Tesori d’Autunno: le mele

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Questo è senz’altro il loro momento. Qui in Alta Savoia le mele abbondano, e così le fiere, feste e sagre dedicate a questo frutto nel periodo del raccolto.

Questo fine settimana abbiamo potuto assistere alla produzione di succo di mela.

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Noi lo facciamo anche a casa con la centrifuga, ma così è molto più suggestivo…

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Dall’albero alla bottiglia, rigorosamente riciclata.

(La bellissima borsa per la spesa che mi accompagna ogni sabato è un regalo della mia amica Sara).

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E poi le immancabili, deliziose e suggestive pommes d’amour.

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Per finire, abbiamo fatto il pieno di mele cotogne, che adoriamo sotto forma di gelatina e di paste di frutta.

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Per chi desidera conservare questo delizioso tesoro autunnale, ecco le nostre ricette:

Ingredienti:

1 kg di mele cotogne

Zucchero

2 Litri d’acqua

Limone

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GELATINA

Lavate, sbucciate e tagliate le mele, conservando la buccia e i torsoli, che avvolgerete in uno strofinaccio legato. Contengono la pectina, che agisce come gelificante naturale.

Mettete il tutto (le mele e lo strofinaccio contenente bucce e torsoli) in una casseruola con un cucchiaio di succo di limone. A piacere, potrete aggiungere un bastoncino di vaniglia. Aggiungete l’acqua e portate ad ebollizione.

Lasciate cuocere un’ora a fuoco lento, mescolando regolarmente.

Versate il contenuto della pentola in un contenitore, filtrandolo con uno strofinaccio.

Strizzare leggermente i frutti, senza schiacciare troppo.

Pesare il succo così ottenuto e metterlo in una pentola, con la stessa quantità di zucchero (noi usiamo quello di canna grezzo, ma va bene anche quello normale).

Cuocere a fuoco lento, mescolando, per 15 minuti.

Mettere direttamente nei vasetti, precedentemente sterilizzati, chiudere immediatamente e lasciar raffreddare “a testa in giù”.

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PASTE DI FRUTTA

Prendete i pezzi di mela che vi sono rimasti e frullateli. Pesate il composto ottenuto e ettetelo in una casseruola con la stessa quantità di zucchero. Scaldate a fuocol lento, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.

Quando la pasta comincia a staccarsi dalla casseruola (ci vorranno circa 45 minuti), significa che è pronta.

In un contenitore abbastanza ampio, rettangolare o quadrato, stendete il composto (per uno spessore di 2cm circa).

Lasciate asciugare per sette-otto giorni, idealmente non lontano da una fonte di calore.

La pasta di mele cotogne è ora pronta per essere divisa in mono-porzioni.

Se risulta troppo appiccicosa, una spolverata di zucchero risolverà il problema.

Lasciate asciugare ancora un paio di giorni e conservate in una scatola a chiusura ermetica.

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Commenti

  1. nicoz dice:

    wooow! mi hai msso l’acquolina!^

  2. Daniela B. dice:

    Io ho raccolto mele tutta la scorsa settimana :)
    quelle cotogne poi sono buonissime e profumate!
    buon inizio settimana,
    come va la scuola dei bimbi?
    ciao Daniela

  3. Beta dice:

    Grazie per le ricette … mi sta già frullando un’idea in testa in vista del Natale. ;-D Smack

  4. caia coconi dice:

    la cotognata era un must della mia nonnina. quando la mangio mi sento bambina. che potere hanno certi sapori!!!

  5. pandora dice:

    oh che meraviglia…ruberò queste tue ricettine per far contenta mia mamma che è golosa di queste leccornie, grazie!

  6. Annalisa dice:

    Cara Claudia, come al solito regali bellissime esperienze. Volevo lasciarti un piccolo commento relativo alla mia visita di ieri al tuo link su Grazia. Purtroppo ho letto tante cose sgradevoli e sicuramente immeritate. Forse un giornale come Grazia non è il posto per te. Forse un settimanale che parla di famiglia e bambini potrebbe apprezzare di più i tuoi preziosi consigli. Sei comunque coriacea e sono contenta che tanto pessimismo non ti smonti. Non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo post.

  7. Claudia dice:

    Grazie Annalisa. Probabilmente la redazione cercava proprio quello. I miei post sono i più commentati in assoluto e per loro questo è un successo. Da parte mia… con i post sull’homeschooling mi aspettavo il dibattito (anche se lo immaginavo un tantino più civile). Finita la mia “settimana” mi hanno chiesto di continuare a scrivere per loro. Ho scelto un argomento che mi sembrava incredibilmente innocuo. Ma quando uno ha voglia di dire cattiverie a tutti i costi il modo lo trova sempre. Purtroppo tra i commentatori del blog di Grazia ci sono persone alla disperata ricerca di visibilità, pieni di invidia verso chi ruba loro le luci della ribalta anche solo il tempo di un post. Non so se continuerò a collaborare con loro. In ogni caso sono felice che su queste pagine il confronto sia sempre civile ed educato. Il mio blog è decisamente ben frequentato!

  8. sara dice:

    Cara Claudia,
    che dire… ogni volta che ti leggo imparo qualche cosa.
    Sempre molto interessanti i tuoi post….e…. che emozione leggere: “la mia amica Sara”. Con la giornata che ho avuto oggi, ne avevo proprio bisogno.
    Mi ha fatto molto piacere rivedere dopo tanto tempo le cassette di legno per la raccolta delle mele….quì oramai usano quelle di plastica per la vendemmia, pensa che mio zio me le ha bruciate tutte, io ne cerco una da dipingere disperatamente ma non la trovo.
    Un caro abbraccio..Sara.

  9. Giovanna dice:

    La marmellata di mele cotogne è un caro ricordo della mia infanzia… mi sembra di sentire ancora l’odore che si spandeva per tutta casa… non l’ho mai mangiata. E mamma ha smesso di farla da un pezzo ormai. Le tue foto mi hanno fatto venire la voglia di assaggiarla :)
    Era tanto tempo che non passavo a leggerti… e ho mancato il tuo compleanno! Tantissimi auguri!
    Giovanna

  10. mikka dice:

    ciao, volevo lasciare un commento su Grazia a tuo favore, ma ho deciso di farlo qui dimostrandoti la mia piena solidarietà e convinta che sarebbe stato inutile e fonte comunque di “attacchi” farlo lì. Non capisco sinceramente certe persone… se un argomento non ti interessa o ti è completamente estraneo xchè attaccare in maniera così cattiva e gratuita. Comunque anche se per me sarebbe impossibile praticare l’homeshooling capisco il tuoi buoni propositi e per quanto riguardo gli altri argomenti mi trovi completamente d’accordo.
    ciao mikka

  11. pandora dice:

    …dopo aver letto i commenti di Annalisa e mikka mi sono incuriosita e sono andata sul blog di Grazia, non sapevo scrivessi post lì, ti conosco da poco…
    ecco, sono rimasta allibita.
    non tanto per le divergenze di pensiero, quelle son lecite e assolutamente indispensabili direi…ma per la cattiveria e il cattivo gusto che fioccavano tra i commenti. penso proprio che faccia comodo al blog avere post tanto commentati ma il numero non è qualità.
    quindi ho preferito scriverti (ri-scriverti) qui, sai che ti apprezzo.

  12. BU dice:

    ….E mentre lavoro mi ricarico leggendoti e respirando un po’ d’aria mentre sono in un deposito di libri 3 piani sotto terra. Grazie!

  13. Bianconiglia dice:

    Ciao, leggo da poco il tuo blog che ho scoperto, dico la verità, abbastanza per caso. Trovo anch’io pessimi i commenti che ti vengono postati sul blog di Grazia. D’altronde l’invidia è una brutta bestia, e vedere che c’è qualcuno che può permettersi di vivere la vita che davvero desidera evidentemente va di traverso ad un sacco di gente.

  14. Ciao, sono tornata a casa e ho controllato una cosa. volevo scrivertela. Mia cognata che è siciliana fa la gelatina al tuo stesso modo, ma invece di schiacciare i frutti cotti, li passa al passaverdure e raccoglie la purea, la pesa e mette lo zucchero (stesse tue proporzioni). Poi cuoce di nuovo fino a bollore senza mai smettere di girare e dal bollore ancora 15 minuti. Poi mette il composto nelle formine che in sicilia sono di terracotta [ma una volta insieme abbiamo provato con le classiche di acciaio/alluminio per dolci e funziona. Il giorno dopo le sforma. Sono fantastiche delle forme più starne, si conserva per mesi e si mangia come caramelle…! Il tuo blog è meraviglioso, la tua filosofia di vita credo faccia solo invidia perchè come dice Bianconiglia pochi fanno quello che desiderano davvero.A presto!

  15. mr&f dice:

    Cara Claudia, mi spiace il tuo commento al mio post sul Kamishibai non si sia visualizzato, non ho filtri, non so cosa sia successo.
    Ti ringrazio del tuo apprezzamento e della consueta gentilezza.
    Con grande gioia ho trovato le ricette con le mele cotogne, precisamente di questo frutto ha il sapore la mia infanzia! Quest’anno seguirò la tua ricetta!
    Vado a dare un’occhiata al blog di Grazia, è incomprensibile come una persona come te possa essere presa di mira… concordo con le altre commentatrici.
    Baci, mr&f

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