Montessori - Il Decalogo dell'Educatore
Nei giorni scorsi, sfogliando gli appunti presi durante la mia formazione...
Steiner e Montessori: due metodi a confronto
Questi due personaggi, praticamente contemporanei, hanno lasciato un'impronta...

La Sala Giochi di Cartone

Ieri abbiamo parlato di nativi digitali. Nei commenti vi raccontavo di mio figlio Leonardo che da poco ha iniziato ad avvicinarsi alla tecnologia e che, fortunatamente, non ha perso il gusto per i giochi “classici”.

Come questo bambino, che si è inventato una sala giochi tutta di cartone. Una storia meravigliosa che ci ricorda che, per quanto la tecnologia entri a far parte della vita di tutti i giorni, possiamo fare grandi cose anche e soprattutto con le nostre mani.

Commenti

  1. dice

    A casa mia praticamente non serve più che facciamo la differenziata per la carta… I miei figli si contendono le scatole di carta ancora prima che finisca il contenuto!!!

  2. dice

    Ma Caine è un piccolo genio!!!
    Mi fa pensare a quante risorse riescano ad attivare i bambini: Caine è riuscito a trasformare un esperienza anche noiosa, come essere nel magazzino del padre ogni giorno, nella scoperta di un nuovo mondo. Grandioso!
    Possiamo solo imparare:)

  3. dice

    Buon sangue non mente! Perdonmi la banalità ;D!
    Dandogli tanti stimoli fin dalla più tenera età, ci stai dimostrando giorno dopo giorno, che si ottengono dei risultati straordinari ;D!
    Grazie e buon weekend!

  4. Annalisa dice

    Bellissimo, capita a fagiolo con il nostro dilemma interno della settimana: “è giusto eliminare completamente la tecnologia dalla vita dei bambini sotto i 6 anni?” Tutta colpa/merito del colloquio fatto con i responsabili di un asilo steineriano dove stiamo pensando di mandare Vittoria il prossimo anno (attualmente frequenta un meraviglioso nido Montessori che purtroppo cesserà l’attività a luglio, con grande sconforto di tutti noi genitori). Bello e impegnativo il metodo steineriano, anche perchè richiede l’accoglimento da parte di tutta la famiglia di una filosofia di vita che a a tratti trovo però un po’ estrema. Inutile chiederti quale metodo hai scelto visto che lavori in una scuola Montessori, però mi piacerebbe sapere: è corretto chiedere ad una famiglia di uniformarsi senza deroghe ad un metodo o è più giusto che il metodo si adatti liberamente all’equilibrio di ciascuna famiglia?

    • dice

      Scusate se mi permetto di intervenire. Ma seguo e studio la pedagogia e filosofia steineriana da anni ed ho cercato di seguirne i principi con i miei figli. Purtroppo dove abito non ci sono ne scuole ne asili.
      Ciascuna azione intrapresa è retta da motivazioni e conoscenze profonde dello spirito umano. Centrale nella filosofia steineriana è l’idea della libertà e lo sviluppo della capacità pensante di ciascuno.
      Ed è da questo che dobbiamo partire e che dobbiamo come genitori tenere a mente.
      Nessuno costringe nessuno. Una volte appresi i principi, e le motivazioni delle indicazioni che vengono date
      ogni genitore in piena coscienza e responsabilità cercherà di adattare questi principi alla realtà famigliare.
      Questo è importante da capire, altrimenti si rischia di fraintendere.
      Il metodo Montessori, fa riferimento alle stesse leggi ‘spirituali’ cui si riferisce Steiner. Hanno messo in pratica i principi in modo diverso, come è giusto che sia.
      L’importante è comprendere a fondo queste leggi, poi ognuno le applicherà a suo modo…stabilendo limiti che sono del tutto individuali….
      Scusate ancora l’intromissione….

      • Annalisa dice

        Sono d’accordo con te. L’mpressione abbastanza netta, però, che ho avuto durante il colloquio con i responsabili della scuola materna di cui parlavo è che o si condivide il metodo in toto o meglio astenersi. Mi sarebbe piaciuto che mia figlia frequentasse quell’asilo, soprattutto perchè le attività svolte sono abbastanza coerenti con quelle che svolgiamo a casa. Non mi trovo d’accordo però sulla totale esclusione della tecnologia, della televisione in particolare (che guardiamo già poco in famiglia e non voglio sentirmi in colpa se guardo con mia figlia un dvd della Casa di Topolino!!!). Ho visto storcere il naso anche quando ho detto che leggiamo molti libri!!
        Mi sembra un po’ troppo assolutista, tutto qua e lo dico con grande dispiacere.

          • dice

            Purtroppo e lo dico con dispiacere, su questo aspetto mi trovate daccordo.
            Nel senso che anche io ho incontrato persone che definisco ‘estremiste’ e che mi hanno portato
            ad allontanarmi da iniziative che sembravano interessanti.
            Anche perchè avevo la senzazione che poi il tutto finisse per assumere le sembianze di un circolo chiuso
            …..e selettivo. .che tra l’altro si allontanava da quella che secondo me è la filosifia steineriana.
            Per fortuna ho conosciuto anche persone moooolto diverse che mi hanno ispirato profondamente, in modo particolare il medico che segue i miei figli ed un’insegnante che sono per me ottimi punti di riferimento.
            a presto
            Ste

  5. dice

    I nostri bambini riescono a far convivere la tecnologia e la creatività manuale molto meglio dei loro “vecchi”.
    Mio figlio di 10 anni ha sviluppato le app del mio blog per alcuni SO, ma passa ore con i suoi fratelli di 9 e 7 a costruire giochi di cartone: un giorno hanno realizzato un mini calcetto perfettamente funzionante, con una scatola, degli stecchi per spiedini e gli ometti di cartone. La settimana scorsa ha fatto l’esperimento della macchina fotografica con una scatolina forata e un foglio di carta da lucido, dopo averlo letto da qualche parte.
    Mi unisco a quanto detto sulla raccolta differenziata ;-)

  6. dice

    Ciao Claudia,

    io apprezzo molto questo tipo di attività, lasciati un po’ al caso perchè molto dipende da quanto abbiamo in casa, tra supporti per rotoli in cartone, scatoloni, sottotorta e altro ancora.

    In passato abbiamo costruito un paio di pannelli per giocare con le palline e una scatola per tutti i fili e i nasti (che con il tempo si è trasformata nella scatola del mago, oramai è così piena che non si sa mai cosa ne verrà fuori); e in questa settimana sto costruendo con Pietro una macchina di cartone che sarà pronta giusto giusto per il suo compleanno, martedì prossimo.

    Trovo molto soddisfacente questo tipo di attività, per me e per lui.

    Buon week end!
    Grazia

    PS: mi sono persa il tuo post di ieri sui nativi digitali, spero in giornata di poterlo leggere e commentare con calma

  7. annachiara dice

    claudia per fortuna che ci sei !!! mi piace quando trovi per noi nel web le storie di ragazzi intraprendenti ! a breve regaleremo a nostro nipote di 10 anni un tablet (o come si chiama … il tecnologico di casa è paolo) credo che guarderemo insieme il video di caine.
    p.s.a suo tempo la “doverosa” bomboniera del battesimo di chiara era diventata, anche grazie a te, un buon numero di alberi piantati da plant for the planet

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