I miei gioielli

Fin da bambina, mi ha sempre molto colpita la storia di Cornelia che mostrava con orgoglio i suoi figli, Tiberio e Caio, definendoli «i miei gioielli». Mi chiedevo se anche mia madre mi considerasse un gioiello. La risposta l’avrei avuta molti anni dopo. Quando, guardando me e mia sorella, lei ha esclamato «Vi guardo e mi chiedo… dove ho sbagliato!» ;-).

La scorsa settimana a Roma, Chiara mi ha fatto una domanda che mi ha spiazzata. Mi ha chiesto «com’è Chiara?».

Ma come sarebbe? Non ne parlo abbastanza, delle mie piccole pesti? A quanto pare no. E sembra che Chiara, nonostante l’abbiate letteralmente vista nascere, sia quella di cui ho parlato meno. Un po’ perché con il tempo si peggiora, e la mamma amorevole tende sempre più allo snaturato; un po’ per quella triste sorte che tocca agli ultimi, per cui ci si meraviglia forse (un po’) meno.

Colgo quindi lo spunto per tracciare un identikit che i bambini si divertiranno a leggere (o per il quale mi toglieranno il saluto) tra qualche anno.

Chiara

Chiara è un capricorno. E già questo è per molti motivo di cordoglio. La più coccolona di tutti ma anche la più autoritaria. Quando vuole una cosa, la chiede ripetutamente anche per ore, senza scomporsi e senza cambiare tono, con stoica pazienza, finché il «nemico», sfinito, non si arrende.

Chiara è molto attenta al suo look e ha già uno stile molto personale e deciso (qualche esempio qui qui). Anche in fatto di capelli, sa quello che vuole. Come potete vedere dal taglio fai-da-te immortalato nella foto sopra.

Gloria

In questa foto Alessio ha colto la sua essenza. Gloria è una bambina dal cuore grande. Estremamente generosa, condivide spontaneamente ciò che ha e quando vuole bene a qualcuno glie lo deve assolutamente dire. Altrimenti, sono parole sue, «le fa male il cuore». Questo non significa che sia una persona che dimentica se stessa. E’ un tipo deciso e quando vuole una cosa, semplicemente, se la prende.

Dei tre Gloria è la più indipendente. Questo è senz’altro un vantaggio per lei anche se, nella sua posizione di seconda figlia, a volte rischia di essere un po’ «trascurata». Cerchiamo di farci attenzione, e di recuperare con momenti «tête à tête» come il viaggio a Roma della settimana scorsa.

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Leonardo

Il suo soprannome di capoerista è Vulcano. Mai soprannome fu più azzeccato. Spericolato e imprudente, al termine delle sue acrobazie atterra sempre di faccia. Preferibilmente sui denti.

La natura ha fatto sì che sia impossibile non notarlo. Ma a lui non basta, e mette in atto ogni possibile strategia per essere sicuro di non passare inosservato.

Idealista e (iper)sensibile, Leonardo ha un temperamento da artista e ha già tentato più volte di soffiarmi il lavoro.

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Tre bambini completamente diversi tra loro sia fisicamente che caratterialmente. Tre sfide quotidiane e tre motivi di gioia e di orgoglio materno. Questi sono i miei gioielli.