Determinare i propri obiettivi

Quando si lavora con l’ipnosi, ma anche in psicoterapia, PNL e altre tecniche utili per la crescita personale, il punto di partenza è senz’altro la determinazione dell’obiettivo o degli obiettivi del paziente. Nell’ambito dell’ipnosi ericksoniana esistono dei questionari-tipo che permettono di conoscere meglio il paziente e di individuare (e soprattutto permettergli di individuare) il suo obiettivo.

Una delle mie prime pazienti si è rivolta a me perché voleva perdere peso grazie all’ipnosi. Durante il questionario preliminare è venuto subito fuori il suo vero obiettivo: i chili di troppo erano una sorta di “coperta di Linus” nella quale si nascondeva per evitare di attirare l’attenzione di eventuali corteggiatori. Si trattava di una persona sportiva e con un’alimentazione abbastanza equilibrata, che aveva messo su qualche chilo dopo una delusione sentimentale.

Insieme, abbiamo lavorato con successo sulla questione dei chili di troppo, ma soprattutto abbiamo capito che lei voleva liberarsi di questa corazza, che fino ad allora era stata una protezione ma che ora lei era pronta a lasciarsi alle spalle per poter vivere una nuova relazione. È stato un lavoro molto interessante e che ha permesso ad entrambe (a lei che cercava aiuto come a me che stavo muovendo i primi passi nel mondo dell’ipnoterapia) di capire molte cose importanti.

Ho vissuto la stessa esperienza anche dal lato “paziente”, durante il mio primo stage di formazione, che mi ha permesso di stabilire le priorità e mettere ordine nella mia vita. Per questo mi sembra utile condividere una versione di questo questionario-tipo: credo possa aiutare chiunque abbia in mente un percorso di terapia o di crescita personale, o semplicemente abbia bisogno di fare il punto della situazione, a chiarirsi le idee.

A volte il semplice fatto di aver definito il proprio obiettivo predispone la persona a mettere in atto tutto ciò che è necessario per raggiungerlo, senza bisogno di ulteriori interventi.

Determina i tuoi obiettivi

Che cosa vuoi, davvero, dalla vita?

Spesso, quando siamo in difficoltà, ci concentriamo su ciò che non vogliamo più (ansia, stress, relazioni tossiche, un lavoro che non dà soddisfazioni) invece di focalizzarci su ciò che desideriamo. Con questa prima domanda iniziamo ad invertire la rotta e a mettere i puntini sulle i.

Come ho raccontato nel mio libro “Mindfulness per genitori“, il mio maestro di yoga era un motociclista e un giorno ci ha spiegato una tecnica di concentrazione facendo un esempio da motociclista: “Quando vai molto veloce e ti trovi davanti un ostacolo” diceva “l’errore più grosso che puoi fare è guardare l’ostacolo che vuoi evitare. Concentrandoti sull’ostacolo ne sarai inevitabilmente attratto. È importantissimo, invece, guardare il punto in cui dovrai passare per evitarlo”.

Con questa prima domanda cerchiamo di fare questo: non concentriamoci sull’ostacolo ma sulla via d’uscita.

Perché è importante per te?

Perdere peso perché si desidera trovare nuovamente l’amore, uscire da una relazione tossica per poter finalmente decidere della propria vita in totale autonomia, cambiare lavoro per avere una maggiore flessibilità… qual è la tua motivazione?

Come saprai di aver raggiunto il tuo obiettivo?

Quali sono i segnali che determinano che l’obiettivo è raggiunto? Rientrare nei vecchi jeans? Trovare il coraggio di parlare in pubblico? Tagliare i ponti con una persona che ti soffoca

C’è un vantaggio secondario nel non raggiungere il tuo obiettivo?

Ad esempio una persona vorrebbe cambiare lavoro che non ama ma che gli consente di guadagnare una cifra consistente, oppure interrompere una relazione ma ha paura di non essere abbastanza stabile economicamente per poter vivere sola…

Il raggiungimento di questo obiettivo potrebbe disturbare qualcun altro?

Nel caso di interruzione di una relazione, sia essa personale o professionale, potrebbe esserci il timore di deludere l’altro. Nel caso di un divorzio nel quale ci siano dei figli, il senso di colpa nei loro confronti può essere un grande ostacolo.

Di quanto tempo hai bisogno per raggiungere il tuo obiettivo? Puoi fissare una data limite?

Qui passiamo alle cose serie. Quanto tempo occorre o fino a quando è ragionevole procrastinare? È arrivato il momento di dare una scadenza al tuo progetto.

Cosa ti impedisce di raggiungere il tuo obiettivo adesso?

Se hai un obiettivo ma non l’hai ancora raggiunto, significa che ci sono stati degli impedimenti, interni o esterni: quali sono questi impedimenti? Sono reali o si tratta di paure che potrebbero essere infondate?

Di cosa hai bisogno per raggiungerlo?

Tempo? Denaro? Coraggio? Cosa ti occorre? Come fare per procurarti ciò di cui hai bisogno?

Immaginati tra X (settimane, mesi, o anni, in base al tempo necessario stimato per il raggiungimento dell’obiettivo): come ti vedi? Dove ti trovi? Cosa indossi? Cosa è cambiato nel tuo atteggiamento? Come è cambiato l’ambiente circostante? Chi c’è accanto a te?

Esercizio pratico

Se lo desideri, dopo aver letto queste domande e riflettuto sul tuo obiettivo puoi approfondire l’esperienza. Ti propongo due modi diversi. Puoi scegliere quello che preferisci oppure, meglio ancora, utilizzarli entrambi. Si tratta di compilare il questionario per iscritto e/o di ascoltare una versione audio al termine della quale effettuerai una visualizzazione. Tutto questo aiuterà il tuo inconscio a sintonizzarsi sul tuo obiettivo. Potrai anche utilizzare le mie sedute di autoipnosi (disponibili gratuitamente su YouTube e su SoundCloud) per rinforzare il lavoro fatto fin qui.

Dopo aver compilato il questionario in versione cartacea, conservalo e torna a consultarlo ogni tanto. Dopo un po’ di tempo potresti accorgerti che alcune risposte sono cambiate, altre ormai obsolete o… che hai raggiunto il tuo obiettivo!