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(Italiano) Di che colore sono i tuoi sensi? Attività teatrale per bambini e genitori [Guest Post]
24 February 2012 by · 8 Comments
Il blog di Claudia Porta
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Carina come idea, ma mi sembra molto difficile ottenere che il bambino non interagisca verbalmente fino alla fine del gioco, soprattutto in presenza di domande. Forse dagli 8-9 anni in su funziona meglio, ma per i 5-7 mi sembra troppo strutturato. Grazie comunque del prezioso spunto!
E’ un’ottima idea, cara Claudia. Tra l’altro ho appena iscritto mia figlia a un corso di teatro che si svolge nella mia città. Si chiama “Il corpo emozionato” e sono curiosa di vedere come si svolgerà. Non mancherò di dare un’occhiata al sito consigliato.
Se posso aggiungere, trovo che la scuola, almeno quella tradizionale, stimoli troppo poco i bambini su questi temi e che spesso venga premiata dalle maestre più la diligenza, “la gestibilità” in classe dell’alunno , piuttosto che la sua creatività. Ma qui si aprirebbe un altro capitolo..
Interessante. Anche io mi occupo di teatro, narrazione di sé e comunicazione. Prossimamente ne parlerò anche sul mio blog.
Buon gioco,Anna
Cara Gaia, è vero, è possibile che bimbi più piccoli (ma anche quelli grandicelli, a volte) sentano il bisogno di verbalizzare quello che stanno vivendo durante questo esercizio. Se succede, propongo allora di ascoltarli senza commentare, e dolcemente riportarli alla “regola” del gioco, magari con un gesto, un suono, un segnale precedentemente stabilito col bambino. Dare la possibilità al bambino, anche piccolo, di ascoltarsi (contenuto dalle regole del gioco”, così rassicuranti per i bimbi) senza ricercare l’approvazione dell’adulto e accettare e conoscere il silenzio quale fonte di scoperte sensoriali nuove (soprattutto nella nostra società molto rumorosa) è una delle finalità di questo esercizio. La verbalizzazione (altrettanto importante) è protagonista della parte finale come esercizio di racconto di sé. Magari all’inizio non sarà subito automatico, ma via via potrà riservare piacevoli sorprese…
Lo trovo davvero un bel esercizio, soprattutto un bel momento da vivere con i propri figli, perchè spesso il ruolo di genitore ci porta a prestare attenzione ai doveri da svolgere perchè tutto funzioni bene nella nostra vita e troppo poco si dedica al nostro mondo interiore (molto più importante) e dei nostri bimbi. E’ davvero un bello spunto per iniziare un lavoro di interiorizzazione. Claudia, avevo già deciso di iniziare a fare yoga con la mia bimba, aiutata dal tuo libro; ora con questo bel lavoro di Alessandra ho una idea in più su cui lavorare. Grazie ad entrambe!
bellissima idea. adoro il teatro e vorrei farlo conoscere ai miei figli attraverso il gioco e appena possibile qualche bella rappresentazione. purtroppo pavia non offre molto.
vi segnalo anche un libro che trovo fantastico:
il teatro greco – edizione saviem.
anche io penso presto di scrivere qualcosa sul tema teatro sul mio blog.
Grazie per questo contributo/proposta … quel richiamo al “senza giudicare” da parte del genitore mi piace moltissimo. Immagino che sia essenziale per questa attività ma quanto è difficile! Quindi potrebbe essere un bell’esercizio in questo senso per noi genitori.
Grazie!
Luisa
tutto cio’ che si condivide con i figli va benissimo….! Musica, teatro, cucina, tempo speso bene!! Ottimo spunto, xxx.