(fotografia scattata in classe da uno dei miei allievi)
Ad appena un anno dal suo inizio si conclude la nostra avventura nella scuola Montessori. Un anno di speranze, di progetti, di sogni e… di delusioni. Un progetto nel quale abbiamo investito molto del nostro tempo e delle nostre energie.
Dopo aver lavorato a singhiozzi, con incarichi sempre diversi, e rigorosamente gratis (contrariamente a quanto era stato pattuito) nel corso di quest’anno; dopo aver visto insegnanti e assistenti dare le dimissioni per via di incompatibilità di carattere (e di idee) con la direzione, dopo aver visto sfumare la classe della quale avrei dovuto occuparmi; dopo aver investito tempo, denaro, ed energie in un percorso formativo che non rimpiango nemmeno per un secondo, mi sono trovata di fronte ad un muro.
La direzione mi ha informata che anche per il prossimo anno non ci saranno fondi per finanziare il mio posto. Per me non era un problema, ero pronta a continuare a lavorare in cambio della retta per i miei figli. Ma questo a loro non basta più: chiedono a me e a Jean di lavorare come volontari e di pagare una somma che, per quanto scontatissima rispetto a quelle “ufficiali”, è di gran lunga superiore alle nostre possibilità. Senza contare il fatto che, sommandola con una retribuzione di base per le ore di lavoro richieste, non solo non è scontata ma sarebbe superiore a ciò che paga la maggior parte delle altre famiglie.
Contro questo muro si sono schiantate le nostre speranze, i nostri sogni, e i nostri progetti. Abbiamo dovuto raccogliere i cocci e cercare di ricomporre un progetto educativo per il prossimo anno.
Dopo lunghe discussioni, notti insonni e conversazioni interminabili con mamme homeschoolers, insegnanti ed educatori; dopo alcune giornate di “prova” per vedere come i bambini si relazionavano con compagni ed insegnanti, abbiamo deciso di tornare alla scuola pubblica del paese, che avevamo lasciato per imbarcarci in quella che ci sembrava una meravigliosa avventura, e che si è trasformata in una sorta di “trappola” (dopo aver sperimentato tutti i vantaggi dell’approccio Montessori, dopo che i bambini si sono ambientati, scatta la richiesta che, se sei un buon genitore, in nome dell’educazione dei tuoi figli, non puoi rifiutare…). Noi lo abbiamo vissuto come un vero e proprio ricatto e… non ci stiamo. Come abbiamo già detto più volte in contesti diversi, siamo convinti che la scuola la facciano le persone. E se lo scopo non è educare i bambini ma fare soldi, non c’è “metodo” che tenga.
Con tutto quello che ho imparato nel corso di quest’anno (e che continuerò ad imparare perché sto collaborando ad un bellissimo progetto ispirato all’approccio Montessori, completamente slegato dalla “nostra” scuola) potrò accompagnare i miei figli e supportarli nel loro percorso didattico “tradizionale”.
En passant, spero di poter accompagnare anche quanti di voi desiderano sperimentare alcuni dei principi della pedagogia Montessori, senza dover necessariamente frequentare una scuola specializzata. Forte dell’esperienza, dell’entusiasmo e nella fiducia che ho maturato durante questi mesi, spero di poter rinascere dalle “ceneri” di questa avventura e di poter iniziare un percorso alternativo che possa giovare non solo a me e alla mia famiglia ma anche a tutti coloro che ci seguono con interesse.











Mi dispiace molto, ma sono convinta che tu abbia fatto la scelta più sensata. In fondo hai tutte le carte per poter continuare ad applicare il “metodo” con i tuoi figli, che, anzi, godranno di un’esperienza ancora più ricca.
Credo fermamente anche io che “la scuola la facciano le persone” e che per questo si possa avere enorme fortuna in una scuola pubblica, così come trovare muri in un contesto che si pensava “migliore” dal punto di vista educativo. Noi fino ad ora stiamo avendo quella fortuna nell’ambito pubblico (il grande è alle elementari e la piccola ha concluso il nido), ma sono consapevole che tutto potrebbe cambiare in un attimo, per questo credo, come te, che sia importante anche come i genitori affiancano e supportano i figli nel loro percorso educativo!
Io continuerò a seguire il tuo blog, i tuoi consigli e la tua esperienza!
Sei una grande!!! in bocca al lupo per tutto a te e alla tua meravigliosa famiglia.
Trovarsi in queste situazioni è sempre spiacevole, sentirsi ‘ricattati’ dalle istituzioni è insopportabile ma speculare sull’educazione (in senso ampio) dei nostri figli facendo leva sul senso di responsabilita’ di ogni genitori è veramente inacettabile.
Hai fatto la scelta giusta! e non manchera’ nulla ai tuoi figli…..riuscirai come al solito a colmare eventuali lacune che incontrerai nella scuola pubblica ed a rafforzare ulteriormente il vostro legame. Buona giornata …e se condividerai questa tua esperienza MISTA io ne cogliero’ i frutti perchè la nostra avventura scolastica sta per iniziare.
Che delusione, Claudia, immagino l’amarezza; d’altra parte credo che con una logica del profitto del genere quella scuola naufragherà presto… o comunque si allontanerà da tutto quanto trovavi desiderabile per i tuoi figli… l’avventura, nonostante tutto, continua: è il contenuto, non il contenitore, che conta, no? Un abbraccio
ieri sono stata al corso di formazione per il mio lavoro di collaboratrice educatica in un nido in famiglia…. e la relatrice nelle slide ha messo varie foto prese dai blog citando naturalmente sotto la provenienza…. spero ti faccia felice il fatto che le foto della casa nella prateria le ho riconosciute subito e vengano citate come fonte d’ispirazione! Cara Claudia capisco la vostra amarezza, è successo anche a me, ma il tesoro di idee ed esperienze che passano attraverso noi famiglie creative sicuramente completeranno e arricchiranno l’offerta formativa scolastica. E poi se siete fortunate come me troverete delle insegnanti nella scuola pubblica aperte e disponibili a collaborare con proposte alternative… io quest’anno ho proposto l’orto a scuola. in bocca al lupo!!!
Mi dispiace tanto, ci sono rimasta male anch’io! Sempre i soldi, il male dell’ umanità! Ma non abbatterti, sei eccezionale, continuerete a casa il vostro percorso montessoriano e per i tuoi figli in fondo è stata una bella esperienza. È vero che la scuola la fanno le persone, l’ho potuto costatare io stessa quando passando da un’asilo all’altro, ne avevamo trovato uno solo meraviglioso, poi cambiata la maestra è andavo tutto a rotoli. Ora siamo alla primaria è siamo stati fortunati, nonostante scuola pubblica, le cose funzionano e la maestra è adorabile. Vedrai che i tuoi figli si troveranno bene, e i cambiamenti sono sempre fonte di nuovi stimoli. Hai fatto la scelta migliore! Per ora godetevi le vacanze! In bocca al lupo! Un abbraccio.
Sono sicura che nessuna esperienza viene a caso. Tu hai potuto maturare, ora, una scelta con pià consapevolezza, per te e per i tuoi figli.
Auguri!
So quanto ci hai investito in quel progetto e mi dispiace tantissimo.
Forse a volte investiamo troppo in quelle cose che hanno a che fare con i nostri principi e la nostra etica per poi scontrarci col fatto che non tutti li approcciano allo stesso modo.
Io comunque sarò qui a seguirti come sempre.
Mi dispiace molto, mi sembra davvero vergognoso il ricatto che vi hanno fatto e noi avremmo preso la stessa decisione se ci fossimo trovati nella stessa situazione.
) perchè avevi trovato una scuola Montessori per i tuoi figli, dove per di più potevi lavorare anche tu… È proprio vero che non è tutto ora quello che luccica e mi fa imbestialire il fatto che, per colpa di scuole come queste, poi la gente arrivi a giudicare negativamente il metodo Montessori (o qualsiasi altro) in sé.
E io che quasi quasi ti invidiavo (ma in senso buono eh??
In ogni caso sono più che convinta che i vostri bambini continueranno il loro percorso di crescita grazie a voi senza alcun problema. Spero che vorrai condividere qui la tua esperienza di “Montessori at home” (come del resto già fai), perchè ho bisogno di tanti spunti e idee per la mia piccola, che per ora frequenta un bellissimo nido Reggio ma che presto dovrà fare i conti, nel bene e nel male, con la scuola tradizionale…
In bocca al lupo per tutto, anche se non ne hai bisogno, sei davvero in gamba!
Mi dispiace… sento la tua amarezza in ciò che scrivi, e posso solo immaginare quale delusione sia stata. Ma sento anche quella forza immensa che ti contraddistingue, e sono certa che questo “muro” diventerà uno splendido “gradino” per arrivare più in alto, dove vuoi tu.
Un abbraccio
caspita che botta, mi dispiace… Ma mi rendo conto che le realtà di questi tipo hanno vita dura. Ho saputo anche di scuole familiari che sono ‘scoppiate’, nella mia zona, di persone che provano a fare un percorso alternativo con e per i propri figli perchè ci credono e poi si scontrano, come voi, con problemi economici, ricatti, relazioni difficili tra adulti che compromettono tutto.
Noi ci stiamo affidando alle strutture pubbliche e per ora è andata bene… cerchiamo di fare tanto a casa, di esserci perchè credo che sempre di più la presenza e la qualità del tempo familiare, facciano la differenza.
coraggio!
Che tristezza!
E’ proprio per questo che preferisco di gran lunga la scuola pubblica a quella privata, dietro a nomi altisonanti di metodologie e promesse, si mascherano solo tante richieste di soldi aggiuntivi e nient’altro!
Mi dispiace un sacco.
Mi dispiace molto per questa delusione, e seguirò con interesse tutte le integrazioni che ci proporrai.
Anche perchè noi manderemo Tommaso – sicuramente – in una scuola pubblica, sia per questioni economiche, sia per questioni logistiche ma soprattutto per una questione di principio, perchè per noi la scuola è innanzitutto e assolutamente pubblica. Detto questo, ben vengano integrazioni e stimoli diversi, che aspettiamo con ansia!!
Ciao Claudia, purtroppo questo è il limite della scuola Montessori. Qui a Torino c’è praticamente solo una scuola elementare dalle parti di Piazza Statuto ed ha un costo esorbitante, tra retta e attività varie. La cosa più triste però secondo me è che se pensiamo che dalle sue origini (nata proprio per i bambini più bisognosi) è diventata una scuola elitaria…
Capisco che per portare avanti dei progetti molto impegnativi e seri ci vogliano risorse e i costi della struttura possano essere tanti, ma spesso le rette sono davvero esagerate.
Mi amareggia sempre vedere qualcosa di bello, nato dalla volontà di qualcuno che vuole aiutare gli altri, trasformarsi completamente nello spirito, spesso solo in chi lo dirige e non in chi ci lavora. Penso anche alla scuola steineriana, alle scuole cattoliche e anche alla chiesa stessa. Spero che prima o poi assisteremo ad una rivoluzione ideologica, proprio come sta succedendo in politica anche nel mondo scolastico. Chissà, magari in Francia, che di rivoluzioni se ne intendono, faranno un po’ più in fretta di noi che ce la prendiamo sempre comoda… Buone vacanze!
A parte che i bambini se ne sarebbero accorti del fatto che la direzione ai genitori non piace. E avrebbero messo in discussione la scuola. Allora meglio che facciate tutti tesoro di quanto imparato quest’anno sul metodo e col metodo (e voi adulti anche sulle persone). Anche dovessero trovarsi nella peggiore delle scuole pubbliche, con gli insegnanti più scazzati della terra (cosa che, sono certa, non accadrà)… i tuoi bambini avrebbero lo stesso una marcia in più. Poi per me il fatto d’avere dei genitori che si pongono seriamente dei problemi di pedagogia (anche se genitori diversi possono affrontarli diversamente) è un fattore di qualità nell’educazione di un bambino.
Mi dispiace moltissimo per questa delusione ma penso abbiate fatto la scelta giusta, mai cedere ai ricatti!!! E’ proprio vero che la scuola la fanno le persone ed io come nipote, figlia, sorella di insegnanti so per esperienza personale che di persone in gamba ne esistono molte anche e soprattutto nella scuola pubblica dove il denaro non è sempre al primo posto!!! In bocca al lupo per il futuro ed anch’io, come le altre sono convinta che saprai seguire ed indirizzare i tuoi figli laddove ci saranno delle lacune!!! Per me non fa alcuna differenza che tu lavori o meno in una scuola montessoriana…l’importante è la testa è il tuo approccio rispettoso verso gli altri, perciò contiunerò ad essere una tua assidua lettrice!!!
Mi dispiace che i vostri sogni educativi si siano infranti così ma vedrai che saprete rinascere più forti di prima. In bocca al lupo
ciao claudia.
non sai quanto mi dispiace per questa “fine”!dev’essere stato proprio tremendo per te e per tutti gli altri insegnanti che credevano in questo progetto! è davvero brutto e tremendamente triste constatare che anche l’educazione diventa una questione di moneta!
ma tu sei piena di risosrse e saprai sicuramente portare avanti l’educazione dei tuoi figli con lo stesso entusiasmo e convinzione e competenza di quanto hai fatto fino ad ora!
se può essere un suggerimento, qui da noi c’è una scuoletta parentale ispirata al metodo montessori, voluta proprio da un gruppo di genitori e da loro “gestita”. costituiti in associazione, i genitori partecipano attivamente a tutto, dai progetti educativi all’organizzazione di eventi promozionali all’amministrazione. ovviamente le insegnanti sono qualificate e specializzate, e l’idea si sta ampliando: alla Casa dei bambini si è aggiunta la scuola elementare; perchè non pensare di farlo anche lì? (senza nulla togliere all’educazione tradizionale e alle scuole già presenti nel vs paese.)
Auguri per tutto e buona giornata.
S.
Ciao Sere!
Sono mamma di una bimba di 4 anni che ha appena concluso il suo primo anno di materna ad una scuola parentale ad ispirazione montessoriana e che per lei è stata fantastica grazie alle insegnanti ovviamente…… Per noi genitori un delirio dietro l’altro per la scoperta della realtà dis-organizzata falsa e stridente….. C’entrano i soldi, i giochi di potere…. insomma un fallimento! Tant’è che le Maestre non rinnovano il loro impegno per il prossimo anno… Così anche noi ce ne siamo andati, ma non vogliamo rinunciare al nostro sogno! Ci stiamo informando per dar forma al nostro progetto di educazione. Il tuo commento parla di una scuola parentale presente nel tuo paese, qual’è? Sai darmi qualche informazione? Un sito, un indirizzo, delle persone a cui chiedere con cui confrontarsi… Ti ringrazio di cuore per le notizie che vorrai darmi. Giulia
Mi dispiace moltissimo, io seguo il metodo Montessori, saltuariamente, nel seno che prendo spesso spunto dalle tue idee per metterle in pratica in casa con mio figlio, ma non ho mai nemmeno pensato di mandarlo a un asilo diverso da quello comunale, dove va da due anni, proprio per questioni economiche. E’ un peccato davvero che queste cose le facciano pagare, quando dovrebbe essere un metodo alla portata di tutti. Ma è vero che la scuola la fanno le persone, noi abbiamo trovato due insegnanti fantastiche, che i bambini adorano, c’è stato solo un problema quando una delle due è andata in maternità, e ne è arrivata una che non può essere chiamata maestra, e che abbiamo fatto allontanare.
Continua sulla tua strada
possibile che tutte o quasi sappiate dispiacervi per la frequentazione della scuola pubblica? a ‘leggervi’ sembra che questi ‘poveri’ bambini debbano andare al patibolo!! non sono un’insegnante, solo una mamma che non ha mai potuto, non può e non potrà mai permettersi per sua figlia una scuola privata. e con questo? se il supporto dei genitori è costante e assiduo (non dovrebbe sempre essere così?) non vedo che problema ci troviate a mandare i figli alla scuola pubblica, dove potranno confrontarsi con realtà diverse, forse spiacevoli ai loro occhi, ma capiranno che il mondo che li circonda è alquanto vario, non per questo peggiore di quello ovattato della scuola priveta. non esistono solo i bambini (e i genitori) benestanti, esistono anche situazioni ‘difficili’ che certo non troverebbero nella scuola privata ma conoscerle, comprenderle e accettarle li aiuterà in futuro a relazionarsi meglio con il mondo in cui si troveranno a vivere, con le persone che incontreranno sulla loro strada.
Probabilmente non conosci la nostra storia. Il dispiacere non e’ per il ritorno alla scuola pubblica (non ci tornerei se non la ritenessi valida) ma per la delusione di un progetto nel quale in molti credevamo e che invece, per chi lo ha in mano, non è altro che un business. Anche la maggior parte delle persone che hanno commentato hanno figli che frequentano le scuole pubbliche. Qui non si tratta di scuola pubblica vs scuola privata ma di un progetto nel quale per un anno abbiamo investito corpo ed anima per poi venir tagliati fuori malamente nonostante avessimo, in alternativa ai soldi, molto da offrire ai ragazzi e alla scuola.
ti seguo da un pò e mi dispiace tu abbia frainteso le mie parole. si riferivano ai commenti che ho letto; nella maggior parte ho notato una ‘delusione’ per il ritorno alla scuola pubblica che mi è sembrata eccessiva. mi auguro di aver frainteso io!
Credo che sia così. Mi riferivo anche io ai commenti. Credo che le persone che hanno commentato siano dispiaciute per la mia delusione e non perché torno alla scuola pubblica. Del resto come ti dicevo, molte sono mamme di bambini che frequentano proprio le scuole pubbliche. Per quanto mi riguarda, avrei potuto optare per l’homeschooling o addirittura per la creazione di una scuoletta (cosa che non escludo per il futuro). Prima di decidere ho voluto incontrare quelli che sarebbero, il prossimo anno, gli insegnanti dei miei figli. Mi sono sembrati tutti validi e quindi non ho problemi ad affidare loro il compito di accompagnare i miei figli nella loro istruzione.
Mi spiace per la delusione che stai provando: da quanto posso capire seguendoti in questo tuo spazio, questa conclusione giunge del tutto inattesa ed è umano provare delusione dopo così tanto tempo, energie e risorse investite nel progetto.
Un altro scherzo dell’Universo? Questo però di segno inverso e decisamente non richiesto.
Credo che questo anno di esperienza ti abbia comunque reso più forte e più consapevole, e pertanto anche il prossimo anno scolastico, per quanto in una scuola pubblica, non sarà di certo un classico anno scolastico. Perchè sia tu che tuo marito avete la competenza per renderlo più ricco, ancora in linea con i valori in cui credete.
Personalmente non posso che pensare che seguirti in questa avventura educativa con i tuoi figli non potrà che essere ancora più interessante.
Un sorriso
Grazia
Claudia ammiro la tua capacità di trarre il meglio anche da tutte le esperienze, anche quelle deludenti e difficili, che la vita riserva. Sei veramente in gamba!
Io sono affascinata dal metodo Montessori, per ora ho solo un’infarinatura, ma vorrei approfondire il discorso, proprio perché vorrei seguire la strada da te indicata: scegliere per mio figlio la scuola pubblica visto che non mi posso permettere né amo le scuole elitarie (per ora va al nido comunale e sono soddisfatta della qualità dei progetti educativi e della professionalità delle educatrici), ma integrare la sua educazione con competenza.
Per questo continuerò a seguirti nei tuoi esperimenti!
Cavoli Claudia, mi dispiace proprio tanto, non ci sono parole. Imbarcarsi in una così bella avventura per venire disillusi dopo un anno, è veramente una cosa brutta.
Sono sicura che troverai il modo di dare una continuità educativa ai tuoi figli, anche se frequenteranno una scuola diversa. Loro come hanno reagito? immagino che ci siano rimasti parecchio male, ma hanno voglia di ritornare in scuola pubblica, gli piaceva?
Un abbraccio,
Sara
Sai qual’è la verità? che con le tue capacità e la tua trasparenza dovresti aprire TU una scuola.
(anche perchè il comportamento vergognoso della direzione non è per niente ispirato alla filosofia altruistica della Montessori)
E’ anche davvero straordinario l’umiltà e la sincerità con cui condividi sul tuo blog anche delusioni e (apparenti) fallimenti…
In bocca al lupo!
Hysterikmom
Claudia, tu sei una gatta che cade in piedi. So che da questa delusione nascerà qualcosa di straordinario perchè quel che passa attraverso le tue mani si trasforma sempre in diamanti. Anche io ho dovuto schiantarmi contro il muro delle rette e ho dovuto rinunciare. Mio figlio non è stato preso nemmeno nella scuola pubblica tra l’altro. Ora ti faccio ridere: un giorno, colta dalla rabbia, ripensando al lavoro della montessori con i bambini poveri di san lorenzo, ho scritto al presidente dell’opera nazionale montessori dicendo che non era intento della Montessori fare un business e che parlano tanto di educazione per un mondo migliore…ma lo ghettizzano ai bambini ricchi, il contrario di quello che ha fatto maria montessori. Ovviamente non mi ha risposto, ma mi sono tolta un bel sassolino dalla scarpa. ti abbraccio cara
Grazie per la tua onestà intellettuale. Anch’io sono convinta che sia la famiglia a fare la differenza nell’educazione dei bambini. I genitori sono il punto di riferimento dei figli. Se avrete modo di spiegare loro le ragioni che vi hanno portato ad allontanarvi da quella scuola, anche loro potranno acquisire una maggiore consapevolezza, sarà un bagaglio per la loro vita…tu sei cresciuta e loro con te, anche attraverso quest’avventura, di luci e di ombre! Non si impara solo attraverso i successi! Noi questa primavera abbiamo partecipato alle elezioni amministrative del nostre comune, presentandoci con una lista civica giovane e dalle mille competenze, tantissimi genitori…è stata un’avventura anche per i bambini, che abbiamo coinvolto in tante occasioni e ci sono stati da stimolo…Abbiamo perso, ma nei loro cuori e nelle loro menti sarà arrivato, spero, il seme della partecipazione civica. In bocca al lupo!
mi spiace per voi, perché posso solo immaginare la delusione. detto questo, hai ragione da vendere quando dici che la scuola la fanno le persone, e la scuola pubblica può davvero avere un grande giovamento dal tuo approccio e dalle cose che tu puoi metterci dentro, insieme ai tuoi bambini. Io sono sempre stata contraria alla scuola privata proprio perché credo che buona educazione e soldi vadano male a braccietto: quando le famiglie sono sponsor, si rischia sempre di mettere davanti il marketing al resto. In bocca al lupo per questo percorso!
riporto e sottolineo ” Io sono sempre stata contraria alla scuola privata proprio perché credo che buona educazione e soldi vadano male a braccietto: quando le famiglie sono sponsor, si rischia sempre di mettere davanti il marketing al resto.”
Grazie!
errore madornale: ho scritto braccietto anzi che braccetto. mi scuso e giuro che non è colpa della scuola pubblica che ho frequentato
Che peccato… Ma é stata comunque un’esperienza interessantissima. Auguri per il futuro!
Bravi! Siete riusciti a non compromettere la vostra dignità e avete fatto una scelta coerente con i valori familiari. Voi siete l’esempio di ciò che insegnate ai vostri figli. Ne dovete essere orgogliosi! Vi stimo molto! Complimenti!
Capisco bene quello che dici, è assurdo , ma a tutto cìè un limite, voi siete persone e genitori
ragionevoli e non è di certo la scuola dove siete capitati !!!
Forza tutto serve, tu non hai fatto la scuola pubblica, dovesti essere contenta di te,nooo!!
Mi spiace per questa delusione, ma è uno spunto per far capire che non tutte le scuole che seguono metodi alternativi poi siano delle eccellenze…sembra sempre che la “pubblica” abbia sempre qualcosa di meno di quelle private e invece come al solito sta alla fortuna delle persone che dentro ci lavorano. Certo….con rette altissime è più semplice dare servizi ai bambini, spunti diversi e alternativi, aule migliori e magari un corpo docente più motivato. Ma non è detto e questo è un esempio, lasciali nei loro ricatti e continua i tuoi progetti con persone che dimostrano l’umanità giusta e danno veramente un senso al loro fare.
Per i metodi alternativi io prendo sempre spunto per proporre attività a casa, perchè penso che sia importante destare curiosità innanzitutto in famiglia e proporre metodi diversificati rispetto a quelli che incontra a scuola, in fondo ci credo ancora, la vicinanza della famiglia fa la differenza e il resto è un contorno che va gestito ma non può essere la fonte predominante delle esperienze dei nostri figli.
Forza che siete delle rocce!
Mi spiace, so bene per esperienza personale quanta sia la delusione nel veder sfumare un sogno di vita per responsabilità non proprie!! Soprattutto quando si è investito tanto tempo e tante energie, però quel che si è vissuto entra a far parte del nostro bagaglio e serve per affrontare altre vie!
Buona strada con un bagaglio montessoriano in più : )
I bimbi come l’hanno presa??
Abbastanza bene. O meglio, erano talmente delusi dalla partenza del loro amato maestro che la prospettiva di cambiare è quasi un sollievo.
Ciao Claudia,
mi spiace molto per quello che è accaduto. Dev’essere stata una decisione difficile…
Certo che hanno avuto proprio una bella faccia tosta a farvi quel tipo di proposta economica!
Spero che i vostri bambini vivano al meglio il cambiamento.
In bocca al lupo!
ciao ciao
Chiara
Dicono che dietro ad una porta ci sia sempre un grande portone…e sento che tu l’ hai gia trovato..sei una donna talmente piena di risorse che credo che anche questa non possa essere solo che l’ennesima sfida dalla quale potrai trarre qualcosa di positivo!
Cara Claudia, leggo nelle tue righe una delusione ma una gran voglia di reagire e di continuare ad imparare…ai ricatti non ci si “deve stare”, avrei fatto la vostra stessa scelta!
Mi dispiace… è proprio brutto scoprire che dietro una bella facciata si nasconde solo il desiderio di guadagnarci! Mettila così: se non fosse successo avresti perso altro tempo ed energie… per scoprire magari la triste verità più tardi… con una delusione ancora maggiore!
Aspetto, come tante, le tue idee e i tuoi consigli.
Un abbraccio
Mi spiace davvero tanto per questa conclusione inaspettata e triste, che davvero lascia l’amaro in bocca anche a noi che ti leggiamo, e che abbiamo seguito il tuo percorso.
E’ triste constatare un’altra volta come spesso dietro a progetti meravigliosi si nasconda solo ed eslusivamente l’interesse economico:non solo perchè queste scuole “evolute” chiedono delle rette altissime, cosa che secondo me, è assolutamente sbagilata. In un mondo ideale ognuno dovrebbe permettersi di avere la possibilità di scegliere davvero l’istruzione dei figli.
Ma oltretutto perchè pretendono che le persone lavorino senza essere retribiute.
Spero in ogni caso che i tuoi figli abbiano tratto giovamento da quest’anno scolastico e che questa esperienza sia servita anche a te per imparare tante cose nuove.
Sono sicura che i tuoi figli non avranno nessun problema, qualsiasi scuola frequenteranno, perchè hanno te a casa!;)
Sono anche io convinta che dovremmo poter scegliere liberamente. Capisco anche, però, che loro hanno le loro spese. Infatti ero pronta a rinunciare al mio stipendio. Se non ho stipendio, però, non posso pagare
peccato … ma forse potrai trovare insegnanti curiose e chissà che non possa nascere una qualche forma di collaborazione ? in bocca al lupo !
Lo spero proprio!
ciao, io per ora nn mando la bimba all’asilo perche qui ai bordi francesi di ginevra ho il problema che
- se la mando alla creche di paese e’ in francese e gia’ io le parlo in italiano, il padre in polacco,lei ci sente parlare inglese…mi pare troppa roba a 20 mesi aggiungerci pure il francese considerando che nn pensiamo di vivere qui fino all eta’ che lei debba iniziare la materna
- se la mando a ginevra immagino che costi un delirio, visto che una baby sitter qua chiede 25 euro l ora
da piccola ho fatto le elementari in una scuola privata di torino ispirata a steiner e montessori e per me e’ stata davvero formante, molto piu di medie e liceo….quindi in attesa di andar a vivere in un posto dove il problema linguistico (se nn quello dell esosita’) si risolvera’, me la guardo in casa io e cerco di organizzarle un contesto steiner – montessori fai da te
tu hai per caso visitato la scuola waldorf di ginevr? che te ne pare? io non sono riuscita a capire quanto costa e se hanno formule di poche ore alla settimana per il kindergarden…
intanto, chi fa da se fa per 3
Io non credo che l’asilo in francese sarebbe un problema. Per quanto riguarda la scuola Steiner di Ginevra, i miei figli l’hanno frequentata e ci siamo trovati molto bene. Le tariffe sono calcolate in base al reddito.
intervengo sul tuo primo punto per rassicurarti che l’aggiunta di un’ulteriore lingua – nel vostro caso il francese – non costituirebbe assolutamente alcun problema per una bambina di 20 mesi, anzi! a quell’età i bambini sono programmati per apprendere le lingue senza alcuno sforzo; ci sono addirittura alcuni casi famosi e documentati di poliglotti che parlano una dozzina di lingue, tutte con la stessa competenza, proprio perché nella prima infanzia hanno vissuto in contesti plurilinguistici in cui ogni adulto parlava loro nella propria madrelingua. il fenomeno della facilità di apprendimento di più lingue (qualsiasi esse siano) nei bambini sotto i tre anni è stato ampiamente documentato, e tua figlia non farebbe certo eccezione. quindi, se è questo che ti trattiene, non farti condizionare.
Le mie figlie sono trilingue dalla nascita (italiano da me, che sono la mamma, giapponese dal papa’ e inglese tra i genitori e fuori casa visto che viviamo in Inghilterra). Da poco hanno cominciato con la quarta lingua, visto un trasferimento in un paese dove parlano un’altra lingua. I bambini piu’ sono piccoli e meno hanno problemi ad imparare una o piu’ lingue. Fino a 6-7 anni un bambino puo imparare anche 5 lingue senza problemi.
Mamma mia, che esperienza spiacevole… devi esserti sentita sfruttata! ma chissà come lasci intendere alla fine del post che non possa nascerne qualcosa di buono! Come diceva mia nonna… si chiude una porta e si apre un porticato!
Sicuramente ne nascerà qualcosa di buono. Abbiamo un sacco di bei progetti, insieme ad altri genitori, insegnanti e persino una formatrice che mi ha chisto di collaborare con lei. Vi racconterò presto!
Mi dispiace tanto per questa tua delusione….grande è stata anche la mia quando ho cominciato ad andare in giro a tastare il terreno delle varie scuole montessori o steiner della mia città….tutto molto bello, allettante ecc ecc ma troppo al di sopra delle nostre disponibilità economiche….per permettermi tutto ciò avrei dovuto fare molte più ore al lavoro che sinceramente non ho voglia di fare perchè non voglio privarmi di educare al meno in parte personalmente mio figlio…..
ti abbraccio!
Purtroppo hanno anche loro i loro conti da pagare, ma spesso dimenticano che i genitori sono anche un’importante risorsa.
Cara Claudia, mi dispiace tanto per voi, ero entusiasta della vostra esperienza, la portavo come esempio di come puo’ funzionare una cosa se ci sono le idee, le persone e la volonta’, al di la’ dei soldi. Mi sembrava bellissima l’idea dello scambio costruttovo, ecco. Cosi’ e’ una fregatura, hai fatto bene a tirarti indietro, le tue risorse riuscirai comunque a trasmetterle ai tuoi figli. Un abbraccio. Silvia
queste sono le cose che piu’ mi fanno arrabbiare! Giusto interrompere di fronte a ricatti di questo genere, comunque e’ stata esperienza x tuuti voi ognuno nel proprio ruolo. Seguiro’ con interesse le prossime avventure…pero’ dico io si riesce sempre a rovinare le belle cose solo x interesse!
che peccato !! Come mi dispiace….. per quello che ci hai messo dentro….
si chiude una porta e si aprirà un portone………… ogni cambiamento porta giovamento…..
andrà sicuramente bene , con il tempo apprezzerai il cambiamento e anche l’anno passato…..
tanti auguri di cuore, e stai in gamba !
Daniela
Claudia, sono molto delusa anche io, mi sembrava un così bel progetto quando ne hai parlato! Mi dispiace poi molto per i bimbi, ma se scrivi che il loro fantastico maestro comunque era andato via penso che per loro sia stato meno traumatico cambiare anche scuola. Però l’esperienza che hai fatto non te la toglie nessuno e sono certa che riuscirai a metterla a frutto e, penso egoisticamente, a farcene partecipi. Era questa la causa della tristezza degli ultimi tempi?
L’esperienza è stata meravigliosa per me e sono più che intenzionata a condividere il percorso che intraprenderò il prossimo anno.
Questo era uno dei motivi della tristezza negli ultimi tempi. Ma ora ce lo siamo lasciato alle spalle
non vediamo l’ora, qui da me la scuola montessori non esiste proprio, ma i miei ragazzi fino ad ora hanno trovato insegnanti validissime!
Per fortuna ce ne sono tante!
Ciao Claudia, conosco il metodo MOntessori, per avere letto alcuni testi, quindi presumo non in
maniera approfondita…sono molto piu’ preparata sul metodo steineriano, forse perche’ ne seguo anche la filosofia…Ultimamente ho letto un libro (piuttosto datato ma non per questo meno interessante) del pedagogista russo Hessen, intitolato Tolstoj e Montessori. Egli con obiettività mette in luce aspetti negativi e positivi dei due sistemi educativ. Sinceramente mi hanno fatto molto riflettere le sue considerazioni sul metodo MOntessori…alla luce di quanto dice il fatto che i tuoi figli non vadano più in quella scuola non è proprio del tutto un ‘male’….è forse molto meglio mandarli alla scuola pubblica ed utilizzare il metodo MOntessori come validissima integrazione.
Se ti interessa ho scritto un post sul mio blog, riportando passi del testo…se riesci a trovare il libro, ancora meglio perche’ è davvero interessante.
A presto.
Ho letto il tuo post e devo dire che non condivido le osservazioni dell’autore. Se ti fa piacere posso commentare sul post stesso. Per il momento non l’ho fatto perché non vorrei passare per polemica. In ogni caso sono certa che il cambio sia in meglio: non voglio che i miei figli abbiano come esempio e come punto di riferimento persone avide e interessate.
Grazie mille per essere passata. Come ho detto non conosco che a livello teorico il metodo Montessori e non in maniera approfondita. Mi è capitato per caso questo testo e l’ho letto.
Sono rimasta sorpresa…ma la cosa mi ha incuriosito. Mi piacerebbe sapere come stanno le cose nella realtà proprio perche’ non conosco il metodo nella sua applicazione pratica nelle scuole e negli asili montessoriani.
Non ti preoccupare per la polemica,non la considererei tale. Il mio interesse è approfondire e avere la tua opinione sarebbe utile in questo senso. Come ulteriore spunto di pensiero. Se vuoi puoi rispondere anche a questo mio commento qui…come preferisci. A me farebbe molto piacere. Grazie mille.
che tristezza questi comportamenti!! e che peccato per tutto il resto!ma avete fatto bene perchè non vi meritano! anche io ho avuto un esperienza poco consona alla filosofia montessori proprio con una scuola montessori…..prima di metterci piede per lavorarci però. ……e a questo punto per fortuna!!!!!!in bocca al lupo claudia vedrai che andrà bene !!!!!!!!
Oh che peccato Claudia, però sono assolutamente d’accordo, quando il primo pensiero è il profitto le cose non possono che andare male, forse la soluzione sono proprio quelle scuoline con metodi speciali fondate da gruppi di genitori che invece del profitto hanno come guida il benessere dei bambini…
Non riesci a metterti d’accordo che con altri genitori che credevano in questo progetto e organizzare qualcosa per il pomeriggio o una forma di homeschooling full-time?
Cara Claudia ti sembrerà strano, ma a me è successa esattamente la stessa cosa. Un paradiso di Scuola Montessori in cui i miei bambini si trovavano bene, poi però tutto si è ridotto a mera speculazione monetaria. Decisioni verticistiche che non tenevano minimamente conto delle persone. Io tanto ci avevo scommesso che ci sono andata in crisi esistenziale….però dopo qualche mese ho deciso che non potevo continuare a tenere i miei bimbi dove si predicano la solidarietà, la pace ed i buoni valori e poi si razzola male tra i genitori e gli insegnanti. E adesso conaltre insegnanti che sono venute via da lì stiamo cercando di fondare “qualcosa” di nostro, di pulito e trasparente. So che non sarà facile, ma ci provo. In bocca al lupo anche a te.
Piacerebbe anche a me, magari il prossimo anno…
Sì, abbiamo già un sacco di progetti. Qualcuno passa all’homeschooling ma io per quest’anno non mi sento pronta.
É vero che la scuola la fanno le persone… ma è anche vero che i più importanti riferimenti per i vostri bambini siete voi genitori. Quindi i vostri bimbi sono fortunati nell’avere voi, indipendentemente dalla scuola che frequenteranno…
Ciao Claudia, la nostra esperienza in una scuola pubblica milanese ci ha portato a scoprire che collaborare è possibile, anche in ambito pubblico. Portare un po’dei nostri sogni e della nostra esperienza (montessori, waldorf, semplice creatività…) si può, basta volerlo. Lo scorso anno i bambini hanno realizzato, nelle ore di educazione all’immagine, delle splendide “pigotte” grazie all’iniziativa di una mamma… Poca cosa, forse, ma che i bambini hanno apprezzato tantissimo e che è servita da spunto per nuove idee da mettere in cantiere per il prossimo anno. Sono certa che tu potrai dare tantissimo!
Grazie per questa splendida idea!
Caspita, che botta! Soprattutto per te, immagino, perché dopo un anno di lavoro (ed evidentemente passione) spesi insieme, credo che l’ultima cosa che avresti immaginato fosse di vederti porre davanti una questione economica.
Non so come sia la situazione in Francia, ma vedo che in Italia effettivamente (purtroppo) le scuole private hanno la necessità di avere certe rette, per stare a galla (parlo almeno per quelle in cui ho lavorato, o presso cui vanno i miei figli). D’altra parte ricordo benissimo che le suorine presso cui ho insegnato dopo la laurea accoglievano più di un bambino gratuitamente (e senza che i genitori prestassero alcun servizio alla scuola…), o con rette fortemente scontate, nonostante fossero già in difficoltà econimiche.
Ho visto poi nella scuola dei miei figli quest’anno tutte le maestre disposte a “perdere” qualche ora ciascuna, pur di non lasciare a casa nessuna, di fronte ad un calo delle iscrizioni. Quando si svolge il proprio lavoro con passione vera e si crede in quello che si fa, si è disposti, tutti, a venire a patti (anche economicamente). Sono sicura che tu e tuo marito, di fronte a richieste ragionevoli, sareste stati disposti a dare molto (come avete già fatto, per altro). D’altra parte, quando dici che già alcuni insegnanti si erano ritirati, per motivi “di rapporto”, significa che qualcosa che non va c’è (può capitare in un caso, ma se la cosa si ripete, insomma, dà da pensare…). Ci si sente traditi, immagino, proprio perché lavorare ad un progetto comune dovrebbe portare anche ad un rapporto personale di fiducia, se non di vera amicizia (è quello che vedo nella nostra scuola).
A questo punto, viene da dire: meglio averlo scoperto prima di averci speso troppo. Anche il migliore spunto pedagogico perde il suo valore, quando altre preoccupazioni lo sovrastano.
Ora vale la pena trattenere tutto il bene e il bello incontrato, lasciare il resto alle spalle ed andare avanti.
In bocca al lupo per la nuova avventura, chissà quali novità e bellezza potrà portarvi!!
In effetti capisco benissimo le loro necessità economiche. Ma se continuano a far “scappare” genitori ed insegnanti, non andranno molto lontano. Come in tutte le cose, bisogna saper trovare la giusta via di mezzo. Due persone che lavorano gratis hanno un valore anche economico, e questo non l’hanno tenuto in conto. Nella loro scuola il prossimo anno non ci sarà più sport, né italiano, né inglese (perché anche l’assistente madrelingua se ne va). Non mi sembra una buona strategia commerciale.
Spiace molto anche a me!Soprattutto perchè il vostro entusiasmo e la vostra passione (tua e di tuo marito) facevano pensare a qualcosa di veramente bello e importante. Da insegnante di scuola pubblica ti ringrazio per la tua fiducia. Vedrai che andrà tutto bene! In bocca al lupo!
Barbara F.
Ne sono certa
Ti ho pensato spesso in questo periodo, avrei voluto contattarti per chiederti un consiglio ma me lo hai dato con il post di oggi. Mia figlia Gaia va ad un asilo Montessoriano, che paghiamo un occhio pero’ il governo ci aiuta e quindi siamo felici cosi, ovviamente sono sorti altri dubbi, come ad esempio dove mandare Gaia una volta che deve iniziare il percorso scolastico, sopratutto perche qui a Londra, i bimbi lo iniziano molto presto. Ho chiesto ad una mia collega che manda il figlio ad una scuola Montessoriana, ma mi ha riferito che per entrarne a far parte i piccoli di 4 anni devono superare una serie di idoneita’ perche’ solo i bambini che spiccano possono parteciparvi. Io le ho chiesto come mai, fanno questa cosa, anche perche’ per come conosco io il metodo Montessoriano, e premetto che non sono una professoressa o niente del genere, i bimbi nbon dovrebbero essere sottoposti a nessun test. Lei mi ha spiegato, che la direttrice della scuola, siccome sono scuole che si pagano, e anche tanto, vuole solo bambini DOC…io sono rimasta delusa, ho anche pensato che forse non avevo ben capito io il metodo montessoriano, e volevo chiedere consiglio a te…ma il tuo posto mi ha davvero chiarito le idee. Sicuramente c’e’ altro che ti aspetta dietro l’angolo, la scuola non si fa sul ricatto e nel voler fare soldi, ma mettere al centro i bambini e l’insegamento.
Ti abbraccio!!
Non sei tu a non aver capito… sono loro!
Nelle situazioni di svolta così difficili, sono i bambini a sorprendere: loro sanno istintivamente trarre spunti di crescita, a maggior raggione se alle spalle hanno una famiglia che li supporta con attenzione (non nel “fare i compiti”, ma nel contenere le molteplici nuove esperienze). Auguri per tutto, e intanto … buone vacanze estive!
Laura
forza! porta fiducia…e sarai ricambiata! non nei metodi, ma nella gente.
lascia i pregiudizi a casa e vedrai che con la tua forza troverai la via di mezzo che farà fiorire le possibilità di portare nel mondo le tue belle competenze e potrai vedere anche quelle degli altri. ci sono persone meravigliose nel mondo, anche nella scuola pubblica. io devo dire per ora sono super fortunata (scuola pubblica con orto, serra, alveare, parco), e incrocio le dita! credo che, al di là della delusione che fa comunque soffrire parecchio, questa è una svolta in meglio….
Ciao, credo che tu sia l’esempio per tutte noi di come si fa a chiudere una porta solo per aprirne un’altra verso orizzonti maggiormente stimolanti. Sono sicura che come famiglia, ma tu soprattutto come donna e mamma e moglie supererai ed aiuterai i tuoi cari a superare questa sconfitta. Ti consiglio ora una cosa facile facile: siediti e ascolta. Ascolta il tuo respiro, il tuo cuore e la tua anima. Non ascoltare niente e nessun altro. E quando il tuo cuore ti parlerà alzati e segui la strada che lui e solo lui ti avrà indicato. Il cuore di una mamma sa sempre la direzione giusta da prendere. Ti auguro tanta fortuna e serenità. Continuo a seguirti. Mascia
Ciao Claudia,
che storia triste!
E la rabbia che si percepisce tra le righe di quello che hai scritto (ma soprattutto di ciò che NON hai scritto….) è pienamente comprensibile.
Poi ci diremo che il caso non esiste, che è un’opportunità che ti viene offerta ora e che saprai cogliere al volo con il massimo della tua esperienza, professionalità, capacità, intelligenza etc…
Tutto vero.
Ma questa resta una storia triste.
Buona fortuna
Roberta
ciao claudia scusa se sono sintetica , sono collegata da un camper, con pc a prestito…..
conosco la montessori grazie a te che me ne hai fatto conoscere i veri contenuti…sto leggendo in questo momento autoeducazione…l’idea è che della montessori ce ne stata una sola ed il suo pensiero eccellente può essere applicato da pochi scusami illuminati….tieni duro …magari la fai tu una scuola con altra gente in gamba….a roma c’è un progetto di portare gli insegnamenti alla scuola pubblica ….il vero obiettivo è la formazione dei bambini , è difficile sensibilizzare l’opinione comune ma d’altra parte…..auguri e complimenti per la schiettezza, e mi dispiace per i bimbi….
comprendo la delusione ma auguro a te e alla tua famiglia di trovare nella scuola pubblica insegnanti appassionate e libere come lo sono io, che sto per iniziare assieme alle mie colleghe l’avventura montessoriana nella scuola dove insegno da 20 anni; nessuna di noi ha la specializzazione ma (grazie anche al tuo bellissimo sito) è arrivata MariaMontessori a darci l’entusiasmo che sembrava perduto e i nostri bambini assieme ai loro genitori sono lì che aspettano con trepidazione l’inizio del nuovo anno scolastico!!!
Buona Estate!
Giovanna
P.S. sono in attesa della risposta alla mail che ti ho mandato ieri…
Non ho ricevuto nulla…
grazie di aver condiviso con noi questa tua delusione…..
io vivo in un paesino dove c’è solo la scuola pubblica e purtroppo le insegnanti sono vecchia guardia, non ci sono ambienti ricreativi, per cui i bambini vivono nell’aula l’intera giornata scolastica (solo mattina, le classi che fanno rientri mangiano in classe, sui banchi); ci sono insegnanti che “se i bambini non fanno i bravi” non li portano in palestra o in sala computer……
ho sempre sperato d’iscriverli in un altro genere di scuola ma ovviamente non mi è possibile per le distanze e per le possibilità economiche….
comunque da questa scuola e da queste pseudo-insegnanti sono usciti giovani eccelsi…. la famiglia è sempre fondamentale per sostenere la crescita dei figli…… in bocca al lupo per il futuro
Claudia come ti capisco, dopo anni, corsi e concorsi sulla progettazione in ambito Reggio Approach ricevo solo richieste di volontariato, che da mamma di un 20 mesi significherebbe solo sacrificio. Non mi rimane che disegnare e ricercare individualmente, sperando che prima o poi a qualcuno interessino i miei progetti… forse dovrei pensare al web?
Perché no?
Condivido del tutto le tue/vostre considerazioni.
Io sono insegnante di sostegno in una scuola pubblica e più volte mi sono detta: “Non si può lavorare così, facendo solo affidamento sulla serietà e sulla buona volontà degli insegnanti. La scuola pubblica sta andando a pezzi, non ha risorse, non ha materiali, non investe in formazione…”. E mi sono ritrovata a pensare che magari, un giorno, avrei potuto formarmi ed insegnare in una scuola montessoriana o steineriana.
Poi ho pensato alle colleghe che invece amano la scuola pubblica, che si fanno in quattro per mandare avanti la baracca. Che, come me, mettono al primo posto il bene dei bambini. E allora tutta la rabbia svanisce e provo ad essere costruttiva, per quel che posso fare, con le risorse che ho, con la scuola a pezzi in cui lavoro.
Siete stati coraggiosi e vi stimo moltissimo.
Claudia ma fammi capire? Quanti soldi servono alla tuo scuola per chiederti di lavorare gratis E pure pagare la retta?
Da noi l’accompagnante prende 638€ che sono pure pochi in confronto a quello che fa e le 10 h che si passa dentro, ma è quello che si può fare in proporzione ai bambini e famiglie che pagano 200€ di retta al mese (300€ se sono due), il gruppo delle mamme e bebé pagano 50€ al mese per 3 giorni a settimana, il resto dei soldi rimane alla scuola per manutenzione e materiali. Poi la direttrice è una mamma e non prende niente e il bilancio è trasparente perché siamo un’Associazione.
Quindi mi chiedo appunto che giri d’affari hanno per metterti queste condizioni O_o
Da noi la retta è di 500€ al mese e lo stipendio che mi proponevano (ma che non ho mai preso) era di 1200. Io avrei continuato volentieri a lavorare gratis, ma mi è impossibile pagare E lavorare. Anche la nostra era un’associazione all’inizio, poi (prima del mio arrivo) le due attuali direttrici hanno convinto tutti che sarebbe stato meglio trasformarla in una società e ora hanno tutto in pugno. So che hanno molte spese e un affitto molto alto ma ogni anno fanno scappare più della metà di genitori e insegnanti…
Ma con altri homeschoolers non potete organizzarvi in casa? La mia Escoleta nasce proprio dallo scoppio di un altro progetto più grande, un casino vabbé e si sono separati fondando poi due scuole diverse. Noi ci siamo tenuti la scuola, loro si sono tenuti l’accompagnante (e noi ne abbiamo trovata un’altra) e la psicoterapeuta Reichiana. Loro si sono affittati una villetta dove vive la psicoterapeuta e un paio di famiglie, noi ci siamo tenuti il nome (aho, dopo 2 anni di lavoro e pubblicità!). Ora entrambe le scuole vanno bene e loro appunto fanno educazione in casa con bambini che vengono ogni giorno. Quindi non abbandonare il progetto dopo tanta formazione e non mandarli alla pubblica se non vuoi. E poi le altre famiglie che dicono? Non sono scontente che te ne vai? Ma hanno diritto di parola? Magari ti seguono!
Mi piacerebbe tantissimo ma non mi sento pronta. Magari il prossimo anno. Le altre famiglie sono molto sorprese della mia partenza. Molte hanno sentito dire che io e Jean “non vogliamo pagare”. Insomma, non siamo pronti a fare dei sacrifici per l’educazione dei nostri figli…
Sono certa che più di una mi seguirebbe e non escludo l’eventualità di metter su una scuoletta in futuro. Per quanto riguarda la scuola pubblica non ho nulla in contrario… aspetto solo di vedere come saranno gli insegnanti con i quali i miei figli avranno a che fare.
Claudia, non volevo commentare perchè quello che penso è già più o meno stato detto.
A questo punto però, voglio proprio scriverti, perchè subito leggendo il tuo post, mi sono detta: “Che brava, perchè nonostante le evidenti richieste impossibili e il comportamento riprovevolissimo della scuola, comunque riesce a mantenersi così lucida e senza tirare addosso a nessuno.”
Questa cose però che pure dicono in giro che è una questione di “non volere pagare”, fa veramente capire il livello di piccolezza di certa gente, e ancora mette più in risalto che bella persona tu sia, che non ti fai incattivire dalle circostanze.
Altro che “casa nella prateria”, qui siamo a livelli “la signora del west”!
Ciao. Conosco il metodo Montessoriano poco e solo di riflesso perchè la nostra scelta educativa ricade sul metodo steineriano. Anche io come te, in questa direzione, sto portando avanti un percorso formativo impegnativo e abbastanza costoso. Amo questa pedagogia e tutto quello che l’antroposofia è. Tuttavia mi sono scontrata come te con “il mondo vero”! Credo che anche se i principi educativi sono validi nelle diverse proposte di diversi autori tuttavia siamo noi uomini di oggi a creare le realtà di oggi e qui casca l’asino. E’ vero però che queste scuole che si autosostengono e che dipendono quasi esclusivamente dai genitori hanno grosse difficoltà economiche. Io non sceglierei mai la scuola pubblica x le mie figlie e se dovessimo un giorno non poter più avere la fortuna di educarle in una scuola steineriana, sceglierei sicuramente di educarle da casa. Ho avuto esperienze tremende con la pubblica che anche nel caso di validi insegnanti credo che questi non possano fare il loro lavoro perchè devono sottostare a tutta una logica di sistema e di programma. Mi dispiace molto ma vedrai che il percorso andrà come è giusto che vada per la crescita dei tuoi figli e vostra.
Carissima, non ho – per ora – mai vissuto niente del genere, ma immagino sia doloroso trovarsi a tornare su decisioni tanto importanti come quelle che riguardano l’educazione dei propri figli…
Chissà forse in questo momento scuole e altre istituzioni, specialmente se private, si trovano in grande difficoltà economica un po’ ovunque e quindi cercano vie per sopravvivere…
In ogni caso sono certa che tutto prenderà la strada migliore!
E poi tu sei una madre molto competente e super creativa!! I tuoi bimbi sono fortunati:)
A presto:)
La nostra scuola ha i suoi conti da pagare e su questo non ci piove. Ma per attrarre nuovi bambini il fatto di proporre attività come l’insegnamento delle lingue straniere, dell’educazione fisica e le lezioni di pianoforte (anche la maestra di piano se ne va!) erano senz’altro un punto di forza.
Pazienza, ci hai comunque provato e nella tua famiglia potrai proseguire come meglio crederai e come riuscirai. Io nel frattempo sono entrata in possesso del libro della Montessori (il mio premio per il primo esame passato ad agraria) ed è mia intenzione leggerlo con attenzione, per capire nel piccolo cosa possa fare una mamma con tante buone intenzioni.
Posso chiederti con Gloria come ti eri-sei organizzata nelle ore di tua assenza? Sono sempre molto curiosa su come sulle scelte di mamme montessoriane in età prescolare….
Tutti e tre i bambini andavano a scuola quest’anno
Claudia, anche io sono dispiaciuta e anche io, come le altre, ho la certezza che da questa porta chiusa si aprirà un portone. A proposito di rette, però, forse ti ho già scritto che insegno in una scuola privata, la retta è 3500 euro all’anno, ma non ci si sta dentro, tanto che noi insegnanti abbiamo appena votato… di diminuirci lo stipendio, già più basso rispetto a quello della scuola pubblica… e lavoriamo molto, ma molto di più, anche se il progetto e il modo di lavorare mi ricompensano ampiamente dei soldi (mio marito non è d’accordo..) Lo sapete quanto spende lo Stato italiano per ogni anno a studente? circa 7000 euro!
Dico questo non per giustificare la tua scuola, anzi anche a me sembra un ricatto, ma per far presente come gestire una realtà privata, a cui si chiede molto di più, sia veramente difficile….
Lo capisco perfettamente. Il problema è che avevamo un accordo (proposto da loro) che non hanno rispettato. Se non mi avessero fatto quelle proposte non avrei mai iscritto i miei figli in quella scuola, sapendo di non potermela permettere…
Per quello non c’è dubbio, sono stati veramente laidi. O perlomeno, non hanno pensato ai vostri bambini. Il che per una scuola, montessoriana o non, è veramente triste.
Certo che se non c’era più quel meraviglioso maestro…
Mi hanno detto “non ti preoccupare, mica buttiamo fuori i tuoi figli! E’ solo che non avrete più diritto ad una tariffa preferenziale!”. Il bello è che la nostra controproposta, sommata alle ore di lavoro che ci chiedevano, non era affatto preferenziale ma corrispondeva alle tariffe ufficiali…
Scusa Claudia, sono tremendamente in ritardo con il mio commento e non ho da dirti cose originali rispetto a ciò che nei commenti precedenti è stato scritto.
Mi spiace sinceramente che il tuo, il vostro progetto, non sia andato a buon fine.
Quando lo raccontasti lo scorso anno ero davvero sorpresa in maniera positiva, pensavo che forse in Francia si desse più importanza che in Italia, alla scuola e al suo rapporto con le famiglie, che si potesse collaborare concretamente e che ci si venisse incontro.
La doccia fredda di questo post mi disillude e davvero mi spiace.
Il troppo pensare ai soldi rovina tutto, il potere sovrasta i valori.
Spero che i tuoi bambini abbiano la fortuna di incontrare sulla loro strada maestri in gamba che vogliano loro bene, al resto si rimedia.
L’educazione deve essere pubblica e assolutamente gratuita.
a me pare che tu e tuo marito con la vostra mania di cambiare vita ogni tot continuiate a nuocere a questi poveri bambini, che non solo si trovano a cambiare paese, città e a volte anche stato, ma anche a cambiare scuola, metodo educativo, etc. perchè non li lasciate tranquilli in una scuola e basta, anche se pubblica, dove imparino a farsi le ossa ma anche ad avere un po’ di continuità di luoghi, amicizie, insegnanti (quando possibile dato il prcariato)? ogni volta che passo di qua vedo che gli avete sconvolto la vita, ma lasciateli in pace almeno finchè sono bambini!
mi ero persa questo post. sono molto dispiaciuta per l’accaduto perché la delusione si legge in ogni tua parola. Molto dispiaciuta per tutto l’impegno che ci avete messo. Ricordo i post dove sia tu che Jean allestivate la classe. Ricordo il post sull’insegnamento delle tecniche di fotografia. Uno dei post che più in assoluto mi era piaciuto. Penso abbiate fatto la scelta giusta, non c’era più un rapporto di fiducia nella struttura e in chi la coordina, sarebbe stato un anno difficile da affrontare.
mi dispiace, non demordere.
Arriverà un altra occasione e poi la tua vita continua, no?!
A quanto pare sembra essere serena, piacevelo e ben orientata!
Volevo salutarti ben bene perchè passo sempre a farti visita ma non ho mai lasciato un commento, dunque ecco: complimenti sei bravissima in molto di quel che ci fai vedere!
Mi colpisce leggere questo tuo post poiché io stessa mi trovo a vivere problemi analoghi in una scuola waldorf, passando il tempo ad arrovellarmi su quali strade alternative potrei intraprendere che non abbiano un approccio educativo troppo distante dal mio. Ho letto il tuo libro è stato molto illuminante, grazie. Ilaria
Grazie Ilaria, e in bocca al lupo…
Ciao Claudia, leggo solo ora questo tuo post. Mi spiace moltissimo (anche rivangare ora quel momento doloroso per voi) perchè so quello che vuole dire, dover rinunciare a un progetto educativo per via dei costi. Noi abbiamo dovuto ritirare (fortunatamente prima dell’inizio dell’anno scolastico) uno dei nostri figli dalla scuola che aveva frequentato come materna, rinunciando alla primaria, per via dei costi troppo elevati per noi. considerando che sono in due a frequentarla, il secondo frequenta ancora la materna lì, e che in tre anni di materna del primo gli aumenti sono stati del 20%, per cui è prevedibile, vista la situazione economica attuale, che aumentino ulteriormente. La scuola ci faceva un piccolissimo sconto fratelli (150Euro sul totale delle due rette) e poi, con una richiesta scritta particolare, ci avrebbero forse concesso un ulteriore sconto, una goccia nel mare dei costi. A malincuore, ma MOLTO a malincuore, abbiamo ritirato l’iscrizione per la primaria. E la cosa mi ha fatto male per oltre metà dello scorso anno scolastico, non perchè non ami la scuola pubblica, ma perchè ho visto la differenza nel metodo fra le due scuole. Le maestre di K. sono bravissime, preparate, ma di sicuro il metodo è MOLTO diverso e, a dirla tutta, ci mettono molto meno impegno personale e non si relazionano allo stesso modo con gli alunni. Penso che tutti siano in grado ci capire la differenza fra un “Disegni e coliri malissimo” e un “Guarda K., per colorare bene ti insegno un trucco….cominciamo dai bordi!”. Sembrano sciocchezze ma su bambini molto sensibili lasciano il segno: K. ora è convinto di non saper nè colorare nè disegnare, quando è molto bravo e lo è sempre stato, ha solo sempre avuto un rifiuto per le schede prestampate (e come dargli torto?) fin da piccolissimo, perchè limitavano le sue possibilità E fare 700 schede in un anno non è esattamente formativo…ecco la differenza! non possiedono un album da disegno, non hanno pastelli a olio, però…colorano schede!!!!!!!!!!!!
Brava Claudia!
raffaella