Strategie Anti-Gelosia

Da questo commento di Elena al post di qualche giorno fa è nata una interessante discussione sulla gelosia tra fratelli. L’argomento sembra interessare molte mamme e quindi ho pensato di affrontarlo qui, in modo da dargli maggiore rilievo e poter ascoltare i vostri interventi, consigli e contributi.

Ho risposto ad Elena e alle altre mamme come potevo: non avendo dovuto (almeno per il momento) affrontare questo problema con i miei figli non ho molta esperienza in merito. Partendo però da quel che ho vissuto durante la mia infanzia potrei dire che spesso i genitori si sforzano, con le migliori intenzioni, di essere equi in modo “matematico” (50 – 50) ma non sempre questa è la soluzione giusta. Penso che si dovrebbe riuscire ad ascoltare ciascun bambino per capire quando ha bisogno di 90 e quando invece possono bastare 10 o 20.

Noi tutti amiamo i nostri figli alla follia ma purtroppo non sempre loro lo percepiscono. Per aiutarli ad essere felici non basta amarli, bisogna anche farglielo capire, soprattutto nei momenti difficili, quando sono insopportabili, magari in preda appunto alla gelosia.

Come dicevo nei commenti non è nemmeno necessario, secondo me, arrovellarsi per tentare di capire cosa cercano di dirci i bambini con un determinato comportamento. L’importante è capire che tentano di dire qualcosa, fermarsi ed ascoltare.

Nessuno è perfetto. Tutti però possiamo essere aperti e disponibili.

E voi che cosa ne pensate? Avete avuto problemi di gelosia? Se sì, come li avete affrontati? Avete qualche consiglio, qualche “strategia” da condividere?

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Commenti

  1. Hai scritto delle parole bellissime.
    Bellissima la tua riflessione sulle percentuali, hai ragione a dire che ogni bambino ha bisogno di noi in modo diverso in momenti diversi e la chiavi di tutto, come suggerisci tu e come penso da sempre è l’ascolto aperto e disponibile, l’EMPATIA!

  2. donatella dice:

    ……..mio figlio è stato felicissimo dell’arrivo della sorellina di 4anni e 1/2 pù piccola.lo abbiamo coinvolto al massimo nella gravidanza e nell’evento della nascita !!!adesso che lui ha 6 anni e lei 2…..si adorano si ma spesso si azzuffano per pura gelosia e possessività sugli oggetti…e lui è tornato capriccioso come a 2 anni !!!lo ascolto …gli spiego…ma non è mai contento quasi che condividere tolga qualcosa invece che dargli gioia…certo permane ancora un po di egocentrismo ma ha tanto bisogno di essere rassicurato sul nostro amore che mi sembra una cosa esagerata e ogni tanto gli ricordo che ci sono famiglie non lontane da noi affettivamente che sono cresciute con ben nove bimbi per casa………….di immaginare un po come sarebbe bello……tanta compagnia e allegria lui un po storce il naso :) )anche io per il vero ;)
    concordo che il 50/50 non sempre va bene perche le decisioni vanno adeguate alle circostanze e all’età dei bimbi ..!!!

    • donatella dice:

      volevo aggiungere un esempio…per il secondo compleanno della bimba le ho preparato una torta e qualche dono…..abbiamo festeggiato con le solite persone care ma il fratellino era furioso di tutta sta festa !!! lui non avrebbe partecipato e se ne sarebbe andato di casa!!!allora ho parlato della sua festa di compleanno…di tutte le cose che ho preparato per lui e che hanno reso quel giorno unico……….effettivamente c’erano cose che per la sorellina non avevo avuto il tempo di preparare e lui si è calmato ,ha avuto un lampo di soddisfazione negli occhi e io l’ho tirata lì che per ora essendo piccina non si sarebbe accorta della mancanza ma che in seguito avremmo sempre festeggiato bene per tutti e che lui non doveva lamentarsi perchè le cose la facevamo anche per lui e doveva essere contento di festeggiare la sorella visto che le vogliamo tutti un gran bene.ditemi avrei dovuto fare diversamente ??perche a me ha dato fastidio questa sua gioia di aver avuto qualcosa in più e vorrei avesse l’amore di festeggiare una persona cara e stop senza badare alle cose materiali o a dover per forza primeggiare !!!

  3. In un corso sulla genitorialità che ho seguito tempo fa la psicologa ci diceva la stessa cosa che hai scritto tu, non sempre il 50 e 50 è la cosa giusta e comunque ci dicevano che bisogna vedere il fratello in arrivo come “coppia” con l’altro figlio e non schierarsi mai con uno dei due, i genitori devono far coppia e i fratelli a loro volta devono fare coppia. Comunque io non avendo il secondo figlio non ho esperienza personale quindi sono pronta ad ascoltare!!!

  4. valeria dice:

    Concordo anch’io nelle tue riflessioni.
    L’empatia è la chiave di tutto,l’ascolto,il dialogo e il dedicare tempo ad ogni singolo bambino,oltre che insieme,perchè ognuno è una persona a se.
    Anche se il tempo a disposizione non è molto, bisognerebbe cercare di crearlo di qualità con ciascun figlio.L’amore è qualcosa di continuativo che deve avvenire giorno dopo giorno:sta anche molto nella serenità e sicurezza del genitore secondo me.

  5. mammasorriso dice:

    Ho letto in un libro di cui non ricordo il titolo che per capire cosa possa provare un bambino all’arrivo di un fratellino dovremmo pensare a come staremmo se nostro marito un bel giorno entrasse e ci dicesse…” ecco qui la mia nuova compagna, da oggi abiterà qui con noi , ma non ti preoccupare, io ti amo sempre come prima!”
    Beh, noi genitori abbiamo tutti mezzi per preparare un figlio ma nonostante questo ogni bambino reagisce a suo modo. Chi regredisce, chi diventa violento, chi fà un sacco di capricci, chi si tiene tutto dentro.
    Personalmente convivo tutti i giorni con la gelosia dei miei figli, ma preferisco che si manifesti in un modo o nell’altro perchè la gelosia è un sentimento che è normale provare e di cui non ci si deve vergognare.
    A noi il difficile compito di mediare, ascoltare, interpretare anche il linguaggio corporeo e adottare “strategie” diverse in base al bimbo o alla situazione.
    grazie della riflessione…Buona giornata

  6. chiara dice:

    post decisamente interessante per me!
    Sono diventata mamma di Anna da un mese e mezzo. Ho già un bimbo di nome Marco di tre anni.
    Quando sono tornata dall’ospedale con la piccola, per un paio di settimane non la guardava e non la considerava…poi da quando Anna ha cominciato ad avere le colichette tutto è cambiato.
    La piccola per essere consolata è molto in braccio e questo lo rende molto geloso.
    Inoltre diventa estremamente iper attivo quando allatto.
    In qwuesto mese e mezzo ho imparato ad ascoltarlo, ma non sempre è facile e non sempre vuole essere ascoltato e capito.Io e mio marito cerchiamo di trovare alcuni momenti per fare le cose in tre, io spesso lascio la piccola al papà e vado al parco con lui e viceversa. Abbiamo visto che uscendo in 4 le cose sono molto più difficili.
    Finora non ha avuto atteggiamenti “violenti” verso la sorella anzi è molto affettuoso. Sono sicura che se continuiamo ad avere pazienza e le giuste attenzioni nei suoi confronti lo aiuteremo a vivere bene questo cambiamento…ci saranno sicuramente altre fasi di gelosia e le affronteremo dandogli amore, affetto e attenzione non dimenticandoci della piccola.
    grazie claudia per questa ennesima occasione di confronto.
    chiara

  7. Mami dice:

    Mi ci ritrovo proprio, sguazzo in questo problema da due mesi, cioè dalla nascita di Dalia. La più grande Viola, due anni e mezzo, manifesta la sua gelosia facendo delle scenate napoletane perchè ho girato il cucchiaino nel latte, perchè ha il calzino un po’ storto, per delle cose che a me sembrano sciocchezze ma per lei evidentemente non lo sono, visto che la fanno soffrire tanto. Pensa che io non mi dedichi più a lei, sbaglio con il cucchiaino, metto male il calzino, insomma non ne faccio una giusta. Ha bisogno della sua mamma, allora io cerco d fare delle cose solo con lei, facciamo il letto, la sveglio dieci minuti prima la mattina per avere il tempo di entrare in sintonia con lei con una buona dose di coccole, la porto al nido senza la sorellina, etc…altre volte invece la coinvolgo nelle cure per Dalia, è Viola che sceglie il pannolino, sempre lei mette la cremina sul culetto…piccole cose ma vedo in Viola dei miglioramenti. La cosa più importante però è accogliere e accettare il sentimento di gelosia e non cercare di minimizzarlo o correggerlo. Non si correggono i sentimenti ma i comportamenti.
    Mami

  8. Marta dice:

    Per mammasorriso: il libro è Besame mucho di Carlos Gonzales. E’ davvero eccesionale per riuscire a mettersi dalla parte del bambino, per capire cosa effettivamente gli frulla in testa quando arriva un fratellino o una sorellina. Mettersi nei loro panni per comprendere quello che provano è essenziale, poi però dobbiamo esercitare il nostro ruolo, credo, saper spiegare, calibrare il tempo, dividersi, ritagliarsi degli spazi e dei tempi da dedicare in maniera esclusiva all’uno e all’altro, magari approfittando delle diverse inclinazioni dei nostri piccoli… Io vedo che quando i bimbi sono di sesso diverso la gelosia non è così forte, invece tra due sorelle (è il mio caso) lo è di più…ed essendo anche molto vicine di età (13 mesi) adesso che ne hanno 5 e 6 di anni c’è una competitività a volte preoccupante…spero tanto che con l’inzio della scuola primaria della grande a settembre ci sia qualche progresso…per ora anch’io non so proprio cosa fare in certi momenti…

    • mammasorriso dice:

      sì, Marta, io ho due maschi,e anch’io penso che ci sia più competitività tra due figli dello stesso sesso…almeno per quello che vedo tra i figli dei miei amici.

  9. daniela Prez. Napoli dice:

    Ciao , io ho 3 bimbi Chiara (7 anni e 4 mesi ) , Serena (4 anni e 4 mesi ) , Nicolò 1 anno il prossimo 4 maggio.
    Dunque , alla nascita di Serena , Chiara che stava sempre nel lettone , allattata e ancora insonne a 3 anni , la prese con malinconia , come fa anciora oggi , si metteva tristemente in un angolo; Serena non dormiva come lei e allora finì che io dormivo con la lattante e il papà con Chiara che diceva “pelò plefelivo mamma…” poi a furia di farle notare quanto rideva la sorellina appena la vedeva (Serena è sempre stata un vulcano di risate) e di come a soli 5 mesi la chiamava già (TIARRRAAAAA) , sono state sorelle di latte (allattamento contemporaneo) per 2 mesi poi CHiara mi disse “adesso solo Selena , pelchè è piccola , io no” ;a furia di farle prendere la piccola , di farla partecipare a bagnetti (fatti insieme nella vasca appena Serena compì 10 mesi) si è sciolta…. Serena ha ancipato tante tappe che a Chiara ho posticipato , per farle equiparare e fargli condividere il + possibile…..Oggi litigano ma si adorano , si cercano sono “le migliori amiche”, Chiara pettina i riccioli biondi della sorella (di dui era gelosa lei che è castana) , la traveste , giocano sempre a “facciamo che….” .
    Poi Nicolò, pensavo che oramai fossero abituate alla condivisione…. Chiara lo adora e ha sempre adorato (vorrebbe occuparsene lei) , Serene , che ha poppato “solo 1 anno” , invece lo ha preso peggio , si oppone che lui stia vicino a lei (eppure proprio lei voleva PROPRIO UN FRATELLINO CHE SI CHIAMA NICOLO’) , lui poppa ancora pure di notte (Serena si sveglia ancora almeno 2 3 volte per notte) , sta nel lettone …le sorelle dormono nei loro lettini attaccati , al mattino corrono da noi e lui le abbraccia forte e le bacia (le aspetta) le bagna tutte….. è fondamentale l’apporto del papà che nel pratico sopperisce nei momenti di CONFLITTO di interesse…. e poi mi sono fatta mettere a part-time di 4 ore e sono tornata a lavoro dopo 6 mesi di aspettativa (come in precedenza) tutto perchè + sono fisicamente presente + occasioni ho per dire loro :”cosa c’è?” anche se nn sempre gioco , con fantasia, spesso grido esasperata ….. ma non arrivo a giochi finiti ci sono il + possibile……
    Scusate per la lungaggine ….. ma il tema mi prende molto …. BACI A TUTTI e ancora 1 volta GRAZIE CLAUDIA (oramai ti considero quasi un’amica “reale”)….

  10. Anch’io di grossi problemi di gelosia non ne ho dovuti affrontare. Piccole regressioni, si, alla nascita di un fratellino. Sono comunque d’accordo con Claudia: è inutile sforzarsi di dare 50/50 a tutti, sempre. Non ci si riesce. Bisogna piuttosto cercare di ascoltare ognuno dei propri figli e esserci al cento per cento quando uno di loro ha bisogno di noi. Certo, non è facile nel caos della vita quotidiana, ma ci si deve provare.Volevo commentare questo post, ma scusate in questo momento non sono in vena.

  11. Anna dice:

    Ci credete che ogni sera leggo la storia ai miei due maschiacci (la piccola è con papà) e poi, a turno, mi metto nel letto di uno dei due per 5 minuti, facendo le coccole (a entrambi perchè sono attaccati a L), e che ogni sera che tocca al grande, 6 anni, il piccolo, quasi 5, fa delle scenate incredibili? Ieri ha rovesciato una cesta di giochi e poi è scappato correndo per tutta la casa! Ma perchè? Comunque ricordo una frase della Tata, che la giustizia tra fratelli è dare a tutti in modo diverso… verissimo, anche se poi uno dei due, come il mio secondo, è un po’ più prevaricante, quello più docile e meno problematico rischia di avere meno attenzione…

    • Claudia dice:

      E perché non li coccoli tutti e due contemporaneamente, una volta nel letto di uno, una volta nel letto dell’altro? ;-)

      • Anna dice:

        Infatti, lo faccio! Ma per lui devo stare sempre e solo nel suo letto!

        • Anna dice:

          Tra l’altro non ti dico, adesso che per i dolori di crescita la pediatra mi ha detto che devo fare dei massaggi al grande prima di dormire… che numeri per farli senza dare impoirtanza alla cosa…

      • Anna dice:

        Scusa, un consiglio per Elena, io leggevo molto prima che arrivasse, e a loro piaceva tantissimo, “Un fratellino per Zazà”

  12. Anna dice:

    Un altro consiglio prezioso che avevo letto una volta per i genitori di 4 bimbi: cercare di fare sempre qualcosa da soli con ognuno dei bimbi, fosse anche farsi accompagnare in banca…
    Per chi come me è snonnata e quindi ce li ha sempre tutti è dura, ma è vero che alle volte stare 10 minuti con uno solo a fare una certa cosa ha effetti miracolosi…
    E poi un’ultima osservazione: sono sempre lì a bisticciare ma poi quando uno non c’è come stanno male gli altri? :)

  13. Superoronza dice:

    Ma come è possibile che i tuoi figli non abbiano mai manifestato gelosia? :D Non mi dire che non ti e’ mai capitato una delle seguenti situazioni che sono abbastanza tipiche:
    -allattare la piccola e improvvisamente il grande vuole qualcosa che non puoi dargli in quel momento. Impossibile distrarlo coinvolgendolo in altre attività (che non sono molte visto che stai allattando! :-D )
    -la piccola neonata dorme e il grande casualmente lancia un grido proprio in prossimità della carrozzina svegliandola.
    -non potendo picchiare lei allora picchia te ed è sempre arrabbiato col mondo
    -la piccola gattona e lui si infuria perché gli tocca i suoi giochi (di lui), ma si infuria anche se tocca i suoi (di lei). Perché i suoi giochi (di lui) sono i suoi(di lui) ma anche tutti gli altri (un po’ contorto, ma si capisce, no?)
    Questi sono esempi di cose che sono capitate a me. E leggo questi atteggiamenti come segnali di gelosia o, se li vogliamo chiamare con un altro nome, come richiesta di attenzione. Dopo la nascita di Giorgia, Matteo ha cambiato carattere, ha perso molta serenità e la sta recuperarando ora che lei ha quasi un anno, con molta fatica da parte sua e nostra e con molta pazienza (da parte sua e nostra!). Penso che il nostro cammino in quest senso sia ancora lungo, ma siamo sulla strada giusta :-D

    • Claudia dice:

      Sì, mi sono capitate le prime due ma non le ho viste come manifestazioni di gelosia perché erano comportamenti frequenti anche prima della sorellina ;-) .

  14. Letizia dice:

    Ciao Claudia, ti seguo da molto anche perchè l’epserienza con i miei bimbi, Matteo e Anna, è stata parallela alla tua. Quando ho letto i racconti di quando Leonardo era piccolo, ho pensato “oh mio Dio, un clone di Matteo!”. Uguale, dalle notti insonni al voler essere continuamente portato col marsupio (il passeggino avrei potuto tranquillamente non comprarlo). La gelosia la vivo più ora che hanno 4 anni e 2 anni e mezzo di quando Anna è nata. Perchè all’inizio non esisteva 50 e 50 (che anch’io reputo non valdo), ma 90 per Matteo e 10 per Anna. In fondo lei era un tubo digerente, bastava tenerla attaccata al seno e potevo fare tutto, dall’andare al parco e spingere Matteo sull’altalena al fare addormentare lui tra mille coccole. Adesso chiaramente è tutto più difficile. Le cose sono migliorate un pochino non schierandomi affatto nelle loro liti quotidiane, evitando l’intervento risolutorio che poi in realtà non risolve mai nulla ma peggiora le cose. E soprattutto dedicando a entrambi del tempo esclusivo. Trovo che sia questo il segreto. Certo, ho la fortuna di avere i nonni, ma non li chiamo spesso in causa perchè quando ci sono loro, paradossalmente tutti si comportano peggio. E così ci dividiamo spesso. La famiglia felice del Mulino Bianco che fa tutto insieme non è la soluzione che fa per noi, al momento. Certo, ci sono momenti “comunitari” ma cerchiamo di fare delle cose speciali con ciascuno, singolarmente. E funziona!! E da un po’ mi è venuta la voglia del terzo…

  15. supermamma dice:

    mi piace l’idea del a volte 90 a volte 10 neanche i mie Child sono stati troppo gelosi tra di loro si vogliono molto bene e giocano tra loro anzi a volte quella gelosa sono io! hanno 21 mesi di differenza e anch’io quando ero incinta mi facevo il problema ma quando il primo figlio è così piccolo non è ch ecapisce bene cosa è successo forse con i bambini grandi è più difficile perchè hanno guadagnato delle priorità e possono non essere contenti dall’essere spodestati, ma io credo che un fratello è sempre un dono e mi piacerebbe regalarne tanto anche un altro a i miei ragazzi

  16. Elena dice:

    Beh sono commossa per questo post! Grazie Claudia e grazie a tutte le mamme che hanno scritto. “besame mucho” è da un pò che lo cerco ma sembra esaurito, però non mi sono fatta mancare numerose altre letture, oltre ad aver regalato ad Anna un libro che parla dell’arrivo di un fratello, corredato di letterina che lo stesso fratello le avrebbe scritto. Al momento lei è innamorata della pancia, gli parla molto spesso, lo coccola e mi elenca tutte le cose che vuole insegnargli e fare con lui. Da parte mia no le ho mai nascosto la verità, spiegandole che per un bel pò di tempo sarà piuttosto noioso, non sapendo fare nulla, ma trovando comunque delle possibili attività da fare insieme (spingere la carrozzina, tenerlo in braccio e fargli le coccole, fare i giochi al parcheggi mentre lui la guarda, fargli il bagnetto, ecc.) , non so se lei sia veramente pronta, credo di no, anche se molte volte mi rendo conto che lei ha tante più risorse di quanto pensiamo noi adulti. Vedremo, vi farò sapere come andrà. Di nuovo grazie!

  17. Roberta dice:

    Qui la gelosia, per fortuna, non è stata mai un problema…almeno non quella “tradizionale” per l’arrivo di un’altro fratellino.
    Forse, essendo in due, erano già abituate alla condivisione o forse è perchè nonostante fossero ancora molto piccole sono state molto coinvolte nell’attesa…comunque sia il nostro problema (termine forse eccessivo) è la gelosia tra le gemelle dove ogni “proporzione” non funziona!
    Si passa da momenti di amore fuori misura alla gelosia più sfrenata (e questo capita a tutti)…
    Quando “ascolto” non solo con le orecchie una delle due, l’altra, anche se non è nella stessa situazione o addirittura nella stessa stanza, attiva come un “radar” ed arriva a rivendicare la sua “metà” di…qualunque cosa!!
    Un pò di tempo Personale?…quello è proprio la manna dal cielo…purtroppo, però, essendo da sola non è facile averla ma a furia di pensare a come fare…
    un giorno alla settimana, un bambino a turno, resta a casa dall’asilo…per fare cose speciali…da solo con la mamma e…FUNZIONAAA!!
    E se anche questo non basta abbiamo (ho) imparato ad accontentarmi di altri piccoli momenti
    http://www.marypoppins-giocale.blogspot.com/2010/11/il-lato-positivo.html

  18. mammafrau dice:

    io sono mamma di Andrea che ha l’età di Chiara di Claudia, e partorisco la sorellina a fine luglio, lui avrà 30mesi…in realtà voglio essere ottimista e parto molto fiduciosa. Abbiamo smesso l’allattamento a 25 mesi, molto graduale, si è staccato lui anche se avevo già messo in conto il tandem, ora si è dimenticato come si fa!dormiva fisso nel lettone anche lui e più o meno nello stesso periodo gli abbiamo preso un letto nuovo, tutto per lui, che ora ha il suo angolo stellato con tanto di luce da accendere da solo, anche se sempre in camera nostra, e il lettone non lo ha praticamente più filato, quasi di botto!

    …della sorellina parliamo da quando è uscita la pancia, lui già sapeva che nelle pancione ci sono dei bimbi che dormono..gli ho detto che all’inizio starà ferma come un vermetto e non saprà fare niente, ci ridiamo molto, poi che ogni tanto piangerà e che tutto il giorno farà solo la puppa e la cacca…che gliela farò tenere in braccio sul divano e che lui è il fratellino che quando sarà grande le insegnerà a giocare perchè lei non è capace….

    credo che sia utile avvicinarli e prepararli, ma comunque cercherò di passare del tempo esclusivo con lui almeno un ritaglio minimo al giorno, forse anche qualcosa di più magari una volta a settimana, che so un’uscita solo noi due, mangiare la pizza….-e già mi piange il cuore se penso di lasciare la neonata se ripenso al fatto che lui non l’ho lasciato per nemmeno un’ora fino ai 20 mesi…………-però di fatto..non al 50 e 50 ma la mamma si dovrà in qualche modo dividere, fermo restando che credo che l’armonia del gruppo famiglia sia fondamentale, quindi anche con-dividersela (la mamma) tutti insieme è molto importante.

  19. Anna dice:

    Ciao Claudia, ho già letto giorni fa il tuo post e, guarda un po’, coincide a pennello con la situazione che mi sta struggendo in questi giorni. Non riguarda l’atteggiamento di gelosia di Samuele, ma quello del suo cuginetto di sei anni nei suoi confronti. E’ spaventoso quello che sto vivendo e ora ti spiego perché. Pasquale, cosi’ si chiama il nostro cuginetto, é stato l’unico bambino maschio e l’ultimo figlio nato nella nostra famiglia prima dell’arrivo di Samuele. Io, da quando abitavo inSvizzera, fra le cose belle di cui prospettavo in seguito al rimpatrio, c’era quella di far giocara Samuele con il suo cuginetto…quale miglior cosa.Oltre al rapporto di amicizia che sarebbe potuto nascere fra di loro si prospettava anche il rapporto di parentela, quindi colorato da un legame piu’ speciale e intimamente piu’ caldo…ma una doccia fredda mi aspettava.Pasquale ha categoricamente rifiutato la presenza di Samuele. Invano all’inizio ho cercato di avvisare i parenti di non intromettersi con frasi esortative quali: “Pasquale hai visto quanto é bello Samuele, guarda quanto é bravo…” oppure ” Pasquale dài il giocattolo a Samuele che lui é il piu’ piccolo”…Fosse dipeso da me li avrei lasciati liberi di annusarsi, avrei dato a Pasquale il tempo di conoscere il nuovo arrivato e trovare un ritmo con lui, con il suo nuovo sostituto nel posto delle priorità visive dello sguardo dei presenti. Alienante é la sua abitutine a cercare gli sguardi per ogni azione che fa; disarmante è la sua voglia disperata di far si’ che tutti guardino ogni suo benché minimo movimento. Naturale che, un bambino cresciuto in un contesto simile, abbia subito accusato la differenza sostanziale di comportamento dei presenti…Nonostante, e lo ripeto, io abbia continuamente sottolineato come un simile atteggiamento degli adulti fosse deleterio non solo per chi già lo assorbiva da tempo, ma anche per il mio di bambino…Morale della favola: Pasquale si é chiuso a guscio, ogni attività era esclusivamente prerogativa sua, Samuele non poteva prendere niente che lui subito gliela sfilava dalle mani, il suo stargli vicino era una sfilza estenuante di Anna Samuele mi ha fatto questo, Anna Samuele cosi’, Samuele colà…Nooo Samuele, non si fa …noo Samuele…nooo Samuele…proprio a cercare e ambire al che io sgridassi Samuele, che io dichiarassi che lui era cattivo. Ma io ho visto giocare Samuele con tanti bambini e lo vedo tuttora con tanti altri e con nessuno mai mi si pone una situazione del genere. Pasquale entra in casa nostra e non lo saluta nemmeno, nonostante le feste gioiose che Samuele gli riserva con tutti i pori del suo corpo e questo per me é straziante…Non so proprio cosa fare, come comportarmi e tutto cio’ mi costa molto dolore perché io ho sempre amato Pasquale e adoro i bambini con tutta me stessa e mi sorprendo ad essere a volte arrabbiata con Pasquale, a non saper gestire un bizzarro stato di fatto che forse mi tocca cosi’ tanto perché fra i due soggetti uno è mio figlio, oppure sono arrabbiata perché vedo il grosso danno che possono creare gli adulti tutto concentrato nell’attegiamento di questo nostro cuginetto…Fatto sta che, ad un certo punto di questo mio racconto ho usato il verbo al tempo passato, perché da un po’ di giorni sto evitando proprio di farli incontrare e di andare a casa del nostro cuginetto. Io, proprio io che adoro e stimo tantissimo le tematiche e la visione montessoriana dei bambini sento che tutto il mio agire è crollato difronte a questa sittuaziione e non so come porvi rimedio. Pasquale è un bambino e io non so come comportarmi con lui…Scusa per lo sfogo e ti ringrazio per aver scritto questo post…

  20. Valentina dice:

    Ciao, sono ormai un’affezionata di questo blog da quasi un anno. Anche io sto per diventare mamma per la seconda volta a giorni e ci sono dei “trucchetti” che mi ha suggerito un’amica che vorrei condividere. Il primo consiglio e’ di evitare che Matteo (primo figlio) veda per la prima volta la sorellina direttamente in braccio alla mamma, lui dovrebbe invece andare insieme alla mamma e al papa’ a conoscere la sorellina perche’ lei non e’ la “bimba della mamma” ma la “sorellina di Matteo”. Prima della nascita invece andremo con Matteo a comprare un regalino per Azzurra e anche Azzurra avra’ un regalino pronto per Matteo. Anche quando torneremo a casa dall’ospedale, torneremo tutti insieme e non saranno mamma e papa’ ad andare a casa da Matteo con la sorellina, sara’ Matteo ad andarla a prendere in ospedale.
    Sono piccolissimi gesti, sicuramente non risolutivi del problema, che a me son sembrati sensati e spero che almeno mi possano aiutare ad impostare una primissima relazione tra i fratelli con il piede giusto.
    A parte questo, sono anche io dell’idea di cercare di dare la giusta attenzione a ogni bimbo senza per questo divedersi 50 e 50 tra loro.

  21. Denise dice:

    Ciao, quando aspettavo il mio secondo bimbo, avrei voluto come il primo fosse una sorpresa, ma quando Emile saputo sarebbe diventato “fratello” ha espresso ben chiaro il suo punto di vista: “un maschio va bene, se è una femmina la butto nella spazzatura!”. abbiamo quindi deciso di sapere il sesso per prepararlo al meglio all’accoglienza. Possiamo chiamarla fortuna il fatto che sia arrivato un fratellino, ma sicuramente ha avuto tanto bisogno di essere rassicurato sul suo posto all’interno della famiglia. Anche noi abbiamo adottato la tecnica del regalo e devo dire che ha avuto un ruolo fondamentale; penso che abbia sentito di essere ben voluto anche da quell’esserino dentro la pancia, abbiamo deciso di portarlo anche all’ultima ecografia. Alla fine si è assunto il ruolo di fratello maggiore e oggi ogni cosa che Gael fa è perchè glil’ha insegnata lui!
    E’ difficile e ci vuole tanta pazienza, penso sia normale che un po’ di gelosia ci sia e se c’è meglio venga espressa senza farci prendere dal panico o dallo sconforto. Ogni sforzo viene poi ripagato dai baci e tenerezze che prima o poi si scambiano! …ogni volta mi sciolgo quando Emile prima di andare a scuola mi raccomanda di salutargli il fratello se non si è ancora svegliato!

  22. Katy dice:

    Ho un bimbo di quasi 4 anni e una bimba in arrivo a fine giugno…i vostri commenti mi hanno messo un po’ d’angoscia (soprattutto quello di Superoronza…mi sembra già di vedere Lorenzo in azione!!!!)…per adesso ho acquistato il libro di Gonzales…e speriamo bene!

  23. Elena dice:

    Eccomi qua di nuovo! Il mio bimbo è nato e siamo a casa da4 giorni. Fortunatamente lui è buonissimo e tranquillo per ora, ma devo dire che è molto dura per me non poter più essere al 100% a disposizione della grande, io per prima mi sento di averla “tradita” e ci sto malissimo quando lei chiede le coccole non appena devo allattarlo. Lei chiede il seno molto più di prima e io sono divisa fra il senso di colpa che mi farebbe dire di si e il desiderio che si renda più indipendente, non so che fare. Per ora molti momenti che erano solo nostri vengono gestiti dal papà e devo dire, col senno di poi che credo di aver sbagliato a non anticipare certe tappe come lo svezzamento e l’addormentamento col papà, non so cosa credevo di essere, ma sicuramente non onnipotente ed onnipresente…speriamo si risolva presto…

    Grazie ancora

    • Anna dice:

      Ciao Elena, innanzitutto augurissimi, e poi stai tranquilla, NON sentirti in colpa, se tu sei serena anche per lei sarà più facile! Vedrai poi andrà sempre meglio, anche se un po’ di gelosia ci sarà sempre, quella sana frustrazione che fa anche crescere i nostri bimbi.
      In bocca al lupo ciao

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