Mamma Imaginarium e la Testimonial Ideale
Come già sapete, gli sponsor di questo blog sono selezionati in base ad...
I nostri dolci momenti con Kinder Diario
Nelle scorse settimane mi è stato proposto di testare la nuova app di...

Montessori Madness

 

Video realizzato da Trevor Eissler, autore del libro “Montessori Madness! A Parent to Parent Argument for Montessori Education“.

Lungi dall’essere una critica alla scuola tradizionale, il mio entusiasmo per il metodo Montessori, che scopro con meraviglia giorno dopo giorno, mi porta a condividerne gli aspetti che ritengo possano essere utili anche a chi non ha accesso (o non è interessato) a questo tipo di educazione.

Sono infatti numerosi gli spunti utili per organizzare attività divertenti ed educative in famiglia.

Oggi ho il piacere di essere ospite su Genitori Crescono con un guest post sull’argomento.

Commenti

  1. dice

    Cara Claudia,
    seguo con molto interesse i tuoi post, così ricchi di suggerimenti e ispirazione, di grande aiuto anche a chi, come me, ha figli nella scuola statale ma fa un homeschooling part time, per studiare meglio, approfondire e arricchire le nostre conoscenze.
    E’ di questi giorni la notizia di una scuola Montessori anche dalle mie parti, ma ahimé le mie figlie sono troppo grandi.

    • donatella dice

      voglio una scuola montessori ! claudia ………..salvaci !
      comunque a parte gli scherzi mi viene la depressione !meglio che non racconto le novità che mi ha portato a cas ieri mio figlio !si.piango.

        • donatella dice

          proviamo a dirigere la barca in una direzione migliore ?facciamo la rivoluzione ?aaaaaaah utopia !
          meno male che siamo in italia…………..la patria della Montessori………..poverina non gli è proprio stato fatto onore……..e lei ha fatto veramente il meglio al mondo per salvare il suo popolo…………..eeeeeeeeeeeh vabbè
          non ci resta che piangere !

  2. dice

    ho bevuto da questo bellissimo video e ti ho letta su GC. Ho insegnato per 6 mesi in una scuola media, l’anno scorso, e davvero di luce ne ho vista poca. Ho fatto del mio meglio per creare interesse, ma voti, verifiche, banchi e tutto il resto ci portano sempre più lontani da questo spirito. Almeno in casa si fa del proprio meglio

  3. Francesca dice

    Questo video è tristissimo, e mi ha messo la depressione. Perchè? Perchè non potrò mia mandare i miei figli in una scuola Montessori.Perchè è una scuola d’elite. Semplice. E nella mia stessa situazione ci sono tantissime mamme, moltissime delle quali fanno fatica a pagare i libri di testo ai bambini..altro che Montessori.
    Molti genitori la scelta non ce l’hanno. Punto. E questo è tristissimo e ingiusto. Insomma è come vedere il video su quanto funziona bene una Ferrari e sapere di potersi permettere solo una panda.
    Non ce l’ho con te Claudia, assolutamente. Però è frustrante.

    • dice

      E’ proprio questo che volevo evitare. Ci sono scuole meravigliose. Scuole pubbliche, scuole Waldorf, scuole che appllicano il Reggio Approach o quant’altro. Poi ci sono scuole che vanno a rotoli. Scuole pubbliche, scuole Waldorf, scuole Montessori.

      Ho tradotto questo video su richiesta dell’autore e mi è sembrato carino condividerlo. Quello che è successo al bambino di cui si parla (“la luce nei suoi occhi si stava spegnendo”) è successo anche a mio figlio. E per questo mi sono orientata verso stili alternativi. Chi mi segue dall’inizio conosce il mio percorso.

      Ho l’immensa fortuna di avere accesso ad una scuola d’élite e di potervi suggerire come applicare i suoi principi nelle vostre case, ed è questo che vorrei fare qui.

      Non voglio farvi venire la depressione. E non vi sto dicendo che se frequentano una scuola pubblica i vostri figli “si spegneranno”. Perché non è così. Perché a casa ci siete voi, che avete a cuore la loro educazione e che bilanciate ciò che manca nella vostra scuola (perché nessuna scuola è perfetta, nemmeno quelle d’élite, nemmeno la nostra!).

      Il mio obiettivo non è far crollare le vostre certezze o “smontare” le scuole diverse dalla mia. Il mio obiettivo è rendere accessibile a tutti ciò che si fa in queste scuole che, purtroppo, accessibili a tutti non sono.

      • dice

        Ciao Claudia,
        quante parole vere! Anche il nostro percorso era iniziato con il figlio che a scuola si stava trasformando in un’altra persona… Come dici tu non significa che bisogna fare questa esperienza per forza! Ma quando ci si ritrova in una condizione del genere fa bene sapere che non é l’unica strada che bisogna percorrere per forza, almeno si puó provare a cambiare. Certo sarebbe bello poter scegliere sempre, nemmeno noi avevamo una grande scelta, ma insieme ad altri genitori si é costruita una scuoletta montessoriana. Mi sento di dire che quando il disagio é davvero grande e quando sai dove vuoi andare, in qualche modo – anche con grandi sacrifici (se ci ripenso!!) – si riesce. E anche se non c’é la perfezione, c’é sempre il “meno peggio”, almeno io in questo ci credo, anche se magari bisogna fare dei grandi sforzi a trovare altre soluzioni…
        Grazie per il tuo bell’articolo. Per fortuna in sempre piú scuole pubbliche tradizionali ci sono insegnanti che applicano, dove possono, pezzi del metodo montessoriano. Per esempio alla scuola di mio figlio piú grande (seconda superiore, pubblica) in diverse materie nei test ci sono i voti ma se va male viene subito data l’occasione di riprovare, con un’interrogazione o un altro test. Insomma gli insegnanti sono veri “partner” di apprendimento e non dei “nemici” che ti vogliono fregare. Certo che bisogna avere anche fortuna… alle elementari appunto la fortuna non ce l’abbiamo avuta, questa volta invece sembra proprio di sí. :)
        Ciao!

      • Francesca dice

        Certo Claudia,il mio non era un attacco a te! So che non scrivi queste cose per far sentire a disagio le mamme che non hanno questa possibilità, ci mancherebbe! Il mio commento sottolineava solo la mia frustrazione nel non poter fare quello che vorrei, sul fatto di vivere in un paese in cui si parla di scuola solo per fare dei tagli, senza comprendere il peso dell’educazione scolastica nella vista dei nostri figli.
        Spero di non averti offeso in qualche modo,non era mia intenzione.

        • dice

          Assolutamente. Aevo capito benissimo il tuo commento. Ma, che tu ti arrabbi o no con me, il punto è sempre quello: io voglio aiutarvi a trovare attività interessanti da svolgere con i vostri figli, non farvi venire la depressione! ;-)

      • dice

        e infatti quando leggo questi post avrei voglia di fare di tutto perchè una scuola montessori ci sia vicino casa. io ci credo fortemente e ho paura della solita scuola…ma quando è lontana 100km come si fa…..
        grazie claudia lo so che tutto può funzionare bene e tutto male ma una scuola montessori per ila mia cucciola serebbe meraviglioso.

  4. sara dice

    Io abito in Toscana e per quanto mi sia informata non ci sono scuole Montessori nella mia provincia,amo moltissimo questo metodo e soprattutto i materiali che utilizzano i bambini e dopo aver letto un libro tra l’altro consigliato da Claudia “Amarli senza se e senza ma” ancora di più mi sono convinta di come sia sbagliata l’educazione basata sulla logica dei premi e delle punizioni.
    La realtà purtroppo è che per la mia famiglia è già difficoltoso pagare la mensa dell’asilo statale figuriamoci la retta di una scuola privata ammesso che ci fosse stata vicina e dovendomi muovere con i mezzi pubblici ho scelto la scuola materna più vicina .

  5. chiara i. dice

    Ciao Claudia. Posso approfittare del tuo blog per lanciare un appello?
    Io abito in un paesino in provincia di Pavia, nella zona compresa fra Mortara, Vigevano e Vercelli.
    C’è fra le lettrici del tuo blog qualche mamma o insegnante appassionata del metodo Montessori?
    Magari si potrebbe creare un piccolo gruppo e provare ad avviare in questa zona (dove non ci sono scuole montessoriane) delle iniziative locali…

    • chiara i. dice

      Se siete mamme o insegnanti appassionate del metodo Montessori e risiedete nella mia zona, fatevi avanti! Mettiamoci in contatto e proviamo a organizzarci!

      • amanda dice

        anche io ci stavo pensando! abito in zona broni-stradella e da tempo sto cercando una soluzione del genere per il mio bimbo di 20 mesi Ho trovato solo ora il tuo post, spero cmq che l’idea nel frattempo non sia stata abbandonata… fammi sapere, grazie!

    • Manuela dice

      Ciao, ho letto questo post….un pò in ritardo! Io sono una mamma di Garlasco interessata al metodo montessoriano e disperatissima perchè la mia zona offre ben poco. Parlo a tutte le mamme della mia zona: Se anche voi siete sulla mia stessa barca, disperate e piene di buona volontà allora uniamoci! incontriamoci per organizzare qualcosa che possa far bene ai nostri figli. Anche solo una o due volte a settimana….

    • Cecilia dice

      Mamma pavese presente!!!
      Insegnante, 2 bimbi e sognatrice di scuoletta familiare montessoriana e libertaria!!!!
      Fatemi sapereeeeee!!!!
      Borgarello, Pavia

  6. dice

    Al di là del fatto che il video è bellissimo! Lo riguarderei 100 volte per l’abilità di chi l’ha studiato, fatto e disegnato!

    Credo che la cosa più importante è come dici tu: noi genitori dobbiamo essere in prima persona gli insegnati dei nosti bimbi, qualsiasi sia la filosofia scelta.

    Davide ora ha 28 mesi, è un gran chiacchierone, sa contare, sa tante parole in italiano e in inglese, è un gran curioso e noi stiamo cercando di assecondare questa sete di informazioni. Sì perchè è stata una sua richiesta. Ha cominciato lui a chiedere il nome di tutto quello che lo circondava, poi i colori, poi i numeri e poi in inglese (noi non siamo bilingue).

    Io spero di riuscire a mantenere viva questa sua voglia di fare e sapere.
    Da 2 settimane ha cominciato a frequentare la classe “primavera” della scuola dell’infanzia del paese.
    Devo dire che al momento non ha deluso nè me nè lui. Di attività ne fanno tante e diverse, avendo cura dei tempi e della sensibilità di ogni bimbo.

    Penso che l’idea di Chiara sia ottima! Magari anche da aggiungere alla scuola pubblica, proprio per mantenere viva la luce nei casi in cui ci sia bisogno, oppure volta ai genitori, a me piacerebbe molto poter appendere come lasciar fare e stimolare nella maniera più corretta.

  7. chiara i. dice

    @ Benedetta: prova a dare un’occhiata, oltre che ovviamente al sito dell’Opera Nazionale Montessori, a quello di Montessori in Pratica: http://www.montessoriinpratica.it
    Forniscono assistenza per ogni genere di iniziativa (e sul sito trovate le immagini di quelle a cui loro hanno collaborato, asili, spazi gioco, scuolette) e, se si è un gruppo di un numero minimo di partecipanti (15, mi pare), si può richiedere un incontro pubblico informativo, dove un esperto illustra bene cos’è il metodo Montessori.
    Si potrebbe partire da lì… Creando un gruppo e provando a informarsi su cosa fare…

  8. simona dice

    In me la delusione non sta nelle scuole che frequentano le bambine…purtroppo sta in me, nel poco tempo che posso accompagnarle in questi percorsi. E spesso la fretta non è solo cattiva consigliera, mi impedisce di lasciarle “libere” di prendersi tutto il tempo che vogliono per allacciarsi le scarpe, per vestirsi e lavarsi i denti cantando! Anche io apprezzo un sacco i materiali Montessori, sto preparando per entrambe qualcosa con cui possano “toccare con mano” lettere numeri, insomma un aiuto esterno alle lezioni in classe.
    Anch’io sono in provincia di Pavia, verso Garlasco e l’idea di Chiara è splendida!
    Simona

  9. barbara f. dice

    che bello leggere questi commenti! fanno capire che in italia c’è ancora qualcuno (tanti!) che delle scuola si interessano! sono mamma e insegnante in una scuola pubblica…vorrei fare di più per i miei figli e i miei alunni e cerco sempre di dare il meglio di me…la strada è ancora lunga ma nella vita ci vuole fiducia in se stessi, negli altri e nel domani. intanto ho iniziato a fare un po’ di joga durante le ore di motoria a scuola e anche a casa coi miei bimbi. sto usando il tuo libro, claudia e fa proprio al caso mio.
    in bocca al lupo per tutto e grazie perchè condividi il tuo mondo con noi! io aspetto sempre qualcosa di nuovo da apprendere sul metodo montessori!

    barbara f.

  10. grazia dice

    Ciao a tutte. Leggo da tanto, ma non sono quasi mai intervenuta. Devo aggiungermi alla lista dei ‘vorrei ma non posso’, purtroppo. Ho una bimba di due anni e mezzo e il mondo della scuola mi riguarda da vicino. Ho conosciuto il metodo Montessori prima per via indiretta, scoprendolo alla base di alcuni libri per insegnanti di sostegno della ERICKS*N e poi insieme alla mia piccolina. Anch’io sto cercando persone che siano interessate a sviluppare il metodo Montessori. Sono di Piacenza. Magari scrivesse un’insegnante specializzata e interessata a organizzare qualcosa. Siamo in tanti, secondo me, a voler rimboccare le maniche anche al di la’ del fatto che siano i nostri figli ad essere parte in causa. Il nostro povero Paese e’ messo male… se c’e’ una pessimista quella sono io, eppure sono convinta che proprio in momenti come questo si creino i legami più forti, le idee più brillanti, le soddisfazioni più grandi. Forse siamo proprio noi, sparse qua e la’, un po’ demoralizzate, un po’ spaesate e con tanti problemi non proprio banali da risolvere ogni giorno, il punto da cui ripartire. Coraggio, dunque. Cominciamo!!!
    A presto e… Grazie, Claudia, per questa finestra aperta sul metodo Montessori.
    Grazia

    PS A me sembra di avere letto nel sito dell’opera nazionale Montessori che lo Stato, in presenza di un numero sufficiente di richieste, sia ‘tenuto’ ad istituire una ‘classe Montessori’ (attraverso, ahime’, una lunga serie di passaggi). Qualcuno puo’ confermare o smentire questa informazione? Chi ha esperienza diretta? Non vorrei far frittate con diritti d’autore, copia e incolla illegittimi e cose così, non me ne intendo molto e se fosse chiedo scusa sin da ora, ma il link a cui faccio riferimento e’ questo:
    http://www.operanazionalemontessori.it/index.php?option=com_content&task=view&id=282&Itemid=104
    voce ‘Scuole Montessori Statali’.

    • donatella dice

      certo grazia è proprio così ! ma è tutt’altro che facile.di recente ho saputo proprio su quel sito che organizzano un corso di specializzazione nella mia regione…….davvero mi e vi risparmio l’elenco della disorganizzazione di tale corso..a partire dalla sede….una località dove la parola traffico non rende l’idea……….fuorimano poi ……400 ore di teoria e 100 di pratica……….nell’unica scuola montessori esistente -nido e materna-di conseguenza chi mai avesse il coraggio di aprirne un’altra dopo aver conseguito il titolo potrebbe essere solo nido e materna.essendo un occasione unica perchè non proporre anche una specializzazione per le scuole primarie e secondarie ??c’è nè tanto bisogno………loro avrebbero solo da guadagnarci !!ecco…..questa è stata la triste sensazione finale :business !!
      il costo per diventare insegnanti montessori ?50 euro per le procedure di ammissione, 2,300 il corso .ma non avrete il vostro attestato se non pagate altri 50 euro ! bah ! così lessi…chissà che nel frattempo qualcosa sia cambiata !!

  11. Enzy dice

    Grazie claudia per la passione con la quale ci informi. Ci aiuti a colmare le lacune che troviamo nelle nostre scuole. Io sono stata fortunata con il grande ho trovato maestre che hanno a cuore i bambini e rispettono i loro tempi. Non assegnano compiti x casa sennò una paginetta o una piccola poesia. Non mettono ansia ai bambini e li fanno lavorare con calma in classe. Spero di avere la stessa fortuna con la piccola. Un appello alle mamme che si son intistrite: prendete spunto e fate a casa quello che purtroppo a scuola non e possibile. Trovate lo stimolo a lottare per dare ai vostri figli ciò che la società ci toglie. Povera maria montessori che tristezza se potesse vedere che fine hanno fatto i suoi insegnamenti. Lei che avvicinava soprattutto i bambini più disagiati e li istruiva, e ora le scuole montessoriane sono solo per ricchi.

    • donatella dice

      sono d’accordo ma sai cos’è….che le insegnanti non vogliono che a casa si interferisca col metodo d’insegnamento che tengono a scuola………a me ancora non è capitato ma a molte mamme si , anche se semplicemente aiutavano i loro bimbi a capire meglio un concetto e poi a scuola facevano bene i compiti ma con modi non condivisi dalle maestre……tipo contare con le dita……

  12. dice

    @chiara, ora mi scarico subito del materiale da usare a casa.
    Sono una fan del metodo montessori, da quando la mia amica benetta me ne ha parlato. Il problema è trovare una scuola vicina che non sconvolga la vita del bambino, pagarla (perché costano molto) e garantire la continuità del metodo, che mi pare di capire in Italia copre solo la fascia di età fino alla scuola primaria (sbaglio?)
    Il video che hai postato, Claudia, è bellissimo, ma ora sono in preda all’angoscia più totale, perché con tutta probabilità sarà solo compito mio tenere accesa quella scintilla, e mi chiedo: arriverà il giorno che sarò troppo stanca e la scintilla si spegnerà per mia distrazione?
    C’è nessuno di voi a sud di Lodi? :)

    • dice

      Non basta un giorno per spegnere la scintilla. E non sei sola a volerla mantenere accesa: nel tuo percorso incontrerai senz’altro insegnanti validi e appassionati. Purtroppo non sarà sempre così (ma non lo è neanche nelle scuole “d’élite”). Bisogna solo fare attenzione…

  13. Federica dice

    Claudia,
    ma in Francia sono misti per età anche alla primaria? Mia figlia frequenta una scuola Montessori in Lombardia ma le le classi non sono miste per età dai 6 anni in poi, credo sia solo negli Stati Uniti.

    ciao
    Federica

  14. dice

    Cara Claudia, ho letto il tuo Guestpost su Genitoricrescono…
    Non so che dire di fronte a quello che scrivi e a tutte questa mamme che si lamentano della scuola… diciamo “non montessoriana”.
    Io posso parlare solo per la mia scuola e per quelle che conosco, ma ti giuro che se anche non sono montessoriane, applichiamo tutti i principi che hai elencato. Come dici tu, si tratta di principi di “buon senso”…
    Forse sono fortunata, qui nelle nostre zone ci sono tante scuole veramente valide, pur non essendo d’elite e alla portata di tutti.
    Un abbraccio
    Francy

    • dice

      Sei fortunata, e senz’altro non sei l’unica. Le mamme che si sono intristite si sono forse scontrate con realtà più difficili. Ma è importante ricordare che noi da casa possiamo fare davvero tanto.

  15. Federica dice

    Ah, interessante le classi miste, infatti ne avevo letto in un libro americano. Peccato che qui in Italia non abbiano osato!

    ciao
    Federica

  16. dice

    Attualmente lavoro in un nido reggio approach, che aimè…. si trova a combattere con lo scietticismo dei genitori…Ale il mio nanetto, frequenta questo nido…. e brilla…. brilla di luce propria…
    Se guardo attorno, se guardo le scuole dell’infanzia papabili per il prossimo anno, della mia zona…mi viene voglia di tenerlo a casa….ho troppa paura che si spenga troppo in fretta…

  17. donatella dice

    reggio approach : sono venuti in italia più di 147 gruppi di studio…..con 18,100 partecipanti da 95 paesi diversi del mondo per studiare questo splendido metodo………..un approccio che ha conquistato la grande mela……..scusate ma io NON MI SPIEGO perchè le cose belle che abbiamo si diffondano nel mondo ( e va benissimo eh !)ma non si diffondano in italia per conseguenza logica !o meglio non vengano messe a disposizione e alla portata di tutti gli iitaliani
    …………….me ne è pieno il mondo !!
    dobbiamo proprio espatriare per trovare il meglio dell’ italia ?!

  18. Mia dice

    Have you seen the video called ‘Superwoman was Already Here’, by Daniel Petter-Lipstein? It is amazing, but very new, so I do not think it has been translated yet.

  19. dice

    Ho visto il video che è illuminante e sto leggendo i commenti e (come al solito!!!) mi è balenata in testa un’idea malsana delle mie :D
    Prima di leggere i commenti stavo per suggerirti di scrivere qualche post con idee e attività da proporre a casa in tipico stile montessoriano,per chi vorrebbe avere una scuola del genere a portata di mano (e di portafoglio) ma non ce l’ha e quindi si deve arrangiare…

    Poi leggendo il dibattito sempre interessantissimo e immaginando che sarebbe bellissimo “costruire” una scuola con altri genitori (e insegnanti) con le stesse filosofie in tante parti d’italia mi è venuta l’idea di creare un posto (ovviamente online) dove chi è interessato possa entrare e cercare altre mamme affini e magari creare qualcosa davvero (anche offline), anche con l’aiuto di “montessori in pratica”, che dici Claudia? Se una collaborazione di questo tipo ti sembra utile parliamone :)

      • dice

        Si anch’io gruppo su facebook (in cui è un po’ più difficile riuscire a trovarsi in zone/provincie ma ci si può riuscire come sto facendo nel gruppo sul baratto) oppure un social privato su ning (che però ha un costo anche se minimo fino a 150 membri)

  20. Miriam dice

    Grazie Claudia!
    Nonostante nostro figlio frequenti una scuola Montessori a Milano e quindi noi genitori non siamo proprio novelli sul tema da te proposto, mi sono permessa di fare girare a scuola il tuo graditissimo post e il bellissimo video del papà texano.
    Buon lavoro

    P.S.: a Milano, nella nostra scuola, le classi sono miste fino a 6 anni, a partire dalla primaria divisi per età, ma con frequenti contatti con le altre classi vicine. E’ previsto che un* bambin* di quinta scelga un* di prima e gli/le faccia da tutor durante tutto l’anno scolastico.

  21. dice

    Grazie Claudia,
    per la passione e la chiarezza.

    Continuo a pensare alla scintilla dell’apprendimento, alla voglia di tenerla accesa e di imparare per la voglia di farlo.
    Occupandomi di formazione per adulti so quanto questo sia necessario, indispensabile per il cambiamento di abitudini e per qualsiasi tipo di apprendimento. Chi si occupa di formazione per adulti sa quanto serva far di-vertire (dal latino allargare lo sguardo) mentre si impara, quanto sia necessario lasciare lo spazio al pensiero autonomo invece di riempire il cervello di teorie…che comunque si dimenticano in pochi mesi!

    E pensavo alla parola educare, che dovrebbe significare tirare fuori (il meglio? le risorse inespresse? la voglia di imparare?).
    Educando ci educhiamo.
    E’ uno scambio interattivo in cui più chiediamo più le risorse si attivano, si tratti di una scuola con un metodo preciso (come la Montessori che personalmente adoro) sia scuole semplicemente dotate di “persone di buona volontà” (come la scuola sperimentale dove va il bimbo di un’amica, statale, dove da 30 anni fanno sperimentazioni artistiche e teatrali…grazie alla partecipazione volontaria di genitori e insegnanti).

    Non sono ancora arrivata alla fine del mio pensiero,
    è in progress da 2 anni a questa parte, da quando sono mamma.
    Certo la cosa più importante è continuare a chiedere e a chiederci come voglliamo educare noi stessi e i nostri figli.
    Con tutti i limiti della realtà che ci circonda (scuole in caduta libera comprese!) la differenza continuiamo a farla noi, perlomeno per le nostre vite!

  22. annamaria moretti dice

    Ciao, sono una giovanissima mamma di Pavia, mi piacerebbe tanto leggere qualche post di ex-studenti montessoriani, oppure anche di mamme di studenti che sono già cresciuti e quindi si sono confrontati col passaggio a scuole superiori, università, etc.
    Ho letto proprio in questo blog un post (di giugno mi pare) di una ex-montassoriana che ha scritto che ha rischiato la bocciatura in prima media, e io infati credo al trauma dovuto al cambio radicale di metodologie, questa è l’unica cosa che un po’ mi frena nell’iscrivere mia figlia a una elementare montessori….

    • dice

      Di testimonianze di ex studenti ne trovi diverse rileggendo i vecchi post. Tutte positive. Altri illustri ex studenti montessoriani sono citati nell’articolo di cui parlavo qui. Ovviamente nessun metodo può garantire il successo al 100% ma parlare di trauma mi sembra eccessivo. Trauma per cosa? Per i voti? Se un bambino di 6 anni è in grado di accettarli, lo sarà anche uno di 10 o di 14, nonostante non li abbia mai avuti prima. Maria Montessori diceva “Non sappiamo come sarà il mondo nel quale vivranno i nostri figli. Allora insegniamo loro ad adattarsi”. Ed è proprio quello che i bambini imparano nelle sue scuole.

      Detto questo, se qualcuno ha testimonianze negative, sarei felice anche io di ascoltarle.

      • Miriam dice

        Se posso dare un piccolo suggerimento, consiglio ad Annamaria di visitare le scuole durante le giornate aperte (i famosi open-day). In quel contesto si possono fare domande sia al corpo docente sia ai genitori delle classi precedenti. Durante le giornate aperte sono invitate anche le famiglie dei bambini e delle bambine già frequentanti, i piccoli danno delle piccole dimostrazioni di quello che si fa durante la settimana.
        Ogni scuola milanese, non so a Pavia, pubblicizza sul sito le giornate aperte e la presentazione del materiale montessoriano.

  23. Nicoletta S dice

    Anche io ascoltando il video mi sono un pochino depressa…soprattutto perchè sono consapevole che qui – dalle mie parti – non c’è proprio possibilità di trovare una scuola montessoriana. Le scuole per l’infanzia si salvano per metodi innovativi, entusiasmo e gioiosità ma dalle primarie inizia la catastrofe che si trasforma in disastro alle superiori.
    Più guardo avanti e più temo il futuro scolastico della mia bimba. Certo, molte cose si possono fare anche a casa, ma io sono dell’idea che per dedicare ai figli tempo di qualità è necessaria anche la quantità, e quando si sta fuori casa per quasi 10 ore al giorno, come colmare le lacune di una scuola che fa acqua da tutte le parti?
    Mi sono iscritta al gruppo su fb, leggo tutti gli interventi possibili, nel mio piccolo cerco di applicare qualche concetto ma la vedo dura dura.
    Comunque grazie Claudia, perchè mi/ci porti sempre degli esempi positivi e si è sempre invogliati a seguirti. Almeno accendi di nuovo la luce nei nostri occhi e noi possiamo cercare di non farla spegnere in quella dei nostri figli.

  24. marta dice

    ciao claudia,
    so perfettamente la tua buona fede…ma mi vien da dire…”lungi dall’essere una critica alla scuola tradizionale”…proprio non ci sta! questo video è terribile come può piacerti? tutta la sua comunicazione si basa sulla critica…sminuire e criticare, ma ci pensi che figuraccia se lo vedessero i bambini che frequentano la scuola montessori? cosa imparano? a sentirsi superiori? a sentirsi qualcuno criticando gli altri? a pensare che le scuole pubbliche fanno schifo e che i bambini che le frequentano sono sfortunati? tu hai una bella cosa: un grande entusiasmo e io credo che si possa educare solo se c’è entusiasmo, oltre oivviamente a grande competenza. quindi se il tuo intento è dare suggerimenti alle famiglie su cose che non conoscono e che potrebbero portare luce nella vita dei loro filgi credo che ci si debba concentrare su quello. Basta questi confronti. li trovo inopportuni e controproducenti, tanto come dici tu ci sono scuole montessori buone equelle no, esattamente come quelle pubbliche (certo i materiali sono diversi). Io ho visitato decine e decine di scuole pubbliche e private per lavoro e ho trovato esperienze meravigiose e anche cattivi insegnanti. lo scorso anno sono stata in una scuola Montessori nel periodo di carnevale….non è una delle migliori della zona…ma molto frequentata…bhè tutti, dico tutti, i bambini erano travestiti con super abiti comprati, alcuni non potevano neanche muoversi bene da quanto erano conciati…non uno che avesse qualcosa di fatto a mano!!!! forse erano un tantino scomodi e eccitati, ma non erano in grado di ascoltare una storia senza far commenti o alzarsi o litigare. In altre scuole montessoriane c’è la pace…quindi credo si debba concentrarsi proprio sul contenuto e l’entusiasmo, magari oltre che le famiglie si contagiano anche tante maestre!
    in bocca al lupo
    marta

    • dice

      Questo video racconta UNA storia. Che, stranamente, coincide con quello che è successo a mio figlio. Non vuole essere una generalizzazione. Conosco l’autore e i suoi lavori e so che la sua non è una crociata anti-scuola tradizionale ma una irresistibile voglia di far conoscere qualcosa di meraviglioso che lui stesso ha scoperto.

      • marta dice

        capisco, quando si è scottati si alzano un po’ i toni, è un peccato che siate stati così sfortunati con le scuole pubbliche! purtroppo il video a parte l’inizio non è proprio Una storia, mi è sembrato molto generalizzante. Credo davvero che l’impegno che ci mettete sia molto bello e pieno d’amore, e anche la voglia di divulgare, solo che i toni, a volte, non sono molto piacevoli e io credo che si educhi anche con i toni, tutto qui!

        • dice

          No, no… non intendevo alzare i toni. Il video non è mio, io l’ho solo tradotto e in effetti, riguardandolo dopo aver letto il tuo commento, capisco che possa essere interpretato come un attacco alla scuola “tradizionale”. Ti assicuro però che non era questa l’intenzione dell’autore, né tantomeno la mia. Non sono stata “scottata”. I miei figli hanno frequentato la scuola pubblica e Gloria si è trovata benissimo. Leonardo aveva una maestra meravigliosa ma non riusciva ad integrarsi con la classe e non era felice. Credo sia stato sfortunato con i compagni, cosa che può avvenire ovunque. Non ho nulla contro la scuola pubblica, davvero. Però sono completamente immersa nel metodo Montessori in questo momento e devo dire che ne sono perdutamente innamorata. L’entusiasmo mi porta a volervi rendere tutti partecipi perché possiate scegliere se desiderate ispirarvi (anche) ad esso oppure no.

  25. chiara dice

    Il padre perde il lavoro e la tragedia è non frequentare la scuola montessori da 13,000 a 15,000 euro all’anno?
    Vuoi scherzare?

  26. dice

    Ciao Claudia e ciao a tutte,
    io seguo sempre il sito ma raramente scrivo, per il poco tempo spesso.
    Trovo bellissimo il lavoro che Claudia fa di mettere a disposizione idee e consigli, possibilità per tutti noi.
    Non sono mamma, ma sono un’insegnante e spesso imparo più cose da questo sito che da libri o discussioni con i colleghi.
    Amo il metodo Montessori e l’ho studiato da autodidatta; a breve dovrei iniziare il corso di differenziazione Montessori per l’infanzia.
    Il mio obiettivo è quello di creare una homeschooling, dall’infanzia alle medie dove il metodo Montessori sia il cardine, ma dove ci siano anche esperienze come il Reggio Approch, o l’esperienza di Barbiana.
    Io sono nella provincia di Macerata e se ci sono mamme o persone interessate a parlare, a frequentarsi e a creare insieme materiali montessoriani, possiamo organizzaarci o creare una pagina web.
    P.s. Per Claudia: potrei pubblicare, segnalando l’origine e l’autore, con link di collegamento diretti alla tua pagina, alcuni dei tuoi post sulla Montessori, sul mio blog?

  27. dice

    insegno nella scuola pubblica (scuola media) e sono precaria (cambio scuola TUTTI gli anni), da 4 anni organizzo city camps in lingua inglese (http://www.santinadirienzo.it/english-activities/city-day-e-city-week-end/city-day-27-marzo-2011) a scuola provo sempre a FARE di testa mia ma c’è sempre qualcuno che mi taglia le gambe con le critiche che non riesco a gestire. Tanti apprezzano il mio modo di lavorare ma io mi lascio influenzare sempre da quelli criticano. Io credo che il metodo un po’ si impari, ma spesso è un metodo che fa parte della NATURA dell’insegnante. Vorrei tanto lasciare la scuola pubblica che mi “gambizza” ma con fatica sono arrivata 2^ in graduatoria e mollare adesso mi sembra di perdere poi la sicurezza di un lavoro stabile in questi tempi di crisi!!! :(

Trackbacks

Lascia un commento