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Rotolare in Libertà

maggio 15th, 2009 | Casa a Misura di Bambino, Educazione, Montessori | 22 Comments

Da domenica Chiara ha imparato a rotolarsi, e la nostra casa si adegua, per permetterle di esercitare liberamente questa sua nuova abilità.
Abbiamo sistemato sul pavimento un materassino di quelli dell’ikea. In realtà si tratta di un proteggi-materasso matrimoniale. Grande, morbido e più igienico di un tappeto (si lava in lavatrice).
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Il Ciclo di Vita delle Farfalle

aprile 18th, 2009 | Creazioni, Imparare Giocando, Natura | 22 Comments

Questa mattina ci siamo dedicati all'osservazione delle farfalle, e ho spiegato ai bambini come avviene la loro metamorfosi.
Nel pomeriggio il tempo si è guastato, cosi' siamo rimasti in casa e abbiamo fatto questo:
Un po'di carta per origami, qualche pezzetto di cannuccia avanzato da un progetto precedente, colla, forbici, feltro… insomma tutte cose che in casa nostra non mancano mai.
Ed ecco le uova deposte da mamma farfalla su una foglia,
Poi il bruco,
La crisalide,
E infine… la farfalla!

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La Giostrina

aprile 16th, 2009 | Creazioni, Tutorial, Waldorf (Rudolf Steiner) | 24 Comments

La giostrina è una di quelle cose che è consigliabile non comprare quando si aspetta un bambino: ne riceverete certamente più d’una in regalo. 

La giostrina è anche la prima cosa che si dà via non appena il bambino cresce.
Ma quando si arriva al terzo figlio, probabilmente tutti pensano che di giostrine ne abbiate abbastanza, e non ve ne regalano più.
Per rimediare, abbiamo pensato di realizzarne una per Chiara. Si tratta della classica giostrina steineriana (ne ho viste in più di una scuola Waldorf). 

Per prima cosa ci siamo divertiti a tingere la seta. Il procedimento è lo stesso usato per la lana, ma un po’ semplificato (non l’abbiamo fatta bollire ed abbiamo utilizzato, invece della pentola, dei piccoli contenitori per ogni colore).
Il risultato è stato più che soddisfacente (il primo pezzo di seta, a sinistra, è quello del colore originale).
Poi abbiamo realizzato delle semplici “bamboline” avvolgendo i singoli pezzetti di seta intorno ad una pallina di lana cardata e legando alla base della “testa”.
Per finire, abbiamo appeso le bamboline a quello che dovrebbe essere un manico per borse (in realtà in casa nostra è da anni un volante) e sistemato il tutto sul lettino di Chiara.

Che ringrazia e si gode la vista…

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Delizie di Primavera

aprile 1st, 2009 | Natura | 20 Comments

Finalmente sono spuntate nel nostro giardino…

Ieri le abbiamo raccolte, le abbiamo lavate,

Abbiamo staccato tutti i petali

E li abbiamo glassati, con del bianco d'uovo montato a neve e un po' di zucchero.
Se volete provare, sbrigatevi! Le  violette non durano a lungo…

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A Proposito di Filatura

marzo 19th, 2009 | Creazioni, Maglia | 10 Comments

Negli ultimi post sulla lana, sulla tintura e sulla filatura, ho ricevuto diverse domande alle quali, come promesso, cerchero' qui di dare una risposta.

Per cominciare, l'arcolaio l'ho trovato su ebay, precisamente qui. Questa venditrice ha tutto cio' che serve per cardare e filare la lana. Il modello che ho scelto è un LOUET S10. Come look ne preferivo un o più tradizionale, tipo questo:

Ma mi sono informata bene e pare che il Louet sia l'ideale per cominciare. Oltretutto viene dall'Olanda (invece che dalla Nuova Zelanda o dagli USA come molti altri) il che riduce le spese di spedizione e l'impatto ambientale. Per trovare la lana grezza dovreste rivolgervi direttamente ad un allevatore. Invece quella cardata potete trovarla da un materassaio. Andrà bene per imparare, per sperimentare. Una volta capito come funziona, potrete cercare qualcosa di più "raffinato" su etsy. Oppure qui, dalla mia amica Sylvie, che tinge e fila a mano.
Non credo sia necessario un corso per imparare a filare. Non so neanche se ne esistono. Io in ogni caso ci sto provando da autodidatta, con l'aiuto del libretto di istruzioni, un paio di libri e quel genio di Sylvie.
Per chi volesse cimentarsi, si puo' cominciare con un fuso come quello di cui parlavo qui (anche questi sono reperibili su ebay) e con i video che ho pubblicato nello stesso post. Io e Sylvie abbiamo imparato cosi'.
Per il momento è tutto, spero di non aver dimenticato nulla… nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni!

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Spinning Night

dicembre 5th, 2008 | Creazioni, Tutorial | 4 Comments

Ieri sera l’incontro del Tricot-Thé Annecy si è svolto a casa mia. E meno male, perché con il tempo che faceva non avrei messo il naso fuori casa per niente al mondo!
Sylvie è venuta con la sua borsa piena di meraviglie, mi ha spiegato come tingere le fibre da filare e poi… lezione pratica di filatura.
Avevo intenzione di scattarle qualche foto durante  le sue “dimostrazioni” ma tra una chiacchiera e l’altra me ne sono completamente dimenticata.
Quando è andata via, Sylvie mi ha lasciato una Spindle (fuso a trottola, nella foto sopra) e un sacco di lane diverse da filare. C’è persino un ciuffetto di seta!
Filare è meraviglioso… Trasformare la fibra grezza in un filato, con il quale poi realizzare un capo che scalderà una persona cara.
Ma il lavoro di filatura è già una soddisfazione in sé, indipendentemente da cosa quel filato diventerà in seguito.
Ho sempre guardato i miei gomitoli di lana come la “materia prima”. Oggi il gomitolo puo’ essere il prodotto finito, o comunque la “metà dell’opera”. Si’, è vero, cosi’ diventa tutto più lungo, ma che importa… la soddisfazione di poter immaginare un filato, sceglierne il colore/i e lo spessore e realizzarlo val bene quel po’ di pazienza in più che il processo creativo richiede.
E’ un nuovo mondo che si apre davanti a me, un viaggio che inizia oggi e chissà dove mi porterà. Non mi resta che ringraziare Sylvie per la sua gentilezza e disponibilità, spegnere il computer e… filare!

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Per chi fosse interessata, ecco due video-tutorials (in inglese) che illustrano molto chiaramente la filatura con il fuso a trottola:


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Bake a difference

febbraio 3rd, 2008 | Varie | 0 Comments

From https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2690635144567466970&postID=7406108276603914328

"I am a brea d lover and mother of 4 daughters. when my kids were big enough to sit on a stool and stir, we began making my mother's beloved Irish bread. It was a simple and powerful way to pass the afternoon and to pass along a family tradition at the same time. Our girls loved it so much that they wanted to bake more and more, and prolong the session by decorating the bread with art and notes of "happy good wishes." Of course we couldn't eat all the bread, so we began spreading the loaves, decorating the wheelbarrow as a "breadmobile" and delivering the loaves to neighbors in the area. as i'm sure you can appreciate, they loved the gift of the bread and that love and appreciation just kept our bread project growing, or "rising."a couple of years past and bread became our currency–we began spreading it to local nursing homes, shelters and the friends, family and strangers…then september 11th happened and the bread called us, once again, into the warmth of our kitchen…and our community followed. people began to bake bread–any kind of bread–and while the bread was baking they had a conversation about our world–when the bread was ready, it was wrapped with love and then tied with notes of "happy good wishes" to honor our heroes and help those in need. spread the bread was born.one loaf of bread spread became hundreds and then thousands and then millions–because of the love of others for others, spread the bread has become international–and yet still very grassroots. [...] karen kiefer www.spreadthebread.org"

We make bread every friday, but we don't usually spread it… I think we will follow Karen's example now. Thank you for giving us inspiration!

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