Montessori - Il Decalogo dell'Educatore
Nei giorni scorsi, sfogliando gli appunti presi durante la mia formazione...
Steiner e Montessori: due metodi a confronto
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Proteggere la Vita

“Non è giusto perdere la vita nel dare la vita”

Vi presento Sua Maestà il capo del villaggio di Malimba, Edea. Dopo aver vissuto, studiato e lavorato per 14 anni in Germania, è tornato al suo Paese per prendere il posto di suo padre e dirigere il villaggio. Una persona distinta e istruita che ha voulto condividere con  noi problemi e speranze per il suo villaggio.

Nel suo distretto, dice,  il tasso di scolarizzazione è molto alto per quanto riguarda la scuola primaria. Ciò di cui Sua Maestà si rammarica è che in seguito molti lasciano i villaggi per andare a lavorare in città. “Guadagnano soldi ma chi produrrà ciò che poi tutti dobbiamo mangiare?” La sua speranza è quindi che ci siano giovani che decidono di rimanere nel villaggio per dedicarsi all’agricoltura e alla pesca. Perché i soldi non si mangiano.

Ha parlato anche dei rimedi tradizionali che, secondo lui, dovrebbero essere non sostituiti ma associati alla medicina moderna.

“E’ importante avere medici ed ospedali che possano diagnosticare il disturbo di cui si soffre. Poi ciascuno sceglierà se e quando ricorrere alla medicina tradizionale (che non deve scomparire) o a quella moderna”.

Un esempio? Se avete la diarrea, masticate qualche foglia di guava. Altro che Imodium! Gli abitanti del villaggio giurano che funziona. ;-)

Una curiosità: quello che Sua Maestà tiene in mano, è uno scacciamosche. Questo oggetto è un simbolo di potere che solo gli anziani e i capi villaggio possiedono.

***

Vorrei approfittarne per ringraziare tutte le blogger che hanno sostenuto la campagna finora e che continueranno a farlo nei prossimi mesi. Un grazie di cuore a:

Mammachetesta

Elegraf

Bismama

Pane, amore & fantasia

Supermamma

I viaggi dei rospi

Blog Family

100% mamma

se mi è sfuggito un vostro post sull’argomento, segnalatemelo pure nei commenti!

Commenti

  1. Sara dice

    Sto seguendo il racconto con grande interesse, credo che quello che sta facendo Unicef sia eccezionale! E non posso che essere totalmente d’accordo con quello che dice Sua Maestà! Ottima cosa da sapere quella della guava!
    Mi chiedevo, se posso, dopo questo viaggio ci sono aspetti della tua vita che sono cambiati o che hai riconsiderato? E nei confronti del tuo essere mamma, che cosa ti ha dato questo viaggio? Hai raccontato tutto ai tuoi bimbi, e come?
    Un abbraccio!

  2. dice

    Sto leggendo i tuoi racconti con interesse, respirando il suono dolce amaro delle tue parole. Perchè se qualcosa Unicef, e altre organizzazioni, lo stanno facendo, quel che resta da fare per cambiare la situazione è ancora tanto. E come crede anche “Sua maestà”, il futuro di questo paese sta nell’istruzione dei giovani e nel loro impegno nei loro villaggi.

  3. Tania dice

    Bello quello che dici ho deciso di raccontare la tua esperienza ai miei bambini. Complimenti brava!
    Chi criticac he tutto può far creare qualche perplessità e solo un aspetto, perchè questi popoli hanno bisogno, dell’ora e subito.
    Ma il necessario preseva gli innocenti!I Io mi trovo d’accordo con la missione.

    Tania

  4. dice

    Questa iniziativa non può che trovare il consenso di tutti!!!! Grazie per le tua testimonianza e soprattutto a UNICEF e a tutte le ong che svolgono tanti progetti umanitari in giro per il mondo. Ci fate riflettere molto….sul senso della vita

  5. Pina dice

    Claudia, leggo i tuoi racconti, guardo le foto e condividerlo sul mio profilo di fb è il minimo che si possa fare. Un’ esperienza la tua, (che ci hai voluto genorosamente donare)che estende la vita oltre i limiti del quotidiano, che fa bene soprattutto se tutti poi agiamo con scelte appropriate, consapevoli di poter cambiare “qualcosa” in meglio. Brava e grazie Claudia!

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