
Cosa, cosa? – fece il professore. – Forse noi non li educhiamo bene i nostri bambini?
- Mica tanto. Primo, non li abituate all’idea che dovranno viaggiare tra le stelle; secondo, non insegnate loro che sono cittadini dell’universo; terzo, non insegnate loro che la parola nemico, fuori della Terra, non esiste…
(Gianni Rodari, Favole al telefono – Il pulcino cosmico)











Claudia, volevo dire che sono con te in spirito x quanto riguarda trasloco e scatoloni!!Sto impacchettando casa, ho scatole dappertutto, non trovo niente e ho il piccolo con l’otite!AAAAAAaaaaahhah!!!
E io le scatole, nella mia nuova casa le sto aprendo in questi giorni, e non trovo niente ahhhhhhhhhhhhhhhh! Un abbraccio
…la parola nemico, fuori dalla terra, non esiste…
Per riflettere,nonostante la semplicità di queste poche parole.
Buona giornata e buon lavoro, carissima! F.
Si, quel libro che hai citato e Il piccolo principe, sono i miei modelli di pensiero migliori. Però non insistiamo, con troppa morale e lasciamoli azzardare e sbagliare appartiene alla crescita e pensiamo che comunque anche loro devo scegliere cos’è male e bene!!!
domanda: quella tempera è fluo?
bellissimi i disegni e dolcissima l’introduzione..
Sarà il prossimo libro che leggerò…..moooolto moooolto cosmico
Io a volte fantastico su che cosa potrebbe esserci là fuori (non per niente sono cresciuta con Star Trek). E mi chiedo se eventuali alieni riuscirebbero a riconoscerci come creature intelligenti, loro pari, oppure se ci liquiderebbero come animali dannosi e infestanti, un po’ come facciamo noi con le formiche.
In ogni caso, non riesco a credere che là fuori vigano logiche tanto diverse dalle nostre. Forse ci potranno essere civiltà più illuminate, forse tecnologie più avanzate. Ma non riesco a credere che gli alieni, se esistono, siano migliori o peggiori di noi. Probabilmente hanno solo un po’ di esperienza in più.
Semplicemente un bacio.
Francesca
…son venuta a farmi un giro qui perche’ sono turbata. Ho letto nel bellissimo blog di Silvia, mammaimperfetta, un post sulla scelta di chi non vuole avere figli, scritto con grande delicatezza, e anche io come l’autrice del post sono rimasta perplessa. Sono andata a leggermi il blog childfree e ci sono rimasta…non per la scelta in se’, ma per il modo di descrivere i bambini…con tanto fastidio, come questo immenso problema…commenti tipo “chi ha scelto di non passare gli anni migliori della propria vita a pulire bave e cacche”…una tristezza unica. Ho lasciato un commento, non maleducato ma fermo e chiaro. E poi son venuta a riguardarmi i vecchi post con le foto di Leo, Gloria e Chiara per sciogliere un po’ questo ghiacciolo che mi si era formato nel cuore. I miei piccoli sono al parcogiochi, quando tornano coccole extra!! Claudia, scusa lo sfogo. So che capisci:-)
…a un certo punto dicono che fra cani e bambini non c’e’ differenza, ma i cani sono piu’ educati! Ora smetto, mi sto facendo del male:-(((
Qué buena!