Ci penso io: un percorso didattico all'insegna del problem-solving
[Questo post è offerto da Bama] Sono nata sotto il segno della bilancia...
#KinderDiario e le Cartoline Attacca & Stacca
Qualche giorno fa vi ho parlato dell'app Kinder Diario, che sto testando...

Montessori: L’Alfabeto Mobile Fai da Te

In questo momento Gloria è completamente immersa nella scrittura. Al mattino, appena alzata, si siede al suo tavolino e inizia a scrivere. Ha iniziato con qualche semplice parola per poi passare ad intere frasi. Ora scrive lettere, poesie, preghiere e canzoni. Osservandola con lo stupore di chi ha il privilegio di assistere ad un miracolo (e non è forse un miracolo un bambino che impara a leggere?) cerco di accompagnarla al meglio in questo suo percorso.

Immersa a mia volta nello studio del metodo Montessori, ho pensato di acquistare per lei un alfabeto mobile, ma i prezzi elevati mi hanno scoraggiata e così ho deciso di farlo da me. Con forbici, cartoncino e tanta, tanta, pazienza.

Devo dire la verità, con il senno di poi, viste le ore di lavoro impiegate, trovo il prezzo di vendita assolutamente giustificato, per un oggetto più solido ed esteticamente più gradevole del mio. Mi consolo con la soddisfazione di averlo fatto con le mie mani.

Se qualcuno volesse imbarcarsi in questa mirabolante avventura, basterà procurarsi del cartoncino rosso e blu, un paio di forbici e un rotolo di plastica adesiva trasparente.

Tracciate le vostre lettere corsive sul cartoncino (le vocali in rosso e le consonanti in blu). Le mie misurano tra i sei e gli undici centimetri di altezza circa. Plastificate (se avete l’apposita macchinetta ancora meglio) e ritagliate. Dovrete realizzare ciascuna lettera in più esemplari.

Una volta terminato il lavoro, potrete costruire una scatola con un pezzo di cartone (io ho usato un vecchio scatolone). Disponete ciascuna lettera al suo posto (in ordine alfabetico come ho fatto io o in base alle dimensioni come vedete qui) e tracciatene il contorno sul vostro pezzo di cartone. Poi con forbici, colla e ancora un po’ di pazienza potrete creare gli scompartimenti nei quali verranno sistemate le singole lettere.

Ora non vi resta che iniziare a scrivere insieme ai vostri bambini!

Commenti

  1. dice

    Tanto tempo fa, con Martina ancora piccolina, aveva due anni e mezzo, ma un’estrema curiosità per ogni cosa e una voglia di apprendere, che ad un certo punto mi ha pure spaventato, avevo tagliato delle lettere nella gomma crepla, con la mia Sizzix, sono una scrapper che ha appeso da tempo gli attrezzi del mestiere al chiodo!!!A lei piaceva tanto giocarci, si divertiva a “leggere” le parole che componevo per lei, le classiche mamma, papà, pappa, palla etc..Mi hai fatto tornare indietro nel tempo, non c’era niente di montessoriano nel mio modo di proporre le lettere, però sarà un caso, ma la voglia di leggere e scrivere le è rimasta dentro, e in prima elementare la maestra quasi sconvolta mi disse se sapeva già leggere e scrivere, in pratica lei ha imparato da sola…dove vedeva lettere cercava di sforzarsi a leggere tutta la parola…dal canto mio non l’ho mai forzata in questo cammino, avevo paura che poi alla scuola elementare avrebbe avuto difficoltà, nel senso che magari poteva annoiarsi…così il gioco delle lettere l’ho abbandonato gradualmente durante la scuola dell’infanzia…ma lei ormai aveva ben capito il meccanismo!!!

  2. dice

    Ciao Claudia… grazie mille per aver condiviso questo post!
    Interessatissimo e chiaro come sempre!
    Mi viene solamente un dubbio, che più di un dubbio è una curiosità.
    Ma per un bambino che inizia a leggere ed a scrivere non è più semplice iniziare prima con le lettere in stampatello?
    E poi ho anche un’altra curiosità.. ma come fanno i bambini ad associare successivamente le lettere in corsivo con quelle in stampatello e viceversa (considerando che alcune poi sono così diverse, tipo la “b” e la “s”).
    Abbiamo imparato tutti quanti a leggere e a scrivere.. eppure il fenomeno dell’apprendimento è così curioso.. magico direi!
    Sto leggendo “La mente del bambino” sempre della Montessori… nonostante quello che lei dica sia così ovvio e semplice mi si sta aprendo un mondo!

    • dice

      Forse lo stampatello è più semplice… ma forse sottovalutiamo i nostri bambini, che in alcuni casi (come questo) non hanno bisogno di semplificazioni…

      Per quanto riguarda l’associare il corsivo con lo stampatello, è semplicemente una questione di memorizzazione. Lo abbiamo fatto tutti, anche se magari non ce ne ricordiamo… ;-)

  3. Sara dice

    Mia figlia ha cominciato a riconoscere le vocali (stampatello) nelle pubblicità, durante i viaggi in metropolitana, a due anni-
    Vista la curiosità, le ho comprato per un paio di euro le lettere magnetiche da attaccare al frigo…
    Non sa ancora scrivere ma non perde occasione per indicarmi le lettere a lei note, con la penna scrive già alcune lettere (o, i, L, E), insomma le piace! :)

    • dice

      Grazie per la segnalazione, non conoscevo il sito. Le lettere smerigliate sono un materiale diverso, che precede nel tempo l’alfabeto mobile. Io le preparerò presto per Chiara.

  4. simona dice

    Cara Claudia, sei come sempre più che una semplice fonte di ispirazione. Mi volevo cimentare anche io in quest’impresa (ho trovato ottime idee nel sito “lapappadolce”) vorrei che fosse un gioco per entrambe x Chiara che nonostate i suoi soli 4 anni e mezzo non perde occasione per voler fare quello che fa Emma (8!): un po’ per il suo carattere che vorrebbe essere sempre un passo avanti agli altri, un po’ penso per imitazione. …Emma è una grande sognatrice si perde nelle sue melodie, nelle sue storie inventate: stamane si è inventata una storia intitolata “L’UOVO” ha fatto dei disegni che ne rappresentavano le varie scene. La mamma nel frattempo stirava e ascoltava:-)))
    Volevo acquistare i bellissimi Barebook…mi sembra di aver capito che non spediscono fuori dagli USA, tu li acquisti direttamente da loro?
    Simona

    • dice

      Io li ordino da loro. Li ho contattati privatamente tramite mail, e me li faccio spedire qui. La spedizione però è piuttosto costosa. Per ovviare a questo inconveniente ne sto facendo realizzare apposta per me, e presto saranno disponibili anche nel mio negozio online…

      • simona dice

        grazie, provo a sentire quanto mi possa costare, altrimenti di tanto in tanto sbircerò nel tuo shop. Per ora vado avanti con i quaderni fai da te…alle bambine sono piaciuti tanto! Buon fine settimana…

  5. cleindori dice

    Complimenti per il magnifico lavoro! Anch’io, come Nellamiasoffitta, mi stavo chiedendo se c’è un motivo specifico per iniziare con il corsivo o se può funzionare anche con lo stampatello maiuscolo (pensavo anch’io, come Francesca, di utilizzare la Big Shot per ritagliarlo più in fretta…). In ogni caso l’idea è bellissima e assolutamente da copiare!!!
    Grazie per gli spunti, come sempre.
    Barbara
    PS: e a proposito di lettere smerigliate, in un tuo vecchio post (http://www.lacasanellaprateria.com/2009/10/libri-fatti-in-casa-lalfabeto-tattile/) avevi già fatto qualcosa di simile utilizzando il feltro; in base alla vostra esperienza credi che possa sostituire le lettere smerigliate “tradizionali”? Grazie

  6. barbara dice

    complimenti alla tua dolce gloria!
    si…un bambino che impara a parlare, camminare, scrivere, leggere,…è un miracolo! che emozione quando noemi ha scritto per la prima volta il suo nome! era felicissima! martedì compirà cinque anni e i nonni e lo zio vorrebbero farle dei regali non inutili…qualcuno ha dei suggerimenti? vi sarei grata se qualcuno mi desse delle dritte!

    claudia una domanda: come mai il metodo montessori prevede di scrivere in corsivo?

    grazie mille!

    barbara f.

  7. Sara dice

    Io ho un bambino della stessa eta’ di Chiara e mi piacerebbe costruirgli le lettere smerigliate,ho delle tavolette sottili 10×15 e pensavo di usare il velluto adesivo o sara’ meglio la carta vetrata?
    Vorrei costruirgli oppure comprargli anche la torre rosa perche’ ne’ ha gia’ una con gli animali disegnati ma e’ piu’ interessato a quelli che alle dimensioni,quello che io adoro e non credo si possa costruire sono gli incastri solidi che purtroppo sono veramente costosi,speriamo a Natale…..

    • dice

      Certo che si possono costruire! Io li sto facendo proprio in questo momento. Poi vi mostrerò come. Non dimentichiamo che Maria Montessori ha iniziato con materiali autoprodotti e che ancora oggi molte scuole Montessori nei paesi poveri ricorrono a materiali fai-da-te.

  8. dice

    Io l’ho preparato sulle tavolette di legno per ora, fai da me anche questo, con maiuscolo e minuscolo (stampatello, non corsivo). Il corsivo è pronto da tagliare. Considerando che ho iniziato (dipingendo le tavolette) quando ero incinta di Siria… per quando Sveva avrà 6 anni spero di riuscire a finirlo!!!

  9. dice

    Una domanda ho preparato un alfabeto tattile con le lettere maiuscole con fetro bianco su cartoncino bianco, posso iniziare con queste intanto che preparo quello in corsivo. La differenza tra l’alfabeto tattile e quello mobile in cosa consiste precisamente? Ti seguo sempre.

    • dice

      Sono due materiali completamente diversi. L’alfabeto tattile (o meglio, le lettere smerigliate) serve ad insegnare al bambino il movimento che dovrà effettuare per scrivere ciascuna lettera. L’alfabeto mobile serve invece a comporre le parole. Comunque puoi benissimo utilizzare il tuo alfabeto tattile maiuscolo.

  10. dice

    Finalmente ce l’ho fatta anche io,,, dopo giorni e giorni di lavoro il nostro alfabeto mobile è pronto, sia in corsivo che in stampatello maiuscolo. Ora c’è solo il dubbio: con quale iniziare?
    L’alfabeto tattile l’abbiamo fatto in corsivo minuscolo, ma per il momento non ha avuto un gran successo… Forse ho scelto una grana di carta smerigliata non molto adatta, il dito non scorre facilmente, si fa un po’ fatica e vedo che si annoiano subito.
    Oggi però ho visto il tuo in feltro, sarà la mia prossima attività serale davanti al camino…

    • dice

      Forse semplicemente non è il momento. La Montessori suggerisce di osservare attentamente i bambini per “cavalcare l’onda” dei loro interessi. Se riusciamo ad identificare e sfruttare quelli che lei chiama “i periodi sensibili” (cioè i periodi in cui il bambino si interessa ad un determinato argomento) potremo affrontare di volta in volta i vari argomenti con maggiore successo.

      • dice

        Allora metto da parte l’alfabeto, per il momento, e metto in prima linea il “vassoio del ritaglio”, come ho visto in uno dei tuoi ultmi post. Ritagliare è l’attività preferita, anche se fatico un po’ a far raccogliere tutti i pezzetti di carta che poi si spargono in giro. Intanto lascio sul frigorifero le letterine magnetiche, quando l’interesse si sposterà, metteremo a frutto il lavoro di ritaglio della mamma!

  11. Valeria dice

    anch’io mi sto cimentando,ma per prima cosa vorrei proporre (come in realtà consiglia la Montessori) le tavolette con l’alfabeto tattile e solo in seguito l’alfabeto mobile……
    anche se il mio picclo non ha ancora compiuto 4 anni (li farà a maggio)…forse per il suo compleanno sarò a buon punto!!!!!

Trackbacks

Lascia un commento