Dopo i mei tai scopiazzati e i post stranamente somiglianti (e rigorosamente successivi) ai miei, è la volta delle foto.
Questa immagine di Leonardo ha un grande successo. Negli ultimi mesi mi è stata segnalata tre volte su tre siti diversi. Ringrazio Chiara per avermi segnalato l'ultimo abuso in ordine di tempo.
Alla luce di questi fatti, e per rispondere alle domande che spesso mi ponete in materia di privacy, vorrei dire due parole.
Non sono un'esperta in merito, ma questo è il poco che so:
Quando si decide, come ho fatto io, di pubblicare le proprie foto sul web, si può scegliere di sottoporle a licenza. Le principali possibilità sono:
Nessuna licenza: in questo caso le immagini sono di pubblico dominio.
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Aggiornato il 18 gennaio. Nei commenti, Nestore mi segnala che:
Grazie per queste precisazioni!
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Full copyright (tutti i diritti riservati). Se scegliete questa opzione, come ho fatto io, le foto rimangono di vostra proprietà. Il che è comunque relativo: potranno infatti essere eventualmente utilizzate da terzi, citandone la fonte e nel rispetto del contesto nel quale erano inserite.
Licenza Creative Commons (alcuni diritti riservati): in questo caso potete scegliere di limitare l'utilizzo delle vostre immagini, mettendole a disposizione a determinate condizioni (ad esempio "uso non commerciale").
Queste sono le regole. Ovviamente il web è grande e può darsi che le vostre immagini vengano utilizzate da un sacco di gente senza che lo veniate mai a sapere.
C'è chi opta per il watermark o altri sistemi del genere per apporre una "firma" alle proprie immagini.
Personalmente, sapevo fin dall'inizio di non poter mantenere il controllo assoluto su tutto ciò che avrei pubblicato. Mi limito quindi a selezionare immagini non compromettenti, e a tenere gli occhi aperti.
Quando mi viene segnalato un abuso intervengo immediatamente, e finora non ho avuto problemi a far valere i miei diritti.
Per quanto riguarda gli altri eventuali abusi di cui non sono a conoscenza, sono cosciente di non poterci fare nulla e ho accettato i "rischi" che questo comporta. Ho messo la parola "rischi" tra virgolette perché in realtà i miei figli non corrono alcun rischio e questo è, per me, ciò che conta.
In proposito vi invito a condividere, nei commenti, eventuali informazioni aggiuntive, nonché le vostre "politiche" in materia di fotografie e i vostri "trucchi" per proteggerle.
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Dimenticavo... per chi non avesse ancora partecipato, tra pochi giorni scade il giveaway di "Nella mia soffitta". Da non perdere!