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Made in Italy

Oggi mi trovate in giro per i banchi del mercato.

Mi riconoscerete dal portamonete patriottico.

Nei giorni scorsi ho ricevuto le schede per il referendum. Ho votato e le ho rispedite al consolato. Invano, probabilmente.

Viva l’Italia. Comunque.

Buon fine settimana a tutti. Andate a votare, voi che potete.

Commenti

  1. dice

    Claudia questo pasticcio (non voglio dire volgarità) delle schede sbagliate proprio per il referendum contro il nucleare mi fa infuriare. Spero che non fallisca tutto proprio per questi voti, ma anche se dovesse passare il quorum non passerà questa sensazione di umiliazione e presa in giro dei nostri connazionali all’estero. Auguri Italia – ne abbiamo bisogno…

  2. dice

    Pensavo te e alcune altre amiche sparse per il mondo e mi immaginavo la vostra rabbia.
    Sembra una barzelletta ma è la triste realtà di questo governo (e no, non lo scrivo con la lettera maiuscola…mo’ mi son rotta!).

  3. Lucia dice

    Del resto lo dice anche l’inno “…. siam pronti alla morte..” che si riferissero già allora alle centrali nucleari e alle scorie??!! Alle prese per i fondelli ci hanno abituato da tempo ma in alcuni periodi riescono a fare veramente del loro meglio (o peggio??) Condivido il tuo video sul mio blog e su facebook almeno una risata (un pò amara per la verità) ce la facciamo anche noi. Un bacio

  4. Francesca dice

    Non ho parole per il disastro con le schede elettorali dei cittadini italiani all’estero..e noi vorremmo gestire delle centrali nucleari??noi che non siamo capaci nemmeno a gestire un referendum??che rabbia..
    PS:dimmi che questa foto che hai pubblicato non è di questi giorni…qui piove, fa freddo e sembra novembre!!!;)

  5. donatella dice

    gli italiani all’estero non più residenti in italia secondo me non dovrebbero votare !punto !
    e dal momento che la centrale vogliono farcela qui in sardegna avrebbero dovuto considerare valido il referendum fatto a maggio che invece era solo un consuntivo……………………….tanto per interpellarci inutilmente !!!!
    qui in sardegna abbiamo già troppi materiali nocivi e troppe malattie !!nei fatti di cui verremo a conoscenza (perchè cè un ampio lato occulto )noi diciamo basta ci siamo stancati di essere il parco divertimenti e la discarica dell’italia !!!si , siam pronti alla morte !!!!e abbasso questa italia !e l’italia di tante altre volte……..sempre corrotta !!!
    qui abbiamo il sole 360 giorni all’anno pare che i politici non lo sappiano e che il sole per loro non sia energia !
    ma va va va……!

      • donatella dice

        certamente claudia ma vivono quotidianamente problematiche e dibattiti di un altro paese e lì vengono giustamente interpellati al voto ……………dal momento che poi succedono sempre pasticci questo ”diritto ”andrebbe abolito !
        io non sono cagliaritana ma non vengo mai interpellata sulle questioni del mio paesino nonostante mi stiano tanto a cuore.trovo molto più un diritto di un italiano all’estero poter tornare in patria ogni volta che ci sia un desiderio o una necessità senza che si debbano fare i conti con il viaggio salasso !!!spesso è un salasso anche solo uscire o rientrare in sardegna….e ricordiamoci che ci sono italiani che non tornano da 40 anni………..ma che glie frega poi di votare ………non ho capito…………

        • dice

          Chi è cittadino italiano non vota nel paese in cui vive. E chi è via da quarant’anni ha probabilmente la cittadinanza nel paese che lo ospita. Io mi sento italiana quanto te e non rinuncio a dire la mia. Se succedono sempre pasticci la colpa non è certo nostra e io personalmente non intendo pagare (rinunciando ad un diritto) perché illustri compatrioti residenti in Italia non sanno gestire un referendum.

          • Silvia dice

            Hai ragione Claudia! Anche io sono Sarda, e ho amici che sono rientrati dall’estero per votare al referendum sul nucleare! Credendoci fermamente, perchè la Sardegna è il loro cuore!

  6. dice

    W l’Italia! Su questi referendum è successo di tutto di più, significa che è davvero molto importante! Speriamo di farcela, sarebbe un bel segnale per capire che gli italiani stanno crescendo!
    Il video è spettacolare!!! Lo inserirò nel mio blog Terra Madre :)
    Un abbraccio ad un’italiana all’estero!

  7. LaMarzia dice

    Posso essere d’accordo con il diritto di esprimere un’opinione: ma questa opinione poi quanto ha conseguenze sulla vostra vita reale?

    Immagino il caso estremo di un favorevole-al-nucleare, o all’acqua privata, o al legittimo impedimento che viva in uno Stato più garantista, su questi aspetti, del nostro. Vota no, il suo voto vale quanto il mio ma tanto la centrale se scoppia scoppia da noi, le bollette vanno alle stelle da noi, i politici continuano a fare il comodo loro da noi….

    Stesso discorso per le politiche: votare ad esempio per un Governo le cui decisioni vi toccheranno relativamente perchè magari lavorate per un datore di lavoro spagnolo e le tasse decise nella Finanziaria non vi riguardano… oppure un Governo che smantella lo stato sociale, magari votato da un italiano che vive in Svezia e usufruisce dei servizi del Paese in cui risiede…. A specchio mi chiedo anche: votare si per abrogare il nucleare in Italia e poi si vive in un Paese che ha 58 centrali come la Francia magari è un po’ frustrante…. non è assolutamente polemica, sono solo spunti di riflessione! ;-)

    • dice

      Io vorrei abolire il nucleare anche in Francia… il problema è che qui non mi chiedono la mia…

      Non sono cittadina francese quindi qui non posso votare. Non vivo in Italia quindi lì, secondo alcuni, non dovrei votare. Allora non posso dire la mia? A nessuno? Ma non era un diritto?

      Comunque capisco il tuo punto di vista ma vivere lontano dal proprio Paese è già abbastanza frustrante senza che ti vengano a dire che non puoi più nemmeno dire la tua…

  8. dice

    Esistono anche molti Italiani “scappati” all’estero perché questo paese per loro è diventato invivibile e pieno di “inopportunità”. Ciò non vuol dire che non amino più il nostro paese e che non siano disposti a combattere da lontano per migliorarlo, ma anzi proprio perché lontani da questo gran caos hanno, forse, molta più razionalità di noi nel valutare cosa succede qui perché non sono accecati dalla rabbia e dallo sconforto come noi. Certo che noi ci viviamo, che siamo noi a fare i conti ogni giorno con questa dannata crisi e con le idee bislacche di chi ci governa, ma abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile. Poi magari mi sbaglio…tutto è opinabile.

    • dice

      Io non sono scappata ma avendo sposato un francese era inevitabile che uno dei due dovesse lasciare il proprio Paese. Ciò non toglie che le sorti del mio mi stiano a cuore e non escludo che un giorno i miei figli vogliano vivere in quella che è anche la loro terra…

  9. simona dice

    Viva l’Italia sempre.
    Trovate corretto avere le centrali nucleari per far si che in estate si tengano in casa 18 gradi, ma poi si dorma col “piumino” e si tenga acceso un ventilatore per rinfrescare un pc sempre acceso? Perchè la sua bolletta la devo pagare anche io?
    Mi chiedo come si faccia, non tanto a convincere queste persone, ma semplicemente a far usare il buonsenso!
    Forse non ce l’hanno….

    p.s.ho attaccato tutte le paillettes…ce l’ho fatta!

      • simona dice

        E pensare che ho un bel tetto…ok non completamente esposto come si deve….se solo avessi due lire in +!!!!!
        Penso invece ai bellissimi edifici scolastici, nel mio paesello asilo elementari e medie….hanno quei tetti li’ così ben esposti al sole….ma daltronde non riusciamo nemmeno ad avere una mensa inerna alla scuola….
        Non so, spero in cuor mio e per le mie figlie che stia cambiando il vento!

  10. daniela dice

    GRAZIE!!!!!aspettavo impaziente un tuo post sull’argomento!!e non hai deluso le aspettative.
    stimo molto gli italiani all’estero che votano, e credo sia un grande messaggio di amore verso la “nostra Italietta”.
    ps poi io amo guzzantiiiii :)
    pps sono quella che ti è venuta al salutare al salone del libro in una pausa di lavoro dallo stand einaudi!!

  11. dice

    Brava Claudia e bravi bravissimi a tutti quegli italiani espatriati che ancora tengono così tanto alla loro nazione dal volerla aiutare! Se siamo scazzati noi da questa situazione, a maggior ragione chi è all’estero e vede ancora più palese il disfacimento potrebbe fregarsene, e invece no!!! “L’amor patriottico” esiste ancora per fortuna e per quanto possa servire è cmq un valido aiuto per chi qui ci deve vivere…
    (ci facevamo invece una domanda in questi giorni… ma perchè chi vive all’estero può votare e noi in Italia se ci spostiamo in una altro posto momentaneamente non possiamo? L’es. è nato dal fatto che ieri le scuole son finite e c’è già chi oggi parte per le vacane nel territorio… perchè votare per forza nel seggio assegnato? Perchè non permettere di votare ovunque dato che scheda elettorale e documento sono personali? Una delle tante domande su questa nazione che funziona da schifo…)

  12. LaMarzia dice

    Un’altra cosa che mi chiedo è come vengano percepite determinate “cose” italiane all’estero, come si formi un’opinione la zia di mio marito che vive da 50 anni in un paesino del Massachussets. Mi vado a spiegare.
    Ammesso che un italiano che vive da 40 anni in Venezuela guardi ogni giorno la tv italiana per informarsi ha davvero accesso alla pluralità di voci necessaria a formarsi un’opinione su qualcosa che accade nel suo Paese natio? Ho vissuto all’estero in alcuni periodi della vita e a meno che non ci si vada a cercare le informazioni su Internet, e quindi in modo attivo, è difficile capire realmente a pieno cosa accade in Italia. A quel punto formarmi un’opinione ed eventualmente esprimerla con il voto avrebbe richiesto uno sforzo di documentazione, un lavoro extra che, boh, non so se tutti sono disposti a fare. Non lo fanno in molti nemmeno risiedendo in patria, figurati dopo decenni di vita nella pampa o sulla barriera corallina….

    Non parlo di te Claudia, eh! Ti leggo molto anche se commento poco e sei molto aware, su questo e su tanti altri argomenti…. ;)

  13. donatella dice

    io non capisco solo comè che le persone che vivono in america o in australia o comunque in realtà diverse e lontane dalle nostre e con problemi diversi dai nostri debbano esprimere un VOTO su problemi e su una realtà che al dunque quotidianamente riguarda noi . esprimere il proprio parere è un altra cosa e non credo verrà mai vietata .MA RIPETO CHE IL REFERENDUM AI SARDI SUL NUCLEARE è STATO SOLO CONSUNTIVO…PERCHè IL VOTO DI PERSONE CHE IN SARDEGNA NON CI VIVONO ORA (E CHISSà SE CI VIVRANNO MAI ) DEV’ESSERE DECISIVO???l’unica cosa buona è che pare la maggioranza sia contraria al nucleare.grazie a Dio !altrimenti mi sa che noi sardi ce ne prendevamo un altra nel posteriore !!!
    (comunque claudia fosse per me tu dovresti avere il pieno diritto di voto dove abiti…se pensiamo che fra poco qui lo daranno anche agli extra comunitari ……….beh………)

    • dice

      Capisco il tuo ragionamento e quello di Marzia. Diciamo che secondo me dopo un tot che si vive fuori bisognerebbe prendere la nazionalità del Paese in cui si vive e votare lì. Chi vive da 50 anni all’altro capo del mondo in effetti non fa testo. Ma chi fa un’esperienza di quache anno fuori pensando o sperando di tornare dovrebbe mantenere tutti i diritti. Tu stessa ti lamenti della proposta di voto agli extracomunitari ma poi vorresti che la Francia lasciasse votare me. Capisci cosa intendo? E’ un po’ la stessa cosa, solo in casa d’altri. Concordo sul fatto che dovrebbero esserci dei limiti, però. Io fra due anni potrò decidere se prendere la nazionalità francese e a quel punto voterei qui. Nel frattempo mi sento coinvolta dalla sorte del mio Paese e quindi continuo a votare in Italia.

      • donatella dice

        esatto volevo arrivare anche a questo…….è diverso il caso di chi aspetta l’occasione buona per tornare in italia………ma chissà forse tutti avrebbero voluto questa occasione.comunque cè da dire che siamo in europa…e tu (e tutti gli altri)dovresti avere pieni diritti in francia !per extracomunitari intendo i profughi o i ”clandestini”(che brutta parola )che qui hanno trovato asilo ….sta di fatto che siamo tutti messi male…………voi avete un diritto che viene gestito in questo modo vergognoso…..noi che non sapremo comunque come sarà il futuro………

        • dice

          Ciao a tutti! Io sono una cosidetta extracomunitaria, sono asiatica e non ho la cittadinanza italiana.
          Non posso votare, ma vorrei tanto poterlo fare.
          Vivo in Italia da quando avevo 3, ora ne ho 23… ho fatto tutte le scuole qui e non posso dire di non sertirmi anche italiana… nonostante non abbia perso i contatti con il mio paese (ci sono tornata spesso con i miei) vorrei poter dire la mia per questo paese che è anche casa mia… non è una critica a nessuno, volevo semplicemente esprimere il mio rammarrico per non poter di la mia!
          Riguardo Claudia credo che sia giusto che possa dire quello che pensa. Anche se non vive attualmente in Italia sarà sempre casa sua, ed è giusto che possa dare il suo contributo per un futuro migliore…

          • donatella dice

            ciao rò ma infatti tu secondo me dovresti avere diritto di voto , vivi qui , in italia ed è giusto che ti esprimi su cio che ritieni opportuno per te e per il futuro.

  14. LaMarzia dice

    E’ proprio un sistema che funziona male…. se fossi già stata in vacanza al mare con la mia bambina domenica e lunedi non potrei votare e sarei un po’ extracomunitaria anche io solo perchè momentaneamente fuori dal mio centro di residenza…. non si potrebbe davvero far votare gli italiani in Italia ovunque si trovino, ad esempio?? occorrerebbe un po’ rivedere le regole per tutti….

    • b. dice

      Rivedere le regole perché qualcuno vuole andare al mare???? Forse basterebbe che la gente avesse il buon senso di capire quali sono le priorità e si organizzasse di consguenza.

      • LaMarzia dice

        Era un esempio. C’è chi si trova fuori dalla sua città di residenza per lavoro, chi come una mia amica si è trovata a partorire fuori e non può tornare a casa per votare….siamo tutti italiani allo stesso modo, non sarebbe una facilitazione del diritto di voto poter votare su tutto il territorio nazionale e non in un solo seggio? Ma questo comunque è un male minore….

  15. LaMarzia dice

    E sugli extracomunitari allargo il mio ragionamento con una provocazione: se scoppia la centrale decisa (speriamo di no ossignùr!) col referendum di questo week end, le radiazioni colpiscono e bruciano la tiroide solo di chi ha la cittadinanza e il diritto al voto? Questo in Italia come in Francia: sarebbe stato bello, Claudia, per te poter votare una cosa giusta per la salute dei tuoi bambini, non per quella dei miei che comunque ti ringraziano dei tuoi quattro si! ;)

  16. chiara iacomuzio dice

    Se anche a voi, come a me, son cadute le braccia (e molto altro) a leggere certi commenti. Se anche voi come me siete stufe dell’arroganza e della spocchia attualmente imperante in Italia. Se anche voi come me credete che la Lombardia non sia di chi la abita, così come il Piemonte non appartiene a chi è piemontese e via dicendo. Se anche voi come me tenete a un futuro migliore per TUTTO il nostro pianeta (perché il nucleare andrebbe abolito a livello planetario, e non territorialmente – che senso ha, dopo Fukushima?). Se anche voi come me siete convinti che molti extracomunitari, nelle scuole, nelle università, nelle fabbriche, nei posti di lavoro più disparati, facciano onore al nostro paese ben più di certi italiani sbruffoni, dimostrando altresì una padronanza dell’ortografia e della grammatica italiana che certi nostri connazionali manco si sognano (a proposito, Donatella, non ti preoccupare, nessuno ha sinora mai parlato di dare il voto a profughi o clandestini…), bando alle ciance: si va a votare e si votano 4 sì. Altro che chiacchiere. Forza Claudia! Sono con te.

  17. dice

    E’ così triste pensare che con la tecnologia che abbiamo al giorno d’oggi e che quasi tutti ormai sono capaci di utilizzare, non si permetta neanche a un italiano presente in italia ma in vacanza lontano dalla sua residenza di accedere al diritto di voto in modo facile……proprio ieri mi ha raccontato un’ amica dei salti mortali che un povero comune mortale dovrebbe fare per poter votare fuori dal suo seggio….ci risentiremo forse per commentare il risultato del quorum e dei passi che il governo ha fatto per ostacolare in tutti i modi noi cittadini di esprimere la nostra opinione

  18. dice

    Tu almeno le schede la hai ricevute… Io che ho anche la nazionalità italiana, ma sono nata e cresciuta all’estero, non ho MAI ricevuto il materiale di voto. Però voto in Svizzera, che è la mia realtà…

  19. dice

    Mio marito ha due cugini che, come i tuoi figli, hanno padre italiano e mamma francese e sono nati e vivono in Francia (vengono in Italia un paio di settimane ogni estate). Assieme al padre hanno votato come te per il referendum perchè davvero ci tengono alle sorti del loro “mezzo paese” quasi più dei nostri giovani connazionali!!! In effetti un domani potrebbero decidere di trasferirsi qui e ci tengono a dire la loro!!! Speriamo che le vostre voci non siano spese invano…

  20. dice

    Io vivo negli USA, ma credo che votare sia un diritto anche per gli emigrati come me. Sono italiana e in quanto tale cio’ che succede nella mia patria influenza anche la mia vita –> ho lasciato l’Italia (come molti) per motivi di lavoro, ma se le condizioni che hanno imposto il mio trasferimento mutassero, non escluderei un giorno di poter tornare. E come possono queste mutare? Anche (forse soprattutto) attraverso il voto!
    Sono un’ italiana con tutti i diritti e doveri che la nostra costituzione impone e lo sono pure se a dividermi dalla mia terra c’e’ un oceano!

  21. dice

    Sono via dall’italia da quasi 15 anni, per lavoro, perche’ anche io sposata con un non italiano etc, ma italiana rimango. Aprendo le schede, soprattutto quella del nucleare, mi e’ venuta quasi la nausea: ma e’ mai possibile che nel 2011 dobbiamo ancora votare per dei referendum che sulla carta non si capiscono affatto!!??

    Questo per dire che anche all’interno del confine italiano, non e’ che sia poi cosi’ ovvio che le persone sappiano chi o cosa votare. La televisione poi (che io seguo per quel che c’e’ di decente da seguire!) tra tribune politiche che sono come dei mercati dove urlano tutti, programmi insulsi di isole e grandi fratelli, altri che seguono con attenzione morbosa omicidi e simile.. be’ non mi sembra proprio che la TV permetta davvero agli italiani residenti in Italia di essere informati sul quel che accade piu’ di quelli residenti all’estero. E mi piacerebbe sapere se nelle piazze o bar di paese si parli e ci si confronti davvero sul nucleare o forse piu’ su Avetrana, sulle vittorie di Valentino Rossi o quelle della squadra di calcio del cuore.

    Come ho detto, io ho ricevuto le schede. Ho cercato in Internet di informarmi e lo avrei fatto anche se fossi stata a casa, in Italia. Ho chiesto (OK, lo ammetto tramite facebook) ad amici di farmi sapere dove informarmi meglio visto che fino a una o due settimane fa, i referendum la stampa italiana online proprio poco se li filava. Alla fine ho votato, ora scopro che probabilmente la mia scheda sul nucleare non conta…

    va be’, spero, come dice Claudia, che gli italiani che possono, vadano a votare, magari andando al mare in un altro weekend.

    Un sito che ho trovato con notizie secondo me utili e che non mi sembrano completamente di parte e’ questo

    http://www.ilpost.it/2011/06/03/guida-ai-referendum-abrogativi/?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter

    un amico in italia lo ha girato ai suoi amici dicendo che ci voleva un’italia all’estero per metterlo sulla buona strada su cosa votare!;)

  22. Silvia dice

    Ciao Claudia,

    sei sicura di non poter votare in Francia? per gli accordi bilaterali presi fra molti Paesi dell’UE e l’Italia, i cittadini comunitari residenti in Italia ora votano alle amministrative (non alle politiche) e lo stesso accade in Germania per i cittadini italiani. Informati, oppure attendi le prossime elezioni, magari ti arriverà la chiamata al voto. In Francia poi il voto è un diritto “naturale” o devi iscriverti tu alle liste elettorali? perchè negli USA funziona così: tutti hanno diritto di voto, ma votano solo le persone che si iscrivono, le altre non si iscrivono e non vengono chiamate a votare, perchè non è un diritto-dovere come in Italia.
    Comunque io ho un sentimento ambivalente verso il voto dei residenti all’estero, perchè un conto sono gli italiani di prima immigrazione, come sei tu e molti altri, un conto sono coloro che hanno avuto i trisavoli emigrati in Argentina e hanno ancora oggi il passaporto italiano, pur non essendo stati in Italia da tre generazioni, e possono votare in un paese di cui non conoscono più nemmeno la lingua…non so che dire, io sono rientrata da poco e vedo che i miei cognati che vivono vicino all’Italia e vengono spessissimo sono informati e hanno votato, mia sorella che vive lontano e viene una-due volte l’anno non sapeva nemmeno che “elezioni”, così mi disse, ci fossero in Italia, finchè le ho spiegato tutto e allora ha aperto la lettera che le era arrivata, ha votato e spedito, perchè, ovviamente, ci sono questioni che le stanno a cuore per noi che ci viviamo…però boh. Diciamo che chi è via da così tanto da non interessarsi più, beh, forse non dovrebbe votare, perchè non sa come vanno le cose davvero, se non per quello che riporta la stampa. E non è sempre realistica, veritiera e fedele…
    l’Italia, per molti, è sempre il paese più bello del mondo, per me che ci sono tornata è la tentazione quotidiana ad andarmene di nuovo al più presto, e non mi riferisco a cose enormi o alla politica, mi riferisco alle piccole angherie quotidiane che noi “sudditi” subiamo, alle buche enormi nelle strade dopo ogni pioggia (ed è una decina di giorni che diluvia, ti puoi immaginare le voragini), alle scuole dell’obbligo che non hanno posto per mio figlio (ma perchè? manco fossimo ricchi!!!!), alle scuole materne con liste d’attesa infinite per cui devi pagare di tasca tua ogni mese salassi di rette (e noi a ieri siamo rimasti con 1,49 euro in banca), agli ospedali che sì, funzionano e son anche centri di eccellenza, ma poi devi farela visita privatamente (nonostante paghi le tasse per l’assicurazione malattia) a 180 euro, intra moenia, sennò tuo figlio la visita allergologica la fa fra 13 mesi, etc etc. Beh, sono già stufa. E poi, sarà anche il paese più bello del mondo, ma io vivo nel grigio….mica sul mare o sui monti favolosi dell’Italia turistica!

    • LaMarzia dice

      Noi si vive nel grigio di quella classe media che in Italia era la situazione più comune e che ora non esiste più. Se ho ben capito sei messa come noi. Non siamo abbastanza giù per avere i pochi aiuti rimasti (per i quali devi essere indigente o evasore), nè abbastanza su per poter sempre fare ricorso al danè per colmare i vuoti del pubblico. E comunque mi ostino a volerlo, il pubblico, perchè lo pago mille volte…. per poi piangere di rabbia di fronte a una burocrazia che soffoca, al lavoro che non c’è, ad un sistema che non prevede un ugual numero di posti in ogni ordine di scuola per cui ti capita di doverti tenere a casa il pupo dopo tre anni di miracoloso nido perchè alla materna non c’è posto…. Io finora mi sono aggrappata, quando ci sono state le occasioni di andare, al voler restare qui ma quanto può durare?

  23. dice

    Esplodo dalla gioia!!!!! Evviva ha vinto il SI, il si della logica, della umanità, della infanzia, della vecchiaia e di tutti i tempi che scorrono…passato, presente e futuro…. Scusa x l’exploit ma lo tenevo proprio dentro e dovevo esternarlo. Questa presa di coscienza deve o dovrà essere una DECISIONE UNIVERSALE e non importa se sei all’estero o in Sardegna. Noi abbiamo le centrali nucleari qui a fianco in Francia e secondo voi se sucedesse mai qualcosa l’onda d’urto non ci raggiungerà prima o poi? Ci è raggiunta quella di Chernobil!!!. Siamo troppo avanti con le scienze e la tecnologia, ma abbiamo una coscienza che moralmente ed eticamente purtroppo è rimasta in dietro,
    quindi è facile che ci sfugga dalle mani. Quando succede una disgrazia a un bimbo o una catastrofe naturale provocata dal l’uomo sento il dolore nella parte più profonda di me, la mia anima.
    Un bacio grosso a tutte e Wl’Italia (io che poi sono anche Argentina) e w il mondo!!!

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