Montessori: il Dettato Muto

Vi ho già parlato, nei giorni scorsi, della passione di Gloria per la lettura e per la scrittura e della mia voglia di accompagnarla in questo meraviglioso percorso, anche mettendo impratica ciò che sto imparando sul metodo Montessori.

Dopo l’alfabeto mobile, ho quindi pensato di realizzare per lei delle schede ispirate a quello che, nelle scuole Montessori, viene chiamato il dettato muto. Perché muto? Perché non c’è una persona che detta e una che scrive, ma è il materiale a dettare. In silenzio. Il bambino lavora quindi al proprio ritmo, senza la pressione dovuta alla paura di rimanere indietro.

Esistono diversi livelli di dettato. Il primo consiste nel comporre, utilizzando l’alfabeto mobile, le parole corrispondenti a ciascuna immagine.

Il secondo (qui illustrato in versione casalinga) presuppone la capacità di leggere le parole, e di abbinarle all’immagine corrispondente. Il bambino potrà in seguito girare la carta, scrivere la parola, e infine verificarne da solo la correttezza.

Ho realizzato le mie schede fotocopiando e ritagliando le pagine di due libri che abbiamo in casa: “Il tuo primo libro per imparare i vocaboli“, e “L’imagerie Français-italien.I due libri sono praticamente identici, ma la seconda versione è bilingue (italiano/francese).

Ho poi riposto le schede, divise per tema, in semplici pochettes realizzate con un quadrato di cartoncino. Nelle pochettes ho anche inserito una breve presentazione dell’argomento trattato (sempre tratta dai libri in questione)

Dopo aver riposto il tutto sul tavolo dei bambini, ho spiegato a Gloria il funzionamento delle schede.

Qaundo mi sono alzata, la mattina dopo, lei era già al lavoro…

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Commenti

  1. giulia dice:

    Grazie Claudia, bell’idea. Lavorando in una scuola bilingue, trovo sempre utile ricevere questi stimoli. Hai per caso qualche titolo di libro di didattica da consigliarmi? La mia esigenza è spesso quella di far lavorare in modo autonomo un gruppo di bambini mentre io seguo gli altri.
    Altra piccola curiosità: cosa sono quei bicchieri con i colori sul tavolo?

    • Claudia dice:

      Che cosa intendi per libro di didattica?

      Puoi dare un’occhiata qui per vedere tutti i miei suggerimenti in materia di libri.

      • giulia dice:

        grazie Claudia. Dei libri che tu hai segnalato ne ho 3 su 5. Volevo invece sapere se ci sono pubblicazioni , anche in lingua straniera (inglese, francese o tedesco) su come oggi il metodo viva nella scuola, esperienze di didattica applicata. Anzi, sarei veramente curiosa di scoprire come, nelle scuole Montessori pubbliche italiane, abbiano adattato il metodo alle Indicazioni ministeriali. Ne sai qualcosa?
        Grazie per la condivisione di idee :-)

  2. Elisabetta dice:

    Un metodo molto interessante che usavo anch’io per i miei figli più grandi senza sapere che fosse montessoriano , come usavo anche il libro di cui parli , la versione italiana naturalmente , comunque bellissimi spunti , come sempre del resto !

  3. v. dice:

    ciao claudia, è molto interessante il dettato muto e creativo , o meglio si potrebbe fare anche per far usare la fantasia ai bambini usando carte e oggetti da collegare fra loro per inventare storie fantastiche.
    bell’idea…
    spero presto di riuscire a fare il tuo alfabeto ai miei piccoli è piaciuto molto ( e anche a me)!!!
    :-)
    una domanda magari sciocca: quando i tuoi fanno i compiti li fanno insieme o li dividi?
    è sempre secondo te : fare una scrivania per uno o basta un tavolo da dividiere(b i miei stanno tutti e 4 in una stanza)?
    un abbaccio e a presto
    ps: ti era mica arrivata l’email dei posti per le vacanze? fa niente un abbraccio e buona fine estate
    veronica

    • Claudia dice:

      Ciao Veronica, il problema dei compiti per me non si pone perché lo scorso anno Gloria non ne aveva (essendo alla materna) e il prossimo anno non ne avrà nessuno dei due (essendo alla Montessori). Non so come avrei fatto altrimenti, credo che avrei tentato di metterli insieme (perché no, su uno stesso tavolo) per dividerli poi nel caso la cosa non avesse “funzionato”…

      • Cristina dice:

        Mi permetto di intervenire: io di figli ne ho 7, e anche se la casa è grande, è evidentemente impossibile che ciascuno abbia un suo spazio, per cui ci siamo organizzati così: le due più grandi (16 e 11 anni, di cui una con un deficit cognitivo piuttosto importante) condividono una stessa scrivania, “lavorando” in orari diversi (una rientra presto, e inizia mentre l’altra è ancora a scuola). I tre delle elementari fanno i compiti sul nostro grande tavolo della cucina (quadrato, con 12 posti), dove spesso e volentieri si mettono anche le due piccoline (1 e 3 anni) a disegnare e fare i loro “compiti”). Se poi qualcuno ha bisogno di studiare “da solo” c’è lo studio di mamma e papà, accessibile a turni (lo usa soprattutto Cecilia, quasi quinta elementare), dove c’è anche il pc per evenutali ricerche (ma sempre sotto controllo). Più o meno funziona… Per le vacanze, però, visto che ho un maschietto in prima elementare che aveva bisogno di un supplemento di aiuto, ho frazionato i tempi, così che mentre studia lui, i “grandi” giocano nella sala giochi con le piccoline, poi invertiamo il giro.
        Bellissima l’idea dei colori nei vasetti, appena riesco a creare un po’ di ordine la voglio copiare!!

  4. sara dice:

    questa idea potrebbe fare per noi! durante le vacanze abbiamo riposato un pò la mano ed ora per riprendere potrebbe essere ilmetodo giusto! merci!!;-)

  5. sere dice:

    ciao claudia, buongiorno.
    il metodo montessori è sempre fonte di meraviglia x me! volevo però chiederti se in tutto questo riesci a comprendere anche chiara con qualche altra attività. parli + spesso dei grandi ma essendo io di parte (lorenzo fa 3 anni a novembre)… :)
    Devo ammettere che ultimamente, pur avendo mille risorse, sono un po a corto di stimoli e qualche suggerimento farebbe proprio comodo!
    grazie! buona giornata.
    Sere.

    • Claudia dice:

      Certo, tra l’altro a scuola mi occuperò di bambini tra i due e i tre anni quindi avrò tantissime idee di stampo montessoriano da condividere. Per il momento ti posso consigliare i travasi. Puoi usare due piccole caraffe e far travasare prima semi, poi quando il bambino padroneggia il gesto anche acqua. Oppure due ciotoline con semi, fagioli o altre piccole cose da trasferire dall’uno all’altro usando il cucchiaino. I piccoli adorano queste attività.

    • Claudia dice:

      Ecco un’altra idea: http://www.lacasanellaprateria.com/2011/02/sperimentare-il-colore. Come dicevo in questo post, per i più piccini non propongo in genere attività particolari. Le attività di vita pratica (come le chiama la Montessori) che svolgiamo ogni giorno sono per loro già di grande interesse…

      • sere dice:

        grazie, penso che mi organizzerò coi travasi visto che gli esperimenti col colore li ha già ampiamente provati al nido e io non saprei fare di meglio [hanno usato elementi naturali - foglie,fiori - tempere e acquarelli, carte colorate e persino zucchine pomodori e spinaci! (e ci hanno dato il risultato di questi capolavori su carta alla fine dell'anno: davvero geniale!)].
        in bocca al lupo x la tua nuova esperienza – sono emozionata io x te! – e tienici ben aggiornate con impressioni ma anche con progetti e suggerimenti!.
        alla prossima!.
        S.

  6. sandra dice:

    Ciao a tutte, bellissimo il dettato muto ma io per il momento mi fermo al travaso perchè Joel è prossimo ai 3 anni…
    E’ un mio sogno poter far frequentare a mio figlio una scuola Walldorf o Montesori ma sono lontana dalla città. Come posso fare?? Avevo pensato al homeschooling ma per poterlo fare bisogna prima di tutto fare un esame per vedere se uno è all’altezza (e io ho frequentato le scuole in Argentina) poi bisogna seguire i programmi scolastici per poi a fine anno far fare un esame al piccolo. Non mi sembra un’ottima cosa…volevo qualcosa di più soft.
    Accetto volentieri suggerimenti e/o idee.

  7. Cristiana dice:

    Ciao Claudia,grazie per le bellissime idee che condividi con noi.
    Proprio questa mattina guardavo uno dei mie libri di Maria Montessori “La scoperta del bambino” che contiene molte immagini (d’epoca)di bambini al lavoro proprio con l’alfabeto mobile.Ho notato nel libro la stessa disposizione delle matite colorate nei singoli bicchierini,potresti spiegarmi la motivazione per favore?
    Ho deciso che preparero’ l’alfabeto mobile per il mio Giovanni di 5 anni e mezzo che quest’anno andra ancora alla scuola materna(e’ di gennaio)ma ha cmq molta voglia di scrivere e imparare e rimango in attesa per altre “dritte”per il picoolo Francesco di 2 anni.
    ….dimenticavo….x l’alfabeto mobile hai lo stampato delle lettere oppure lo hai creato tu’
    Graizie Cristiana&Co.

    • Claudia dice:

      I contenitori sono semplici vasetti di yoghurt. Ognuno contiene una matita (io ho inserito al fondo un quadratino dello stesso colore per la stessa). Il principio è semplicemente: “un posto per ogni cosa e ogni cosa a suo posto”. Per i più piccini (come Chiara) c’è in più la sfida di maneggiare un oggetto fragile e di abbinare i colori uguali.

      • Cristiana dice:

        Grazie Claudia sei sempre gentilissima e disponibile.:-)
        come sarebbe bello se fossi la maestra dei miei piccoli!
        in bocca al lupo per il nuovo inizio

  8. elena dice:

    ciao claudia! ti seguo da un po’ e trovo sempre tanti spunti di riflessione! a proposito del metodo montessori, mi ha sempre affascinato l’utilizzo di materiali autentici, piatti, bicchieri, contenitori in vetro, ceramica ecc., ma ho un problema e mi piacerebbe confrontarmi. mio figlio ha 22 mesi, ed e’ un lanciatore. adora lanciare, lo fa con costanza e con vero impeto, lancia tutto quello che si ritrova tra le mani e trova esilarante vedere un oggetto andare in mille pezzi… insomma, io ho sempre cercato di proporgli il bicchiere vero, ma mi sembra che abbia un vero istinto irrefrenabile a scagliarlo appena mi distraggo un attimo… abbiamo fatti passi avanti, ora quando rompe qualcosa non ride piu’, sa che non si deve fare, e fa subito di no col ditino, ma comunque lo fa. e il problema si pone soprattutto con gli oggetti che stanno da qualche parte, vedo l’immagine che hai pubblicato dei contenitori e so gia’ che durerebbero pochissimo… a volte sembra non notarli e li lascia li’ dove sono, a volte li usa con cura, ma in un attimo e’ capace di lanciarli verso la finestra aperta o di scagliarli a terra in un momento di rabbia… non so, mi piacerebbe approfondire e sapere le tue opinioni in merito!
    elena

    • Claudia dice:

      Ciao Elena, che dire… il piccolo sembra essere sulla buona strada. Quando rompe qualcosa fatti aiutare a raccogliere i cocci (facendo molta attenzione ovviamente) e non sostituire subito l’oggetto rotto, in modo che ne senta la mancanza…

  9. beatrice dice:

    gentile Claudia, ti seguo da un paio di anni ma è la prima volta che scrivo. le tue idee e il tuo approccio con il mondo dell’infanzia sono sempre stimolanti, ammirevoli e fonte di ispirazione, per me che ho una bimba di cinque anni e un maschietto di uno. vorrei sapere quando inizierai la tua avventura nella nuova scuola. Immagino l’emozione ma anche l’entusiasmo!! ti leggerò ancora più volentieri… tanti cari auguri. ciao beatrice

  10. nicoz balboa dice:

    genio!!!!!!! et puis, c’est quoi ça? la casa nella prateria en français! il était temps!!!

    ma l’imagier bilingue è un’edizione ita o francese? lo devo comprare perché è perfetto!!!

    oddio non sai quanto mi ha entusiasmato sta cosa! questa storia dei dictés muettes mi stava distruggendo! ma poi… che t hann detto alla scuola/formazione montessori? si potrà fare?

    evvia!

  11. beatrice dice:

    ciao claudia, con questo post hai risvegliato un mio ricordo d’infanzia: alle elementari, credo in terza, la maestra ci propose il dettato muto, lei scriveva delle frasi alla lavagna,noi ricopiavamo!!! poi quando tutti avevamo terminato di scrivere, cancellava e scriveva un nuova frase! il dettato muto ci incuriosì molto ma quell’esperienza non fu più ripetuta, la mia maestra aveva letto qualcosina sulla montessori, o forse stava solo improvvisando? chissà, nel dubbio ne serbo un bellissimo ricordo, e soprattutto dopo anni ritrovo tracce del dettato muto che tanto ci aveva incuriositi!
    ciao a presto

  12. Lorena dice:

    Ciao Claudia, grazie per le idee stimolanti che riempiono sempre il tuo blog! Ho solo 2 settimane di ferie e Costanza , che a settembre andrà in prima , solo ora comincia ad interessarsi all’alfabeto, improponibile per me costruire un alfabeto mobile bello come il tuo. Comunque cercando sul web ho trovato in questo sito http://www.viicircolomontessori.net/Proposte_lavoro.htm degli alfabeti da stampare e ritagliare (le lettere sono già rosse e blu…) , si ritagliano come tesserine e si possono plastificare…. lavoro molto più veloce…. per il dettato muto pensavo di usare le tessere del memory con gli animali… , già bilingui con l’inglese… speriamo che la mia piccolina apprezzi !!!!!

  13. donatella dice:

    bellissimo lavoro claudia !!!somigliano tanto alle nomenclature classificate che si possono proporre dopo i 3 anni nella versione muta.questo genere di libri li ho anche io !la tua idea delle fotocopie è geniale !!!

  14. Eloise dice:

    Che bello! Che entusiasmo…….complimenti!!!!!!!!!!!!!!!!

  15. Beatrice dice:

    Ciao Claudia, ti scrivo per la prima volta ma ti seguo da tanto tempo e ti ringrazio tanto per le bellissime idee che condividi e progetti che realizzi.
    Ti scrivo perché mia figlia di 6 anni sta imparando a scrivere e molto spesso inverte il senso delle lettere e dei numeri. E’ mancina. Mi sai consigliare dei giochi o attività da fare con lei per farle acquisire la giusta direzione di lettere e numeri ? Grazie mille e ancora complimenti per tutto quello che fai. Beatrice

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