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Vi ho parlato nei giorni scorsi dei nuovi progetti in cantiere. Uno di questi è...
Yoga al Mammacheblog
Quante volte mi avete detto che vorreste fare yoga con me? Ecco finalmente una prima...

Bilingue per Gioco

Waldorf "babies"

Come già sapete, siamo una famiglia bilingue. Papà francese, mamma italiana,tre figli nati in tre Paesi diversi, qualche crisi di identità

Per noi il bilinguismo è qualcosa di naturale. Ma non è necessario trovarsi un marito straniero per crescere figli bilingui. Su Bilingue per gioco e nell'e-book "In che lingua giochiamo?" troverete molti spunti, informazioni e suggerimenti utili in proposito.

Anche le nostre amate bambole Waldorf possono aiutare i bambini nell'apprendimento delle lingue. Come vi racconto in questo guest post, gentilmente ospitato da Letizia.

Bambola Waldorf # 6

Finalmente anche questa è terminata! Queste bambole richiedono un lavoro lungo e minuzioso e costituiscono un grande esercizio di pazienza. Inutile dire che vederle terminate è una grande soddisfazione.Continue Reading

Still in progress – Waldorf doll #5

This one is for Gloria. As soon as it is finished, I will start one for Leonardo and this will be their little brother/sister's gift for them. 

Questa bambola è per Gloria. Non appena l'avro' finita ne comincero' una per Leonardo. Riceveranno le loro bambole quando arriverà il loro fratellino/sorellina.
Cette poupée est pour Gloria. Ensuite, je vais en faire une pour Leonardo. Et je leur donnerai pour la naissance de leur petit frère/soeur.

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I GIOCATTOLI WALDORF

Da quando mi sono avvicinata alla pedagogia steineriana, la “sala giochi” dei miei figli è cambiata completamente. E cosi’ il loro modo di giocare, e anche il mio modo di giocare con loro.

Prima ero la loro schiava. Volevo dare loro il meglio, e quindi ero sempre disponibile per giocare con loro. Risultato: ovviamente loro non mi mollavano mai. Quindi io non avevo un attimo per me, e loro dipendevano da me. Se io non giocavo con loro, erano persi e non sapevano cosa fare. Nel dubbio, optavano spesso e volentieri per i capricci.

Il bello è che questo processo è assolutamente reversibile. Almeno per me lo è stato, forse anche grazie alla tenera età dei miei figli (2 e 4 anni all’epoca). Sono partita per la montagna, da sola con i bambini, per un mese, con “Educare alla libertà” e un paio di libri di Steiner. Leggerli è stato meraviglioso. Questi libri non mi hanno “convertita” o “convinta” ma rassicurata. Il 99% erano cose che pensavo da sempre, ma che, sentendomi una “mosca bianca” non osavo esprimere. Figuriamoci metterle in pratica. Ho approfittato del fatto di aver cambiato ambiente, nonché del fatto di essere sola, senza JM a contraddirmi, per fare un esperimento. Continue Reading