete reali ?
E’ la prima volta che capito qui…complimenti per la vostra vita e la vostra fantasia !
Ho aggiunto subito il blog hai preferiti ! E sto per fare pubblicità sul mio blog…
A presto
C’è un pensiero per te nel mio blog. Un abbraccio.
Non ho mai provato le saponette ma è da un po’ che ci penso. Magari prossimamente…
Io uso sempre il lavaggio eco… ma una volta ogni tanto posso fare uno strappo, no? Se mi risparmia un po’ di olio di gomito… grazie per il consiglio!
Attenzione al pavimento però!
Non ho mai provato con gli oli essenziali. Mi sembra un’ottima idea ma non posso garantirti nulla sul risultato…
Per quanto riguarda la seconda domanda, sì, la cera si può riciclare all’infinito. E’ questa è solo una delle meraviglie che ci regalano le api!
Grazie, sono davvero lusingata. La mia macchina fotografica è una nikon D60. Senza di lei non potrei vivere…
Ciao, ti riscrivo qui perchè è l’ultimo post ma avrei voluto lasciare un messaggio ad ogni post che hai scritto.
Siete veramente fantastici e tu sei veramente una Donna, con la D maiuscola.
Credo che a volte le persone che hanno avuto un’infanzia difficile quando crescono diventano persone fantastiche con molto da insegnare e anche nel crescere i figli lo fanno con un amore più forte degli altri.
Grazie per i tuoi post, le tue parole e le tue fotografie.
Mi sono letta tutto il blog (va beh forse ho esagerato…ma sai oggi è una giornata piovosa…)
Ti ammiro…davvero non so che dire…
E complimenti anche per le fotografie, mi potresti dire che macchina hai perchè anche io amo le foto ma non mi escono così bene…..
ciao.
Hai trovato una nuova fan che non mancherà di lasciare qualche messaggino qua e là.
Ce l’ho anche io quello stampo in silicone con gli orsetti, cuoricini, madeleines!!
) Comprato qualche mese fa in un Géant Casino vicino a Nizza.
Bello il tuo blog, vengo a leggere spesso!
ciao
Irma
Ciao, è la prima volta che scrivo nel tuo blog, ma è da alcuni giorni che ti seguo, non smetterei mai di leggere i tuoi post, un pò alla volta penso di averli letti tutti (stavo alzata fino a tardi per leggere il più possibile). Volevo chiderti come hai fatto a colorare i fogli di cera d’api, sono riuscita a procurarmeli da un mio amico apicoltore, ma mi piacerebbe far fare ai miei due bimbi (3 e 6 anni) delle candele colorate.
Grazie mille per tutte le idee ed i consigli che ci dai, da quando ho scoperto il tuo blog, la mia vita è cambiata in meglio!!!! Mi piacerebbe contattarti in privato, si può? E come?
PS: ho già chiesto la tua amicizia su facebook, qualche giorno fà, quindi ti seguo anche lì.
Puoi contattarmi su facebook o all’indirizzo claudia (at) lacasanellaprateria.com. I fogli di cera io li ho acquistati già colorati, ma la tua idea è interessante, mi informerò…
Grazie mille!
Bellissima questa idea, l’ho inserita come ”buono” nel calendario dell’avvento 2010 . Pero’ quando sono andata nel negozio di hobbistica di fiducia, mi ha detto il proprietario che lui non scioglierebbe la cera in forno, che poi l’odore rimane anche sui cibi; lui avrebbe suggerito di sciogliere la cera a bagnomaria per poi versarla nello stampo dove c’e’ gia’ pronto lo stoppino. Volendo fare questa cosa coi bimbi pero’, preferireri fare col forno come hai detto tu. Hai constatato questa cosa? Inoltre, qui la cera a mattonicini non si trova. Come potrei fare? Pensi che vada bene una candela da me tagliata e privata dello stoppino? Ti ringrazio ancora per tutte gli spunti chemi regali quotidianamente!
Non ho mai riscontrato questo problema. E anche se fosse, la cera d’api profuma di miele, e (a me) non darebbe affatto fastidio.
Va bene riciclare una candela ma assicurati che sia di qualità. Molte candele, soprattutto prodotte in cina, contengono sostanze tossiche. Quelle no, non le metterei nel mio forno…