Giocare Senza Giocattoli
Scritto il 11 agosto 2010 | 29 Commenti

Dopo tanto tempo, mi ritrovo nuovamente nella situazione di cui parlavo qui.
Un mese e mezzo di vacanza (se così si può dire, dal mio punto di vista), portandosi dietro solo l’essenziale.
Solo tre giocattoli sono scampati al trasloco.
Ideato da Bruno Munari, Più e Meno è un gioco composto da 72 carte con diverse immagini. Molte di queste sono stampate su fondi trasparenti, così da poter essere sovrapposte per comporre immagini più complesse stimolando le capacità creative del bambino.

Attrimaths è un gioco composto da 250 mattoncini in diverse forme geometriche. Può essere utilizzato per il gioco libero o per attività guidate mirate ad introdurre concetti di matematica e di geometria.



Terzo ed ultimo “gioco” (se mi sente la Montessori…) le carte tematiche di Mammafelice. Oltre agli utilizzi “classici” e a quelli creativi che inventiamo ogni giorno, sono servite a mio cognato diciottenne, in visita per qualche giorno, per imparare qualche parola di italiano.
Invece di limitare le possibilità di gioco, l’assenza di giocattoli stimola la creatività. Insomma, con meno giochi si gioca meglio!
Mollette da bucato, post it, rotoli di carta igienica… tutto si trasforma e prende vita.



Gli spunti più interessanti vengono comunque dagli elementi del mondo naturale. Cosa c’è di meglio che affondare le dita nella sabbia…

O spupazzare (e farsi spupazzare da) un peluche a grandezza naturale?
























Leggerti è sempre un piacere… e una gioia anche per gli occhi!
Un bacio a tutti voi!
Roby
Ciao Claudia…dovo chiederti un consiglio. Come fai a caricare nei post delle foto ad una così alta definizione? Io quando ne carico una risulta sempre poco chiara e piccola rispetto alle sue dimensioni reali. Quando poi ci clicco sopra e si apre in un altra finestra allora si vede chiara e nitida. Come faccio a farla risultare nitida gia dal post!! Grazie mille e davvero complimenti per le tue foto che sono meravigliose.
ps: ti avevo lasciato lo stesso commento qualche post fa, ma forse non hai avuto modo di leggerlo.
In effetti non ho letto il tuo commento precedente in merito. Su che post l’avevi pubblicato?
Purtroppo gli aspetti tecnici non sono il mio forte. Tutto quello che faccio è cliccare sull’icona corrispondente e caricare la foto.
Ma tu sei su blogger e forse il procedimento è diverso. Potresti importare il codice HTML da flickr, se lo usi, o chiedere consiglio a qualche blogger che usa la tua stessa piattaforma.
….mi hanno attirato le mollette sul bordo dei pantalono!! !Ho fatto un tuffo nel passato, quanto ci ho giocato. Me le mettevo anche intorno alle maniche e come collana…che bei ricordi! un abbraccio v.
Giocare senza giocattoli è sempre stata la mia passione anche da piccola.. Terra, bacche rosse, scatoloni di cartone, erba, gatti.. Stamani ero al parco del paese e come al solito i miei bimbi erano tutti terrosi, impegnati a fare disegni con bastoncini di legno e pigne. Gli altri genitori un continuo: pulisciti le manine, non ti sporcare, no lì no.. Certo questo parco purtroppo è tenuto anche male, ma io preferisco un po’ di rischio calcolato all’assenza di gioco: questo è il vero gioco secondo me, cioè lavoro, impegno di tutto il corpo del bambino, e dell’anima. Il resto è addomesticamento, impedimento allo sviluppo sano del bambino. Belle come sempre le tue foto!
Non so perché, ma i rotoli di carta igienica hanno successo anche da noi… li usiamo come birilli da abbattere al fondo di un corridoio, come materiale “artistico”, come struttura portante di navi spaziali…
Per il resto hai ragione, ho notato anch’io lo stesso fenomeno in vacanza: ho portato solo un paio di giochi di società e matite colorate, tutto il resto è venuto da loro. Forse però è possibile una tale radicalità solo quando ci si trova in situazioni particolari, ad esempio con alcuni spazi all’aria aperta, in vacanza, a casa d’altri… perché nelle nostre case, per quanto si sia attenti ai giocattoli che entrano, c’è un accumulo inevitabile e, nel caso di famiglie che vivono in appartamento come noi, ci sono molti meno stimoli provenienti dall’ambiente.
E’ proprio vero che pensare troppo ai problemi non sempre porta alla giusta soluzione…
Qualche settimana fa avresti mai pensato di poter fare delle foto così belle con Iago e bimbi?
Buone coccole!!
Hai ragione… tutto è bene quel che finisce bene!
…come sempre le foto di Chiara mi ricordano quanto ho desiderato e desidero questo terzo che cresce pian piano. Ma come Claudia, non mi dici congratulations??:-) ps non ho capito se siete gia’ nella nuova casa o se dovete attendere settembe?
Ma certo! Congratulations! Scusa ma in questo periodo sono terribilmente in ritardo su tutto…
Entriamo nella nuova casa il 26 agosto. Ancora un paio di settimane…
bellissimo!
Maddai, ma che emozioneee! Pensa che, dopo aver preparato centinaia di carte, sono l’unica che non ha ancora potuto utilizzarle: per Dafne è ancora troppo presto, ma a Dicembre le tiro fuori come regalo di Natale
Io le uso anche con Chiara, per insegnarle delle parole nuove… lei le adora!
Noi tra poco partiremo per Levanto, purtroppo (o per fortuna) senza pelouche viventi (quelli li lasciamo a casa) e con pochissimi giochi: penso di portare quelli classici da spiaggia, un po’ di libri e materiale per disegnare, qualche cavallino per Ettore e i due doudou del momento. Tanto loro si divertono molto di più con un rametto e qualche sasso, soprattutto quando sono all’aperto.
…solo 2 settimane!Mi fa piacere va;-)Sono andata a rileggermi il blog dall’inizio in un pomeriggio particolarmente fiacco e ho rivissuto gli alti e bassi della tua storia. Claudia, DEVI scrivere un libro. Secondo me una volta superato lo scoglio dell’editore sara’ un successone. Il diario di una mamma…O un libro di craft per stagioni? Un caro salutlo, Dani ps1, mi sono rivolta a barbara e nestore per creare un blog. ps2)sto consultando un sacco di oroscopini e oroscoponi e test vari per sapere se e’ maschio o femmina, tutte cavolate ovviamente ma MI DIVERTO!!!!:-) D.
Beh, l’importante è divertirsi!
Yes, it looks like your children are still having lots of fun, even with most the toys packed away! That last picture is my favorite. My kids had fun turning an empty closet with shelves into a giant dollhouse the last time we moved.
Ciao, ti seguo con grande piacere, molto divertente e interessante quello che fate insieme con i tuoi bambini………..
vorrei chiederti una cosa che ora non ritrovo piu nelle notizie del blog, avevi raccontato di una tua vacanza in montagna da sola con i tuoi bambini e raccontavi di aver trovato un modo per staccarti un pò da loro e non essere sempre presa in ostaggio, parlavi anche di alcuni libri, forsedi steiner? che ti avevano aiutato a trovare una strategia.
Ho un bambino di 15 mesi, Leon, passiamo tutto il tempo insieme, il papa non c’è mai, sto cercando di non diventare completamente suo ostaggio, leggo molto, magari può essermi d’aiuto leggere i libri che ti hanno aiutato in quella occasione.
ti ringrazio per il tuo aiuto, buone vacanze e buon ingresso nella nuova casa.
Serena
Il post a cui ti riferisci è proprio quello linkato nel testo (http://www.lacasanellaprateria.com/2008/01/i-giocattoli-waldorf/).
Per quanto riguarda i libri, li avevo tutti nella sidebar ma con il nuovo layout li abbiamo tolti. Appena avrò tempo aggiornerò la mia pagina “about” e li inserirò lì. Nel frattempo ti consiglio “steiner, l’educazione dei figli” (Oscar Mondadori), “Il bambino in famiglia” di Maria Montessori e “I bambini hanno bisogno di fiducia” di Tim Seldin. Un abbraccio!
Ops, mi sono persa per strada, ma hai traslocato nuovamente o ho capito male? Non abiti più nella casa in alta Savoia, quella con tutti gli alberi da frutto? Dove andrai ad abitare ora?
meravigliosa chiara…un animale è sempre il “gioco” più bello…
Anche io ho parlato di giochi recentemente, quello che dici è sacrosanto, e i bimbi di pochi mesi lo dimostrano naturalmente, ignorando con cura sonaglini colorati e rumorosi ed esaltandosi per tutto ciò che è naturale o con oggetti di nostro uso quotidiano (coperchi, mestoli, tappi, ecc.). Ancora una volta loro ne sanno già più di noi…
Un abbraccio!
ele
Quel bellissimo gioco in legno fatto di forme geometriche è reperibile solo all’estero?
E’ molto probabile che esista anche in Italia, ma senza sapere il nome non sono riuscita a trovare info in rete. Prova a chiedere in un negozio di giochi educativi…
Grazie.
Premesso che il Più e Meno (assieme al gioco tedesco del paesaggio magico, quello delle tesserine che si combinano all’infinito) è sempre stato uno dei miei giochi preferiti, sono assolutamente d’accordo con l’offrire ai bambini dei momenti “disintossicanti” dai giocattoli strutturati. E’ bellissimo vedere come sappiano inventare e creare partendo da niente. Il mio piccolo, per esempio, è qui davanti sul tappeto che, con uno scatolone, due rotoloni di scotch da pacchi, un paio di contenitori da cucina e qualche elastico sta costruendo una scatola ad ingranaggi. In fondo è questa abilità che ci ha permesso di passare dalle caverne ai lanci spaziali: perché perdere l’occasione per svilupparla un po’? E poi, anche Gormiti & affini hanno diritto a qualche giorno di vacanza…
Le carte di Munari sono il MIO gioco preferito! Quante serate passo a costruire e ricostruire e raccontare… Le ho comprate per Matteo ma me ne sono appropriata
Per dare un consiglio “astromammico” a dani dalla scozia
che diceva “sto consultando un sacco di oroscopini e oroscoponi e test vari per sapere se e’ maschio o femmina, tutte cavolate ovviamente ma MI DIVERTO!”
ecco come fare, se sai però quando hai concepito questo meraviglioso terzo regalo
se lo sai fai una cosa semplice, cerca un sito di effemeridi e guarda in che segno era la luna nel giorno del presunto concepimento.
Se acqua o terra è femmina, se fuoco o aria è maschio.
Ma visto che il tempo di concepito dopo l’unione può essere anche di 48 ore è in effetti difficile, allora, ogni seme di vita porta con sè energia, quindi altra cosa semplice fatta da nonne e bisnonne, prendi una fede o un anello circolare senza niente, liscio, facci passare attraverso un filo o una catenina per farne un pendolo e chiedi ad una persona a te cara di tenerlo fermo sulla pancia. Tu pensa forte alla creatura, se il pendolo gira in cerchio è femmina se oscilla su e giù è maschio.
Se provi poi fammi sapere, per ora quando l’ho fatto alle amiche e per me ha sempre indovinato
Grazie per aver condiviso questi giochi: ho copiato l’idea dell’aereo (x le ali ho usato un pezzo di cartoncino) e Riccardo ha apprezzato molto
E comunque è proprio vero… spesso i bimbi si divertono molto di più con gli oggetti comuni che non con alcuni giochi che alla fin fine lasciano ben poco spazio all’immaginazione.
Per esempio, ieri il battipanni prima è diventato la pala del pizzaiolo, per poi trasformarsi, come per magia, in una canna da pesca
Meravigliose le carte di Munari e le mollette con cui costruire