
I told you about this project I had started last spring. Well, our tactlile alphabet book is not finished yet but it is already in use.


Probably influenced by Leonardo, Gloria is starting to show a growing interest for the alphabet. So I thought it’d be the right time to give her this Montessori-inspired book. It’s a bare book on which I’ve glued felt letters. Gloria designed the cover.

The principle is the same of the Montessori sand paper letters, learning the alphabet through the sense of touch. The child traces the letter with her finger, feeling the sandpapered surface (or in this case, the felt surface).
So the child will prepare herself, through sensorial memory, to trace the graphic symbols. She’ll learn by playing, without effort. I’ve chosen light-coloured felt as it’s meant to stimulate the sense of touch, not of sight. The letters are still visible anyway.
As I said before, the book is not finished yet. I was planning to add beside each letter the image of an object starting with the letter itself. Leonardo and Gloria are taking pictures to finish this project, which is far from being completed. Also because we’re starting to like it this way!










bellissima idea, direi molto più facile a farsi delle lettere in legno!
più avanti magari mi cimento anch’io…anche se con i tempi biblici che mi ritrovo forse dovrei cominciare già da subito!
dolce notte a tutti!
Che bella idea!
Ma la sai che stiamo facendo anche noi ben due libri simili? Poi te lo farò vedere non appena trovo due minuti.
ecco,non vedevo l’ora di vedere questo progetto! Complimenti per come hai saputo coinvolgere i tuoi figli. Pensavo di proporre anch’io queste lettere a mio figlio ma alcune mie amiche mi dicono che non vogliono anticipare nulla prima delle elementari per evitare che ,una volta iniziate, il bambino si stufi e perda l’entusiasmo di imparare. Mi piacerebbe sapere come la pensi a tal proposito, vista anche la tua esperienza personale con Leonardo A me piacerebbe proporgliele, sempre senza forzarlo e naturalmente sotto forma di gioco. ciao Debora
Anche noi quest’estate abbiamo creato un libro dell’alfabeto. Sul nostro però abbiamo incollato per ogni lettera un disegno fatto e colorato da loro. In ogni pagina il disegno rappresentava la lettera da trattare (tipo Ape per A, Elefante per E).
A loro è piaciuto molto colorare, ritagliare ed incollare ed il divertimento ha portato anche i suoi frutti. Ora che ci penso, visto che è rimasto in roulotte oggi ne potremmo costruire uno per casa associando anche le lettere tattili, magari con il cartone zigrinato visto che non ho il feltro … uhm che idea ora la elaboro!!Grazie
Bello questo progetto, dove trovi questi libri con pagine bianche? Qui è una mania di riche righette e quadretti che mette la claustrofobia.
Proprio ieri ci hanno regalato un libro chiamato “Primo alfabetiere” o qualcosa del genere, io l’ho guardato con sospetto, però ho visto che Ettore (nemmeno 3 anni) ha cominciato a sfogliarlo e invece di guardare le leziosizssime figurine dell’onnipresente Tony Wolf mi chiedeva come si chiamassero le lettere.. Io per fare la vaga gliele dicevo in inglese. Però mi sei venuta in mente te, per il fatto di ascoltare le curiosità e gli interessi dei nostri figli, anche se vanno contro le ns convinzioni e idee. Mi fido
quest’idea mi piace molto…e visti i tempi biblici in cui potrei riuscire a realizzarla… dovrei iniziare subito….
Anche noi ne abbiamo fatto uno del genere anni fa
(http://www.lacasanellaprateria.com/2009/02/home-made-books.html)
con le foto però, perché i bambini erano ancora molto piccoli (2 anni Leo e 6 mesi Gloria.
Quel libro fa tuttora parte della nostra famiglia ed è uno dei più amati in assoluto.
Io sono assolutamente contro il forzare i bambini ad apprendere precocemente.
Ma sono anche contro il contrario: impedire ad un bambino che ne ha voglia di imparare a leggere e scrivere.
Come dicevo, io non ho fatto che assecondare la loro curiosità, il loro interesse. Leonardo è stato moolto precoce (ha iniziato a due anni!), Gloria a quattro.
Con Leo ho poi smesso questo tipo di attività per non contrastare gli insegnamenti che gli impartivano alla scuola Waldorf. Nonostante questo, spinto unicamente dalla sua curiosità, ha imparato a leggere e scrivere da solo. Il che mi ha addirittura fatta sentire in colpa per non aver saputo ascoltarlo, quando la sua volontà era così forte…
Si tratta dei Bare Books. Ho inserito un link nel post. Purtroppo vengono dagli USA e le spede di spedizione sono piuttosto elevate, ma noi facciamo un grosso ordine una volta all’anno e siamo a posto.
Per il resto… ti rimando, poco più sopra, alla mia risposta a Debora.
Ciao Claudia, ti seguo da un po’ di tempo ma non ti avevo mai scritto. Le tue creazione sono stupende…mi piacerebbe copiare qualcosa ma il tempo manca sempre.
però questo libro dovrei riuscire a farlo anch’io. hai qualche suggerimento su dove posso trovare le lettere dell’alfabeto in pdf? così stampo e taglio. un caro saluto, Anne
Ma è fantastico!!!!! Anche Claudia si sta piano piano interessado all’alfabeto, per ora è ancora nella fase dell’imitazione, mi chiede di scrivere qualcosa e lo copia, poi rielabora da sola scrivendo lettere a caso e senza senso! mi sono posta anch’io il problema di come fare a non sopprimere il suo interesse, aiutandola con discrezione ma senza usare un metodo didattico! Il risultato è in fase di preparazione ed unisce l’utile al dilettevole! Ci serviva una copertura per non sporcare il muro da mettere di fianco al letto, così ho pensato di farle un pannello di stoffa con attaccate delle strisce di velcro sulle quali attaccare le letterine+immagine disegnate su cartoncino e plastificate! L’idea era che poi il gioco potesse evolvere ritagliando immagini di oggetti (da plastificare e “velcrare”) da associare alle lettere! Per ora ho creato le lettere, manca il pannello, ma appena finito lo condividerò su flickr!!!
Il libro montessoriano sarebbe ottimo da abbinare! mi piace molto l’idea del tatto, soprattutto per Claudia che , essendo mancina, tende a scrivere da destra a sinistra! Così potrà percepire le lettere correttamente!
Grazie Claudia!
Che progetto incredibile…. lo trovo davvero interessante! Mi sembra un po’ presto per dirti che inizierò a pensarci… ma sicuramente mi ricorderò quando verrà il momento!
Un abbraccio e grazie grazie grazie… per tutte queste meravigliose “invenzioni” che condividi con noi….
Baciiiii
Grazie per gli spunti e le idee, mi piace l’idea del libro in divenire, come q.cosa di non statico e prestabilito, ma suscettibile di possibili variazioni.
Tempo fa, anche Francesco, a due anni, mi chiedeva come si chiamassero le lettere che vedeva sugli scatoloni o sulle riviste ed io lo assecondavo senza però forzarlo, poi piano piano, ha imparato da solo. Spero solo che un domani non si stanchi, che quando comincerà le elementari non sia privo di stimoli, ma non assecondare la sua curiosità credo che sarebbe stato sbagliato.
Sai che anche noi facciamo la stessa cosa e ad ogni lettera incolliamo qualcosa di “tattile”. MI spiego per esempio per la lettera s abbiamo preso la sabbia e l’abbiamo incollata….è davvero utile come strumento. La mia grande ha imparato tutto l’alfabeto giocando senza accorgersene;))
ti ho scoperta per caso e sei una fonte di idee!!!
veramente bello il libro “tattile” cercherò di copiarlo per la nipotina (4 anni)
come te penso che non sia giusto impedire ad un bambino di imparare a leggere e scrivere specialmente se vuole imitare il fratello più grande
se vuoi leggere o far leggere delle favole inedite ai tuoi bambini passa a trovarmi
serene giornate a tutti
nonnAnna
Ottima idea, Claudia! Anche Matteo manifesta grande curiosità per le lettere: io sono un po’ restia perchè lui ha solo 4 anni, ma proprio ieri ho visto in libreria l’ABC CON FANTASIA di Munari e mi chiedevo se era giunto il momento di acquistarlo.
Ora scopiazzerò al 100% il tuo quaderno, compreso l’acquisto dei materiali
Ho fatto il mio alfabeto tattile. Però con colla e bicarbonato. Ho pochissimo tempo, cosi ho dovuto improvvisare. http://latanacreativadisylvi.blogspot.com/2011/09/alfabeto-tattile.html
Bellissima idea!
Questo fin’ora me l’ero perso, ma è fantastico… Ho già realizzato le lettere smerigliate (ehm… quasi tutte), ma mi piace tantissimo l’idea di fare un libro, con il feltro poi è proprio un’ottima idea, e mai avrei pensato di farlo chiaro.
Hai messo le lettere maiuscole? Io ho una indecisione totale su quali utilizzare, ho due alfabeti mobili già pronti, sia maiuscolo che minuscolo, ma non li ho ancora utilizzati e non so con cosa iniziare!
A scuola dove andrà, dove sono ora i fratelli, iniziano con le maiuscole, però leggendo la Montessori, mi ero convita che era meglio il corsivo… Confused!!!!
Ho messo le lettere maiuscole perché ancora non conoscevo bene il metodo Montessori. Lei consiglia il corsivo per un motivo molto semplice: scriviamo in corsivo, quindi è inutile insegnare ai bambini a scrivere PRIMA in stampatello e POI in corsivo…
Se dovessi rifarlo oggi, userei il corsivo. Non perché “lo dice la Montessori” ma perché il motivo per cui lo dice mi sembra assolutamente logico.
ciao claudia,
un paio di domande su questo bellissimo progetto…
posso scegliere feltro di qualsiasi colore oppure c’è un motivo per fare tutto bianco?
e poi… tu sai dirmi dove posso comprare il feltro online a un buon prezzo?
io sono di roma, dovrebbe essere facile trovarlo, ma invece spostarsi qui è sempre un vero caos.
grazie in anticipo,
frank