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Insieme Contro il Tetano Neonatale

Nei giorni scorsi ho accennato ad un’iniziativa molto speciale alla quale sto per prendere parte, invitandovi a partecipare con i disegni dei vostri bambini. Ora posso finalmente svelarvi dove li porterò.

Sto per partire per il Camerun con una delegazione Unicef. Visiteremo le zone di Douala e Yaoundé con un obiettivo molto importante: sconfiggere il tetano materno e neonatale, che uccide ogni anno 130 milioni di mamme e neonati nel mondo.

Nei Paesi in via di sviluppo, ogni 9 minuti un bambino muore a causa del tetano neonatale. Di questi, il 70% nel primo mese di vita. Unicef ha come obiettivo quello di debellare il tetano materno e neonatale entro il 2015.

Grazie alle campagne avviate con il contributo di P&G, la malattia è già stata sconfitta in otto Paesi (Myanmar, Uganda, Senegal, Liberia, Ghana, Guinea-Bissau, Timor Est e Burkina Faso). Entro il 2102, Unicef conta di liberare da questa piaga anche il Camerun e altri otto Paesi.

Questa malattia mortale è infatti facilmente prevenibile grazie alla vaccinazione delle donne in età fertile e in gravidanza, che protegge mamme e bambini dal rischio di infezione durante il parto.

Molti di voi ricorderanno il viaggio di Jolanda in Tanzania lo scorso anno. Quest’anno sono io a raccogliere il testimone per aiutare Unicef nella lotta contro questa malattia.

Vi racconterò il mio viaggio in tempo reale e condividerò le fotografie in un’apposita “Pin board” su Pinterest (non è necessaria la registrazione).  Queste immagini saranno a vostra disposizione e potrete utilizzarle per dare visibilità all’iniziativa sui vostri canali (blog, facebook, twitter, eccetera). Il vostro passaparola sarà utile per sostenere questa campagna Unicef. Nei prossimi giorni vi darò maggiori dettagli.

Potete seguire gli aggiornamenti sul blog,  sul mio account twitter , su quello di @DashPerUnicef e tramite gli hashtag #dashperunicef, pgperunicef, #controiltetano, #incamerunconclaudia), sulla mia pagina Facebook e su quella di P&G.

Prima di salutarvi e andare a preparare le valigie vorrei condividere con voi le impressioni di Jolanda sul viaggio dello scorso anno:

Il viaggio in Tanzania è sicuramente una di quelle esperienze che ti rimangono impresse per la vita. Ricordo perfettamente la telefonata di P&G: “Vorremmo invitarti a partecipare ad un viaggio… si va in Africa a consegnare vaccini nei villaggi”. La decisione va presa in fretta… riprendo il telefono e chiamo un’amica: “Che faccio, parto?”. Avevo bisogno che qualcuno mi dicesse quello che sapevo già: certo che parto! (Leggi la testimonianza di Jolanda su Blogmamma).

Commenti

  1. dice

    Claudia sai quanto questa cosa mi tocchi nel vivo e so che sarai un’eccezionale ambasciatrice delle mamme!
    L’Africa è meravigliosa e i bambini africani lo sono tanto quanto la terra da dove provengono. Vai!
    Un bacio

  2. dice

    Sono certa che saprai portare avanti questo progetto nel migliore dei modi, e onorare l’impegno che hai preso, anche un po’ a nome di tutte le mamme che ti seguono costantemente, come me. Un abbraccio

  3. Sara dice

    Io sono felicissima per te!! Posso assicurarti che scalerà la classifiche delle esperienze più belle e profonde della tua vita! E sono felice per tutti quei bambini che avranno l’occasione di conoscere una persona stupenda come te!
    Non mi vergogno a dire che di solito guardo con diffidenza tutto ciò che riguarda P&G (dal punto di vista etico sono a conoscenza di cose tutt’altro che positive), ma stavolta no, ho fiducia in Unicef e soprattutto in te!
    Buon viaggio!!!!!!!

  4. dice

    Buon viaggio! Io sono stata due volte in Camerun, vicino Douala, a Kumba, e ho lasciato il cuore nel villaggio dove abbiamo lavorato per fare educazione sanitaria (io sono un’infettivologa): Lobange. Sarà un’esperienza indimenticabile!!

  5. chiara dice

    Nooo,in Camerun?! qui?! eh sì,sono una tua relativamente recente fan,lettrice e ammiratrice,che vive proprio in Camerun! …lavoro per un ospedale di una ong…posso sperare di incontrarti?!

  6. Enzy dice

    Ma è meraviglioso! Sarà un’esperienza positiva, ricca di emozioni,sono felice per te e per le persone che incontrerai! Fai buon viaggio, non vedo l’ora di vederti all’opera!

  7. dice

    Ciao Claudia, sono certa che questo viaggio sarà per te qualcosa di indimenticabile e ancor più lo sarà per i bambini a cui porterete la speranza.
    Ti abbraccio e ti seguirò :)
    Manu

  8. dice

    FANTASTICO, io penso che risponderei subito SI’ anche se poi lasciare i bimbi a casa mi dispiacerebbe ma vivere un’esperienza del genere penso che mi farebbe arricchire molto quindi… tanto auguri e ti seguirò di sicuro :)

  9. dice

    Complimenti Claudia!!
    Non abbiamo partecipato con i nostri disegni perchè siamo ancora in fase mooolto astratta… ma avevo immaginato che servissero per un progetto nobile ed importante. Anche se certo non immaginavo quale emozionante avventura ti aspettasse!
    Buon viaggio e raccontaci tutto!!

  10. dice

    Fantastico, sinceramente lo avevo immaginato leggendo altri blog:-) Sono davvero davvero felice per te, anche io non avrei esitato un attimo ti seguriò sicuramente.

    • dice

      Silvia, nelle condizioni in cui viviamo noi possiamo permetterci di essere “contrari ai vaccini” ma in Paesi come questo la situazione non è assolutamente paragonabile.

    • Chiara C. dice

      Le cause sono da riportare nelle scarse condizioni igieniche. Infatti il tetano neonatale si trasmette essenzialmente dagli strumenti non sterili che venogno usati durante i parti.
      Sarebbe meglio aiutare le persone a migliorare le proprie condizioni di vita anzichè vaccinare in massa, con le conseguenze che questo comporta, sia a livello economico che di salute. La copertura vaccinale inoltre non supera qualche anno, il che porta all’obbligo di fare richiami a vita.
      Questo vale per tutti i vaccini.
      Il discorso da affrontare è molto lungo. Ammiro l’impegno di Claudia, davvero, e spero che sia un’esperirenza meravigliosa, però veramente non credo che questa sia la soluzione per la gente.

  11. Moky dice

    Che bello…Per fortuna che ci sono persone come voi che intrapendono questi viaggi e portano supporto a queste popolazioni.

  12. dice

    Di sicuro sarà un’esperienza indimenticabile e che ti arricchirà molto!
    E’ l’Unicef che di per se non mi convince molto come organizzazione umanitaria. Da esperienze personali di alcuni amici so che la gestione dei fondi nonè proprio ottimale. Ci sono sprechi assurdi che fanno venire rabbia. Questo è quello che mi hanno raccontato un pó di anni fa. Spero che oggi la gestione finanziaria sia un pó migliorata!
    In bocca al lupo per il viaggio! Ti seguiró!

    • dice

      Chiara, io mi sono posta molte domande (ad esempio… invece di pagare il viaggio a me, non avrebbero fatto meglio a comprare altre dosi di vaccino?) di queste ed altre questioni morali, come quella sollevata da Silvia, che dice di essere contraria ai vaccini, parlero’ con i rappresentanti Unicef che seguiro’ durante la missione. Ne discuteremo poi al mio rientro ;-)

  13. DanielaP dice

    Mamma mia !! Che bello !!! Meraviglioso !!! A parte le perplessità ; fai sicuramente bene ad andare !! Ti seguirò , in bocca al lupo !! Baci Daniela!!

  14. dice

    claudia, te lo dice una che ha la nonna nata in Burkina Faso e che vive in un villaggio di fango in costa d’avorio, dove per andare mi devo sparare 8 vaccini, di cui due obbligatori. Mio figlio non è vaccinato, ha un anno e mi pongo già il problema su come non avvelenarlo e allo stesso tempo portarlo a scoprire le sue radici. Non sarà questa la soluzione per sconfiggere il tetano in Africa, sono soluzioni tampone finché vanno bene. La vera soluzione è permettere a questi popoli di raggiungere le condizioni igienico-sanitarie adeguate e questo succederà solo quando il Primo Mondo smetterà di vivere a sbafo del Terzo, cioè quando non ci saranno più divisioni e ci sarà un solo unico mondo. Utopia. Se ti scelgono come testimonial c’è da dire solo “purtroppo”: si purtroppo c’è bisogno che qualcuno di importante e che tocca il cuore delle mamme italiane, che faccia luce su un problema di cui si parla una volta all’anno, così da generare il solito flusso di soldi che vanno alle multinazionali che se vorrebbero visto che (ci ho lavorato) un vaccino costa 5€, potrebbero regalare vaccini a tutti, altro che farli pagare a noi che diamo i soldi a MSF. Ma parlo per niente. Queste campagne non dovrebbero esistere e mi arrabbio perché ci sentiamo tutte più buone ma continuamo a vivere a scrocco di questi Paesi, spesso in modo inconsapevole. O menefreghista. Dovremmo farci tutte un esame di coscienza e dire:Perché sono ancora messi così nel 21esimo secolo? Qual è l’impatto della mia vita sulla loro?

    Ammesso che uno se le voglia fare ste domande.

    Purtroppo.

    Fa buon viaggio,comunque.

    • dice

      E’ ovvio che si tratta di soluzioni tampone. Ma queste sono indispensabili mentre si aiuta il Paese ad ottenere condizioni di vita migliori. Iniziamo a salvare vite ADESSO, e non quando quell’obiettivo, importantissimo, sarà raggiunto. Unicef lavora anche per questo: educare le popolazioni locali senza pero’ stravolgere le loro vite. Campagne come questa esistono perché alcune multinazionali decidono di donare vaccini in cambio di visibilità. E io preferisco queste a chi non dona niente (tra l’altro i vaccini li regalano eccome: sentitevi pure più buone se cliccate e condividete perché questo serve ad ottenerne di più). Grazie a queste campagne migliaia di vite sono state salvate. E se fosse stata anche una sola, io ci metto volentieri la faccia e anche la reputazione.

  15. dice

    Claudia questa è un’iniziativa molto importante!Ti ammiro, come mamma perchè per aiutare dei bambini meno fortunati, riesci a stare lontana dalla tua famiglia, che sicuramente sara’ molto fiera di te. Condividero’ molto volentieri quello che ci trasmetterai…anche le emozioni. Un abbraccio forte. Sono con te.

  16. Anna Laura dice

    Buongiorno Claudia. Io sono del Camerun ( Douala ). Complimenti per quello che fai per i bambini
    Sicuramente le mamme del mio paese saranno molto felice di averti con loro.

    Buon viaggio

  17. Sara dice

    Bè, riguardo gli sprechi, anch’io sinceramente credevo che il viaggio non sarebbe stato pagato da Unicef, in effetti suona strano pagare una persona in più che non è diciamo “addetta ai lavori”, ma è brutto vedere marcio dove magari non c’è, può essere un modo per far conoscere Unicef… spero non P&G però ;) stessa cosa per il discorso dei vaccini, anche io mi sono posta queste domande ma sono sicura che ci darai maggiori delucidazioni al rientro!

    • dice

      Il viaggio è pagato da P&G, così come i vaccini. Di tutto questo sto discutendo con i rappresentanti Unicef. Sarò felice di discuterne con voi al mio ritorno.

      • Sara dice

        Allora sono felice di essere smentita e vedere che P&G fa anche qualcosa di buono! Mi sembra ragionevole che ci metta i soldi, avrà un tornaconto? Forse, ma a questo punto pazienza, l’importante è che l’aiuto arrivi dove serve…e tu anche ;)

  18. Simona dice

    Scusa Claudia, intervengo solo per lanciare degli spunti di riflessione che potrebbero interessare un pò tutti.
    Basta informarsi un pochettino per fare due più due e dedurre che è difficile che le multinazionali facciano cose per il puro spirito di carità.
    Vi lascio un link http://www.medicinaoltre.com/dizionario/dizionario_medico_definizione.lasso?parola=Tetano%20neonatale e cito testualmente:
    “Tetano neonatale – forma molto seria della malattia, che può avere conseguenze letali e che si trasmette per contaminazione del cordone ombelicale in seguito a scarse regole igieniche.”
    E ancora “La massima incidenza si ha nei paesi in via di sviluppo dove, a causa delle scarse misure igieniche, è tra le cause più frequenti di morte nel primo anno di vita (“classica” morte al 7º giorno); il tetano neonatale è sovente causato dal taglio del cordone ombelicale con uno strumento contaminato.” da http://it.wikipedia.org/wiki/Tetano
    E quindi mi chiedo..a cosa serve un vaccino se la soluzione a questo problema è molto più semplice, molto meno dispendiosa e assai meno dannosa (parlo dei possibili danni da vaccino!)?
    Scusami ma il sospetto che si stia facendo un bel favore qualche casa farmaceutica ce l’ho..
    Spero che, visto che sei in contatto con l’Unicef, tu possa chiedere spiegazioni in merito e condividerle con noi.
    A presto,
    Simona

      • Simona dice

        Spendere soldi per migliorare le condizioni igeniche.Ritardare il più possibile il taglio del cordone ombelicale..o non tagliarlo proprio.

        • Giovanna dice

          Simona, non tagliare il cordone sarebbe una soluzione se non fosse che poi, in condizioni igieniche precarie, non si rischiasse comunque nel gestire una placenta. A parte il fatto che la placenta stessa è legata a forti superstizioni e tradizioni che può essere molto difficile mettere da parte (cosa che non trovo, comunque, neanche corretta e rispettosa). In realtà il procedimento più semplice, economico, sicuro, pratico è la recisione del cordone, invece che con strumenti che possono essere contaminati, con la fiammella di una candela. E’ un metodo usato con successo in alcuni centri nascita di Paesi con condizioni igieniche precarie e abbatte il rischio di tetano neonatale. Piuttosto che andare a rintracciare tutte le donne gravide a termine sarebbe molto più pratico ed economico portare avanti una campagna di informazione in questo senso.

        • dice

          Sulle condizioni igieniche si sta lavorando, ma i bambini vanno protetti ADESSO. Delle altre opzioni che proponi sto discutendo in questi giorni. Torneremo sicuramente a parlarne.

  19. Valeria dice

    Claudia vai da sola in viaggio?
    Sicuramente da parte tua è un scelta molto nobile.
    Il tema vaccini resta comunque un argomento molto delicato.
    Nel mio piccolo posso dirti di aver acquistato un libro del Dr. Serravalle,vado a vedere cosa scrive a proposito del tetano neonatale.Bisognerebbe forse indagare un po di più per fare una scelta consapevole.Comunque il libro è correlato da riferimenti scentifici quindi veritiero.

  20. tania dice

    Fai bene a fare questo è quello che devi fare. Il messaggio di pace più importante che può dare una mamma blog. Buon viaggio!Ti seguirò su facebook! Tania

  21. Stephania dice

    Ciao Claudia, ammetto di essere d’accordo con i dubbi di Simona (che ha girato il link) e con altre, anche a me quando si parla di vaccinazioni anche se in Africa si drizzano un po’ le antennine e non so quanto questo approccio veramente sia l’unica via e la migliore ( tempo fa ricordo di aver letto di molti casi in Africa in cui nonostante le vaccinazioni le malattie erano state poi contratte). Mi sto documentando ma non ho ancora le idee molto chiare in merito.
    Per questo penso che un intervento come il tuo, diciamo esterno, possa essere utile soprattutto a fare da trait-d’union e a riportare all’organizzazione (unicef, ecc) anche dubbi come questi e sperare in risposte esaurienti da parte loro. Poi purtroppo so che non esiste mai un’unica soluzione, ma comunque vedo il tuo viaggio come un’occasione in più per agire e, visto che mi sembri un bella persona, so che agirai, nel tuo piccolo, in positivo…e credo che sia il miglior modo di cambiare il mondo: dal basso!
    Auguri allora!

  22. dice

    Io credo che sia importante tenere gli occhi fissi SUGLI obiettivI:
    1. salvare vite ORA, quando le condizioni igieniche di questi Paesi sono critiche e quando ci vorrebbe troppo tempo per salvare la vita di un bambino che sta nascendo in questo preciso istante e a cui il vaccino può fare la differenza fra vivere o morire
    2. lavorare sul fronte delle condizioni igienico sanitarie, dell’istruzione, della formazione, dei pozzi, e di tutto quello che migliorerà sul lungo periodo la vita delle popolazioni.
    Quando si elabora una qualunque strategia si devono tenere presenti entrambi gli obiettivi: breve e lungo periodo. Cosa che Unicef fa.
    Poi sarà molto interessante discutere con Claudia di tutte le tematiche che sta sviscerando con l’associazione e i suoi rappresentanti. Così speriamo di chiarirci tutti i dubbi.
    Ti abbraccio forte piccola grande donna!

  23. annachiara dice

    spesso i viaggi in africa sono troppo “accompagnati” e non lasciano modo di viaggiare davvero … spesso diventano “gite di istruzione” come si fanno al museo e qualcuno pretende di spiegarti cos’è l’africa . . . ti auguro un viaggio vero, libero, che tu possa farti sconvolgere le viscere dall’odore, dal sapore della gente che incontrerai. tutti sappiamo con la mente che il mondo è grande e che le culture sono varie e che vanno rispettate … spero che il tuo viaggio ti impregni della consapevolezza che il mondo è più grande di noi, delle nostre idee e del nostro punto di vista sempre parziale.
    e soprattutto attenta … il mal d’africa esiste e ti macina dentro !!! che il vostro prossimo trasloco parta da qui ?!?!?! ;-)
    il giorno che ho deciso di licenziarmmi dal mio lavoro di infermiera mi è arrivata una richiesta di aiuto da parte di un’amica ed ex collega che sta in centrafrica e che non riesce più a gestire da sola il dispensario … per ora mio marito fa orecchie da mercante ma chissà ???
    intanto in bocca al lupo per il tuo viaggio … peccato che i bimbi non possano venire con te !!!

  24. dice

    Ho letto sul blog di Jolanda che la volta passata comprando un fustino di Dash (che è di P&G) si aiutavano i bambini in africa. Fammelo dire e censurami se vuoi ma a me quelli (P&G) fanno francamente schifo e in più a me la storia del “il fine giustifica i mezzi” ossia il cinismo duro e puro cercando di mascherare un po’ la verità, facendo credere che le multinazionali hanno un cuore e che stanno aiutando i bimbi e allora aiutiamoli anche noi…mi fa ridere: fare il salto di qualità per quei Paesi sarebbe la fine del grande commercio dei vaccini che è il motore dell’economia delle multinazionali. Ma te lo immagini tu un mondo senza tetano? E alla Roche meglio che non ci pensino! Altrimenti non si spiega perché si spendano milioni di euro per curare malattie francamente oramai vecchie che si risolverebbero lavandosi le mani dopo essere andati in bagno ma non si curano le malattie genetiche orfane su cui veramente ci sarebbe da indagare.

    La vera battaglia è estinguere anzi cancellare il debito che questi Paesi hanno con noi occidentali e che quei soldi (che a volte è il 100% del PIL) vadano alle strutture per poter modernizzare la vita.
    Ma chiediamoci PERCHÉ oggi che oramai è il 4 di ottobre del 2012 c’è gente che vive così e di carità perché non è nelle condizioni di essere autosufficiente.

    Io dopo tre anni lavorando su un ipotetico vaccino sull’HIV (stipendiata da Pzifer) che mi ha fatto venire addirittura i dubbi sulla sua esistenza (renditi conto!!) ho lasciato quella gabbia di matti lucratori perché io non riuscivo a dormire se penso che vivevo campando sulle disgrazie altrui.

      • dice

        Appunto, diamo loro l’acqua mica i vaccini e il latte artificiale (leggi, battaglia contro la Nestlé) Ti accorgerai da sola delle ingiustizie sociali che pesano su questi popoli e che si potrebbero risolvere con dei piccoli sforzi se solo vivessimo in un mondo giusto davvero. Se volessimo cancellare il debito che affossa l’economia di questi Paesi che spendono di più in ridare i soldi a noi che per loro stessi.

        Ti reputo una persona molto intelligente e voglio credere che forse non puoi dire apertamente che sarebbe stato più intelligente dotare questi popoli di tutte le attrezzatture e strutture necessarie per NON vivere ogni giorno della nostra carità (regalando vaccini o bottigliette d’acqua minerale Vichy)

          • dice

            Claudia scusami, non avevo nessuna intenzione di polemizzare il tuo post o il tuo viaggio.
            ma … CHI sta lavorando per dare a tutti acqua e igiene? e DA QUANDO si sta lavorando per dare a tutti acqua e igiene? forse nel mondo della “carità cristiana” e della “beneficenza”, che ovviamente esistono da sempre e ad oggi di acqua e igiene ancora non se ne vede manco l ombra.
            e i bambini che nascono nel frattempo? chiedi …
            beh, io non ti conosco e non conosco i tuoi libri, il tuo blog o il tuo mondo ma mi stupisco comunque della tua ingenuità. forse non sai che troppo spesso esattamente quei bambini a cui tutti noi vorremo dare tanto amore, tanto cibo e bla bla bla finiscono per essere delle cavie nelle mani delle aziende farmaceutiche (e non solo loro) che elargiscono così disinteressatamente ad esempio, i vaccini.
            Ho lavorato per anni in un’associazione di volontariato, E credimi, questo non lo è, nemmeno odora di volontariato.
            Ti auguro, e sono certa sarà così, di trarre da questo viaggio tanto arricchimento personale.

          • dice

            Unicef sta lavorando, insieme al governo. Proprio oggi ho visitato un ospedale nuovo, bellissimo e pulito. Ma ci vogliono anni e ci vogliono soldi. Per questo è importante trovare grandi donatori che siano disposti a finanziare il tutto. P&G supporta questa campagna contro il tetano. Altri pagano le zanzariere trattate per proteggersi dalla malaria, le bilance per pesare i neonati, eccetera. Di multinazionali ce ne sono tante e magari avranno tutte i loro “scheletri” nell’armadio, ma questo nonè un processo alle multinazionali, è una campagna contro il tetano. Io ho fatto vaccinare tutti e tre i miei figli e, secondo il mio modesto parere, per questi bambini al momento il vaccino è di gran lunga il male minore.

  25. dice

    Rispondo a Rossella perché seguo soprattutto uno dei suoi meravigliosi blog, anche se immagino che In questo mare di commenti il mio si perderà:
    l’Africa brillerebbe di Luce propria se solo noi occidentali non ci appropriassimo di tutto ciò che ha da dare, non la affamassimo e non la rendessimo così “bisognosa”. noi, con il nostro stile di vita, le nostre missioni evangelizzatrici, le case farmaceutiche e le multinazionali tutte (delle quali per altro la Dash ne fa parte non spiccando certo per etica ed ecologia) … e la lista purtroppo sarebbe lunga …
    Dovremmo portare in Africa (così come in altri mille paesi del mondo) solo le nostre scuse.

    • dice

      Elisabetta sei una grande!!!

      Ad ogni modo Claudia i bambini africani sono già sacrificati, pure vaccinandoli contro il tetano…mica c’è solo quel problema in Africa, ne ammazzano di più ma molti di più il colera e la dissenteria che si prende da acque infette (e infatti mica per niente commentavo l’acqua potabile) che il tetano…sacrifichiamo tranquillamente tutti i giorni adulti e bambini e pure qualche viaggiatore sprovveduto che pur essendo armato fino ai denti di 350 vaccini guarda un po’ crepa di dissenteria perché per quella non c’è vaccino ma solo prevenzione. Altrimenti la P&G come fa ad sembrare buona e caritatevole?
      La costa d’avorio è indipendente dal 1958 eppure 50 anni dopo è praticamente tutto uguale se non peggio. Conosco un paio di suorine a Katiola che è il villaggio dove vive mia nonna, che sono là da 40anni e non è che abbiano visto chissà quanti progressi a parte ste campagne vaccinali e poi chi si è visto s’è visto, non fanno nemmeno i famosi richiami decennali come da noi!! E a che serve allora vaccinare alla nascita se dopo 10anni il vaccino scade?E lo stesso vale con la polio, epatite…. boh

      Ci rendiamo conto dell’incoerenza?!

      • dice

        Qui i richiami li fanno. Proprio ieri abbiamo assistito ad una campagna di richiamo nelle scuole superiori. E fanno anche gli altri vaccini, così come campagne di prevenzione e gruppi di sostegno all’allattamento materno. Io ho visitato un ospedale vecchio e uno nuovo, e la differenza si può toccare con mano. Io qui non sono né testimonial (questo ruolo è ricoperto da Valeria Mazza) né rappresentante di P &G o di Unicef (ci sono altre persone che vi presenterò nei prossimi gg). Sono qui allo stesso titolo dei giornalisti che mi accompagnano e non c’è niente che non possa “dire apertamente” (altrimenti non avrei mai accettato). Quello che vedo mi piace. Trovo che si stia andando (molto lentamente, purtroppo) nella giusta direzione.

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