[Esperimento]: Freddo, Più Freddo, Freddissimo

Questo post pubblicato da Sonia su Donna Moderna Bambino mi ha fatto tornare in mente un esperimento al quale ho assistito lo scorso anno alla scuola Montessori.

Ai bambini sono stati presentati tre contenitori pieni d’acqua fredda. Il primo è rimasto così com’era. Al secondo sono stati aggiunti dei cubetti di ghiaccio. Il maestro ha chiesto ai bambini di ipotizzare che cosa sarebbe successo aggiungendo ghiaccio all’acqua. La risposta è stata unanime (abbassamento della temperatura) e il maestro li ha invitati a verificarne la veridicità mettendo una mano nel primo e poi nel secondo contenitore. La differenza di temperatura era chiaramente percepibile.

Nel terzo contenitore il maestro ha inserito altrettanti cubetti di ghiaccio e una manciata di sale. Questa volta i bambini non sono riusciti a prevedere la reazione. Qualcuno ha ipotizzato che il ghiaccio si sarebbe sciolto. Il maestro li ha allora invitati a mettere nuovamente la mano nel primo, nel secondo e poi nel terzo contenitore. La temperatura dell’acqua, in quest’ultimo, era scesa ulteriormente e, anche in questo caso, la differenza era chiaramente percepibile senza bisogno di un termometro.

Dopo una breve discussione nella quale i bambini hanno tentato di spiegare il fenomeno, il maestro ha svelato la soluzione: la temperatura di fusione del ghiaccio varia a seconda della concentrazione di sale presente nell’acqua. Se l’acqua è salata, il punto di congelamento si abbassa, il ghiaccio si scioglie e fa scendere la temperatura dell’acqua nel quale è immerso, assorbendo calore da essa.

Dopo aver sperimentato questo concetto in modo sensoriale, i bambini non dimenticheranno ciò che hanno imparato.

Un’esperimento semplice e divertente che si può provare tranquillamente a casa, fornendo ai bambini nuovi spunti di riflessione.

E sempre a proposito di esperimenti, questo fine settimana abbiamo terminato anche quello con l’uovo nudo e aggiornato il post con le nuove foto. Le avete già viste?

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Commenti

  1. Tutti questi piccoli esperimenti mi affascinano molto, imparare qualche piccola nozione di chimica in questo modo è davvero un ottimo approccio non solo per i bambini delle elementari!

  2. ArteMamma dice:

    Ma se la maggior parte delle scuole fossero così, quanta fatica in meno farebbero i nostri piccoli e quanto sarebbe più divertente imparare?
    Buon lunedì,
    a presto!
    :-)

  3. Miriam dice:

    Preso nota, grazie! :-)

  4. Irene dice:

    Ma che belli questi appuntamenti scientifici Claudia!!!
    Faremo anche questo !

  5. Barbara F. dice:

    WOW! Sei un segno della Provvidenza! Pensa che a scuola sto facendo coi bimbi i passaggi di stato dell’acqua…e questo esperimento casca proprio a fagiolo! Grazie Claudia per la condivisione! Ti farò sapere!

    Barbara F.

  6. francesca dice:

    questa serie di esperimenti che stai proponendo mi piace tantissimo!! per che età li consigli?

  7. Claudia come sempre molto interessante. Chissà che fine faranno i laboratori con l’avvento delle LIM (lavagne interattive multimediali)?

  8. alessandra dice:

    Ecco claudia quello che sarebbe necessario in tutte le scuole. Quest’anno poi che hanno studiato il passsaggi di stato! mio figlio – che sembrava aver capito- al momento della verifica e’ stato in difficolta’.
    ma e’ cosi’ difficile capire che studiare per concetti astratti non e’ alla portata dei bambini ? io capisco anche perche’ molti bambini/ragazzi disinvestino sulla scuola: percepiscono solo il dovere di studiare e non afferrano il piacere di imparare.
    detto tutto questo,” sperimenteremo l’esperimento”
    grazie,
    alessandra

    • Claudia dice:

      Sono assolutamente d’accordo. I bambini imparano manipolando. La scuola dovrebbe proporre questo genere di apprendimento ma se non lo fanno loro… rimbocchiamoci le maniche e facciamolo noi. Che poi è anche divertente!

  9. Barbara F. dice:

    Io nel mio piccolo, pur insegnando in una scuola statale, ho cercato di proporre ai ragazzini di classe terza vari esperimenti che sembrano piaciuti…si spera e si cerca sempre di fare del proprio meglio per coinvolgere la classe. Mi rammarico di avere poche ore di scienze alla settimana (due): ci sarebbero esperienze meravigliose da fare coi bambini…ma anche una goccia d’acqua (visto che siamo in tema!) fa il mare, no? Quindi meglio poco che nulla. Per la mamma preoccupata della LIM: nella nostra scuola ce n’è una in ogni aula. Per me sono una risorsa, basta saperle usare e non adoperarle come sostituti del fare: i nostri bambini han tanto bisogno di toccare, esplorare,…

    Buona giornata
    -Barbara F.

  10. Marianna dice:

    per i bimbi che vivono in montagna è anche bello far vedere il ghiaccio sulle strade che si scioglie quando passano le macchine spargisale…io da piccola rimanevo incantata quando mio padre buttava il sale nell’area antistante il garage (dove si formava uno spesso strato di ghiaccio dopo aver spalato la neve, quando faceva freddo per più giorni)…mi colpiva che il ghiaccio si spaccasse e si sciogliesse nonostante il freddo (senza che arrivasse il sole ;) )

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