Da quando mi sono avvicinata alla pedagogia steineriana, la “sala giochi” dei miei figli è cambiata completamente. E cosi’ il loro modo di giocare, e anche il mio modo di giocare con loro.
Prima ero la loro schiava. Volevo dare loro il meglio, e quindi ero sempre disponibile per giocare con loro. Risultato: ovviamente loro non mi mollavano mai. Quindi io non avevo un attimo per me, e loro dipendevano da me. Se io non giocavo con loro, erano persi e non sapevano cosa fare. Nel dubbio, optavano spesso e volentieri per i capricci.
Il bello è che questo processo è assolutamente reversibile. Almeno per me lo è stato, forse anche grazie alla tenera età dei miei figli (2 e 4 anni all’epoca). Sono partita per la montagna, da sola con i bambini, per un mese, con “Educare alla libertà” e un paio di libri di Steiner. Leggerli è stato meraviglioso. Questi libri non mi hanno “convertita” o “convinta” ma rassicurata. Il 99% erano cose che pensavo da sempre, ma che, sentendomi una “mosca bianca” non osavo esprimere. Figuriamoci metterle in pratica. Ho approfittato del fatto di aver cambiato ambiente, nonché del fatto di essere sola, senza JM a contraddirmi, per fare un esperimento. Read the rest of this entry →