Sempre a proposito di… latte di mamma
Scritto il 20 aprile 2010 | 25 Commenti

Nei giorni scorsi parlavamo di allattamento e dell’eventualità di svezzare Chiara.
Vorrei ringraziare tutte voi per i consigli, le informazioni, i links, il sostegno che mi avete dato.
Sull’argomento ho riflettuto, ho indagato, mi sono informata, mi sono interrogata. Per poi scoprire che non c’era niente da riflettere, da indagare, da informarsi o da interrogarsi.
Volete sapere come è andata a finire?
Ve lo racconto in questo post su OVS Kids.





















Ciao Claudia,
sono contenta per te, per voi, di come siano andate le cose! Questa tua esperienza insegna proprio, come dici tu nelle ultime frasi dell’articolo su OVS, che dobbiamo fidarci di noi stesse e dei nostri bambini, non solo per quanto riguarda l’allattamento ma in tantissimi altri momenti, anche quando i bambini crescono, é importante rafforzarli nel loro “istinto”, a fidarsi di loro stessi, di quello che sentono dentro. La comunicazione come é stata fra te e Chiara in questo momento un po’ particolare, é un bellissimo esempio di come il “fidarsi di noi e dei nostri bambini” porti alla soddisfazione di tutti. Adesso ti auguro, per i tuoi problemi di salute, di curarti bene e riprenderti presto; sono sicura che ora, risolta questa questione in modo cosí “partecipato” e in consenso, tutto andrá benissimo.
un abbraccio
S.
che bel post che hai scritto su ovs kid, una esperieza bellissima!
E’ splendido come a volte le cose accadano così naturalmente, non finisco mai di stupirmi…
cara Claudia,
ho seguito questa vicenda in silenzio visto che già tante si sono prodigate a darti informazioni e consigli. ora posso solo dire che sono contenta che tutto si sia risolto nel modo più naturale e indolore possibile.
anche Sofia poco dopo l’anno non mi ha più chiesto il seno e sono stata contenta abbia “deciso” lei che ormai era giunto il momento di staccarsi. ammetto che non so come mi sarei comportata altrimenti, forse la starei ancora allattando…
Ti auguro ogni bene per la tua salute!
un abbraccio
Lei è stata molto chiara e non ha più voluto ciucciare…
Carissima, ti leggo sempre e commento poco ma stavolta non riesco a trattenermi. Mi è capitata proprio la stessa cosa ed è stata una delle esperienze più commuoventi della mia vita. La prova che al di là della razionalità, esistono piani “più sottili”…un abbraccio, Silvia
Bellissima descriziona di questa scelta. Davvero!
Completa, concisa, personale, semplice e comune
ciao claudia, sono contenta che tu sia riuscita a trovare un metodo indolore per te e chiara… ogni volta che leggevo i tuoi post sull’allattamente mi scendevano le lacrime perchè quello che scrivevi era esattamente ciò che pensavo io…
ora gaia ha 16 mesi e mezzo e dopo tutto questo tempo di allattamento a richiesta è un po’ dura ridurre tutto a 2 poppate, al mattino alle 6 quando si sveglia (colazione, poi si rimette a dormire fino alle 7) e alle 15.30 quando vado a prenderla al nido, x ritrovarsi (o se siamo a casa x addormentarla x il pisolo pomeridiano)… lei ciuccerebbe moooolto ma moooolto di più. solo che mi sono resa conto che per lei le coccole della mamma corrispondono alla tettina…
insomma, mi ritrovo un po’ in difficoltà. so che smetterò fra non molto, so che a me mancherà da morire (e se fosse l’unica occasione che ho nella mia vita di allattare un cucciolo?), non so se è solo una mia volontà… magari lei ciuccia ancora solo perchè vede felice me…
scusa se te lo chiedo, ma come hai fatto capire a chiara che era ora di chiudere baracca e burattini?
lory
Sono felice.
Perfetta sintonia
Che meraviglia.. è commovente.
sono davvero contenta per te…. E’ incredibile quanto sentano i bambini, e come le soluzioni a volte ci vengono incontro imprevedibilmente quando non si vede alternativa.Adesso sarai piu’ predisposta per la tua cura…ma vuoi mettere poi come ci si sveglia riposate dopo una notte INTERA???
si, e’ commovente, ma ora Claudia fai un gran favore a tutte noi fan della prateria, riguardati!!!!!!!!!!La cosa che hai detto sull’esseri trascurata aver avuto problemi di salute etc e’ tanto diffusa fra le mie amche mamme e io sono abbastanza sul distrutto andante, NON FARCI PROCCUPARE che poi noi che facciamo senza sto blog?:-)))))))))
questo è un bellissimo esempio di come si sanno autoregolare i bambini…in fondo se li lasciamo “decidere”, sono molto meno indifesi,o impreparati di quanto a vederli non si direbbe, basta ascoltarli..e probabilmente anche lei ha ascoltato te, e vi siete trovate in questa fortunata sintonia! per l’allattamento sono d’accordissimo: finchè ne abbiano voglia mamma e poppante.
E’ sicuramente difficile “lasciar andare” i figli…il mio grande ha 5 anni, ha cominciato a chiedere di andare a casa di amichetti…io e il suo fratellino non siamo piu’ TUTTO il suo mondo. Ieri mi sono ritrovata leggendo di Leonardo che ha chiesto di andare a scuola…E’ comunque difficile dire “si”.
Claudia, stavo pensando, ovviamente hai poco tempo, ma perche’ non arricchire il tuo negozio online di cosette tipo i family hearts o i libri arcobaleno etc, per le (tante)ragazze che non sanno infilare l’ago? Ho tante amiche che sono semopre in cerca di cose carine online e secondo me questo acchiapperebbe…Ovviamenmte e’ avere il tempo di farle!!
Claudia, averi bisogno di un consiglio…mi piacerebbe confrontarmi con te e con le Praterine su una cosa. Mio figlio, di 5 anni, e’ molto socievole e solare. Vuole vedere gli amichetti tutti i giorni, a casa nostra o loro. Voglio sicuramente incoraggiare questa sua socialita’ (ovviamente conosco questi bimbi bene e sono di ottime famiglie) ma sinceramente avere bimbi a casa tutti i santi i giorni, o lasciare andare Sorley mentre il suo fratellino (due anni e mezzo) resta solo e mi spiace. Nel pomeriggio inoltre noi facciamo tante cose, dal cucinare a fare arte alle lezioni di Italiano, invece con gli ameichetti giocano e basta, che ovviamnete e’ importantissimo ma non e’ l’unica cosa. Insomma, non so cosa fare. Mio marito ha suggerito di decidere un giorno a settimana in cui lui socializza e di dire no gli altri giorni, ma non voglio offendere nessuno ne’ turbare Sorley. Verdetto, Claudia, o dea della prateria? E praterine?
Claudia, concordo con tutto quello che hai scritto. Le parole chiave sono finche’ mamma e bambino lo desiderano. Io sto vivendo l’esperienza molto simile alla tua. Ho smesso di allattare mia figlia Arianna due settimane fa (venerdi fa un anno).Mi è venuto il capoparto e lei spontaneamente non ha voluto più il seno. Non ti nego che i miei sentimenti sono ambivalenti perchè se da una parte sono molto contenta che tutto è avvenuto in un modo molto naturale da una parte in fondo in fondo un po’ di tristezza c’è. E’ un esperienza che non si ripetera più ma ho sempre in mente la poesia di Ghibran:
I vostri figli non sono i vostri figli,
ma sono i figli e le figlie del desiderio che la vita reca in se’
e non provengono da voi, ma per tramite vostro,
e benche’ vivano con noi vi appartengono!
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
perche’ essi hanno i proprie pensieri.
Potete alloggiare i loro corpi, ma non le lero anime,
Perche’ queste abitano nella casa del domani,
che voi non potete visitare, neppure in sognio.
Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi.
Perche ‘ la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono scagliati
Come frecce viventi….
Ecco io cerco di essere per i miei figli quel arco, vorrei dare loro quella base solida che li permettera di volare dopo. Oggi sono in vena poetica perchè mio figlio oggi compie 10 anni e mi sembra ieri…
Alessia.
ciao claudia,
ho letto ora il tuo articolo, mi auguro che il sostegno di chiara ti regali un pò di serenità e ti possa aiutare ad affrontare al meglio la tua cura.
ti lascio questo verso di una canzone di mario venuti e carmen consoli “non può essere mai come ieri, mai più la stessa storia”, per qualcuno forse sembrerà malinconico, ma per me è un’inno alla vita, una forza che mi spinge ad andare avanti sempre e comunque verso qualcosa di inesplorato ed emozionante, una volontà di crescere ed evolvere senza paura per ciò che si è lasciato.
spero che questi versi ti diano la carica giusta!
baci baci
Non lascio commenti.
Se potessi vederti e vedere Chiara vi darei solo un tenero bacio.
Francesca
Due giorni, secondo me. Uno invitate a casa vostra, l’altro va lui a casa di un amichetto a rotazione. Abbastanza contento lui, salvati abbastanza pomeriggi in casa, abbastanza contento il fratellino, non troppo lavoro per te.
Grazie Emi, mi sembra un ottimo consilio!!!!!;-)))devo dire che si, e’ la soluzione che ho scelto.
Credo che Gloria sia una bambina che sa ascoltare, e ha acconsentito che era arrivato il momento di cambiare.
La percezione sensoriale che i ns.figli hanno con il mondo esterno è davvero indescrivibile.
Un abbraccio a voi
che meraviglia… pensavo che magari a parole qualcosa le avessi detto.
ho appena visto le foto sulla spiaggia, sono splendide. tutto quello che scrivi o che immortali con la macchina fotografica è sempre pieno di poesia.
ed io ho sempre gli occhi lucidi quando ti leggo!!!!
Anch’io allatto ancora la mia bambina di quasi 19 mesi.
Sono felice di farlo, sento che pian piano lo “stettamento” avverrà da sè.
Ho passato i tuoi stessi momenti, letto, studiato come fare per toglierle il seno.
Poi ho capito che non era un peso, ma un piacere unico e irripetibile per entrambe.
Aspetteremo insieme di essere pronte.
Sara