Addio

Ho sempre pensato che il suicidio fosse un atto, certo, di profonda disperazione, ma anche di grande egoismo. Perché se mette fine alle sofferenze di chi lo compie, infligge a tutti i suoi cari un dolore impossibile da cancellare. Chiunque abbia una moglie (o un marito), un figlio, un genitore, un amico… non può, non ha il diritto di compiere un tale gesto.

Ma quando è un uomo, un padre (affettuoso), un marito (esemplare), un figlio (unico), un amico, a non riuscire a sopportare il peso della vita, neppure per suo figlio, per sua moglie, per i suoi genitori… non posso nemmeno immaginare la sofferenza (sia essa razionalmente giustificata o meno) che lo ha spinto ad infliggere a tutti noi questo terribile dolore.

Mi rimangio, con la coda tra le gambe, l’arroganza dei miei giudizi e pregiudizi.

Il mio pensiero va alla sua famiglia, in particolare a sua moglie che, in nome dell’amore per il loro bambino, non può che lottare per continuare a vivere.

 

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Commenti

  1. daniela dice:

    Hai ragione Claudia. Arrivata a 65 anni sapessi quante “certezze” ho dovuto rivedere e più passa il tempo più diminuiscono le certezze e più crescono i dubbi. Non so di chi tu ci abbia parlato ma per lui e per i suoi cari un pensiero carico di rispetto e comprensione.
    Un abbraccio,
    Daniela

  2. Francesca dice:

    Un cugino di mio marito ha compiuto lo stesso gesto. Ha lasciato due genitori nella disperazione. Da anni si arrovellano tra sensi di colpa e rimorsi e nessuno ha ancora capito PECHE’?
    Questa è una domanda che ci porremo per sempre. Nessuno può sondare il cuore degli altri, si può intuire, si può indovinare, ma la certezza della sofferenza e il peso di ciò che sembra insormontabile… quello è qualcosa che ci si porta dentro in silenzio e solitudine.
    Ti abbraccio forte
    Francesca

  3. PAOLA dice:

    Penso che solo quando si vivono di persona o in famiglia certe sofferenze si possa essere obiettivi,si fa sempre presto a dare giudizi. Il male di vivere si insiniua ma non viene capito da chi e’ intorno perche’ non si manifesta come una varicella o qls altra malattia, ma e’ dentro di te.Di sofferenza ne vedo tutti i gg lavorando in ospedale e passerebbero tanti capricci se si vedessero certe situazioni!!!ciao

  4. Gio dice:

    Spesso le nostre domande restano senza risposta…purtroppo.
    Ti sono vicina, un abbraccio

  5. laura4 dice:

    in queste situazioni non ci sono parole nè spiegazioni…possimao pensare che la depressione sia una vera malattia…spesso sottovalutata..ma a volte incurabile come i peggiori tumori…inutile cercare colpe e dare colpe…ma conservare nel cuore i ricordi felici!
    un abbraccio

  6. Valeria dice:

    Ci hai fatto capire che questa persona la conoscevi molto bene..mi associo a tutte le tue parole sull’immensa disperazione che si può avere nel compiere un gesto del genere..se solo lo avesse fatto capire prima magari qualcuno lo avrebbe potuto aiutare…
    mi dispiace,questi fatti lasciano sempre l’amaro in bocca.

    Un abbraccio

  7. vanessagc dice:

    A volte rivalutiamo le cose quando riusciamo a vederle “da un’altro punto di vista”… Mi dispiace e ti sono vicina.
    Vanessagc

  8. donatella dice:

    non ci sono parole per l’immensità di questo dolore .sento tante vicende simili , è sempre uno strazio.è straziante solo pensare di non essere riusciti a trovare uno spiraglio , in quest’unica vita che abbiamo ,per dire”ma si me la tengo questa vita …ci provo ancora ”,straziante pensare che NIENTE ,nemmeno un bambino di 7 anni è riuscito a tenerti ancorato a questo mondo marcio , a questa vita che non vale la pena vivere………forse il punto è solo quello…..si ha dentro un malessere che non ci fa amare più la vita , ci può salvare solo l’amore per qualcuno , quello che sentiamo noi…perchè son sicura che anche quest’uomo era amato dai suoi cari……….purtroppo queste cose son troppo profonde nell’individuo…troppo personali……..spesso neanche un familiare penserebbe mai che potrebbe accadere un simile atto.e allora se si arriva al punto che ogni sentimento viene distrutto da questo malessere che divora dentro….è fatta……posso solo fare una preghiera per tutti gli esseri umani che devono sopportare queste tragedie ,e per quelli che anche solo in un momento di rabbia o sconforto pensano di compierle…affinchè trovino uno spiraglio ….solo uno spiraglio.mi raccomando,non sottovalutiamo mai i sentimenti delle persone e i loro stati d’animo o quelle che a noi sembrano lagne o esagerazioni.siamo esseri tanto fragili e attori tanto bravi da non far vedere a nessuno come stiamo veramente.e purtroppo nessuno è immune da queste cose…………un forte fragile abbraccio

  9. Michela dice:

    Sto cercando con tutte le mie forze di rimanere a galla dopo la perdita di una delle persone più care che avevo al mondo, si trattava di una morte annunciata, di un dolore al quale avevo cominciato a prepararmi prima, ma lo struggimento e la sofferenza che si provano sono ugualmente laceranti. Ho letto molti libri sull’elaborazione del lutto, sul processo lungo e tortuoso che segue la morte di un congiunto, ed in tutti ho letto che le morti improvvise, violente, o dovute ad un suicidio sono le più strazianti e difficili da elaborare.
    Non mi permetto di giudicare, in realtà un giudizio non ce l’ho neppure, ma partecipo alla sofferenza di questa famiglia a me sconosciuta con tutta l’empatia di cui sono capace. Sono certa che la tua sensibilità di aiuterà a fornire alla famiglia tutto il conforto che sei in grado di dar loro, non solo in questi primissimi giorni di shock ed incredulità, ma anche quando alla negazione subentrerà la consapevolezza dell’irreversibilità della perdita.

    • donatella dice:

      posso chiederti qualche titolo ?nella mia stupidità non ci ero ancora arrivata.quindi ti ringrazio per avermi illuminata !

      • Michela dice:

        Certo, ho letto:
        - Giorni di dolore, Sforza Tizon Mondadori
        - Come affrontare la perdita di una persona cara Krull Il punto d’incontro
        - Passaggi di vita Marcoli Mondadori (una parte soltanto del libro è dedicata nello specifico al lutto, perchè si tratta di un libro che affronta il tema dei grandi passaggi e cambiamenti dell’esistenza, di cui la morte purtroppo fa parte
        Ho letto poi numerosi libri che si inseriscono in un mio percorso di crescita personale che non è detto sia condiviso da tutti, mi hanno però dato molto conforto ed aiutata a sperare che ci possa essere nuovamente un’occasione di ricongiungimento con chi non c’è più. Non so se è il caso di pubblicare i titoli, aspetto che sia Claudia eventualmente ad autorizzarmi.
        Per quanto riguarda i bambini per i quali il tema morte erroneamente consideriamo argomento tabù, quindi da evitare ho letto:
        - Mi manchi tanto Fitzgerald La Meridiana
        - Il Mondo luminoso Shomei Yoh Edizioni il Punto d’incontro
        - Mio nonno era un ciliegio Nanetti Einaudi Ragazzi
        Ciao

      • vanessagc dice:

        Ciao Donatella!! Esattamente oggi 2 anni fa, per una grave malattia, io ho perso una persona per me molto importante, il mio punto di riferimento, la mia sicurezza, la mia forza. Era il mio papa. Probabilmente non l’ho ancora acettato al 100%, ma posso dire che i momenti di smarrimento e dolore infinito dell’inizio sono passati.
        Allora mi era stato consigliato il libro: “Giorni di dolore. Come si guarisce dalla sofferenza per la perdita di una persona cara”. Sinceramente ci ho messo tanto a leggerlo, era difficile anche concentrarsi su qualcosa… Ma oggi sono serena, anche se mi manca più di qualsiasi altra cosa al mondo.
        Spero possa esserti di aiuto.
        Un abbraccio.
        Vanessa

      • Gloria dice:

        Donatella, un titolo molto toccante a riguardo è “Mi manchi tanto!” di Fitzgerald

      • donatella dice:

        grazie di cuore a tutt’e due.me li procurerò.io ho perso mio padre 5 anni fa……….non l’ho accettato ancora e ci piango quotidianamente.forse perchè se n’è andato nel giro di un mese e 1/2 e l’ho seguito io dal primo giorno…combattendo con medici e infermieri insensibili , indifferenti e quant’altro…….finchè me l’hanno messo inerme in una nuda,gelida barella d’acciaio…………cavoli che bei discorsi !!!!! :) comunque davvero non credo si possa dimenticare o pensarci con serenità…..almeno……vorrei tanto riuscirci !! ancora un grande grazie !

        • Michela dice:

          Ciao Donatella, la mia perdita è molto recente, il dolore è qualche cosa, che non si può immaginare. Perdere un genitore, a prescindere dal tipo di rapporto che con esso si aveva, credo sia una delle esperienze più dolorose si possano affrontare, e sono convinta che non passi mai. Non credo che si soffra meno col tempo, credo che il dolore acuto e straziante dei primi tempi venga man mano sostituito da un dolore più profondo,sordo, cupo, meno visibile all’esterno.
          Penso però che il modo più bello per ricordare e continuare ad amare una persona che ci amava, sia di abbandonare i sensi di colpa che inevitabilmente si provano nei suoi confronti, e vivere la propria esistenza in modo pieno, con consapevolezza, assaporando ancor più le gioie, e ridimensionando il valore delle cose meno importanti, e, soprattutto, mettendo in pratica i numerosi insegnamenti che quella persona quand’era in vita ci ha trasmesso, che purtroppo recepiamo in tutta la loro pienezza solo dopo la sua morte.
          Sii forte
          Un abbraccio
          Michela

          • donatella dice:

            ciao michela grazie anche a te poi penserò ai libri , mi interessano parecchio.per il resto sono d’accordo con te purtroppo è difficile !! un abbraccio che spero ti dia un po’ di forza !!

  10. Cristina dice:

    Tutto ha un senso nella vita,anche quando non riusciamo a capirlo,anche quando il dolore è così forte che ti sembra ti sia stata strappata l’anima dal corpo e non hai più la forza di respirare.
    Ma tutto ha un senso…

    un abbraccio

    Cristina.

  11. Claudia-cipi dice:

    Mi spiace.
    Per lui, per la sua famiglia, per te.

    Il senso di colpa di cui parli su twitter lo capisco, ma ti assicuro che di colpe non ne ha nessuno: chi desidera compiere il gesto estremo lo tiene ben nascosto e nessuno se ne può accorgere. Nessuno.
    Anzi, una volta presa la decisione sparisce tutta la tristezza e non c’è nemmeno più da faticare a far finta di essere sereni, quindi chi ci sta vicino vede solo benessere.

    Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma sarebbero tutte fuori luogo.

  12. m_annalisa dice:

    non ho parole da portare qui stamattina. solo il mio abbraccio sincero che, so bene, non ha il potere di alleviare il dolore.

  13. ester dice:

    Un abbraccio…

  14. RobertaP dice:

    Ti ringrazio Claudia perchè con le tue parole, mi hai aiutata un pò a lenire la mia sofferenza, a spostare i pensieri, a quasi un anno di distanza da quel terribile giorno in cui una cara amica ha scelto di andarsene, di lasciare il figlio, la famiglia, gli amici … l’ho sempre pensato in cuor mio ma non avevo mai messo a fuoco così bene che il suo dolore era più grande dell’amore per suo figlio, invece è come dici tu, soffriva a dismisura certamente … mi rasserena un pò pensare ora alla sua pace ritrovata. Un abbraccio.

    • donatella dice:

      si anche io riesco solo a pensare che almeno loro che ci lasciano sono in pace.perche l’inferno troppe volte è qui sulla terra

  15. RobertaG dice:

    … solo brividi lungo la schiena… non riesco ad aggiungere altro.
    Un forte abbraccio.

  16. dice:

    … non trovo le parole giuste… un abbraccio.

  17. simplymamma dice:

    la penso esattamente come te! forse non arriviamo a capire cosa scatta nella mente. è successo ad una mia amica tempo fa e non capisco come tutti i problemi del mondo. per quanto gravi, possano portarti a decidere di privare per sempre tua figlia del sorriso, dell’affetto, della presenza di suo padre. la cosa più importante di cui un figlio (e non solo ) ha bisogno, ho i brividi!

  18. simona dice:

    ti e li vorrei abbracciare forte, per qunto possa servire,
    simona

  19. Mi spiace tanto… ti abbraccio forte.

  20. Daniela dice:

    Un abbraccio forte.
    Le situazioni e le motivazioni possono essere tante, ma davanti a un figlio.. non posso nemmeno immaginarlo.

  21. Gloria dice:

    Un abbraccio forte…

  22. Enzy dice:

    Mi dispiace tanto, è terribile pensare che quest’ uomo soffrisse così tanto da arrivare a tanto. Purtroppo chi fa questa scelta riesce a nascondere bene il suo dolore! 15 giorni fa un mio vicino, un ragazzo di soli 27 anni ha deciso di farla finita. Sono rimasta scioccata di come un ragazzo possa aver compiuto un gesto simile, e il mio pensiero è andato alla sua famiglia che deve convivere con troppi dubbi, troppi ma, troppi se, è un dolore insopportabile, peggio di perdere qualcuno per malattie od altro, perché quella persona ha scelto lei stessa la morte. Spero di cuore che le famiglie colpite da queste tragedie possano trovare la forza per vivere, nel nome di chi ha rinunciato. Che il Signore possa aiutare a superare e a illuminare tutti coloro che si trovano in un vicolo buio e in solitudine. Ti abbraccio forte!

  23. the siren dice:

    Mi dispiace davvero tanto, cara Claudia. Per te e soprattutto per la moglie ed il figlio.
    Ti abbraccio e ti faccio una carezza.

    Angela

  24. mi spiace…..non riesco neanche ad immaginare cosa abbia potuto schiacciare così una persona a tal punto da non fargli cogliere le piccole gioie della vita “un figlio e una famiglia”

  25. Erika dice:

    Purtroppo non potremmo mai sapere il perchè….solo lui poteva saperlo dentro di sè…quello che mi sento di dire, è che, comunque dobbiamo restare vicini in questo momento, incomprensibile che la vita a volte ci mette davanti. Un abbraccio

  26. supermamma dice:

    lo sai che anch’io ho sempre condannato chi lo fà (forse anche perchè sono cattolica) mio marito ha sempre detto invece: “finchè non ci capiti non si può capire” e forse ha ragione povera famiglia :-(

  27. Dani Napoli dice:

    Mille volte ….. mille volte ritorna il pensiero , ci si arrovella, non si perdona (non ci riesco) , eppure quello che più strugge è il dolore di sapere che non più godrò della sua voce, del suo saluto, del suo abbraccio …..
    ti sono vicina , ti capisco Claudia ….. il tempo aiuta , ma non cancella…… però AIUTA … solo questo ….

  28. Claudia dice:

    Mi dispiace tanto Claudia… posso solo cercare di capire il dolore e il vuoto!!!
    Ti abbraccio virtualmente!!!

  29. mascia dice:

    Cara Claudia, ho letto il tuo blog stamattina e non ho trovato parole di conforto nè il coraggio per dire qualcosa fino ad ora. Perchè serve tempo e ognuno deve elaborare il proprio dolore da solo…. poi mi sono detta può valere poco in momenti come questi… ma una mano tesa, un sorriso dolce, un pensiero possono aiutare nell’istante in cui si manifestano…. Ti penso da questa mattina e sono stata con te tutto il giorno. Mi spiace tanto. Mascia

  30. babi 72 dice:

    Non posso nemmeno immaginare il dolore provato da te e dai familiari di quest’uomo e l’impossibilità di comprendere il perchè di questo gesto. La disperazione a volte fa commettere gesti inspiegabili. Spero che riusciate a superare questa enorme difficoltà e prego affinchè l’anima di quest’uomo rimanga sempre al fianco della sua famiglia. Un abbraccio!

  31. Ludovica dice:

    Ti sono vicina e mi auguro che questa vicinanza possa apportare in qualche modo un microscopico granello di conforto alla famiglia di quell’uomo…

  32. cristiana dice:

    Sono scioccata!
    Ho aperto ora il compiuter per vedere se venerdì mi ero “persa”qualcosa e sono allucinata perche’ quì a Lucca e’ successa la STESSA identica cosa ! un amico (figlio unico)di mio figlio ,il suo papa’ se’ tolto la vita!
    Non posso nemmeno immaginare,c’e’ da ringraziare il sole ogni giorno perche’ stiamo tutti bene (e di questi tempi sembra quasi raro) e c’e’ chi e’ cos’ disperatamente lucido da andarsene di sua volonta’……
    Un grandissimo abbraccio Cristiana&Co.

  33. Ciao Claudia,
    anch’io vi mando un abbraccio.

    Mi piace pensare, però, che non sia un “addio” ma un “arrivederci”.
    Al funerale di mio papà, sul libretto che viene lasciato a disposizione di chi partecipa, per lasciare un pensiero o semplicemente una firma, la prima frase che ho letto l’ha lasciata mio fratello, che ha scritto: “Ciao papà, ci vediamo”.
    Quando ci ripenso mi vengono ancora le lacrime agli occhi, non solo per la tristezza di quel momento (mi rendo conto che la situazione fosse diversa, perchè noi eravamo consci che presto sarebbe morto, il vostro invece è un dolore straziante e improvviso), ma anche perchè la speranza che un giorno ci ritroveremo mi commuove.

    Probabilmente, ora, questa speranza non riuscirà a rasserenare i vostri animi, perchè il dolore è ancora troppo forte e la verità scioccante. Ma spero tanto che, almeno un pochino, potrà aiutarvi, col tempo (anche se la mancanza “fisica” di questo marito, papà, amico, figlio… sarà sempre grande).

    Un pensiero affettuoso e solidale a quella mamma e al suo bambino…

    ciao
    Chiara

    • Michela dice:

      Ciao Chiara, anch’io dopo la morte di mio padre ho iniziato a pensare possa trattarsi di un arrivederci piuttosto che di un addio. Non so se si tratti di un bisogno disperato di aggrapparsi ad una speranza, ma mai ho avvertito cosi’forte la presenza di mio padre e dei suoi insegnamenti come nelle ultime settimane. Sto imparando molto, e non mi voglio fermare. Un abbraccio a tutti.
      Michela

  34. simona dice:

    In questo week end di festa per la nostra famiglia ho pensato spesso a voi.
    un abbraccio per questo inizio di settimana cara Claudia,
    Simona

    Si

  35. federicasole dice:

    Buongiorno……..anche mia mamma ha compiuto questo gesto ormai 21 anni fa. Per anni sono stata arrabbiata, con lei e con il mondo, non potevo perdonarla, nè capirla. Oggi sono arrivata ad una riappacificazione e ho capito, anche se non la giustifico. La sofferenza e la sensibilità sono soggettive e non possiamo giudicare. Però per me la vita rimane un bene prezioso e mia figlia la mia motivazione, non vorrei mai darle un dolore grande come lo abbiamo vissuto da piccoli io e mio fratello. Credo che cercare altre vie d’uscita, qualsiasi soluzione e lottare fino alla fine sia una scelta d’amore più che fuggire, però mi rendo conto che a volte una persona non se ne rende conto e pensa di fare meglio con un’uscita di scena. Ti sono vicina in questo dolore che spiazza.

  36. paola moro dice:

    credi
    non è stato egoismo il suo, ma forse la speranza che loro stiano meglio snza di te
    te lo dico perchè lo sto provando….

    • Cristina dice:

      Paola, non fare “scherzi” … l’assenza, la mancanza, il vuoto che resta dopo NON può essere meglio di qualsiasi presenza/esistenza. Il mollare o il scegliere di lasciarsi andare alla fatica del vivere, mettila come vuoi, non può trovare giustificazioni in nome del “è meglio per gli altri”. Non possiamo scegliere per gli altri. O pensare per loro…. solo per avere un alibi “accettabile” a una scelta “inaccettabile” (non per te adesso, ma per loro da domani). Ma se sei qui a scrivere, non ne sei tanto convinta neanche tu. un abbraccio.

      PS è facile fraintendere, le parole scritte non hanno intonazione, ma a volte la si immagina

  37. White B. dice:

    Cara Claudia,
    a volte la vita ci mette davanti fatti incomprensibili, ingiusti e totalmente senza senso.
    Non ci sono parole né giustificazioni per gesti come questi, così come per tantissime altre esperienze che ci fanno sprofondare. Io, dalla mia esperienza personale ho capito ed imparato però tante cose ed è proprio l’aver ragionato sul dolore, sulla morte e sulla disperazione che mi ha permesso di essere oggi una persona diversa. Auguro alla famiglia del tuo amico e a tutti quelli che gli volevano / vogliono bene (te compresa) di trovare una pace vera e di riuscire a trasmetterla ai propri figli.
    un abbraccio
    White B.

  38. AnnA dice:

    Penso che sia fondamentale ricordare che la maggior parte delle persone che si suicidano sono depresse, e non nel senso di un po’ tristi, ma nel senso di clinicamente depresse, e la depressione può portare al suicidio.
    Quando un’amica di famiglia molto cara si è uccisa, ero disperata e non capivo e mi chiedevo come avesse potuto, e una mia amica, una psichiatra, mi ha semplicemente detto: “E’ stata la malattia, se ti prendi l’influenza e non la curi pui morire, se sei depresso e non ti curi puoi morire.” Per cui direi che più di chiedersi come sia possibile, sia importante capire che la depressione c’è, è una malattia. Dire a una persona: “ce la puoi fare, dipende da te e starai meglio, pensa ai tuoi figli” non sempre basta, magari bisogna dire: “ce la puoi fare, starai meglio ma hai bisogno di farti aiutare da un medico.” Perchè se uno è depresso magari a volte ce la fa anche da solo a uscirne, ma a volte no, e non c’è niente di male a chiedere aiuto.

  39. Claudia dice:

    Grazie a tutte per le vostre belle parole. Come sapete non è mia abitudine condividere questo genere di notizia, ma quando la realtà ci colpisce in modo così duro e violento, è inevitabile che questo si rifletta su ogni aspetto della nostra vita.

    Concordo con Anna quando dice che chi è depresso ha bisogno dell’aiuto di un professionista.

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