Capoeira for Kids

Capoeira is a Brazilian martial art that combines elements of dance and music. Self-defense maneuvers are performed to the accompaniment of call-and-response choral singing and percussive instrumental music.

The basic aesthetic elements of capoeira were brought to Brazil by slaves from Africa. These elements were recombined and reinterpreted within the diverse slave community of Brazil to create a unique means of self defense, both driven and disguised—as merely a dance—by its musical accompaniment.

I think it’s great for kids because it combines the benefits of traditional martial arts with dancing, acrobatics, singing, making and playing instruments and learning the basics of a foreign language (portuguese).

Leonardo has been doing capoeira for two years now. Gloria just ended her first year and little Chiara can’t wait to join them!

Comments

  1. says

    Scusa ma dopo 7 anni di capoeira manca un dettaglio fondamentale. I tuoi figli con la divisa bianca fanno Capoeira Regional, inventata da Mestre Bimba all’inizio del secolo scorso per evitare di venire proibita dalle autorità brasiliane e quindi camuffata da semplice sport agonistico.

    La capoeira Regional nasce dalla capoeira Angola (che è quella che pratico io), lo stile madre, divisa gialla e nera, fondata da Mestre Pastinha sulle orme di quello che facevano gli schiavi neri: proibita per secoli perché dava allo schiavo quel poco di umanità che i padroni volevano annullare (quindi Bimba la codificò creando la Regional e togliendo tutto ciò che era un richiamo alla cultura, canzoni e inno alla libertà che era la capoeira originale) e mettendo i nomi e le corde che nella Angola non ci sono. In brasile la capoeira angola è legale solo da meno di 50 anni!!!
    I due stili possono essere compatibili o meno, dipende dai professori e allenatori, ma diciamo che non è facile, cambiano i movimenti, le canzoni e tutta la filosofia. Per me è difficile giocare con un regional.
    Ad ogni modo bene perché la capoeira è danza, gioco, atletismo, teatro, emozione, musica…. e io ho giocato incinta fino all’ottavo mese!
    In francia poi esiste la Capoeira angola e noi abbiamo il gruppo giovanile con la seconda generazione (i figli nostri in pratica), quasi tutti con entrambi i genitori capoeiristi.
    Per il vero capoeirista poi il viaggio della vita è andare a Salvador de Bahia e giocare in riva al mare (Na Arena do mar, na arena do mar, aprendi a jogar capoeira de angola na arena do mar) XD

    Muito Axé

  2. says

    Ho scoperto la capoeira qui sul tuo sito. Credo che ai miei bambini piacrebbe, ma non trovo scuola nella mia zona. Devi fare un tutorial / ebook con i tuoi figli per insegnarci qualcosa. Noi ci offriamo come cavie per sperimentare se è chiaro! Ciao

  3. says

    Ho conosciuto la capoeira in Brasile e non ha mai smesso di stupirmi: tutte le volte che mi sono trovata ad osservare quei movimenti perfetti sono rimasta – letteralmente – a bocca aperta.

    Peccato che in Italia questo sport-danza non sia così diffuso e invece si moltiplicano le associazioni per promuovere il calcio tra i bambini. Tutti desiderano essere calciatori? o tutti desiderano la fama e il successo che sembra tipico di quel mondo?
    Non lo so e, fortunatamente, i miei bambini – per ora – hanno scelto altro.

    Infatti credo sia proprio la scelta a fare la differenza, se cominciassimo a prendere le distanze dai conformismi il nostro sguardo si amplierebbe e scopriremmo che ci sono tante cose belle per i bambini oltre le solite proposte.

    Dove abito c’è una gamma di offerte per i bambini, peccato poi non abbiano seguito per la scarsità di partecipazione.
    Un paio di esempi “illuminanti”: l’anno scorso eravamo gli unici iscritti ad un corso sul teatro per bambini….ovvio non è partito, così come il corso di giocheleria. Mi sono iscritta di corsa ad un laboratorio sulle emozioni – gratuito! – pensando al boom di richieste. 6 bambini. (http://ilmiograndecaos.blogspot.it/2012/04/laboratorio-sulle-emozioni.html).

    Se questi sono i risultati, della capoeira neanche l’ombra!

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