La Prima Gara

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Qualche post fa vi raccontavo di come il maestro di Gloria ci abbia consigliato di farle provare l’atletica e del suo entusiasmo nell’iniziare questa nuova avventura. Forse per spirito di emulazione (o forse per paura di perdersi qualcosa di interessante) anche Leonardo ha voluto provarci. Se da Gloria (per via delle parole del maestro che l’ha definita «una scheggia») ci aspettavamo grandi prestazioni, per Leonardo era – dal nostro punto di vista – un’attività come un’altra. Non l’abbiamo mai visto correre particolarmente a lungo o particolarmente veloce… anzi, ha voluto smettere il calcio perché c’era troppo da correre durante gli allenamenti.

Mentre si preparavano alla gara di domenica scorsa, sentivo Leo dire che aspirava al podio. Da brava madre apprensiva e rompiscatole, ho pensato di risparmiargli una delusione avvisandolo del fatto che ci sarebbero stati tanti bambini, anche più grandi di lui, e che correvano da più tempo. Gli ho detto che l’importante è partecipare, che bisogna correre per se stessi e bla bla bla.

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Immaginate il mio stupore quando l’ho visto entrare tra i primi nell’arena (la gara, di 1,5km, iniziava fuori) e tagliare il traguardo al quinto posto. Gloria è arrivata dopo, chiacchierando tranquillamente con la sua amica Lily, per poi lanciarsi in uno sprint finale quando si è accorta che il traguardo si avvicinava.

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Niente delusione per il mancato podio (che a dire il vero nemmeno c’era). Tanta soddisfazione invece per aver avuto una medaglia speciale, una di quelle riservate ai primi 10 arrivati. Gloria invece ha sdrammatizzato il suo arrivo ritardato dicendo «La prossima volta io e Lily ci fermiamo a prendere un gelato!».

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Un’esperienza meravigliosa per i bambini e anche per noi genitori. Non solo per il risultato sorprendente di Leonardo ma anche per l’emozione del pre-gara e l’atmosfera distesa del dopo.

«Mi batte forte il cuore» diceva Gloria prima della partenza. «Lo so». L’ho sperimentato anche io poco tempo fa. «La prossima volta vorrai correre proprio per ritrovare questa sensazione».