A Warm Fuzzy Tale

I caldomorbidi

Once upon a time, a long time ago, there lived two happy people called Tim and Maggie with their two children, John and Lucy. To understand how happy they were you have to understand how things were in those days.

You see in those happy days everyone was given a small, soft Fuzzy Bag when born. Any time a person reached into this bag they were able to pull out a Warm Fuzzy. Warm Fuzzies were very much in demand because whenever someone was given a Warm Fuzzy it made them feel warm and fuzzy all over. (Continue reading A Warm Fuzzy Tale)

 

Chaudoudoux

 

 

A warm Fuzzy Tale is a very special story. Written in 1969 by Claude Steiner (psychologist and transactional analyst) this tale is a metaphore of the human need for contact and recognizing.

A great tool to teach our kids how to communicate their emotions.

This book is one of the best things I ever bought. Transactional Analysis helped me a lot in the past and, as it happened with yoga, I wanted to share what I had learned with my kids. I wanted them to learn how to use those simple but powerful tools and have a better life.

When I discovered “A warm Fuzzy Tale” I just HAD to bring it home. The kids loved it and even asked for their own Warm Fuzzies.

I caldomorbidi

So we started spreading the word and spreading Warm Fuzzies all around us.

I caldomorbidi

We now use the Warm Fuzzies (and Cold Pricklies) concept all the time.

When the kids are arguing I just  have to say “You are giving your brother/sister a Cold Pricklie“. That works like a charm. They immediately understand, go and pick a Warm Fuzzy for the other one.

My husband and I use Warm Fuzzies with the kids and between us. That makes communication so much easier!

I caldomorbidi

Tutorial: How to make Warm Fuzzies

The illustrated book A Warm Fuzzy Tale is available on Amazon.com.

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Comments

  1. Claudia says:

    Sto preparando un tutorial per i caldomorbidi. Sarà disponibile nei prossimi giorni.

  2. un genio.
    nient’altro da dire.
    !
    L.
    http://www.bilinguepergioco.com

  3. Manuacrobata says:

    Assolutamente fantastico! Corro ad acquistare su ibs il libro illustrato innanzittutto! Grazie Claudia per questo spunto utilissimo :-)
    Manu

  4. roberta says:

    Che bellissima idea!!! Devo assolutamente consigliare il libro a mia sorella che ha anche lei 3 figli… e sicuramente ne farò buon uso quando Ricky sarà un po’ più grande.
    Grazie. Nell’attesa del libro ,mi sono stampata i principi di base dell’analisi transazionale!!!
    baci ai tre pargoli :)

  5. elena says:

    Carissima, un altro bel suggerimento. Anche da queste parti siamo molto coccolosi, così…potresti spiegarmi come hai fatto i tuoi caldomorbidi? Premetto che non sono molto brava nei lavori manuali e che la mia piccola di 14 mesi (unita alla gestione della casa) mi lascia ben poco tempo, spero perciò che non sia un lavoro difficile…
    Un abbraccio!
    Elena

  6. Lizzina says:

    La favola è bellissima.
    Ora compro il libro e cerco anche di fare dei colorati caldomorbidi.
    Grazie!

  7. nora says:

    Chiesto il libro in biblioteca…ora aspetto con trepidazione il tutorial! Bellissima idea, grazie :-)

  8. Elisa Stocco says:

    Che bellezza tutto quanto: la favola, la metafora, i batuffoli lanosi, i bambini, la vostra interpretazione!

  9. Claudia says:

    Grazie!Sei un Angelo per me! Risvegli ricordi e conoscenze sopite … la favola, l’analisi transazionale e altro…chissà che non sia l’ora di provare a mettere insieme i pezzi che ho raccolto e messo lì in quarantacinque ricchi anni e provarne a farne un mosaico.
    Sarai tra le prime, se riuscirò, a sapere in cosa si è concretizzato penso a un’iniziativa…un progetto, ho le idee piottosto confuse.
    Oggi vorrei diventare mammacoach, di fare un blog, di organizzare eventi mah! la vita passa e io accumulo esperienze…mi diverto ma prendo sempre e …invece vorrei cominciare a dare qualcosa di diverso di un esempio di vita..interessante ma “sparpagliata”; Condividere con altri una mia creazione mi aiuterebbe anche a circoscrivere e approfondire un ambito …e identificarmi meglio con Me. Accetto Consigli. Per Claudia un abbraccio che circonda.

  10. sempre fonte di grande ispirazione grazie!!!!

  11. mammolina says:

    Bellissimo Claudia, anche io acquisterò sicuramente il libro e aspetto con impazienza il tuo tutorial…sei geniale!

  12. v@lentin@ says:

    …altra bella idea.Trovo bello nei momenti di battibecchi riuscire a sdrammatizzare la situazione, strappare un sorriso , distogliere l’attenzione sul diverbio stesso ma dare ascolto alle emozioni! Che belle cose dai ai tuoi figli….

  13. Dani dalla Scozia says:

    Cara Claudia, grazie, cerchero’ di fare dei caldomorbidi per noi, come sai dalla mia email…ne ho bisogno!!!!Sono andata anche a guardare dei siti sull’analisi transazionale, mi ci sono ritrovata un sacco…Grazie ancora per questa cosa che proprio non sapevo esistesse. Spero che i caldomorbidi siano realizzabili da una che queste cose nn le fa tanto!!!!Nel frattempo, agisco da caldamorbido umano per i mie tre “uomini”(si, anche il marito!!) Dani

  14. Daniela dalla Scozia says:

    …mi sono resa conto che Gloria assomiglia tanto alla mia bellissima e dolcissima nipotina Kirsty, una dei miei 6 nipoti:-)

  15. Francesca says:

    Ma che bello! Anche io vado a cercare questo libretto e aspetto il tutorial dei caldomorbidi per Mattiuccio :-)

  16. Anna Maria says:

    Ti voglio bene! Grazie!

  17. Giulia says:

    ” Quando proprio devo intervenire in un battibecco tra i miei figli, basta che io faccia notare all’uno piuttosto che all’altro che sta “dando un freddoruvido” o un “falso caldomorbido” a suo fratello/sorella. ”
    STUPENDO!!!!! questa tecnica la devo proprio provare visto che i miei figli ora sono inseparabili e si cercano in continuazione, con il rovescio della medaglia che altrettanto facilmente si stuzzicano!
    Noi usiamo la tecnica del “pace, polenta e patate” + bacino che comunque sdrammatizza un po’ e fa sorridere, ma il caldomorbido m’ispira proprio!!! :D
    Giulia

  18. marilena says:

    E’ una bellissima idea! Sono proprio coccolosi!

  19. sara says:

    che bello sembrano dei pon pon giganti! mi hai dato un’idea! grazie grazie

  20. vanessagc says:

    Aspetto il tuo tutorial per fare i “caldomorbidi”… e cominciamo anche noi a “scambiarceli”!!
    … Grazie per condividere queste belle cose con noi!! ;-)

  21. cerchi d'acqua says:

    super idea!!! chissà magari aiutano anche i genitori come me che nei momenti di stanchezza dimenticano i buoni propositi di non urlare o di mettere in atto certi meccanismi assurdi.

  22. smile1510 says:

    Ma che belli questi caldomorbidi!
    mi ricordano i pon pon che facevo da piccola per attaccarli all’astuccio. sono proprio curiosa di vedere se si fanno nello stesso modo!
    la favola l’ho già prenotata in biblioteca!
    anche a me l’analisi transazionale è stata molto utile… mi ha liberato dai mille problemi che mi facevo nei confronti degli altri (cosa pensano , cosa dicono) e a vivere un po’ più serena. poi ho fatto anche tanti altri percorsi e sono approdata a leggere Ruiz ecc ma l’AT è stato il primo stimolo per la mia crescita emotiva.
    un caldo abbraccio!

  23. Emy says:

    Non è male, potrebbe essere un modo per dare degli strumenti emotivi… soprattutto al mio secondo bimbo.
    Sull’analisi transazionale…riconosco che ci siano tutte quelle parti dentro di noi…ma il Genitore deve sparire,a calci anche, e si deve dare modo all’adulto di aiutare il Bambino a crescere nei punti in cui si è fermato…non serve altro, è semplice…in realtà non è affatto semplice :-) )

  24. Claudia says:

    Perche’ vorresti prendere a calci il genitore? Tutti e tre gli stati dell’io sono indispensabili, ed e’ proprio il genitore (non l’adulto) che puo’ aiutare il bambino a crescere in modo armonioso…

  25. ChiaraC says:

    Claudia sei fantastica come sempre! una favola bellissima! Alessandro è troppo piccolo per ora ma ne faccio tesoro per quando sarà più grande insieme all’insegnamento da trasmettere, quanto mai attuale, che le cose belle (emozioni, solidarietà e anche le cose materiali) se condivise aricchiscono altrimenti appassiscono. Grazie ancora per aver condiviso con noi questo “caldomorbido”

  26. Emy says:

    Non quando il genitore non è la voce di sè stessi, ma solo l’esempio ( non sempre ottimale )che abbiamo avuto.
    Se si è condizionati da ciò si sarà portati a ripetere le stesse cose, o a fare tutto il contrario…in nessuno dei due casi ci si sentirà a proprio agio a fare quello che ci si sente di fare.
    Ci si deve proprio staccare, siamo persone prima di essere genitori, il ruolo è solo una questione di responsabilità, di esperienza.
    Se io ascolto i preconcetti, le linee guida, ciò che si dovrebbe fare, non ascolto più la parte più importante che è quella dell’istinto biologico….quella parte di noi che si sente dolore dentro quando sente un bambino piangere…portandoci a correre in suo aiuto.
    Questo genitore in pratica dovrebbe essere adulto nel senso immenso del termine(colui che ha cognizione del prima e del poi, colui che sa proteggere, colui che sa accettare perchè sa…vede oltre, colui che anche sbaglia ma conosce il rispetto e si scusa, colui che ascolta le sue sensazioni e sa dargli un nome), e la parte adulta dovrebbe essere razionale e basta.
    E’ vero che è giusto decidere senza ragionarci troppo, ma bisogna stare attenti che quello che scegliamo non sia la voce di qualche “genitore antico” invece della nostra.
    Per fortuna ci sono i bambini che non si accontentano mica…vogliono un rapporto autentico e ci mettono nelle peste finchè non sbattiamo il naso contro i nostri muri, buttandoli giù.
    (Ma io mi sto basando sul link che hai messo tu…magari ho travisato alcune cose)

  27. cerchi d'acqua says:

    la voce di qualche genitore antico…. è incredibile la forza che hanno su noi nuovi genitori, certi vecchi automatismi registrati. È difficile potersi fermare nel momento giusto per riconoscerli e sostituirli con atteggiamenti consoni al nostro essere.`Penso sia come andare in palestra: allenarsi a sostituire i meccanismi riconosciuti come non nostri.

  28. Claudia says:

    In effetti la definizione è (per ovvi motivi) sintetica e quindi riduttiva.
    Il genitore può essere “normativo” (ed è quello che tu vuoi far sparire) o “affettivo”. Quest’ultimo è l’unico che può aiutare il bambino che abbiamo in noi a crescere.

  29. MammaPaola says:

    Bellissimi!E bellissima la favola!
    Io ne ho fatti un po’, di vari colori e grandezze, usando il caro vecchio metodo dei due cerchi di cartone, ma ho visto ora il tuo tutorial ed è piú semplice: voglio proprio provare!
    Il mio bimbo di 16 mesi strappa tutti i fili e se li mangia, quindi quando ce li ha in mano lo devo controllare a vista, peró gli sono piaciuti moltissimo.
    E il libro lo voglio proprio comprare.
    Grazie
    Un abbraccio

  30. Cristiana says:

    Leggo ora questo post….pensa che i miei bambini hanno fatto il loro caldomorbido a scuola,con l’aiuto di una fantastica insegnante.Noi mamme abbiamo cucito una busta e loro il loro caldomorbido da metterci centro con i loro pensieri e desideri.poi se li sono scambiati e ogniuno ha scritto dei bigliettini da mettere nelle buste dei compagni.E’ stato un lavoro davvero interessate In seguto hanno costruito un grande mandala sul pavimento della palestra da poter utilizzare sia come gioco che come momento di cocentrazione per trovare il centro.A fine anno siamo stati tutti in piazza del Duomo quì a Lucca ,dove su una delle colonne del porticato esiste uno dei primi mandala della storia,e abbiamo disegnato il grande mandala e in un grande giro tondo abbiamo tutti inieme trovato il nostro centro.E’ stata un esperienza stupenda e indimenticabile sia per i bambini che per noi genitori…..e tutto questo e’ avvenuto in una scuola statale !

  31. flaviolandia says:

    ciao! sono incantata da questa storia, mi sono permessa di citare il tuo post (con apposito link e con un breve reassunto in polacco) sul mio blog (la favola e’ stata tradotta anche in polacco per fortuna)
    edyta

  32. frankkie says:

    ciao claudia,
    ho il libro e a fabio piace molto leggerlo. volevo preparare i caldomorbidi (tanto i ponpon sono facilissimi da fare!) e sono tornata qui per legegre i tuoi consigli e mi sono resa conto che l’immagine nel post non corrisponde all’edizione illustrata che ho io. è forse una versione diversa? in francese? inoltre la versione del testo del libro (edizione artebambini) è un po’ diversa… manca la parte della legge contro lo scambio dei caldomorbidi e di conseguenza il finale è un po’ diverso… hai notizie di una edizione diversa della stessa favola? anche in altre lingue andrebbe bene…
    grazie,
    frank+fabio

    p.s. una ultima domanda a te che sai tante cose: non è che avresti qualche suggerimento per cucire la “bisaccia” dei caldomorbidi? un tutorial su qualche sito, un suggerimento… tieni conto che sono di buona volontà ma scarse capacità (anche se ho una macchina da cucire)

    • Claudia says:

      Sì, la mia è la versione francese. In effetti non so perché ma quella italiana è un “adattamento” e non una traduzione. Per cucire la bisaccia fai una ricerca su google digitando drawstring bag tutorial.

  33. frankkie says:

    grazie dei suggerimenti.
    proprio non capisco perché la favola debba essere diversa in italiano! non hai idea di quanto mi scocci ‘sta cosa…
    vabbè…
    ho trovato la drawstring bag adatta tra i link e mi metterò al lavoro al più presto.
    voglio regalare favola e bisaccia alle amichette di fabio per i loro compleanni (saranno tutte duenni entro un paio di settimane!)

    frank

  34. Anna says:

    Ciao frankkie, anche io ho trovato su ibs una versione diversa deicaldomorbidi rispetto a quella di claudia ke credo corrisponda invece alla tua… Com’e? Me la consigli?
    Bacioni
    Anna

    • Claudia says:

      Quella che vedete nel post è la versione francese. In Italia purtroppo esiste solo un adattamento (quando ho scritto questo posto non lo sapevo!) secondo me un po’ meno bello dell’originale ma comunque valido, edito da Artebambini.

  35. Federica says:

    Ciao Claudia,
    mi appresto anch’io a realizzare con la mia monella dei meravigliosi caldomorbidi ed ho ordinato su amazon il libro in italiano. Ho ordinato due copie del libro perché voglio realizzare una sacca di caldomorbidi per la classe di scuola materna di mia figlia e darla alle maestre con il libro per far entrare questo meraviglioso sistema di “contatto” anche nella classe.
    Sono però profondamente delusa dalla versione italiana sia da un punto di vista narrativo che da un punto di vista di illustrazioni! Mi dispiace davvero molto! L’immagine che hai inserito tu di che libro fa parte? Sto pensando addirittura di realizzare dei disegni con Giulia…..
    In attesa di un tuo parere-commento ti faccio tantissimi complimenti! Commento poco ma sono tua assidua ed affezionata lettrice!

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