"Non ereditiamo la Terra dai nostri avi,
la prendiamo in prestito dai nostri figli"
(Antoine de Saint-Exupéry)
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Ogni anno, in Europa, centomila bambini muoiono di malattie provocate da cause ambientali.
70% dei casi di cancro sono legati all'ambiente. Tra questi, 30% sono dovuti all'inquinamento e 40% all'alimentazione.
Ogni anno in Francia i tumori infantili aumentano dell'1,1%. I casi di cancro in generale sono aumentati del 93% negli ultimi 25 anni.
Edouard Chaulet, sindaco di Barjac, un paesino francese situato nel Gard, ha detto basta e ha deciso che la mensa scolastica sarebbe diventata biologica. La differenza di prezzo è finanziata dal comune. Gli abitanti di Barjac sono preoccupati per l'inquinamento atmosferico e per i problemi causati dall'uso di pesticidi, e hanno iniziato una battaglia contro questo fenomeno che rischia di diventare irreversibile.
Il documentario di Jean-Paul Jaud "Nos enfants nous accuseront" (I nostri figli ci accuseranno), disponibile anche in inglese, racconta la svolta di Barjac, iniziata dal sindaco Edouard Chaulet e portata avanti da tutti gli abitanti del paese.
Nelle numerose testimonianze raccolte dal regista bambini, genitori, insegnanti, medici, giornalisti, contadini, scienziati e ricercatori apportano le loro testimonianze ed i loro punti di vista, esprimono le loro opinioni e, talvolta, danno sfogo alla loro collera e al loro dolore davanti alle telecamere.
Ognuno racconta la propria esperienza, denunciando gli abusi, evidenziando i problemi e proponendo soluzioni. Testimonianze edificanti e toccanti a proposito di una situazione che bisogna assolutamente riuscire a controllare.
Quante malattie, tumori, infermità stanno proliferando in silenzio senza che facciamo nulla per impedirlo?
Il film comincia nella sede dell'Unesco, durante una riunione tra i più grandi esponenti della medicina mondiale, firmatari dell'Appello di Parigi (PDF messo a disposizione da ambientebrescia.it). La parola d'ordine è una sola: non accontentarsi di quantificare i danni, ma intervenire attivamente e rapidamente.
Perché, domani, i nostri figli non ci accusino di averli abbandonati.
(Testo liberamente tratto dal sito www.nosenfantsnousaccuseront-lefilm.com).
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L'ultima tappa del nostro viaggio, quella preannunciata qualche giorno fa, doveva essere proprio Barjac. Avevamo appuntamento con il sindaco in persona, ma un bellissimo imprevisto (un colloquio di lavoro per Jean!) ci ha trattenuti più a lungo del previsto in Provenza.
Allora adesso incrociate tutti le dita per noi. Il reportage su Barjac lo faremo la prossima volta. Promesso.



[In bocca al lupo per il colloquioooo!!!! ]
In bocca al lupo per Jean!!!!!
Anche qui ogni tanto si fanno sporadici esperimenti di mense bio, ma c’è ancora molta ignoranza sull’argomento. C’è molta ignoranza soprattutto nei contadini (risicoltori e viticoltori in particolare), che credono che i pesticidi siano indispensabili. C’è anche molta ignoranza purtroppo negli stessi sostenitori del bio, che a volte prendono posizioni estremiste che non giovano alla causa o seguono con leggerezza la moda del momento, causando piccoli disastri (vedi la storia della coccinella orientale che sta rubando l’habitat alle coccinelle nostrane). E c’è da dire che anche i costi del bio (solo in parte giustificabili) non aiutano.
In bocca al lupo per Jean e grazie per aver toccato l’argomento bio. Condivido la presa di posizione del sindaco di Barjac e sono felice che ci siano alcuni politici illuminati che abbiano così a cuore la salute dei bimbi. Purtroppo in Italia, come dice Lanterna, purtroppo c’è poca chiarezza sul discorso bio e i prezzi sono spropositati, il che non aiuta a diffondere la cultura del biologico.
In bocca al lupo anche da parte mia per Jean, noi qui siamo nella stessa barca, anche se mio marito non é così “casalingo” come il tuo.
Per quanto riguarda l’inquinamento penso che parecchia gente non ha nessuna voglia di cambiare, visto che ognuno di noi può fare la sua parte, che magari é solo una piccola goccia ma che può diventare un grande lago pulito.
Avevo ricevuto tempo fa un foglietto da Capriasca Ambiente con i piccoli passi che possiamo fare per migliorare questa nostra terra un po’ acciaccata, e ti assicuro che erano cose elementari, alla portata di ognuno.
Buona settimana
Di questi tempi…un colloquio di lavoro vale non solo una sosta ma un viaggio intero! Un in bocca al lupo a Jean e un abbraccio a tutti voi!
to bio or not to bio era il dilemma con cui mi sono addormentata ieri…http://calzelunghemom.blogspot.com/….poi leggo questo e prometto che mia spesa sarà meno schizzofrenica….
ovviamente ho fatto casino e il link giusto è questo http://calzelunghemom.blogspot.com/
che mamma incasinata…però scrivo con la sinistra che sul braccio destro dorme Piratina….
Nel nostro comune io e altri genitori stiamo lavorando intensamente per dare informazioni e per portare il bio nelle mense scolastiche. Abbiamo organizzato un progetto durato un anno intero con un convegno, una serie di conferenze, corsi di cucina, creazione di un gas, orti scolastici! Mille cose per smuovere, per sensibilizzare, per sapere.
L’ultimo appuntamento è stato una serata sulle mense scolastiche (qualche giorno fa) aperta ai genitori con proposte concrete per le mense, erano presenti gli amministratori e i referenti della asl.
I genitori sono sempre più semnsibili, specie quelli che si informano e che quindi sanno come stanno le cose. L’assessore (che è comunque una persona di buon senso) non dice di no, ma non dice nemmeno di sì! perchè si deve fare così tanta fatica a ottenere qualcosa di buono per la vita dei figli? Perchè invece per costruire le rotonde o le tangenziali o i centri commerciali (che aumentano traffico, emissioni di co2, polveri sottili, consumi sregolati etc) i soldi saltano sempre fuori?
Grazie per questo contributo, mi leggerò i documenti. Scusate per la lungaggine ma sono un po’ arrabbiata
In bocca al lupo per il colloquio di tuo marito!
Qui la mensa scolastica da alcuni anni è prevalentemente bio (frutta, verdura, pasta e riso; non la carne ed ovviamente il pesce, nè, che mi risulti, uova e latticini) dal nido alle medie (nei giorni di orario prolungato).
Volontà dell’amministrazione precedente.
Quella attuale, di cui non si può dir male, altrimenti mi sbattono in galera, ha bandito la nuova gara d’appalto al grido di: “il biologico ce pare ‘na boiata, magnamo patate fritte e carne impanata!”.
I genitori, stanchi delle lamentele dei pargoli davanti ad un piatto di fagiolini, esultano.
Oggi ottimismo sotto i tacchi.
in bocca al lupo a jm, facci sapere!!!!!!!!!!!!!
in bocca al lupo!!!!
La cosa che mi fa rabbrividire non è tanto la mensa, ma la regola che se prendi tua figlia a pranzo poi non puoi riportarla.
Beh, meglio per lei: starà più tempo a casa e meno a scuola!
Ciao Daniela, ti rispondo qui visto che non lho fatto nellaltro post in cui mi chiedevi perché prendo i bambini a pranzo. Sinceramente trovo che le giornate scolastiche (8,30 – 16,30) siano estremamente lunghe e che una pausa nella quiete della propria casa serva a staccare un po…
Cara Claudia…lascio la mia triste testimonianza di mamma incompresa e bengo a rifugiarmi in questo angolo dove trovo tante di voi, brave mamme, che ragionano in modo intelligente. All’asilo di mia figlia il bio non sanno cosa sia, addirittura (rabbrividite) arriva il cibo già cucinato da un servizio mensa che sta a 40km di distanza dal paese dove abito (e dove si trova l’asilo in questione). Io sono l’unica mamma su 50 bambini che va a prendere la bimba alle 11.40 e la fa mangiare a casa. Inutile dire che mi guardano come un’appestata. E ovviamente poi non posso più riportarla per le attività pomeridiane. Questa è la regola. Grazie al cielo esistono persone ragionevoli come voi, ma mi fa male non conoscerne nessuna qui vicino…
ma che assurdita’!!!!!!ma perche’ non puoi piu’ riportarla?ma e’ legale che facciano questo?Il mio bimbo comincia la scuola ad agosto, sto dibattendo le possibilita’, se portarlo a casa o no..prevalentemente per questione di socialita’..Mi sto arrovellando.
Da noi (Provincia Autonoma di Trento) abbiamo ancora la fortuna (e stiamo lottando per poterlo mantenere anche in futuro, visto che ogni tanto minacciano anche a noi di toglierlo) di avere il cuoco all’interno delle scuole che cucina alimenti che arrivano freschi ogni mattina, per la maggior parte biologici e a km zero; d’altro canto però stiamo lottando contro la costruzione di un inceneritore (anche se sembra ormai quasi fatta la trattativa per costruirlo) e per la chiusura di alcune acciaierie.
anche se è un così bravo casalingo che è quasi un peccato (scherzo!!!)
Gli interessi di pochi come sempre vengono prima del rispetto del prossimo e del diritto alla sua salute!
L’esempio di Barjac serve come esempio per tutti, stasera provo a guardare il documentario, e spero di capirci qualcosa visto che il mio inglese non è molto allenato!
In bocca al lupo per il lavoro di tuo marito
Giulia
Dita incrociate e in bocca al lupo!!!!!
Interessante la storia su barjac, aspettiamo il reportage! Ciao!
Già…a me la cosa pesa un pochino perché ho anche una bimbetta di 1 anno. Però ormai mi sono abituata a cucinare fino a ora tarda per i miei amori. Ma faccio a meno di dirlo perché Claudia e voi altre che frequentate qs forum sapete cosa vuol dire…
Ancora grazie per le cose belle che leggo ogni giorno
Dita incrociate per voi!
All’asilo (torino)del mio più piccolo la mensa è parzialmente biologica ma fresca xchè c’è la cucina, mentre per l’altro che va a scuola la mensa è precotta e terrificante (più della metà dei bambini non mangia, e anche molti insegnanti). Perciò io prendo mio figlio da scuola (x fortuna solo 2 gg di tempo lungo)e lui mangia il cibo che cucino io o in macchina (non faremmo in tempo a rientrare a casa) o ci ospitano alcune amiche mamme che vivono vicino alla scuola. Faticoso ma, per me, necessario. Ora mi guardo il documentario…
In bocca la lupo Jean!!!!
in bocca la lupo per tuo marito, ho kletto l’intervista che ha rilasciato dev’essere veramente un uomo buono e un ottimo papà
….se da un lato si fanno piccoli passi in avanti, dall’altro si è talmente in alto mare che si viene presi dallo sconforto….Cerco nel mio piccolo di fare il massimo per proteggere i miei figli da tutto questo, compero solo biologico ( in certi momenti facendo fatica finanziariamente ), frequentano una scuola ( privata , waldorf)dove tutto cio’ ha importanza ( anche qui pero’ finanziariamente è comunque un impegno….sig).Li sensibilizziamo sull’importanza della bio diversità, sulla gratitudine di cio’ che la natura ci offre, recicliamo tutto il possibile…ma a volte mi sembra una goccia in mezzo al mare ….
In bocca al lupo a Jean, vi tengo i pugni
in bocca al lupo per tuo marito!!!
eh si, giornata lunga va…Noi qui solo fino alle tre ma lunga comunque x bimbi di 5 anni, e hanno compiti fin dalla prima elementare!!!!!!cosa con cui come maestra e mamma nn sono d’accordo. Comunque avendo ricevuto il prospetto della scuola ho scperto che hanno solo 45 minuti x il pranzo:-(gli daro’ il cestino, ma nei mesi invernali un pasto caldo ci vuole…
Claudia l’ho letto adesso in bocca al lupo per Jean! (ti capisco anche mio marito è in cerca di lavoro)
..un’iniziativa magnifica..
quanto sarebbe bello avere anche noi questi aiuti dai nostri politici..invece pensano solo a tagliare i fondi alla sanità (la salute dei nostri figli), alle scuole (l’istruzione dei nostri figli), alle famiglie (la serenita’ dei nostri figli)..
..parla una mamma che ha un cucciolo di quasi 5 anni che dal 2007 combatte contro un neuroblastoma metastatico al iv stadio..ora sta bene, fa i controlli..è un campione..
un bacio e un in bocca al lupo per il colloquio!
Micysogna, mamma di Samuele <3
Anche le mense di Torino hanno scelto il bio, credo non totale ma è già un buon inizio. Personalmente credo più nel km 0 che non nel bio che spesso viene dall’estero, per il 2010 ci stiamo impegnando a mangiare sempre più di stagione, fresco e vicino, l’obbiettivo per il 2011 è la totale riconversione della spesa
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