Per una curiosa coincidenza, ho scoperto l’esistenza del rebozo* e ne ho ricevuto uno in regalo durante la stessa settimana.
La scoperta la devo alla mia amica Sandra, esperta di maternage, mentre per il regalo ringrazio di cuore Marta.
Se Sandra mi ha spiegato come portare i bambini con il rebozo (utilizzato come una fascia corta), Marta mi ha spiegato che questo oggetto tradizionale messicano è in realtà molto di più che un portabebè.
Le ragazze lo ricevono in dono dalla madre quando diventano donne e lo indossano costantemente. Per difendersi dal sole come dal freddo, come accessorio decorativo o per trasportare qualsiasi tipo di oggetto. Una volta diventate madri, le giovani donne messicane utilizzano il rebozo anche per portare i loro bambini.
Ma non è tutto. Un’altra amica, Sylvie, doula, mi ha mostrato altri meravigliosi modi per utilizzare il rebozo durante la gravidanza e il parto. Maggiori dettagli nel post di domani.
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*Il rebozo tradizionale è tessuto dalle donne messicane con motivi decorativi particolari. Può essere sostituito nel suo utilizzo da un semplice rettangolo di stoffa le cui misure possono variare. Il mio misura 60cm x 160 (più le frange) ma il rebozo messicano può arrivare fino a 3 metri di lunghezza.




Ciao Claudia! Splendido post: lo linko nell’altro mio blog (che ho aperto da un mesetto)!!!
Io ho usato il Didimos, che mi sembra arrivasse dal Guatemala, ma comunque il principio è lo stesso:un rettangolone (90×300 cm) di tessuto intrecciato obliquo, resistente a qualunque peso… e Nahele se l’è goduto fino ai 3 anni dopo di che era troppo anche per me!
Comunque bellissimo. Potresti approfondire il discorso della doula?magari facendole un’intrevista?E’ un argomento interessantissimo.
Un abbraccio
Silvia (the first signature)
Ottima idea quella dell’intervista!
PS: di te mi ricorderò sempre, non c’è bisogno di precisarlo!
Credo che il tuo sia il rebozo più contento da questa parte dell’Atlantico!
)
(il mio lo uso solo come sciarpa, si sentirà sottovalutato poverino…
con il mio secondogenito, samuele, ho usato tantissimo la fascia e ora, quando vedo qualche mamma che porta il suo bimbo, mi viene una voglia di infilarmelo addosso… non ho ancora provato ad usare la fascia con samuele, che ha quasi due anni, portandolo sulla schiena ma prima o poi lo faccio! qui da noi (vicenza) le mamme o i papà che usano la fascia (mio marito la metteva senza problemi) son ancora molto pochi, purtroppo… è un’esperienza unica quella del PORTARE.
oggi mi è arrivato il tuo libro: che sorpresa trovarlo così grande! me lo immaginavo piccolino… bellissima la storia che fa da sfondo agli esercizi!
l’ho già letto e ora lo provo con noemi, la mia bimba più grande.
ti saprò dire!
ciao ciao e grazie per le tue preziose dritte!
barbara f.
Va bene… Va bene… Ecco i link al mio blog sui bimbi…
http://bimbifelici-eco.blogspot.com/2011/07/portare-i-bimbi.html
Salutoni
W le FASCE di tutto il mondo!
Che bello che è… unico rimpianto, essere stata in Messico senza averne riportato uno!
non so se avrò un altro figlio…se si non mi farò mancare l’esperienza del portare. la cose che più mi manca della prima gravidanza!