Le carte sequenziali sono carte che riproducono le diverse fasi di una scena. Crearle è semplicissimo, basteranno immagini di vita quotidiana o fotocopiate da qualche libro. Possono rappresentare le routine del mattino o della sera, la preparazione dei pasti, il ciclo di vita di insetti o animali… insomma, tutto ciò che vi verrà in mente.
Potete presentarle mostrandole al bambino in ordine cronologico, descrivendole una ad una e commentandole insieme. Lo scopo è quello di arricchire il vocabolario ma i più grandicelli si divertiranno anche a mischiare le carte e rimetterle in ordine.
Noi abbiamo rappresentato qui una canzone… la riconoscete?
Ecco alcune idee a cui potrete ispirarvi per creare le vostre carte sequenziali:
Plant Life Cycle Sequencing Cards












… “ci vuole un fiore” testo di G. Rodari?
Bell’idea queste carte.
ciao
Mi piace molto quest’idea, anche perché amo molto raccontare per immagini e per i bambini sono molto efficaci
Credo sia “Ci vuole un fiore”… amavo quella canzone da bambina e la amo ancora…
Buona giornata,
a presto!
Ci vuole un fioooore!
Eccolo!
http://www.youtube.com/watch?v=mrd7CxDxyEE
Bellissima idea, e bello il tuo nuovo banner!
Buongiorno a tutte,
è da poco che ho scoperto questo blog e devo dire che è fantasctico, mi ha aperto un mondo.
Sto prendendo tanti piccoli spunti da proporre a Lorenzo il mio bimbo di 2 anni in alternativa ai classici giochi.
Volevo chiedere se questa idea delle carte sequenziali la posso proporre anche a lui oppure è ancora troppo piccolo?
Grazie e tanti complimenti ancora.
Sara
Va benissimo. L’importante è rispettare la sua reazione. Se non mostra interesse, puoi metterle via e riproporle in un altro momento.
Grazie di cuore!
Avei un’altra curiosità da chiedere.
Come faccio a farmi obbedire senza urlare e senza minacce? I tuoi bambini non fanno mai capricci?
Il mio non si vuole vestire, non sta fermo mentre mangia, se gli dici di non fare qualcosa ovviamente la fa, se vuole qualcosa e non la ottinene immediatamente comincia a protestare e via così per qualsiasi cosa.
Io provo con le buone, parlandogli e cercado di fargli capire il perchè delle cose ma molto spesso sembra che a lui non interessi e continua a fare i suoi capricci.
Un consiglio?
Grazie.
Sara
Ciao Sara, scusami se mi intrometto visto che la tua domanda era rivolta a Claudia. Mi identifico in quello che dici e capisco perfettamente a cosa ti riferisci. Lo sto vivendo anch’io e credo che tutti ci passiamo quando i nostri bimbi iniziano a crescere. In particolare intorno ai due anni è quando iniziano le prime “crisi” per noi genitori e i primi “conflitti”. I bambini a quell’età iniziano ad essere coscienti del fatto che hanno una loro individualità e che sono altro rispetto a noi genitori. L’unico modo per dimostrarlo è affermando la loro diversità attraverso i ripetuti NO. Loro non vogliono sfidarci, né mettersi contro di noi. È piuttosto un meccanismo incosciente che non sanno controllare e non sanno spiegare razionalmente. Tutto dipende da quanto noi genitori siamo disposti a cedere su alcune cose (quelle che in fondo non sono così importanti come ad esempio-per me- lo stare fermi a tavola) e porre dei limiti fermi nei temi importanti (quando è in gioco la loro incolumità, quella degli altri, ecc.). Credo non ci sia un metodo valido per tutti, e per alcuni genitori può risultare particolarmente difficile (entrano in gioco il proprio vissuto come figlia/o e tendiamo a riproporre i nostri modelli di riferimento). Svincolarsi da tutto ciò per accompagnare con rispetto e amore i nostri figli nella loro crescita a volte è una vera a propria sfida che serve però a migliorarci e a conoscerci meglio. Soluzioni purtroppo non ne ho…ma ci vuole sicuramente tanto amore e pazienza. Ti consiglio un libro che fa riflettere e consigliato proprio da Claudia intitolato “Amarli senza se e senza ma” di Alfie Kohn.
Un abbraccio
Manila
Ciao Manila,
nessun preoblema, anzi apprezzo il fatto che tu abbia perso del tempo per leggermi e addirittura rispondermi.
Lo so che ci vuole tanta pazienza e tanto amore, ma alcune volte veramente la pazienza si esaurisce… anche se devo dire che da alcuni mesi a questa parte ho trovato una sorta di equilibrio nel pormi nei suoi confronti con molta calma e pazienza e devo dire che qualche piccolo miglioramenteo c’è stato.
Cerco di lasciarlo il più possibile libero di scegliere e di fare, ad esempio al mattino faccio scegliere a lui gli abiti da indossare e gli propongo di provare ad indossarli da solo, ma purtroppo sono quasi sempre urla e pianti. Cerco di distrarlo con qualsiasi cosa mi capiti a tiro ma non sempre ci riesco….
E’ che mi sembra che i figli degli altri siano degli autentici angioletti! Obbedienti e mai capricciosi.
Leggerò senz’altro il libro che mi hai suggerito e magari qualche momento di riflessione in più non fa sicuramente male.
Ti ringrazio per il supporto.
Un abbraccio anche a te.
Sara
Io ogni songola idea che trovo sul tuo blog la propongo al bambino di 6 anni che tengo il pomeriggio… niente, lui vuole solo giocare al Pc, o con i suoi transformers, o giocare a scacchi. Lavoretti manuali, giochi creativi, nulla. Sai i bambini che nonostante abbiano una marea di giochi, fanno sempre gli stessi? Ecco, lui ne è l’esempio classico.
Ciao Claudia!
le uso anche io con miei bambini in classe e piacciono molto e ti dirò…quando ci giocano da soli si divertono a scombinarle e inventare sequenze e storie nuove!
Il tuo nuovo libro è sulla pedagogia montessoriana vero? non vedo l’ora tu lo possa pubblicare così da poterlo comprare e sfruttarlo!
Buon lavoro
genio ….buon week end!
Che bella idea Claudia!!! Credo proprio che la proporrò alle mie bambine (in particolare alla piccola poi la grande se vorrà potrà aiutarla!). Un consiglio che non c’entra nulla con il post qui sopra, io e la mia famiglia i primi di Giugno andremo a Torino (per me è la prima volta, non ci crederai ma non ci sono mai stata!) principalmente per vedere il museo Egizio perchè la mia bimba grande quest’anno ha studiato gli Egiziani e ne è rimasta folgorata! Siccome siamo anche con la piccola, di neanche tre anni, cosa ci suggeriresti di fare tutti insieme? Ho letto che c’è la possibilità di prendere il battello sul Po, ce lo consigli? Poi c’è il borgo medievale, il Parco di Valentino, dico bene? Speriamo ci sia il sole!!! Un abbraccio
Ciao, mi intrometto visto che sono torinese! Tutti insieme, oltre al Museo Egizio, io vi consiglio il Museo del cinema alla Mole antonelliana che è un vero luna park anche per i più piccoli (super-ascensore compreso), e/o il Museo di scienze naturali dove ci sono molti animali (impagliati in un lontano passato); sono tutti in centro. Al parco del Valentino puoi mettere insieme il castello del valentino, il borgo medievale, i giochi e le giostre e anche il battello, che è un’esperienza carina da fare coi bimbi anche se va pianissimo.
Grazie mille Daniela, sei stata gentilissima!!! Il museo del cinema credevo non fosse adatto con dei bambini ma se mi dici così andremo sicuramente!!!
ma certo che la riconosco! sergio endrigo, “ci vuole un fiore”!!!
buongiorno claudia.
però in effetti non ho mai veramente sviluppato questa “tecnica” con cose + complicate. molto bella la sequenza della pianta. avevo visto qualcosa del genere sul passaggio bozzolo-farfalla molto interessante e sicuramente una modalità molto istruttiva ma non noiosa di imparare.
in effetti le carte sequenziali sono in uso in questa casa in modo inconsapevole, pensa un pò!
ricordi la tabella della routin del mattino illustrata che avevo fatto con le faccine sorridenti? è ancora in uso, e proprio 2 giorni fa ho fatto delle carte (molto rudimentali) per l’operazione lavaggio mani, che ultimamente comportava molto tempo, molto spreco d’ acqua e poco lavaggio concreto e le ho attaccate alla parete del lavandino
grazie.
PS: non avevo ancora commentato dopo il “restyling”. personalmente preferivo il lilla, non tanto per il colore ma per la sensazione di tranquillità e delicatezza che mi trasmetteva, ma il blog è tuto, puoi farci quello che vuoi!
buon week end.
S.
Grazie Claudia, perchè è una idea stimolante per il mio piccolo!!