Archive for giugno, 2010

Yoga e Linguaggio

giugno 30th, 2010 | Attività con i Bambini, Yoga | 7 Commenti

Yoga 180

Sono sempre più numerosi i bambini che praticano lo yoga. I benefici di questa disciplina sono numerosi. Alcuni di essi sono poco conosciuti. Durante le lezioni di Yoga, Yogurt, o Woga presso il centro Childlight, i bambini acquisiscono una maggiore padronanza del linguaggio, grazie alle istruzioni ripetute lentamente, alle canzoncine e alla riproduzione di alcuni suoni naturali.

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Marito Casa Prateria

giugno 28th, 2010 | Blog, Famiglia | 31 Commenti

288

Ogni tanto mi diverto a curiosare nelle statistiche del mio blog e devo dire le parole chiave che vi portano qui sono abbastanza “classiche”.

Ultimamente, però, c’è una parola (o meglio una frase) chiave ricorrente che inizia ad incuriosirmi:

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Cittadini dell’Universo

giugno 25th, 2010 | Attività con i Bambini, Ludidou | 12 Commenti

600

Cosa, cosa? – fece il professore. – Forse noi non li educhiamo bene i nostri bambini?

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Yoga per i bambini asmatici

giugno 23rd, 2010 | Yoga | 7 Commenti

 

Yoga 073

L’asma è una malattia cronica che colpisce il 10-15% dei bambini. Spesso spaventati e poco informati, i genitori si trovano in difficoltà di fronte a questa patologia. Read the rest of this entry →

Gran Finale

giugno 21st, 2010 | Famiglia | 21 Commenti

Spettacolo di fine anno

Quest'anno lo spettacolo finale ha per noi un significato ancora più importante.

Abbiamo salutato tante persone con le quali speriamo di continuare a rimanere in contatto.

Tra una smorfia e un sorriso, tra una pacca sulla spalla dell'amica che ha appena perso un nipote e una carezza sulla pancia di quella che sta per partorire salutiamo la scuola, gli amici, gli insegnanti. Questa è la parte più difficile. Il momento in cui ti accorgi che anche se ti sembrava di non aver messo radici, qui, quel che avevi seminato stava comunque germogliando.

Il momento in cui ti rendi conto che non vuoi più cambiare casa, regione, stato ogni due anni (beh, questa volta siamo arrivati a tre!).

Che sia la volta buona non lo prometto a nessuno, ma la voglia di stabilità inizia a farsi sentire…

Spettacolo di fine anno

Spettacolo di fine anno

spettacolo di fine anno

Estate

giugno 18th, 2010 | Blog, Famiglia | 33 Commenti

Mg 186

Come avrete capito, ci aspettano un paio di mesi belli tosti.

Avremo un sacco di cose da far quadrare, di scadenze da rispettare e di priorità da ridefinire.

Come nella nostra casa reale, anche qui nella nostra casa virtuale ci sarà un po' di trambusto.

Non avrò sicuramente il tempo di aggiornare il blog con la regolarità abituale, né di rispondere alle vostre mail, purtroppo. Anche la produzione di mei tai è sospesa fino al mese di settembre.

Auguro a tutti una splendida estate, ma soprattutto auguro a tutti che arrivi l'estate (qui sembra ancora inverno!)

Odissea

giugno 17th, 2010 | Famiglia | 53 Commenti

012

Grazie a chi ha incrociato le dita per noi. Dopo un viaggio che potrei definire epico in Provenza, torniamo a casa con un compromesso firmato ed un nuovo contratto di lavoro per Jean.

Viaggio epico dicevo: 10 ore di macchina in due giorni, con bambini a seguito. Ci siamo ritrovati nel bel mezzo delle inondazioni che hanno causato una ventina di morti nel Var nei giorni scorsi. Impossibile raggiungere il nostro hotel. Siamo stati dirottati verso una palestra nella quale accoglievano i "rifugiati". Uno scenario davvero desolante: 350mm d'acqua caduti in poche ore, intere città sprovviste di elettricità, fino ad un metro e mezzo d'acqua sulle strade e nelle case.

Fortunatamente, a parte un grosso spavento e qualche disagio (niente in confronto a quello che altre famiglie hanno dovuto subire), siamo tornati a casa sani e salvi, e con tanti nuovi progetti. Ma anche qualche complicazione.

Entreremo in possesso della nostra nuova casa il 1 settembre. Jean, però, inizierà il suo nuovo lavoro il 1 luglio. Ora dobbiamo organizzarci, decidere cosa fare nel frattempo e trovare una sistemazione per i mesi di luglio e agosto.

Questo potrebbe voler dire organizzare tutto e partire nel giro di due settimane o, per me, restare sola con i bambini da luglio a settembre. In entrambi i casi, ci sarà da ridere…

Il CerVello di mamma e papà

giugno 15th, 2010 | Famiglia, Guest Post | 40 Commenti

Oggi ospitiamo Serena, di genitoricrescono.com. In questo guest post ci racconta come è nata l'iniziativa "Il CerVello di mamma e papà".

Il CerVello di mamma e papà

Qualche settimana fa ho conosciuto una coppia di italiani che si sono
trasferiti a Stoccolma con due bambini piccoli.

In Italia avevano entrambi un lavoro. Contratto a tempo indeterminato.
Però erano stanchi. Ho ascoltato lei che mi diceva di come non
sopportava più di uscire la mattina che i figli ancora dormivano, e
tornare la sera e i figli già dormivano. Non aveva un ruolo manageriale,
ma considerando 3 ore al giorno di tragitti in macchina per raggiungere
l'ufficio, e le ore di lavoro 8 più 2 di straordinari obbligatori,
finiva sempre così.

Hanno lasciato il lavoro e si sono trasferiti in Svezia. Non conoscevano
nessuno qui. Nessun amico, nessun contatto, nessun lavoro. Si sono
messi a studiare svedese, e dopo qualche mese lui ha trovato un posto in
un'azienda. Mi ha raccontato quasi sconvolto di quando al colloquio lui
timoroso ha detto: "però io avrei bisogno di poter accompagnare i
bambini all'asilo, oppure andarli a prendere. Quindi sarei contento se
potessi entrare più tardi oppure uscire prima." Il suo interlocutore lo
ha guardato stupito. Poi gli ha detto che ovviamente non c'era problema,
che fanno tutti così. Come altro si può fare altrimenti.

Mi sembra incredibile che in due paesi europei ci sia questo abisso nel
mondo del lavoro. Il problema per me non è nemmeno quello dell'orario di
lavoro. E' un problema di impostazione profonda. L'idea che chi lavora
deve dedicare tutta la sua vita al lavoro. Ma l'aspetto che incide di
più secono me è quello del congedo parentale.

In Svezia il congedo parentale dura parecchio. Sono 240 giorni pagati
all'80% dello stipendio, più altri 240 giorni pagati una cifra
irrisoria. E' lungo. Molto lungo. Ma si può usufruire del congedo fino
al compimento di 8 anni del bambino, quindi non è necessario prenderseli
tutti subito. La parte più interessante del sistema svedese è il fatto
che il congedo parentale si può dividere come si crede tra i due
genitori, tutto tranne 60 giorni, che sono a carico esclusivo di
ciascuno dei due. Sessanta per la madre, e sessanta per il padre. Quindi
che il padre stia a casa due mesi con il figlio è il minimo. In più si
aggiunge un bonus economico il cui valore viene massimizzato quando il
genitori dividono a metà il congedo parentale.

Mio marito ora è a casa con il piccolo. Si è preso 6 mesi. Inizialmente
non ci credeva nemmeno lui, ma ora non fa altro che dirmi quanto è
contento. E' stupito del fatto che fino al giorno in cui è andato in
congedo parentale di fatto non conosceva per niente suo figlio. Un po'
perché lui finiva sempre ad occuparsi del grande, che richiedeva la sua
totale attenzione, ma anche perché poi alla fine chi sta a casa è quello
che si occupa di più di tutto quello che serve al neonato. Ora invece
finalmente si conoscono e si amano.

Ma che c'entra questo con il mondo del lavoro?

Quando mio marito ha detto al lavoro che voleva prendersi 6 mesi, ha
trovato piena approvazione da parte dei suoi colleghi, soprattutto
maschi. Gli hanno detto di goderseli questi mesi, perché poi i figli
crescono e non c'è più tempo. Mentre il lavoro sta sempre li. E infatti a
pensarci dal punto di vista del lavoro 6 mesi non sono niente.

Ecco cosa c'entra il mondo del lavoro con il congedo parentale.
Quando anche i padri si prendono il tempo di stare a casa con i figli,
finisce che il mondo del lavoro diventa più a misura d'uomo, e di donna.
Non c'è più bisogno di discriminare  le donne perché potrebbero fare
figli, perché i figli sono di tutti. Mamme e papà. E per ogni bambino
che nasce ci sono mamme e papà che smettono di lavorare per un breve
periodo per dedicarsi ai loro piccoli.

Prendersi cura dei propri figli dovrebbe essere considerata una
ricchezza e non un impedimento. Un neogenitore è sottosposto ad un
periodo di forte crescita personale, e questo non può che fargli bene
anche sul piano professionale. Avere un figlio ci aiuta a sviluppare
delle capacità che non pensavamo di avere. Io ad esempio sono convinta
di essere diventata molto più paziente e tollerante. E poi ho imparato
ad essere più flessibile, ad accettare gli imprevisti, e a guardare le
cose da altri punti di vista.

E voi cosa avete imparato diventando genitori? Ci sono delle qualità che
avete imparato come genitori e che pensate possano tornare utili anche
nel mondo del lavoro?

Sareste disposti ad inserirle nel vostro Curriculum Vitae?

Venite a vedere cosa hanno detto altre mamme e papà: http://genitoricrescono.com/il-cervello-di-mamma-e-papa/

Nat e il segreto di Eleonora

giugno 14th, 2010 | Film | 26 Commenti

Kerity 

Tanto per cambiare, un'altra domenica piovosa. L'occasione perfetta per guardare questo dvd che ci incuriosiva già da un po'.

E' la storia di Nathanael, un bambino di quasi sette anni che ha grandi difficoltà nella lettura.

Che delusione quando la vecchia zia Eleonora gli lascia in eredità… un'immensa biblioteca!

E che sorpresa quando Nat scopre che i personaggi di ogni libro prendono vita proprio grazie a chi li legge. 

Per mantenere in vita i suoi nuovi amici, il bambino dovrà superare la paura e riuscire a leggere.

Questo film di animazione francese (in collaborazione con l'italiana Lanterna Magica) somiglia più ad un libro illustrato che ad un cartone animato. La delicatezza delle immagini e la poesia della trama ne fanno un vero, piccolo capolavoro. Da guardare assolutamente in famiglia.

Quello che le mamme non dicono

giugno 10th, 2010 | Libri | 48 Commenti

 

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Devo ammetterlo: non è stato facile.

Lei è bella, è brava ed è passata, in pochissimo tempo, da mamma blogger ad autrice di successo. Read the rest of this entry →