Picassò

Scritto il 31 gennaio 2010 | 41 Commenti

Picasso 064 

Sono assolutamente convinta che non si debba "insegnare" ai bambini a disegnare. L'unico risultato che otterremmo, sarebbe quello di uccidere la loro creatività.

Purtroppo a scuola è tutto un "si fa così" e "non si fa cosà" e "non uscire dai bordi"… ma quali bordi, li avete mai visti, nella realtà?

Così, ecco che Gloria inizia a dire "non riesco", "non sono capace". Le ho spiegato che il cavallo (che stava disegnando) è uno dei soggetti più difficili in assoluto, e che il suo era un cavallo perfetto per una bambina della sua età. Certo, i disegni di suo fratello hanno un aspetto diverso, perché sono disegni di un bambino di sei anni. Quelli di mamma sono ancora diversi. E' così che disegnano le mamme.

Poi le ho spiegato che uno dei più grandi pittori di tutti i tempi diceva di aver impiegato tutta la vita per imparare a disegnare come un bambino.

Con mia grande sorpresa, Leonardo ha subito riconosciuto la citazione, che sicuramente gli avevo già propinato in passato. Sono rimasta a bocca aperta quando ha detto "Ah sì, Pablo Picasso!"

Così abbiamo iniziato a parlare un po' di questo artista e delle sue opere. Mentre facevano merenda, ne ho approfittato per andare a stampare qualche immagine. Ho mostrato loro alcuni lavori di Picasso. Ecco la loro reazione quando hanno visto questo (ho preso un dettaglio dell'opera, per aumentare l'effetto comico).

Picasso 004

Appena finita la merenda, hanno voluto mettersi a dipingere. E visto che in questi giorni non si fa che parlare di scopiazzature, ci siamo adeguati ai tempi che corrono. Ma noi non copiamo mica dal primo che passa, eh!

Indovinate quale delle opere del Maestro ha scelto Leonardo?

Picasso 045

Ecco la sua versione…

Picasso - Nudo

Gloria invece ha optato per questa maternità

Picasso 090

Picasso - Maternità

E poi ancora e ancora… dimenticando i "non riesco" e "non sono capace". L'idea di saper riprodurre un Picasso non è male per l'autostima…

Picasso 049

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41 Commenti a “Picassò”

  1. SARA73 scrive:

    Bellissimo questo post Claudia, ai tuoi bimbi di certo la creatività non manca e le loro opere non hanno niente da invidiare a ….Picasso!!!!!

  2. Giulia scrive:

    Grandiosi!!!!!Così si fa!!! i disegni dei bambini sono adorabili! ;)
    Giulia

  3. michela scrive:

    Quanta passione che metti nel rapporto con i tuoi bimbi!e che bravi che sono!

  4. mammolina scrive:

    La creatività è libertà allo stato puro. E’ un peccato quando a scuola cercano di imbrigliarla in contorni e margini, ma accade! i tuoi piccoli sono fortunati ad avere una mamma così attenta e aperta!

  5. Francesca scrive:

    Quanto piacerebbe anche a me avere il tempo di fare queste cose con Marta e Giovanni… ma ormai i compiti per casa, soprattutto per Marta, assorbono tutto il loro tempo. Quando erano più piccoli hanno “paciugato” tantissimo con tempere e gessetti e li lasciavo fare anche se magari ero tentata di dire “si fa così” “non si fa cosà”. Siamo talmente inquadrati ormai che dobbiamo fare uno sforzo per non interferire nella loro straordinaria , pazza e folle creatività.
    Un abbraccio ai piccoli artisti
    Francesca

  6. Anna Maria scrive:

    Ma… sono bravissimi!!! BRAVISSIMI!! E la maternità di Gloria è molto dolce, dille che lo dice una prof ;-) !
    Ciao, mamma splendida!
    P.S. Mi hai fatto ricordare un insegnante di storia dell’arte che ci aveva minacciato di dare l’insufficienza grave a chi avesse disegnato il sole con occhi e bocca (in prima media)… indovina quando ho preso la mia unica insufficienza :-) )??

  7. v@lentin@ scrive:

    …mi sa proprio che grazie all’idea che hai avuto, potendosi buttare a capofitto nell’ imitare i quadri di Picasso, se ne ricorderanno la prossima volta che… usciranno da un margine…Hai avuto proprio la creativita’ giusta per trasformare un’ insicurezza in un gioco divertente! brava!

  8. Fico&uva scrive:

    E siii hai ragione davvero.. ma i bordi chi li ha inventati??? :-)
    piccoli artisti crescono, che spettacolo!

  9. simona scrive:

    …splendidi come sempre ….e la tua capacita’ di stimolare, appassionare e permettere ai tuoi bimbi di esprimersi e’ sorprendente!!!
    grazie per questi pezzetti di vita che ci regali!
    un saluto
    simona

  10. pandora scrive:

    che meraviglia…

  11. Elena scrive:

    Che idea stupenda!
    E’ la prima volta che ti scrivo, da un mesetto seguo il tuo (meglio dire vostro :-) ) blog.
    Grazie per tutti gli spunti che mi date … anzi, avrei una domanda! Ho appena fatto delle bouillottes da regalare, le ho riempite con del riso.
    Provando a scaldarle nel microonde mi sono resa conto che sono molto meno facilmente riscaldabili di quelle in noccioli di ciliegia che mi avevano regalato anni fa. Ho pensato che potesse dipendere dalla scarsa umidità residua del riso … immagino che i noccioli di ciliegia siano più ricchi d’acqua per via del seme interno … cosa ne pensi?
    grazie!

  12. caia coconi scrive:

    questo post è veramente ricco!
    a volte basta cambiare prospettiva ;)

  13. mammamichi scrive:

    io sono nel pieno di “non ci riesco” e “non lo so fare” con mio figlio…i quadretti, le righe e i contorni non riescono ancora a contenere la sua energia! disegna in modo molto espressivo e creativo ma diverso dai bambini della sua età e in questo momento i confronti sono inevitabili e spesso lo sconfortano…proveremo anche noi la Picassoterapia!
    un abbraccio!

  14. Sybille scrive:

    Giá, purtroppo ho notato anch’io che molti bambini che conosco che adoravano disegnare e dipingere, quando hanno iniziato ad andare a scuola e avere la materia “arte”, hanno iniziato a non sentirsi piú capaci, hanno iniziato a non provare piú nessun piacere nel lavoro creativo, hanno lasciato a perdere anche a casa, nel tempo libero. Nulla é piú crudele del “si fa cosí e non cosí”. Ecco perché sarebbe importantissimo riprendere in mano, come fate voi, le proprie capacitá e il provare piacere nell’espressione libera di essere creativi con le forme e i colori (che fa parte dell’identitá dell’individuo), idem con l’amore per la poesia ed il scrivere ed inventare storie, con la musica e il canto…

  15. Devo dirti la verità, non ho notato questa differenza. Anzi essendo stata malata ultimamente e colta da brividi di freddo, ho scaldato tutte le bouillottes che avevo in casa e ho constatato che, contrariamente a quanto pensassi, quelle di riso durano di più di quelle con i noccioli di ciliegia. Le hai umidificate prima di scaldarle?

  16. Giorgia scrive:

    bellissima idea Claudia,
    grazie per lo spunto. Io avevo preso Chagall come esempio con i suoi colori e i suoi disegni da bambino… Ora proverò a fargli vedere Picasso.
    Grazie
    Giorgia

  17. Laura scrive:

    Piccoli artisti crescono..

  18. Non posso che trovarmi d’accordo con te sul sistema di giudizio utilizzato nelle scuole… purtroppo tranciatore di autostima.
    Tuttavia la delicatezza con cui affronti questo aspetto è splendida, e i tuoi figli non potranno che giovare di questa attenzione e di questo riconoscimento del loro valore che considera la loro espressione unica.

  19. Claudia-cipi scrive:

    Concordo: i “si fa così” uccidono la creatività.
    L’idea di Picasso è stata geniale!

  20. Annalisa scrive:

    Brava, brava, brava. E la maternità disegnata da Gloria è molto intensa.
    Grazie Claudia, mi stai dando tanti spunti interessanti, ora manca solo la mia piccola! (-3 mesi, ci siamo quasi!)

  21. anna scrive:

    Cara Claudia, ultimamente i tuoi post arrivano per me sempre al momento giusto, Beatrice ha 4 anni come Gloria e i problemi sono gli stessi. Ho provato con i colori a dita, con gli acquarelli … ma con Picasso ancora no proverò e ti faccio sapere. Grazie

  22. bianconiglia scrive:

    I bordi, che tasto dolente! La mia bimba più grande, IV elementare, disegna solo figure a matita perché, secondo la maestra, ogni immagine deve avere il contorno e solo se avanza tempo può essere colorata “dentro”. Suo fratello, I elementare, viene fatto martire da una delle sue maestre perché non resta perfettamente nei bordi. Notare che lui è il tipo che se nel foglio non c’è abbastanza spazio per il disegno che ha in mente, unisce un altro foglio, e poi un altro, e un altro ancora. Figuriamoci quanto gli piace restare nei bordi. Ma io mi chiedo: perché nella scuola (la nostra è pubblica, scelta consapevolmente dopo aver valutato diverse possibilità) ai bambini non viene lasciata la minima libertà espressiva nemmeno nelle materie dove dovrebbe essere naturale farlo, come arte o musica? E’questione di scarsa competenza, di poco valore attribuito alla materia, o cosa?

  23. StefiB scrive:

    Brava, hai fatto benissimo a dare l’opportunità ai tuoi figli di sperimentare davvero l’arte.
    Devo dire che i miei figli alla scuola materna hanno avuto questa opportunità, ma dalle elementari in poi è stato un dsastro!!
    L’anno scorso mio figlio (1a media) è stato obbligato dal prof. a colorare delle montagne di un paesaggio, che lui aveva lasciato bianche perchè con la neve…..
    NO COMMENT!
    w Picasso
    StefiB

  24. Alisa scrive:

    Che bravi, ma soprattutto mi ha fatto troppo ridere la scelta dei soggetti, dalla quale si evince l imprinting del “gusto” maschile e quello femminile sin dai primi anni :)

  25. nina scrive:

    ciao!
    anche io mi trovo a mettere in atto “terapie di recupero” della creatività e relativa autostima!
    all’asilo mio figlio ha avuto delle maestre che oltre alla terribile casetta e sole giallo che ride gli dicevano che i “pasticci” non andavano bene, e che il marrone ed il nero erano colori “brutti”…. se penso che qualcuno ha anche speso soldi per farle studiare!!! fattosta che dopo molti anni (il ragazzino ne ha ora quasi 10) e moltissimo lavoro da parte nostra i deleteri effetti si vedono ancora…
    ora è arrivato ad avere un grande piacere per il colore, il miscuglio, l’impasto…
    per i disegni senza forma, le macchie, le sfumature…
    non avevo mai preso in considerazione l’idea di copiare quadri perchè pensavo che potesse essere ancora più frustrante, invece, complice il fatto che abitiamo vicini a Volpedo, alcune opere di Pelizza da Volpedo li hanno entusiasmati e loro stessi le hanno disegnate. per esempio “idillio primaverile”, “mamme” “panni al sole” o perfino lo splendido “sole nascente” hanno catturato la loro attenzione.in questi quadri c’è la natura, la stessa delle nostre belle colline…
    il bisgno di natura di libertà di creatività mi fanno sempre riflettere molto…come mamma mi sembra di cercare di creare un ambiente “vivibile ” per i miei figli, ma come insegnante (delle terribili scuole medie)….le riflessioni non finiscono mai!!! ciao a tutti
    buona giornata

  26. Marianna scrive:

    Evviva la creatività di mamma e questi piccoli-grandi artisti!

  27. monica scrive:

    ciao carissima Claudia, è la seconda che posto (si dice così?) ed un paio di mesi che “spio” il tuo blog…
    lo trovo assolutamente fantastico, quando mi ci sono imbattuta per caso la prima volta… me ne sono innamorata e non passa un giorno che io non ci dia un occhiata.
    mi dai sempre un sacco di spunti per fare cose, e stare con i miei bambini (leandro 3 anni ed edoardo quasi 2).
    mi devi scusare se ti scrivo tutte queste cose qui… ma non so perchè non riesco a mandarti una mail personale dal blog?! mi piacerebbe chiederti alcune cose… e non vorrei tediare le tue lettrici con cose poco interessanti per loro; se tu potessi indicarmi la tua e, se per te non è un problema, posso porgerti queste domande…!?
    ti faccio i miei sentiti complimenti… grazie a te ho scoperto il mondo del blog. fantastico! che dire? …a ritrovarci, ogni giorno…

  28. Elisa Stocco scrive:

    Che belli mentre mangiano e ridono, una risata spontanea….trovo che Gloria sia molto brava a disegnare e a dipingere ispirata dall’andaluso più famoso!

  29. Manila scrive:

    …siete spettacolari… come sempre!

  30. Claudia scrive:

    puoi scrivermi allindirizzo lacasanellaprateria74 (at) yahoo.fr

  31. Cara Claudia, complimenti per il post, dici cose interessanti che condivido pienamente! Ho appena pubblicato un contributo di una cara amica, mamma e storica dell’arte molto in sintonia con quello di cui parli tu in qusto post…ti sento sempre più vicina!

  32. pianoB scrive:

    Questo tuo post va a riaprire una vecchia ferita (di quelle che faticano a rimarginarsi) e mi fa venire voglia di stamparlo e spedirlo a mia mamma. Lei è sempre stata del partito del “si fa così”: guai a uscire dai bordi negli album da colorare… e inoltre il suo metro di “giudizio” non era, come il tuo (anzi, il tuo non lo definirei nemmeno “giudizio”), adattato all’età bensì era quello adulto, oggettivo e “universale”. Perciò, secondo lei i miei disegni dovevano risultare tecnicamente “belli” e “giusti” come fatti da un adulto e il suo compito era correggermi e insegnarmi affinché fossero il più possibile così. Col risultato che non uscivo mai dai bordi, sapevo fare tavoli e balconi in prospettiva all’età dei tuoi bimbi e i disegni dei miei quaderni delle elementari erano ordinatissimi e perfetti. Ma ricordo ancora le serate passate a finirli dopo cena con i miei che davano indicazioni e le sgridate per i disegni “brutti” che facevo a scuola senza la loro supervisione. Certo, lo so che lo facevano in buona fede, che pensavano di fare il meglio per me, ma ora di tutto ciò ho un ricordo molto brutto e ovviamente… sono negata per il disegno.
    Perdonami per lo sfogo, tu e tutte le mamme che finalmente ragionate così avete tutta la mia solidarietà, continuate così nel preservare la fantasia dei vostri bimbi e la gioia del disegnare liberamente!

  33. lanto scrive:

    post e opere da incorniciare. Fallo! ti ho linkata.

  34. Palmy scrive:

    Che bel lavoro! Ma tu hai messo solo loro a disposizione le immagini e poi hanno scelto loro come volevano? In base a cosa hai scelto i modelli?

  35. Claudia scrive:

    Ho scelto quadri astratti, che potessero interpretare liberamente e imitare senza sentirsi frustrati. Solo in seguito ho spiegato loro come li interpretava lautore. Quello del posteriore mi ha fatto ridere ed ero certa che avrebbe avuto lo stesso effetto su di loro…

  36. Paola scrive:

    Finalmente un post che parla dei disegni con bordi…mio figlio li odia!!! Anche lui spesso ha la fase ” non sono capace” e mogio mogio lascia perdere la sua “opera”…. passare un anno di scuola con delle maestre fissate con i disegni dei bordi (ogni attività era seguita da dei disegni), lo ha reso insicuro. Gli si legge in viso tutta un’altra gioia quando si lascia andare…

  37. Elena scrive:

    Ehm … no.
    Non lo facevo neppure con quelle di noccioli di ciliegia e mi sono stupita di averlo letto nel tuo post.
    La verità è che presa dal dubbio su come gestire l’umidificazione (quanta acqua) ho preferito non farlo …

  38. Claudia scrive:

    Complimenti! Hai ragione proprio ragione, i bordi nella realtà non li ho mai visti eh eh
    Mi è piaciuta tantissimo questa tua frase così come tutto il tuo post!

  39. MammaNews scrive:

    che bel post Claudia. Mio figlio è ancora piccolo e disegna cose assurde e pazzesche e tremo al pensiero che quando andrà a scuola gran parte di questa follia creativa si perderà, incanalata in uno schema uguale per tutti: casette, alberi, sole e fiori…
    Adoro il tuo blog!

  40. nonnAnna scrive:

    *Fantastici i tuoi mini-artisti ed i più vivi complimenti a te che ti impegni a mantenere viva la loro spontanea creatività!!!
    *Perchè non suggerisci loro di inventare una favola (o anche di più) da inviare al concorso “Favole per bambini scritte dai bambini”…
    http://concorsolinventafavole.blogspot.com/
    Baciotti ai piccoli e tante serene giornate a tutti
    nonnAnna

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