Gli Adolescenti e la Disciplina

Quando il bambino è piccolo l’autorità si instaura naturalmente: l’adulto è fisicamente più grande e più forte, e il bambino è in situazione di dipendenza sia fisica che psicologica. Durante l’adolescenza queste differenze si attenuano fino a scomparire, se non addirittura ad invertirsi.

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Ricordo un giorno, qualche anno fa, quando i miei figli erano più piccoli. Ero con un’amica che aveva una bambina dell’età dei miei e un ragazzo di 16 anni. Avevano litigato e lei lo aveva punito vietandogli di uscire. Insieme siamo andate al Mc Donald’s e… lui era lì con i suoi amici.

Quando siamo entrate lui l’ha guardata con aria di sfida  e lei l’ha ignorato, dicendo che se ne sarebbe occupata quella sera a casa. Non ho potuto fare a meno di chiedermi come avrebbe gestito la cosa. O meglio, come l’avrei gestita io se fossi stata al suo posto. Con quali mezzi avrei esercitato la mia autorità nei confronti di un ragazzo più alto e più robusto di me? 

Non ricordo (o forse non ho mai saputo) come sia andata a finire quella storia, ma ora che sono i miei figli ad essere diventati adolescenti, ora che mio figlio mi porta in braccio e mia figlia mi ruba le scarpe, la risposta a quella domanda mi sembra ovvia.

L’autorità dei genitori nei confronti degli adolescenti si costruisce durante l’infanzia e dipende dalla fiducia e dalla stima che i ragazzi nutrono nei nostri confronti. Non dipende dalla forza fisica o dalla statura ma dalla forza del legame costruito in precedenza.

Disciplina e fiducia

Se tuo figlio si fida di te ti concederà almeno il beneficio del dubbio quando ciò che hai da dire non combacia con quello che lui vorrebbe.

Se tua figlia ti stima e ti ritiene un modello degno di essere imitato le tue parole risuoneranno nella sua mente, anche se ti ha appena sbattuto la porta in faccia.

Se hai fiducia nei tuoi figli, ai quali hai insegnato che ci sono regole e limiti da rispettare, e che hanno piena libertà entro quei limiti, potrai startene in disparte e lasciare che sperimentino la loro indipendenza. Se hai fiducia nell’amore che nutrono per te non te la prenderai quando ti ignoreranno per dedicare tutto il loro tempo agli amici. Potrai continuare ad essere una presenza rassicurante e amorevole, pronta ad accoglierli quando necessario, senza tarpare loro le ali.

Potrai guardarli con serenità mentre distruggono il mito del genitore ideale e ricostruiscono il puzzle del genitore umano, imperfetto ma degno di stima e di amore.

Se hai capito che tuo figlio non ha bisogno di vivere attaccato a te ma di interiorizzare i tuoi insegnamenti per poi utilizzarli nella sua vita, non ti sentirai abbandonato/a quando inizierà a fare le sue scelte in maniera autonoma.

No al senso di colpa

Non c’è tarlo più pericoloso del senso di colpa. Inutile tentare di suscitarlo nei ragazzi perché ti hanno fatto soffrire: non faresti che apparire debole ai loro occhi, perdendo la funzione di modello di cui hanno bisogno.

Inutile anche sentirsi in colpa prendendo troppo sul personale i loro sfoghi: l’adolescente è come una  farfalla che cerca di uscire dal bozzolo: deve necessariamente distruggerlo per poter uscire e spiegare le sue splendide ali. Non c’è rancore o cattiveria in questo processo, solo il tentativo di liberarsi di quella corazza per esprimere liberamente se stesso.

Solo se hai fiducia in te e nella vostra relazione potrai vincere la paura di perdere la stima dei tuoi figli che, a loro volta, ti vedranno come una persona forte e saranno felici di averti come esempio.

Gettare le basi

Se hai dei figli piccoli ricorda che le basi per la disciplina durante l’adolescenza le stai gettando adesso: ogni volta che imponi un limite ragionevole, stai delimitando l’area entro la quale potranno esercitare la loro libertà. Così impareranno a fare scelte responsabili e ad affrontare le conseguenze dei propri errori. Così cresceranno rafforzando di giorno in giorno la loro autostima.