Esperimenti con i bambini: l’uovo nudo

Nei giorni scorsi ho incuriosito gli amici di instagram con questa foto. Che cos’è lo avrete capito dal titolo: si tratta di un uovo nudo. O meglio, è un uovo immerso nell’aceto, che sta sciogliendo il suo guscio.

Che il guscio d’uovo è composto principalmente da carbonato di calcio, comunemente detto calcare, lo sappiamo tutti (se non altro grazie alla celebre pubblicità di un anticalcare ;-)). Che l’aceto sciolga il calcare, anche.

Mettete quindi un uovo crudo a bagno nell’aceto per 24 ore e otterrete… un uovo nudo.

Ma vediamo tutto il procedimento, passo dopo passo.

Mettete l’uovo in un contenitore e copritelo di aceto.

Nel giro di pochi minuti inizierete a notare che, passando un dito sul guscio dell’uovo, questo verrà via poco a poco.

Piano piano inizieranno a formarsi delle bollicine. E’ l’anidride carbonica prodotta dalla reazione chimica tra aceto e carbonato di calcio.

Nel giro di 24 ore, il vostro uovo sarà completamente “nudo”. Il guscio sarà scomparso e l’uovo sarà protetto soltanto dalle due sottili membrane testacee (le sottili membrane che possiamo vedere quando mangiamo un uovo sodo). Potrete prenderlo in mano, facendo molta attenzione a non romperlo, e noterete che il tuorlo è visibile attraverso le membrane.

I bambini hanno subito notato che l’uovo si è ingrossato. Quando ho chiesto loro di ipotizzarne il motivo, hanno risposto che l’uovo aveva assorbito l’aceto.

L’uovo ha in effetti assorbito, attraverso le sue membrane, una parte dell’acqua contenuta nell’aceto. Questo processo si chiama osmosi. L’acqua, che è il solvente della soluzione, passa dal compartimento a maggior potenziale idrico a quello a minor potenziale, in modo da equilibrare i due.

La membrana è semi-permeabile e lascia passare una certa quantità di acqua, finché la concentrazione di liquido all’interno dell’uovo non sarà equivalente a quella che si trova all’esterno.

Lo stesso vale per il processo inverso: mettendo l’uovo a nudo a bagno nello sciroppo, che contiene una bassa concentrazione di acqua, l’uovo bilancerà rilasciando una parte del liquido, fino quasi a svuotarsi. Potrete poi “riempirlo” nuovamente immergendolo in acqua. L’operazione potrà essere ripetuta tutte le volte che vorrete.

Post aggiornato il 27 gennaio 2013:

Ecco il nostro uovo nudo, tutto raggrinzito dopo aver trascorso qualche giorno a bagno nello sciroppo di zucchero di canna.

I bambini hanno voluto provare a togliere le membrane testacee.

Hanno scoperto che l’albume era diventato gelatinoso, mentre il tuorlo somigliava a quello di un uovo sodo.

Per ovvie ragioni, le nostre sperimentazioni su quest’uovo si concludono qui. Ora andiamo a pasticciare con ghiaccio e sale.

Buon divertimento!

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