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Acqua

Qualcuno mi chiedeva CHI sta lavorando per portare acqua e igiene nei paesini del Camerun. Ebbene, UNICEF sta lavorando per questo. Quella contro il tetano neonatale è solo una delle campagne che l’Unicef porta avanti in Africa.

A Edea, come in molti altri villaggi del Camerun, Unicef ha realizzato pozzi con pompe dalle quali gli abitanti del villaggio possono attingere l’acqua di cui hanno bisogno. Un intervento che migliora notevolmente la loro qualità di vita e che permette di vivere in condizioni igieniche migliori.

Tutte queste azioni sono parallele e si svolgono su diversi fronti, un passo alla volta. Lo scopo è uno solo: proteggere la vita.

E’ stato bello poter toccare con mano queste piccole, grandi imprese!

Commenti

  1. roberta dice

    grazie per le informazioni che stai condividendo sul tuo viaggio. Devo dire però che vedere che chi porta un secchio d’acqua in testa è una bambina – ed è una cosa che, purtroppo, probabilmente, le toccherà fare per tutta la vita – non mi sembra un gran miglioramento di vita per lei, che dovrebbe essere a scuola o a giocare. Certo, un passo alla volta, come dici tu: ma c’è sempre, a mio parere, un messaggio che passa (non da te, ovviamente, parlo in generale del mondo dello sviluppo) che per i poveri, siccome sono poveri e sono abituati alla vita dura, va bene tutto – insomma, meglio una pompa d’acqua che niente, e poi che importa se a faticare sono i bambini.

    • dice

      Pensa che io invece ho pubblicato queste foto proprio perché mi piaceva la bambina! La maggior parte delle persone che sono venute alla fontana mentre eravamo lì erano adulte. Ma queste due piccine erano troppo belle! Io trovo molto “montessoriano” il fato che i bambini aiutino in casa. La piccola non mi è sembrata triste né sfruttata. L’orario di scuola era già passato (abbiamo visto tutti i bimbi del villaggio rientrare a piedi) e sono certa che dopo aver portato l’acqua a casa è corsa a giocare. Sono certa che situazioni come quelle che descrivi esistono, ma non è in una realtà di questo tipo che ci siamo trovati noi. Abbiamo incontrato persone estremamente “civili” e “cicilizzate”, nonostante le difficili condizioni di vita.

      • ChiaraC dice

        Che meravigliosa testimonianza! E che tenerezza queste due bimbe che si aiutano a vicenda per portare l’acqua!

  2. dice

    Voglio condividere con te una piccola cosa mia che queste tua recende esperienza ha risvegliato.

    Qualche anno fa avevo fatto una ricerca sulla situazione idrica in Africa e sulle organizzazioni mondiali che si stavano muovendo per risolvere, passo per passo, uno dei gravi problemi che impediscono alle popolazioni africane di superare malattie e carenze alimentari dovute al semplice, banale, stupido, sottovalutato motivo di non avere acqua.

    Il mio scopo era quello di raccogliere materiale per la sceneggiatura di un lungometraggio che il tempo, il solito tiranno, e la vita, la solita ingombrante, non mi hanno mai permesso di portare a termine.

    Dopo averti seguita in questa meravigliosa esperienza e dopo avere rivisto più volte le tue foto (ne hai altre vero? le aspetto!) mi è tornata la voglia di riprendere quel lavoro lasciato a metà e riprovare a mettere in una storia le paure, le emozioni e le speranze che ho avuto dalla mie ricerca.

    Chissà se tempo e vita decideranno di collaborare.

    Grazia

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