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Il Calendario/Corona dell’Avvento

Spesso ci lamentiamo di quanto anche il Natale stia diventando sempre più una festa dedicata al consumismo che un’occasione di riflessione e di raccoglimento. Molti dei miei coetanei ricordano la gioia nell’aprire le finestrelle del calendario dell’avvento. Oggi nel calendario dell’avvento ci deve essere un regalino al giorno, altrimenti sono guai.Continue Reading

Promesse e calendari…

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Neanche quest’anno ho mantenuto la promessa, fatta a me stessa, di fare un bel calendario dell’avvento.

Fortunatamente, visto che la cosa era abbastanza prevedibile, l’anno scorso ho acquistato questi tre in saldo da Muji.

Mi piacciono perché sono in cotone e sono semplicissimi, contrariamente a ciò che in genere si trova in giro. I numeri non sono nell’ordine “classico”: ci vorrà un po’ più di impegno per trovare la sorpresa del giorno.

Ogni tasca contiene materiali con i quali i bambini potranno sbizzarrirsi: rocchetti di filo, panetti di cera da modellare, pupazzetti di legno grezzo da decorare quadretti di feltro di lana, ma anche il classico cioccolatino, che ci sta sempre bene.

E poi delle candeline, una per ogni domenica di avvento (quella che sembra un lecca lecca è in realtà una candela), qualche libricino in tema natalizio fatto da mamma. Come questo, che ha come copertina un biglietto di auguri,

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O questo, con le pagine in carta di riso colorata, di quella che si usa per gli origami.

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Lascio ai miei piccoli artisti il compito di inserire testo ed illustrazioni.

E poi, per i giorni in cui non si va a scuola, dei “buoni” per una colazione speciale: crepes, pain perdu e altre golosità.

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Purtroppo quella del calendario dell’avvento non è l’unica promessa che non sono riuscita a mantenere. C’è anche quella di riassortire il mio negozio online entro il mese di dicembre.

Devo ammettere che a volte credo di essere una sorta di Wonder Woman e di riuscire a fare tutto, ma proprio tutto. E invece tra i numerosi mei tai che ho fatto su ordinazione, il nuovo lavoro e un altro progetto piuttosto importante di cui non posso parlare per il momento (senza contare casa, famiglia, cane ecc.), mi ritrovo davvero sommersa dalle scadenze e dagli impegni, per non parlare dei progetti per il Natale dei miei bambini. E quelle fatte a loro sono promesse che non posso non mantenere.

I nuovi mei tai, quindi, dovranno aspettare il nuovo anno.

Quest’ultimo mese del 2009, che si chiuderà con il primo compleanno della nostra piccola Chiara, intendo consacrarlo alla mia famiglia.

Insieme scopriremo ogni mattina una sorpresa, vivremo ogni giorno una nuova avventura, accenderemo ogni sera una candela. Aspetteremo, pazientemente, il Natale.